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acqua aromatizzata

BIBITE ESTIVE HOME MADE

acqua aromatizzataCon il grande caldo estivo è necessario porre attenzione non solo alla propria alimentazione, ma anche all’idratazione.

Mangiare frutta e verdura è sicuramente importante, ma anche bere molti liquidi. L’acqua è perfetta e da bere in quantità.

A volte però è piacevole raggiungere il fabbisogno giornaliero di liquidi anche con bibite fresche e saporite.

Si possono ad esempio preparare facilmente e velocemente in casa delle acque aromatizzate.

Prepararle è facilissimo, è sufficiente unire la frutta o le spezie che si preferiscono e lasciare riposare una notte in frigorifero.

estratti Per gli abbinamenti si può dare largo spazio alla fantasia. L’acqua con il cetriolo è sicuramente la più dissetante, chi lo apprezza può unirlo allo zenzero e magari anche a foglie di menta. I frutti di bosco sono perfetti per preparare una bevanda squisita in pochissimo tempo. Si possono poi abbinare le fragole con l’anguria o le pesche e il melone.

Chi ha l’estrattore in casa può preparare anche squisiti estratti di frutta o verdura e aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio diventano davvero freschi e piacevoli in questo periodo. Anche in questo caso La fantasia è l’ingrediente principale, si possono sperimentare abbinamenti di frutta e verdura fino a trovare le proprie ricette preferite. È sicuramente da provare il mix di mele, carote e arancia, un classico intramontabile o anche sedano, carote e limone. Per una bibita particolarmente dissetante è da testare pompelmo, cetriolo e menta o si possono scegliere i frutti estivi e preparare un goloso estratto con pesche, fragole e anguria.

Il tè alla pesca, infine, è una bevanda che si beve con grande piacere. Prepararlo in casa è facilissimo e il risultato così buono che non si potrà più farne a meno.

tè alla pescaTè alla pesca

Ingredienti

1 l acqua

2 bustine di tè

8 cucchiai d i zucchero

1 limone

2 pesche gialle

 

Preparazione

Dopo aver preparato il tè non troppo scuro, unisci il limone e le pesche a fettine, lascia riposare per almeno due ore. Al termine del periodo di riposo filtra con un colino e fai raffreddare.

ananas al sole

ABBRONZARSI A … TAVOLA

ananas al soleArrivato il sole estivo, si inizia a scoprire il corpo a vestirsi meno e anche ad andare al mare o in piscina per vacanza o anche solo per staccare la spina un paio di giorni nel week end.

Sono mesi questi, importanti per fare il pieno di vitamina D, una sostanza alla base della nostra salute, utile tra le altre cose, a mantenere le ossa forti, a stimolare il sistema immunitario e con un forte potere antidepressivo. Purtroppo però non è una sostanza facile assumere, per questo molte persone si riscoprono carenti di vitamina D.

Si trova in alcuni alimenti come il pesce, in particolare trota, sogliola, sgombro, salmone, pesce spada, storione, tonno e sardine, nelle uova e anche nel latte. Ma la fonte principale è l’esposizione al sole, per questo i mesi estivi sono da sfruttare per ricaricare le scorte del corpo e resistere all’inverno

Durante questo periodo è quindi importante esporre la propria pelle ai raggi solari. Per proteggersi dai raggi solari cattivi è fondamentale l’utilizzo di una crema solare adeguata al proprio tipo di pelle. Se si vuole unire un po’ di vanità e raggiungere anche un’abbronzatura perfetta dal punto di vista estetico, curare l’alimentazione sarà un grande aiuto per ottenere risultati strepitosi.

betacarotenePer stimolare la produzione di melanina è necessario assumere le giuste quantità di beta-carotene, precursore della Vitamina A, sostanza facile da trovare in natura.

Per raggiungere questo obiettivo sono particolarmente indicati i vegetali gialli, arancioni e verdi ad esempio carote, radicchi e albicocche e sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, fragole o ciliegie.

L’idratazione della pelle è basilare per ottenere una tintarella bella e duratura per questo è fondamentale bere molta acqua in modo da reintegrare le abbondanti perdite di liquidi dovuti all’inevitabile sudorazione, e non solo spalmarsi la crema idratante dopo la doccia.

omega 3Inoltre per tenere alla larga fastidiosi eritemi vengono in aiuto gli Omega3. Per essere sicuri di assumerne bisogna portare a tavola salmone, avocado e noci.
Vietato però pensarci solo all’ultimo, è necessario prepararsi in tempo e mangiare con frequenza questi alimenti almeno un mese prima di quando si prevede una lunga esposizione al sole.

Come dicevamo, per salvaguardare la propria salute, si deve anche proteggere la pelle in modo adeguato. Per evitare i danni dovuti al sole si dovranno scegliere creme con il giusto filtro solare. Ma consumare i cibi giusti permetterà di raggiungere l’obiettivo di una pelle dorata in modo piacevolmente goloso.

gelato

COME RICONOSCERE UN BUON GELATO

gelatoGli italiani sono dei grandi amanti del gelato, secondo Coldiretti sono più di sei i chili consumati ogni anno da una persona.

