GLI ITALIANI SCOPRONO LA PASSIONE PER LA BIRRA ARTIGIANALE

5 anno fa di in Notizie golose, Passione in cucina Tagged: , , , , , , , ,

Birra artigianaleUn italiano su due a tavola preferisce la birra. Prima era consumata prevalentemente nei pub, con hamburger o hot dog, oggi è scelta con sempre maggiore frequenza per accompagnare il pasto quotidiano. Primi di terra e di mare, secondi di carne o di pesce, contorni, piatti unici, uova, pizze e focacce, finanche i dolci. Ogni portata può essere accompagnata da una birra: bionda, rossa o scura; con malto, di frumento o con il luppolo, alcolica o anche analcolica. L’importante è che sia artigianale, a fermentazione naturale. È una vera rivoluzione culturale quella che ha contagiato il nostro Paese. Se il 51,6% della popolazione rimane fedele al vino, ben il 45,3% a tavola preferisce la birra (dati Istat).

Un trend che non riguarda soltanto i più giovani, ma coinvolge gli adulti, che si orientano sempre più spesso verso le birre artigianali made in Italy, realizzate con ingredienti naturali selezionati, provenienti dalle aziende agricole del territorio, e non sottoposte ai processi di pastorizzazione e filtraggio necessari nella produzione industriale. Molti amano degustarle nei brewpub, locali che producono e servono ai clienti la propria birra, ma la tendenza è soprattutto quella di assaporarle a casa, acquistandole sui portali dei micro-birrifici – piccole imprese che riforniscono pub e negozi e vendono online – o su siti specializzati.

Le varietà e gli abbinamenti

BirraLe aziende dello Stivale propongono varietà sempre più pregiate e particolari, per rispondere alle esigenze di qualsiasi palato. Per citarne solo alcune: il Birrificio Menaresta di Carate Brianza, tra le tante tipologie vanta la Birra Madre, chiamata così perché fatta fermentare con il lievito madre da panificazione, mentre la Baladin di Cuneo annovera quella alla zucca, da abbinare ai formaggi delicati, ai tortelli di zucca e naturalmente ai dolci. Arrivando in Toscana, nel birrificio Realbeer di Firenze da provare la Ghirlandina, una birra di frumento con mosto cotto d’uva modenese, ideale da gustare come aperitivo; e, ancora, in Umbria, al Birrificio Artigiano di Perugia, troviamo la Smoked Wien, che racchiude malto inglese affumicato con fumo di legna e dà il meglio di sé con il pesce o la provola affumicati.

Il mini tour prosegue nel Lazio, al birrificio agricolo Birradamare di Fiumicino, che nella sua vasta offerta propone la Nat, una doppio malto rifermentata con miele, morbida e vellutata, ideale da abbinare al fois gras e ai formaggi stagionati, e in Campania, all’Iris Birra di Palinuro (Salerno), dove assaggiare la Castagnola, aromatizzata con castagne locali biologiche. Ultima tappa in Puglia, all’Opus Grain di San Severo (Foggia), con un boccale di Blanche speziata con arance del Gargano e pepe rosa.

La produzione artigianale negli ultimi cinque anni ha avuto un incremento del 300%, di conseguenza l’offerta è vastissima e diversificata, tanto che nei locali a fianco della Carte delle birre, sta emergendo una nuova figura professionale, il “beer sommelier”.

La Guida alla birra made in Italy di Slow Food

Il meglio della produzione brassicola artigianale (il termine usato per parlare di birra) del Belpaese è racchiuso nella Guida alle Birre d’Italia 2015, una preziosa e ricchissima mappa redatta da Slow Food e disponibile in libreria dallo scorso maggio. guida birra slow foodPubblicato a cadenza biennale, il volume, curato da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni, contiene le recensioni di ben 1.662 birre prodotte da 331 birrifici e suddivise in tre sezioni: “Birra Quotidiana”, che racchiude quelle più semplici, piacevoli ed equilibrate, adatte ad essere portate in tavola ogni giorno; “Birra Slow”, un viaggio – in perfetta filosofia Slow Food – tra le birre fortemente legate al territorio, che raccontano la storia dei luoghi in cui hanno avuto origine, e “Grandi Birre”, dal superbo valore organolettico. Presente nel libro anche una sezione dedicata alle birre senza glutine, adatte alle esigenze dei celiaci.

L’Oktoberfest italiana

Anche in Italia come in Germania, da qualche anno ottobre è diventato il mese della birra. Se l’Oktobertfest di Monaco, con le sue 181 edizioni, resta il più importante a livello internazionale e richiama appassionati da ogni angolo d’Europa, nella Penisola sono in aumento gli appuntamenti dedicati. Come l’EurhopBeer Festival di Roma, in programma da venerdì 3 a domenica 5, nel Salone delle Fontane dell’Eur, che offre ai visitatori una selezione di oltre cinquanta birrifici italiani e stranieri e di trecento birre, classiche, speciali e creare apposta per l’evento.

Dal 9 al 12 e ancora dal 16 al 18 ottobre, a Casteggio (Pavia), appuntamento invece con il Birrart 2014, due lunghi weekend di spettacoli, degustazioni e cene tematiche che ruoteranno attorno a 16 micro-birrifici artigianali, per gustare le eccellenze di produttori affermati e scoprire le novità proposte dai birrai più giovani, con uno sguardo all’innovazione e alla ricerca nel settore brassicolo italiano.

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