CAPODANNO A MERANO, TRA MERCATINI E BUONA TAVOLA

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Un luogo che sembra fuori dal mondo, dove trascorrere qualche giorno per ricaricare il corpo e la mente e prepararsi al meglio all’arrivo del nuovo anno. Merano, in Trentino Alto Adige, è la meta ideale per godersi una vacanza rilassante e – perché no – per festeggiare il Capodanno, accogliendo il 2014 tra incantevoli paesaggi innevati, lunghe passeggiate e buona tavola. Nel periodo natalizio la cittadina in provincia di Bolzano, come molti altri comuni altoatesini, ospita i suggestivi mercatini, che grazie alle luci, alle bancarelle e alle delizie gastronomiche creano un’atmosfera quasi magica.

Circondata dai monti delle Dolomiti e da quattro valli trentine – Val Venosta, Val Passiria, Val d’Adige e Val d’Ultimo –, grazie al suo clima mite Merano era frequentata spesso da Franz Kafka e amata dall’imperatrice Elisabetta d’Austria, che trascorse qui gli inverni del 1870 e del 1889. Oggi a Sissi è dedicato il sentiero che collega il centro storico della città a Castel Trauttmansdorff, una costruzione medievale famosa soprattutto per i giardini omonimi, che si estendono su una superficie di 12 ettari e racchiudono una ricchissima varietà di piante – mediterranee ed esotiche –, tale da renderli uno degli orti botanici più belli d’Italia.

Knodel con lo speck in brodo - primi Trentino Alto AdigeTra un’escursione e l’altra, non può mancare una sosta nei ristoranti e nelle caratteristiche locande, per gustare le specialità gastronomiche dell’Alto Adige. Il primo piatto del periodo delle feste è costituito dai canederli – knödel in tedesco –, polpettine preparate con pane raffermo, latte, uova, noce moscata e speck, condite con burro e salvia oppure cotte in brodo di carne. E proprio lo speck è un’altra specialità del Tirolo, riconosciuta con il marchio IGP e protetta dal Consorzio Tutela Speck Alto Adige. L’ideale è accompagnarlo con i due tipi di pane tipici della regione, lo Schüttelbrot, a base di farina di segale e croccante, e il Paarl, realizzato con farina di segale e di frumento, con semi di finocchio e cumino. Da assaggiare poi il Gröstl tirolese, patate arrostite in pentola con carne, prosciutto o speck.

E, per concludere il pasto, oltre all’immancabile strudel fatto con le mele locali, il dolce di Natale e Capodanno in Trentino è rappresentato dallo Zelten, Sweet Fruite breaduno squisito pane preparato con fichi secchi, uvetta, mandorle, noci, canditi, cannella, chiodi di garofano e miele, di colore scuro grazie alla presenza della farina di segale nell’impasto.

In inverno Merano – così come i vicini Marlengo, Nalles, Tirolo e Scena – è naturalmente una destinazione privilegiata dagli amanti delle alte quote e degli sci, ma offre anche la possibilità di camminare nella natura incontaminata, di pattinare sulle piste ghiacciate, di fare il pieno di benessere nel grande complesso termale e di soddisfare la propria sete di conoscenza visitando i numerosi castelli della zona, antiche costruzioni sorte tra il X e il XVI secolo. Infine, è d’obbligo una tappa al Kurhaus, l’edificio in stile Liberty simbolo della città, inaugurato nel 1874 come luogo di cura, di svago e intrattenimento, con aree dedicate alla conversazione, al gioco, il teatro, sale da ballo. Con l’apertura della seconda ala, il Kursaal, nel 1914, il palazzo è diventato sede di convegni e ancora oggi ospita concerti, feste, banchetti e sfilate.

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