Una tradizione, quella del gelato, tutta italiana, le prime notizie che lo riguardano risalgono infatti alla metà del XVI secolo quando alla corte dei Medici introdussero stabilmente sorbetti e cremolati ai banchetti

Riconoscerne uno davvero buono e di qualità però non è sempre semplice, ci sono degli indizi che possono aiutare nella scelta della gelateria in cui entrare per una golosa merenda rinfrescante.

coppette gelatoAncora prima di entrare si può sbirciare il bancone e trovare delle utili indicazioni ad esempio dal colore dei gusti che non deve essere troppo acceso. La frutta tende un po’ ad ossidarsi e la vivacità del suo colore ad affievolirsi, quando invece appaiono molto colorati quasi sicuramente sono stati aggiunti dei coloranti.

Anche la quantità di gelato nelle vaschette è un’importante indicazione di qualità, se ci sono delle grandi montagne di gelato è probabile che sia stata utilizzata una buona dose di grassi vegetali idrogenati che permette al gelato di non sciogliersi.

vasche gelatoPer capire se si sta per mangiare un cono o una coppetta davvero buona si possono osservare anche i gusti proposti, un menù con gusti a frutti non di stagione molto probabilmente saranno preparati con ingredienti liofilizzati.

Anche il sapore è un importante indicatore di qualità. Se il gelato è davvero buono i sapori si devono sentire e distinguere bene. I gusti dei gelati non artigianali tendono ad assomigliarsi fra loro perché vengono preparati da una base comune alla quale viene aggiunto solo alla fine l’ingrediente che ne definisce il gusto. Inoltre il sapore deve essere persistente in bocca e non svanire troppo velocemente.

Infine avere una forte sete dopo averlo mangiato è indice che sono stati utilizzati dei grassi vegetali al posto della panna che dovrebbe essere la vera protagonista dei gelati artigianali

Buddha bowl

Buddha Bowl una ciotola ricca di benessere

Buddha bowlFresca, bella, sana, colorata, la Buddha Bowl è una preparazione perfetta per pranzi ricchi di salute soprattutto nelle giornate dalle temperature miti. È un piatto di origine indiano diventato emblema di comfort food e che sta riscuotendo grande successo negli USA e nel Nord Europa.

Si tratta di una ciotola ricca di verdure cotte e crude, cereali, legumi e carne, scelte tenendo in considerazione sapori consistenze e colori di ogni alimento.

Non è una semplice insalatona, osservandola si riconosce infatti l’estrema cura estetica della presentazione del piatto, tipica della cultura orientale. Ogni ingrediente ha un suo spazio, ben separato dal resto della composizione e l’insieme oltre che molto buono è anche bello. Una caratteristica questa che fa sì che diventi regina dei social e che contribuisce al suo grande successo.

L’origine del nome non è sicura, ma sembra che faccia riferimento a Buddha, una figura emblematica per la religione buddista. Buddha solitamente è Buddha bowl 2raffigurato in posizione meditativa e ha una grande pancia che avrebbe proprio ispirato il nome di queste ciotole. Secondo una leggenda però il nome deriva dall’usanza degli antichi monaci buddisti che usavano viaggiare in peregrinazione e presentarsi di casa in casa con una ciotola vuota che veniva riempita con il cibo che c’era a disposizione nella famiglia, in cambio del quale il monaco era solito benedire la casa.

Non esiste una ricetta unica, si può realizzare ogni volta una ciotola con ingredienti diversi accontentando i propri gusti e magari anche la stagionalità delle verdure. L’importante è che si arrivi ad ottenere un piatto unico che racchiuda in sé tutti i nutrienti necessari in un pasto.

Buddha bowl 1Ci devono essere dunque dei cereali, come riso, farro o orzo, una parte deve essere dedicata alle proteine che possono arrivare da legumi, carne bianca alla griglia, uova o tofu, infine, a completare il piatto, serve un’abbondante porzione di verdure crude o cotte, un po’ di semi, magari di lino, sesamo, chia o garofano e volendo anche della frutta secca come noci pinoli, anacardi.

Un modo per preparare un pasto semplice, sano e molto nutriente grazie al quale è possibile fare un pasto sano, ricco e che non appesantisce.

 

Minestrone

IL MINESTRONE DELLA LONGEVITÀ

MinestroneIl minestrone sardo è famoso in tutto il mondo per la sua bontà, ma anche per le sue numerose qualità in grado di mantenerci in salute. Lo si può infatti considerare un elisir di lunga vita.

Un piatto semplice e ricco di vitamine e fibre. Aggiungendo alle numerose verdure un po’ di fregola, un tipo di pasta molto piccola semola di grano duro molto piccola della famiglia dei couscous e un po’ di carne diventa un sostanzioso e sanissimo piatto unico.

fregolaPietanza famosa anche perché legata ad una ricetta della famiglia Melis. Una famiglia sarda entrata per anni nel Guinnes dei Primati delle famiglie più longeve.

La scelta degli ingredienti ricopre un ruolo di grande importanza se si vuole ottenere un risultato finale gustoso e che faccia davvero bene. Verdure fresche e di stagione, cottura lenta e un po’ di carne o pancetta per arricchirlo di gusto e nutrienti.

