ARROSTICINI, INCONFONDIBILI SPIEDINI ABRUZZESI

3 mese fa di in La bottega alimentare Tagged: , ,

Quando si decide di preparare una cena a base di carne alla griglia gli spiedini sono una preparazione davvero sfiziosa e immancabile. Piccoli pezzi di carne infilati in un bastoncino capaci di fare felici grandi e piccini.

Si possono infilare diversi tipi di carne e alternarli a verdure. Lo spiedino più tipico è composto da carne rossa, carne bianca e salsicce. Anche la variante con il pesce può dare grandi soddisfazioni.

arrosticiniC’è anche una varietà particolare di spiedini originari dell’Appennino abruzzese, gli arrosticini. Di dimensioni ridotte rispetto agli spiedini classici, piccoli bocconcini uno tira l’altro, sfiziosi e particolarmente saporiti. Sono preparati con carne ovina, un tempo di ciavarra, una pecora giovane che non ha ancora partorito, oggi si trovano arrosticini di castrato cioè una pecora di età superiore ai sei mesi e inferiore ai due anni.

arrosticini fornacellaLa preparazione, secondo tradizione, consiste nel tagliare la carne a piccoli cubetti e infilarla in spiedini detti in dialetto cippe o cippitill. Si cuociono poi su un particolare braciere dalla forma allungata a canalina chiamata in zona fornacella, furnacella, rustillire o la canala.

arrosticini cotturaÈ importante che la carne non venga mai a contatto diretto con il fuoco per evitare che bruci e per un risultato davvero squisito deve essere continuamente girata per ottenere una cottura uniforme. La cottura alla brace non è riproducibile con cotture casalinghe, ma si può cercare di ottenere un risultato altrettanto saporito con una marinatura in olio e pepe e rosmarino cuocendoli poi alla griglia o al forno.

L’origine degli arrosticini risale probabilmente alla fine dell’800. Era un cibo tipico dei pastori che se lo preparavano durante la transumanza, negli spostamenti dai pascoli primaverili-estivi a quelli autunnali-invernali, quando si trovavano a vivere in solitudine per lunghi periodi. In questo periodo dell’anno si cibavano degli animali non può produttivi, tagliavano la carne a tocchetti e utilizzavano come spiedi i fusti di piante trovate lungo i fiumi. Alternavano pezzi di carne magra al grasso cosicché anche la carne delle bestie più anziane potesse risultare gustosa.

Solitamente gli arrosticini si mangiano accompagnati esclusivamente da pane casereccio condito con olio d’oliva.

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