AGNOLOTTI DEL PLIN, UNA BUONA TRADIZIONE

3 mese fa di in La bottega alimentare Tagged: ,

Agnolotti del PlinGli agnolotti del plin sono una specialità di pasta ripiena tipica del Piemonte. Le origini di questa preparazione, come spesso accade, sono incerte, ma probabilmente la prima volta sono stati preparati per riciclare gli avanzi di un arrosto, svelando così la loro origine popolare. Si trova però testimonianza della loro esistenza nel “La cucina sana, economica ed elegante secondo le stagioni” di Francesco Chapusot, un cuoco torinese. Un testo del 1846 in quattro fascicoli o dispense di circa 150 pagine ciascuno, dedicati ad ogni stagione.

È un tipo di pasta piuttosto semplice di realizzare per la forma, è infatti quadrata e ai lati viene schiacciata per rinchiudere il ripieno, un piccolo pizzicotto detto proprio plin in dialetto piemontese. Ma essendo di piccole dimensioni è piuttosto lunga da preparare. Un tempo si serviva al tovagliolo, dopo averli scolati venivano riposti in un tovagliolo ripiegato per non perdere la loro piacevole morbidezza. Solitamente venivano serviti senza alcun condimento, proprio per gustare fino in fondo il loro sapore. Oggi invece solitamente vengono perlopiù conditi con il sugo di arrosto o più semplicemente con burro, salvia e formaggio grattugiato o, ancora, con il ragù di carne alla piemontese oppure in brodo.

AgnolottiLa ricetta è piuttosto laboriosa, scegliere di prepararli  in casa significa prevedere parecchio tempo per la preparazione perché il ripieno non è crudo, ma è, almeno in parte, costituito da arrosto che va quindi prima preparato, lasciato raffreddare e tritato. Nel ripieno sono inoltre previste delle verdure, solitamente spinaci, ma d’inverno vengono spesso sostituiti da cavolo verza o scarola. Il ripieno viene avvolto in una tradizionale pasta all’uovo stesa sottile.

I ravioli del plin sono un tipico piatto delle grandi occasioni in famiglia, a Natale, Pasqua o comunque i pranzi della domenica. I vini migliori da abbinare agli agnolotti sono vini Piemontesi, rossi di medio corpo, i grandi DOC di Langhe e Roero, ad esempio il Grignolino di Monferrato Casalese DOC o il Grignolino d’Asti Doc.

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