 

 

 

Minestrone Sardo

Ingredienti

50 g di fave secche

50 g di fagioli secchi

50 g di ceci secchi

1 cipolla media gialla o bianca

2 carote

2 zucchine,

2 gambi di sedano

2 patate

½ cavolfiore

1 spicchio di aglio

200 ml di passata di pomodoro

1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato,

4 -5 foglie di basilico fresco q.b

100 g di fregula sarda

100 g di dadini di pancetta

sale q.b.

pepe nero q.b.

olio extra vergine di oliva q. b.

MinestronePreparazione

Metti a bagno fave, fagioli e ceci in una grande ciotola di acqua per una notte, scola i legumi e sciacquali bene.
Soffriggi sedano carote cipolla e aglio tritato in una grande pentola. Aggiungi la passata di pomodoro le verdure a tocchetti e i dadini di pancetta. Ricopri con acqua e porta ad ebollizione, a questo punto abbassa il fuoco e prosegui la cottura lentamente
Aggiungi la pasta il sale e il pepe e fai cuocere per circa 10 minuti. Servi il minestrone caldo e aggiungi un po’ di olio crudo in ogni piatto.

 

Bocconcini prosciutto e fichi

PRANZO IN SPIAGGIA: COME CAMBIANO I GUSTI DEGLI ITALIANI

CapreseFerragosto è una giornata da festeggiare con gli amici o con la famiglia. In molti scelgono di trascorrerla passando la giornata al mare. Per godersela fino in fondo in molto scelgono di organizzarsi e preparare una borsa frigo con il pranzo così da non dover rinunciare neanche ad un minuto di spiaggia, mare e sole per mangiare.

Secondo Coldiretti il trend dei pranzi in spiaggia degli italiani è profondamente cambiato. Sono sempre meno le persone che decidono di portare piatti di lunga digestione come lasagne, polpette o parmigiana. Il tipico pranzo in spiaggia che preparavano le nonne sembra attraversare una fase di declino. Oggi la maggioranza delle persone sceglie la via salutista e preferisce consumare fresche insalate e tanta frutta.

Insalata di pastaIn particolare il 27% degli italiani porta in spiaggia insalate di riso o di pollo o di mare, contro solo il 5% che continua a preferire le classiche lasagne. Il 19% degli italiani ama gustare un piatto fresco e semplice come la caprese, il 18% invece affida il suo pranzo ad una dissetante macedonia

Solo il 6% continua a prediligere la parmigiana di melanzane,  il 9% la frittata di verdure e un piccolissimo 3% le polpette. Bocconcini prosciutto e fichiUna tendenza che appare molto chiara, gli italiani hanno scelto la salute e si può fare facilmente, seppur senza rinunciare al piacere della tavola.

Con un po’ di fantasia è facile preparare piatti semplici e leggeri da portare in riva al mare. Oltre alla classica insalata di riso si può variare preparando una pasta fredda, ricca di verdure e insaporita da dadini di prosciutto. Il prosciutto crudo poi si abbina molto bene alla frutta, preparare dei bocconcini con spicchi di fichi a cui avvolgere le fette di prosciutto sarà facile e veloce, bisogna però preparane in abbondanza perché  il risultato è sicuramente “uno tira l’altro”.

prosciutto e melone

SUPERFOOD ESTIVI PER SENTIRSI BENE E FAVORIRE LA TINTARELLA

insalata anguria e fetaPer stare bene durante la stagione calda è importante nutrirsi in modo adeguato. Il caldo spesso abbassa la pressione e fa calare la fame. Prima di tutto è necessario bere in abbondanza per reidratarsi e recuperare i sali minerali persi con la sudorazione. Almeno due litri di acqua al giorno sono il quantitativo minimo da assumere.

Ci sono poi tanti alimenti perfetti per il caldo estivo e che permettono di mantenersi in salute. Sono alimenti ricchi di nutrienti utili anche per preparare la pelle all’abbuffata di sole. Naturalmente è sempre importante proteggersi anche con le giuste creme solari, ma l’alimentazione può essere di grande aiuto

Anguria e centrioli, ad esempio, sono composti  per una grande percentuale di acqua (il 90% per l’anguria) e favoriscono la diuresi. I cetrioli inoltre sono una fonte di potassio, elemento molto utile in questo periodo dell’anno.

insalata carote e radicchioLe carote non possono mancare dalle tavole estive perché sono l’alimento più ricco di beta-carotene e vitamina A, per questo sono capaci di stimolare la melanina e di permettere dunque un’abbronzatura sana e duratura.  Ne sono un’ottima fonte anche il radicchio, che pur non essendo un’insalata tipica della stagione si può trovare facilmente tutto l’anno, il melone, le  albicocche, la lattuga e i pomodori.

prosciutto e meloneProsciutto e melone, il piatto immancabile dell’estate, fresco, leggero e veloce da preparare, permette di dissetarsi, grazie all’alta percentuale di acqua di cui è composto il melone e di assumere buone quantità di beta-carotene e vitamina A. Accompagnandolo con un’insalata di radicchio e carote si prepara un pranzo davvero perfetto per prepararsi alla spiaggia e ai raggi solari.

