50% ALLA CASSA, CON THE FORK L’ALTA CUCINA SI APRE AL GRANDE PUBBLICO

1 anno fa di in Cucina 2.0, Notizie golose Tagged: , , , , , , ,

the fork festival

Pranzare o cenare in uno dei migliori ristoranti del nostro Paese, gustando specialità regionali, piatti cucinati con ingredienti biologici o creazioni ‘esclusive’ degli chef ad un prezzo contenuto. Fino al 25 marzo sarà possibile farlo grazie a The Fork Festival, l’iniziativa promossa da The Fork – piattaforma di TripAdvisor dedicata al booking enogastronomico – con il supporto di American Express, che permette di prenotare in 500 locali selezionati della Penisola pagando la metà.

Cena al ristoranteUn appuntamento – quest’anno alla seconda edizione – che nasce per rendere accessibile l’alta cucina e “per permettere al pubblico italiano di scoprire le eccellenze culinarie del territorio e le cucine gourmet, come ha dichiarato in una nota Almir Ambeskovic, Country Manager di The Fork Italia. E che ai nostri connazionali piace, perché consente in pochi click di riservare un tavolo in uno dei ristoranti aderenti da nord a sud della Penisola, usufruendo di sconti del 50% su pietanze, vini e bevande, senza menu fissi o limitazioni: per farlo è sufficiente scaricare l’app di The Fork – disponibile su Google Play e App Store – sul proprio smartphone o tablet, oppure collegarsi dal computer al sito www.thefork.it, selezionando la città desiderata e poi cliccando sul riquadro “- 50% alla cassa”.

Le pietanze sono pensate per accontentare i palati più diversi: a chi è legato alla tradizione italiana, ad esempio, a Bologna “Gigi al Bulgnais”, in Via Aurelio Saffi, propone i piatti più celebri dell’Emilia Romagna, tra cui le immancabili tagliatelle al ragù, le lasagne verdi e la cotoletta alla bolognese, mentre a Napoli la caratteristica “Taverna dell’arte”, sulle Rampe di San Giovanni Maggiore, nel centro storico, prepara i classici della cucina partenopea come i paccheri con le alici, lo ‘scarpariello’ (maccheroni conditi con pomodorini del Vesuvio, basilico, peperoncino e pecorino) e i dolci come pastiera, babà e caprese. Per quanti, invece, a tavola desiderano sperimentare, c’è la cucina creativa della “Locanda Mirò” di Corso Concordia a Milano, dove mangiare il polpo arrosto con spuma di patate della alta Langa, olive ‘disidratate’ e corallo d’astice e la cheesecake ‘ristrutturata’. E, ancora, chi ama viaggiare tra i sapori dell’Africa può fermarsi al ristorante “El andalus”, nel centro di Torino, per gustare i cibi della cultura marocchina, come i falafel (polpette di ceci con cipolla e aglio), l’homus (crema di ceci e sesamo), il couscous o il tajin (stufato di carne di vitello con prugne e albicocche).

 

Le cene dei ‘top chef’

Come nella prima edizione, anche quest’anno partecipano a The Fork Festival trenta chef stellati del Belpaese, che propongono menu ad hoc a prezzi agevolati, aprendo le porte dei loro locali al grande pubblico. Tra loro c’è Angelo Troiani con il suo “Convivio Troiani” – una stella Michelin – a Roma, che sorge in un palazzo storico a due passi da Piazza Navona e ospita una ricchissima enoteca con oltre 3000 etichette italiane e internazionali: nel suo bio-ristorante, lo chef utilizza esclusivamente alimenti e materie prime biologiche, con cui prepara ricette tradizionali, come fiori di zucca in pastella, vermicelli all’amatriciana, tagliolini cotti in brodo di cappone, e altre inedite come il kebab di coniglio in porchetta o la lasagnetta aperta con ragù bianco di quaglia, uvetta, pinoli e carciofi. E Tano Simonato, che nel locale “Tano passami l’olio”, in Via Eugenio Villoresi a Milano, cucina per gli ospiti zuppe, primi, piatti di carne o pesce e dolci impreziositi con 40 tipi di extravergine differenti.

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