CAMOGLI, UN BORGO CHE HA IL SAPORE DEL MARE

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tonnarella camogliUn romantico borgo sul Mar Ligure dove gustare specialità di pesce e di terra, per trascorrere al meglio il week-end di San Valentino, tra arte, natura e prelibatezze gastronomiche. È Camogli (Genova), con le sue case coloratissime che si affacciano sul golfo e una lunga storia e tradizione marittima alle spalle che ne fanno uno dei luoghi del gusto per eccellenza della Liguria.

Meta turistica apprezzata e frequentata d’estate, in inverno Camogli acquista un fascino unico, con la spiaggia deserta e le onde che si infrangono sulla riva con forza e vigore. Soprannominata nell’Ottocento “Città dei mille bianchi velieri” per la presenza dei “brigantini”, navi di proprietà delle famiglie del posto che solcavano i mari di tutto il mondo, Camogli conserva ancora oggi i tratti distintivi di una località marinara, visibili nelle stradine del centro storico, teatro nei secoli scorsi degli incontri tra gli armatori, nel Museo Marinaro, in cui sono conservati resti di navi del XVIII e XIX secolo, nell’Istituto Nautico, tra i più prestigiosi d’Italia.

cappon magroIl piatto forte è senza dubbio il Cappon magro, una specialità ligure a base di verdure, aragosta, gamberi, orata o branzino, da gustare nelle caratteristiche osterie e nei ristorantini della zona. Ma sono ottimi anche i taglierini al sugo di triglie, i muscoli ripieni, il paté di seppie e la buridda, una zuppa cucinata con lo stoccafisso oppure con lo scorfano o il polpo. Prelibati oltre che ricercati i tonni e gli altri pesci raccolti dalle reti della “tonnarella” di Punta Chiappa, l’unica tonnara ancora esistente in Liguria, e le acciughe, eccellenza gastronomica locale, pescate dai membri Cooperativa dei Pescatori di Camogli con l’antica tecnica della lampara. La seconda domenica di maggio, al pesce è dedicata una storica sagra che attrae numerosi visitatori provenienti dall’intera Penisola per assaggiare le bontà del mare, fritte in una gigantesca padella d’acciaio del peso di 28 quintali.

Passeggiando per i vicoli di Camogli è impossibile non assaggiare un trancio di farinata, i pansoti (una pasta ripiena simile a grossi ravioli) con salsa di noci, le celebri trenette al pesto e la cima alla genovese, una tasca di vitello farcita con formaggio, uova e verdure.

Tra un piatto e l’altro, è d’obbligo un’escursione alla Baia di San Fruttuoso, raggiungibile esclusivamente a piedi o in battello, che ospita l’abbazia omonima, edificata intorno all’anno Mille e oggi protetta dal FAI (Fondo Ambiente Italiano). Da visitare poi Castel Dragone, una fortezza costruita nel XIII secolo a difesa della città, e la Basilica Minore di Santa Maria Assunta, dagli interni barocchi e protesa verso il mare. Da Camogli è possibile spostarsi inoltre nelle vicine Portofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure e negli altri comuni del Golfo Paradiso – Bogliasco, Pieve Ligure, Sori e Recco, patria della famosa focaccia IGP preparata con la prescinseua, una cagliata fresca dal sapore leggermente acido.

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