Le insalatone sono un altro piatto tipico dell’estate, inserire spesso l’avocado tra gli ingredienti è sicuramente una scelta vincente.  È buono e una fonte di grassi buoni, inoltre è ricco di vitamine D ed E.

Tutti alimenti facili da trovare durante l’estate e perfetti per preparare piatti semplici gustosi e ricchi di salute.

Pesto Pistacchi

IDEE E CONSIGLI PER SQUISITI PIATTI CON LA FRUTTA SECCA

Pesto PistacchiSiamo abituati a consumare frutta secca quasi esclusivamente durante il periodo di Natale, a fine pasto quando ormai siamo abbondantemente sazi o come ingrediente di torte ricche, un alimento dunque, utilizzato solo di rado.

La frutta secca è un alimento dalle numerose proprietà nutritive, per questo sarebbe bene consumarla con maggiore frequenza. Ricca di vitamina E, Omega 3 e Omega 6, acidi grassi importanti per mantenersi in salute e sono anche una importante fonte di fibre e sali minerali. Un po’ troppo ricca di calorie se si eccede nel consumo, ma per evitarlo può essere una buona idea utilizzarla nelle ricette di primi e secondi piatti piuttosto che il più tipico consumo a fine pasto, quando c’è un rischio maggiore di ingerire una quantità eccessiva di calorie al pasto.

È buona e molto versatile in cucina, durante l’estate, quando la voglia di stare ai fornelli scarseggia può essere un ingrediente valido per preparare deliziosi pesti e condimenti per primi piatti, buoni da leccarsi i baffi.

Pesto mandorle e pomodori secchiCondire gli spaghetti con un trito di pistacchi, buccia e succo di limone e olio, assicura un piatto delicato, ma molto sfizioso. Chi non ama il sapore asprigno del limone può utilizzare i pistacchi e unirli a menta e aglio per un condimento fresco e originale. Le mandorle pelate sono ottime abbinate alla rucola per un pesto stuzzicante, o unite a pomodori secchi, basilico, aglio e ricotta salata una pasta dal sapore intenso. Un primo piatto dal sapore autunnale, invece, si può ottenere in pochi minuti facendo imbiondire uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio, aggiungere nocciole tritate, grana e un po’ di prezzemolo e si otterrà una pasta davvero golosa. Se si desidera invece un condimento cremoso e ricco di gusto si può ottenere in pochi minuti unendo ricotta, noci e speck. Con un po’ di fantasia e in poco tempo si possono inventare sughi sempre diversi velocissimi da preparare, buoni e che fanno davvero bene!

Supermercato

UNA SPESA LOW COST SENZA RINUNCIARE A MANGIARE CON GUSTO

SupermercatoRiuscire a mangiare bene con gusto e utilizzando prodotti di qualità è  possibile e non per forza costoso. Con qualche accortezza infatti, diventerà facile cucinare ottimi piatti low cost.

Sicuramente la prima regola per mangiare bene senza spendere troppo è cucinare e non acquistare con frequenza piatti già pronti alla rosticceria, in questo modo si svuota il portafogli e si portano in tavola piatti più elaborati, ottimi da mangiare ogni tanto, ma spesso non troppo utili a mantenersi in salute.

Mai fare la spesa con lo stomaco pieno, si finisce per comprare più del necessario con la conseguenza di trovarsi a buttare parte del cibo acquistato, un vero spreco!

Lista spesaL’organizzazione magari è un po’ noiosa, ma necessaria in molteplici occasioni, anche quando si fa la spesa. Prepararsi una lista dettagliata, pensando magari ad un menù settimanale, aiuta molto ad acquistare il necessario.

Al supermercato è importante imparare a leggere il prezzo al chilo e non a confezione, in alcuni casi infatti c’è il rischio di venire abbagliati da un prezzo solo apparentemente più basso.

Il tempo è un ottimo alleato, fare la spesa con calma dà la possibilità di scegliere con cura gli ingredienti e approfittare magari anche di convenienti offerte.

PesceLa stagionalità e non solo di frutta e verdura, ma anche del pesce, aiuta a portare in tavola piatti più buoni e mono costosi. Spesso non ci si pensa ma anche il mare ha le sue stagioni, a determinare la stagionalità del pesce sono le fasi del ciclo vitali dei pesci e le migrazioni, per questo la disponibilità di pesce varia a seconda del periodo. Attenzione quindi non solo a non comprare fragole e ciliegie d’inverno, ma anche ad esempio a non comprare le mazzancolle a fine primavera e d’estate, sono infatti più disponibili in autunno inverno.

La dispensa è un’ottima alleata per risparmiare con gusto, i legumi secchi sono molto versatili in cucina e molto economici, così come le farine, da utilizzare torte o merende da preparare anche velocemente in casa.

Anche i Gas i gruppi di acquisto solidale possono aiutare ad acquistare ottimi prodotti ad un prezzo più basso. È necessario organizzarsi con familiari, colleghi o vicini di casa per acquistare grandi quantità così da rifornirsi direttamente dal produttore.

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I SUPERFOOD PIÙ AMATI DAGLI ITALIANI

shutterstock_563494552Negli ultimi anni l’attenzione per la propria alimentazione è in grande crescita, sempre più spesso gli italiani scelgono di portare in tavola alimenti sani e capaci anche di migliorare la propria salute.

Secondo il Rapporto Coop 2017 “il 46% pensa infatti che i superfood siano un modo per trattare e prevenire le malattie e per un intervistato su tre la loro assunzione è addirittura alternativa alle medicine tradizionali”, inoltre “il 70% degli italiani, primi in Europa, dichiara di essere disposto a pagare di più per avere più qualità”

shutterstock_117589225Secondo questa ricerca al momento i supercibi ritenuti più salutari dagli italiani sono polvere di maca conosciuta anche come ginseng peruviano. È un energizzante naturale e può essere utilizzato sciolto nei frullati per ritrovare le energie in periodi particolarmente stressanti. I semi di chia sono ritenuti molto salutari dal 75% degli italiani, hanno in effetti un contenuto straordinariamente alto di omega-3, elemento di cui sono ricchi anche i semi di lino. Le bacche di acaj sono ritenute utilissime per la salute dal 69% degli italiani. Sono piccoli frutti molto simili nell’aspetto ai mirtilli  e vantano proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, sono capaci di tenere sotto controllo lo stress e di ridurre il colesterolo nel sangue.

Quando si parla di superfood non si può non citare la curcuma che ormai da qualche anno si trova sempre più spesso sulle tavole degli italiani utile per le sue proprietà infiammatorie, antidolorifiche e antiossidanti, oltre che a rivelarsi utile per rafforzare il sistema immunitario. La quinoa è uno pseudo-cereale sempre più amato dagli italiani, perfetta per arricchire zuppe o preparare sfiziose polpette è inoltre ricca di magnesio, contiene tutti gli amminoacidi essenziali ed è caratterizzata da un giusto equilibrio tra proteine e carboidrati.

shutterstock_499184158L’avocado è un frutto molto amato e altamente versatile in cucina, è capace di regolare i livelli di colesterolo nel sangue ed è un’importante fonte di vitamine. Da provare ridotto in crema, spalmato su croccanti bruschette con prosciutto crudo, pomodori e grana. Anche lo zenzero è molto apprezzato e utilizzato per insaporire piatti o preparare un’ottima tisana perfetta per combattere i malanni invernali. I semi di zucca perfetti per insaporire insalate crude e cotte sono ottime fonti di proteine, zinco ferro e omega -3.

shutterstock_336037358Negli ultimi anni il cavolo nero e il cavolo riccio, detti anche dinosaur kale e kale, immancabili ingredienti di molte preparazioni della tradizione italiana, erano stati un po’ dimenticati, ora però tornano ad essere amati ed utilizzati, riscoprendone il gusto deciso e la quantità di ferro e vitamina C. Il cavolo nero si può ad esempio frullare con formaggio spalmabile e noci per ottenere un pesto perfetto per condire la pasta, è un ingrediente alla base della ribollita toscana, ma è squisito anche come semplice contorno, magari saltato in padella con della pancetta.

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LA MELAGRANA PER RINFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

shutterstock_560360356La melagrana, il bellissimo e buonissimo frutto del melograno, originario dell’Asia Minore arrivò in Europa grazie ai Fenici. Il nome deriva da una somiglianza con la mela per colore e forma e grana fa riferimento alla parte interna ricca di semi dalla consistenza simile al mais.

Le sue qualità e l’influenza positiva sulla salute sono state riconosciute fin dai tempi degli antichi Greci: Ippocrate lo prescriveva come antinfiammatorio, antidiarroico, antibatterico e antiemetico. In effetti la ricerca medica moderna ha confermato le intuizioni del medico più famoso dell’antichità. È infatti un frutto ricco di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo) ed è in grado di aiutare il sistema immunitario, per questo nei mesi di ottobre e novembre è consigliabile consumarle un paio al giorno, per riuscire ad affrontare con più forza l’inverno, poiché lo si può considerare una sorta di vaccino naturale.

shutterstock_291445157Il suo particolare aspetto lo ha da sempre reso un frutto dal forte valore simbolico. In molte culture è strettamente legato al matrimonio come simbolo di fertilità e prosperità. In Cina ad esempio è usanza mangiare una melagrana la notte prima delle nozze, rito che si ritiene portare fortuna alla coppia, nell’antica Roma invece le giovani utilizzavano i rametti della pianta per ornare i propri capelli.

Il melograno ha bisogno di un clima temperato per crescere bene, trova un giusto habitat naturale nel Mediterraneo, in alcune zone dell’America e nella zona compresa tra Azerbaijan e Iran, ma anche in Palestina, Armenia ed Egitto.

shutterstock_354007337Il succo di melograno è dolce e squisito, prepararlo in casa è molto più facile di quanto si possa pensare. È sufficiente utilizzare uno spremiagrumi e spremere la melagrana proprio come se fosse un’arancia o un limone. Prepararlo con frequenza, magari a colazione, assicura l’assunzione di tutte le qualità del frutto ideali per tenere lontani i malanni stagionali.

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CALDE ZUPPE PER I PRIMI FREDDI

shutterstock_269502911Il freddo si porta con sé anche il desiderio di piatti caldi e saporiti. Un modo per coccolarsi dopo una giornata magari fredda e umida. Le zuppe sono le regine di questo periodo dell’anno. Veri e propri comfort food, capace di favorire il giusto relax e ritrovare le energie.

La tradizione italiana offre tante ricette squisite da provare per arricchire la propria cena o i pranzi di tanto sapore. La minestra  di patate ad esempio è una preparazione tipica campana , facilissima da cucinare, servono pochissimi ingredienti. Con un paio di patate, della pasta e un cucchiaio di pomodoro si ottiene una golosissima e nutriente minestra ancora più buona se mangiata riscaldata il giorno dopo.

Lashutterstock_525710119 zucca è un ingrediente ottimo e tipico di questa stagione, con il quale si possono preparare deliziose vellutate oppure si può utilizzare per rendere speciale la zuppa di lenticchie, legume con cui si abbina benissimo.

È il periodo giusto per gustarsi caldi e nutrienti piatti di pasta e fagioli e pasta e ceci, per renderle davvero indimenticabili è consigliabile aggiungere dei cubetti di pancetta o speck e qualche pezzo di crosta di Parmigiano o Grana, un trucco “ delle nonne” che donerà un tocco di sapore che renderà la minestra una vera prelibatezza .

shutterstock_613773029Sempre secondo le “le nonne” la verza è un vero toccasana per proteggersi dai malanni di stagione, portandola a tavola con frequenza ne gioverà quindi il piacere di gustare delle vere bontà e si aiuterà l’organismo a restare in salute. Preparare una minestra di verza è  semplice, chi ama le zuppe morbide e non brodose può aggiungere una patata negli ingredienti.

Nella cucina tradizionale laziale, inoltre, compare la ricetta di una minestra semplice e saporita, un piatto semplice e povero, ma capace sempre di dare grandi soddisfazioni. Con uova brodo e formaggio grattugiato in pochi minuti si può preparare un’ottima stracciatella, un piatto nutriente e che spesso viene utilizzato come antipasto per i pranzi e le cene legati alle festività.

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PASTA COMUNE IN CALO, CRESCE INVECE L’ACQUISTO DI PASTA OTTENUTA DA GRANI ANTICHI E SENZA GLUTINE

shutterstock_194786453Gli italiani stanno cambiando gusti, si registra infatti un calo del 3% sull’acquisto della pasta comune, a fronte di una crescita invece sull’acquisto di tipi di paste per le quali vengono utilizzati grani 100% italiani, pasta integrale e pasta senza glutine, per la quale si registra un vero e proprio boom di vendite. Un rialzo da record si registra per le paste preparate con grani antichi. In particolare trova grande fortuna in questi  anni il grano Senatore Cappelli. Un grano dalle affascinanti origini.

shutterstock_543243769Siamo nel 1906 quando il marchese Cappelli decide di adibire alla coltivazione sperimentale uno dei suoi numerosi poderi e lo affida a Nazareno Strampelli che, con i suoi esperimenti, riuscì a ottenere una qualità di grano più resistente e produttiva, con il conseguente aumento del ricavato dei raccolti.shutterstock_433608319 Strampelli non brevettò mai i frutti del suo studio, grazie ai quali si sarebbe arricchito tantissimo, e rifiutò anche i privilegi che Mussolini gli aveva offerto, ma dedicò il grano al marchese che gli diede fiducia e gli affidò il campo dandogli la possibilità di operare i suoi esperimenti.

Un tipo di grano che, come si diceva, negli ultimi anni sta riscuotendo grande successo con una produzione che ha raggiunto 2,5 milioni di chili nel 2017, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

shutterstock_155677247Secondo quanto emerge da un’indagine Doxa per Aidepi, inoltre, la pasta rimane comunque l’alimento preferito dal 46% degli italiani che la consumano quotidianamente e che sembra la acquistino ponendo maggiore attenzione agli ingredienti di cui è composta e le origini del grano utilizzato, dimostrando interesse e curiosità verso prodotti speciali. Un importante cambio di abitudini che sta rivoluzionando il mercato della pasta.

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PESCHE PROTAGONISTE DI NUOVI SAPORI

shutterstock_606422045Le pesche sono frutti ottimi e molto utilizzati in cucina. Si scelgono principalmente per preparare ottimi dessert, cotte, magari abbinate agli amaretti, come si usa fare in Piemonte oppure sciroppate o utilizzate come ingredienti di macedonie o torte.  Sono inoltre perfette per la preparazione di ottime confetture.

Un frutto molto versatile da provare in abbinamento ad ingredienti salati, chi è stufo di gustare d’estate il tradizionale prosciutto con il melone, un abbinamento classico ed intramontabile, dovrebbe provare un accostamento di sapori più nuovo e originale con le pesche e ringiovanire così un ottimo e fresco pranzo estivo. Per continuare a ricercare sapori nuovi si può provare anche l’abbinamento con lo speck, un altro salume che viene molto valorizzato dall’abbinamento con questo frutto tipicamente estivo. La versatilità delle pesche le rende perfette anche per cocktail come sangria e bellini.

shutterstock_481509421La pianta è originaria della Cina, dove simboleggiava l’immortalità, si è diffusa, nei secoli, in tutto il mondo passando dall’Egitto, la Persia, il Mediterraneo, fino agli Stati Uniti che oggi sono i maggiori produttori di questo ottimo frutto. In Italia invece le regioni che producono più pesche sono Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Piemonte e Campania. Si trovano facilmente sui banchi frutta da maggio a settembre ed è proprio ora che si può gustare la tardiva di Leonforte una località del centro della Sicilia, una qualità dalla polpa molto dolce e che si presta ad essere utilizzata per marmellate e per essere sciroppate.

Le pesche sono state da sempre utilizzate nella medicina cinese e anche quella occidentale che riconosce al frutto qualità depurative, digestive e sembra siano addirittura utili alla circolazione e contro il mal di testa. Un frutto ottimo da tutti i punti di vista, di cui fare scorpacciate prima che la stagione finisca e scompaia dai banchi dei fruttivendoli.

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MELONI DOLCI PROFUMATI E OTTIMI IN ABBINAMENTI ORIGINALI

shutterstock_660140092 (1)Sono le ultime settimane utili per poter godere di tutto il gusto dei meloni. Si può ancora scegliere tra le diverse varietà estive, il retato, caratterizzato da un profumo intenso, di forma ovale o più tondeggiante e che prende il suo nome dalla buccia a rete dal colore grigio-marroncino e con righe verdi lunghe. Si trova ancora anche il Cantalupo molto profumato, con la polpa arancione e la buccia liscia o rugosa. La qualità liscia è sempre più apprezzata, fino a pochi anni fa era considerato pregiato e proveniva solo da coltivazioni di piccoli agricoltori, ora è più facile da trovare e il pubblico mostra di apprezzarne la dolcezza intensa. shutterstock_447640609Il nome sembra che derivi da una piccola cittadina in provincia di Rieti dove sarebbe stato portato da missionari cattolici asiatici e dove il melone sarebbe stato coltivato per la prima volta in Italia.

Durante l’inverno invece si possono gustare i meloni dalla buccia verde o gialla e la polpa bianca, qualità molto dolci, ma con poco profumo.

I meloni sono considerati frutti, ma in realtà fanno parte della famiglia delle cucurbitacee proprio come le zucchine e i cetrioli, tecnicamente quindi sarebbero delle verdure.

Quando si conservano i meloni in frigorifero è preferibile tenerli separati dagli altri alimenti perché il suo forte profumo potrebbe rovinare gli altri alimenti presenti. Inoltre è importante non tenerlo ad una temperatura inferiore ai 5 gradi altrimenti al momento di servirlo in tavola si rischia che abbia perso la sua tipica consistenza soda.s0_350

È ottimo da assaporare in purezza, ma si utilizza anche per numerose ricette dolci e anche salate. Protagonista degli antipasti estivi accompagnato da ottimo prosciutto crudo, è un ingrediente capace di rendere speciale un’insalata di riso, ma è da provare anche la Pasta fredda Prosciutto Crudo Snello e melone. Si abbina molto bene anche con la feta per un’insalata saporita con qualche fettina di cipolla di tropea o anche qualche cubetto di anguria.

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POMODORI, OTTIMI E IMMANCABILI IN CUCINA

shutterstock_454912390In questo periodo dell’anno ci sono ancora gli ultimi e dolcissimi pomodori negli orti. Se non si ha la fortuna di averne uno, acquistarli in questo periodo significa pagarli meno rispetto all’inverno e comprare un prodotto di qualità maggiore.

Per chi ha voglia di provare a far crescere un piccolo orto in balcone, il pomodoro è una pianta capace di dare molte soddisfazioni perché, anche se piantata in vaso, riesce a dare ottimi frutti.shutterstock_282933632 È consigliabile preferire le piante innestate perché più semplici da gestire. Inoltre, è importante annaffiarli regolarmente e piuttosto abbondantemente quando fa caldo, è infatti una pianta che teme la siccità.

Il pomodoro è arrivato in Europa dalle Americhe, portato dagli Spagnoli nel XVI secolo. Inizialmente era una pianta utilizzata solo come ornamento perché considerata velenosa a causa della presenza della solanina, una sostanza a quei tempi considerata molto dannosa per l’uomo e quindi evitata in cucina.

Buonissimi e anche molto salutari, i pomodori sono infatti ricchi di vitamina C, un’importante fonte di licopene, un potente antiossidante, ma anche una fonte di betacarotene e di importanti fibre vegetali.

Che sia per smaltirne l’abbondanza dell’orto o per godere della bontà del frutto in questo periodo, i pomodori si possono utilizzare per preparare numerosissime ricette. shutterstock_244114837È il periodo giusto per preparare le conserve per avere a disposizione una passata di ottima qualità per tutto l’inverno, oppure cucinare dei dolcissimi pomodorini confit, cuocendoli in forno per un’ora e mezza a 120°, dopo averli tagliati e insaporiti con olio, sale e origano, buonissimi da mangiare da soli come antipasto oppure da unire alla passata per un sugo strepitoso.

Sono ottimi anche i pomodori ripieni. La fantasia non ha limiti, si possono farcire con riso, prosciutto e formaggio, oppure con una crema di tonno, con cous cous e verdure o anche mozzarella e olive o formaggio spalmabile e erba cipollina. Sono un ingrediente fondamentale per la parmigiana, il ragù, la pizza, l’amatriciana e ancora tantissime ricette della tradizione italiana.

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FAGIOLINI, UN CONTORNO VERSATILE E RICCO DI SALUTE

shutterstock_295021058In questo periodo dell’anno si trovano con facilità nei banchi dei mercati e dei supermercati i fagiolini, detti anche tegoline o cornetti. Ce ne sono di varie qualità: i classici bobis, verdi e carnosi , quelli gialli di Rocquencout, l’anellino di Trento che è un po’ arrotolato e striato di viola e anche quelli sottili e molto lunghi, quasi come spaghetti, detti “stringa”. Qualità diverse e tutte da provare.

shutterstock_503244802Fanno parte della famiglia dei legumi, ma sono un po’ particolari, infatti a differenza di fagioli, ceci e piselli, nel caso dei fagiolini si mangia anche il baccello e non solo i semi interni e vengono considerati e utilizzati come semplici ortaggi. Anche le proprietà nutrizionali dei fagiolini li differenziano dagli altri legumi perché più poveri di proteine e carboidrati. shutterstock_243274690Sono ricchi di fibre e per questo grandi alleati in caso di stitichezza. Sono anche un’importante fonte di calcio, spesso vengono abbinati al sesamo, anche questo ricchissimo dello stesso elemento, per un contorno ottimo per le ossa .

Possono diventare un secondo leggero e salutare abbinati cubetti di feta e gherigli di noce. Un contorno saporito con della croccante pancetta affumicata saltata in padella. Sono un ingrediente immancabile della pasta al pesto cucinata come vuole la tradizione ligure insieme alle patate. Anche in Toscana fanno parte della cucina tipica e di solito si gustano con i pomodori o con i pelati, ma in questo caso, per seguire con attenzione le regole della tradizione, i fagiolini vanno cotti direttamente con il pomodoro, dopo aver preparato un soffritto di sedano carote e cipolla o scalogno e magari qualche cucchiaio di acqua, ma non vanno mai sbollentati prima del passaggio nel pomodoro, si perderebbe gran parte del sapore del succulento contorno e, al solo pensiero, i Toscani DOC sicuramente inorridirebbero!

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PAPPA AL POMODORO E GAZPACHO, DUE ZUPPE OTTIME ANCHE FREDDE

shutterstock_446326975Tra le ricette della tradizione culinaria toscana compare la pappa al pomodoro, una preparazione semplicissima preparata con ingredienti poveri, ma genuini. È diventata famosa anche nella altre regioni italiane grazie al libro dello scrittore fiorentino Luigi Bertelli, conosciuto con il suo pseudonimo Vamba, autore del celebre Giornalino di Gian Burrasca.

Un piatto che si può consumare caldo d’inverno, ma buonissimo anche a temperatura ambiente o addirittura freddo, quindi ideale per l’estate. In origine si preparava come piatto di recupero per sfruttare ingredienti che altrimenti sarebbero andati sprecati, ma è diventata una ricetta della tradizione. Si tratta di una specie di zuppa preparata con pane toscano, rigorosamente senza sale e secco, pomodoro, aglio, olio extravergine d’oliva e insaporito con sale, pepe e basilico, viene cotta con brodo vegetale per circa 30-40 minuti e al termine il pane si sarà disfatto e assumerà la consistenza di una pappa.

shutterstock_507956719Anche in Spagna compare una zuppa estiva tra i piatti della tradizione culinaria. È tipica in particolare dell’Andalusia, zona famosa anche  per il flamenco. Si tratta del gazpacho che è infatti una zuppa fredda, a base di verdure crude, spesso servita addirittura con cubetti di ghiaccio. Piacevole da mangiare perché rinfrescante e perfetta per le giornate più calde perché per prepararla non serve accendere i fornelli e si può servire così evitando di scaldare ulteriormente la casa. L’origine del gazpacho sembra essere riconducibile al ciceone, una bevanda greca, a base di acqua e vino, utilizzata in occasione di riti religiosi iniziatici, ma bisogna aspettare la fine del Medio Evo per trovare una versione della ricetta molto simile a quella utilizzata ancora oggi. Gli ingredienti principali sono peperoni, pomodori, cetrioli, cipolla e pane raffermo ammorbidito in acqua, immancabile per donare la giusta cremosità al piatto.

Due piatti di antiche origini gustosi e ottimi da mangiare quando il caldo toglie appetito e voglia di cucinare.

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I CIBI GIUSTI PER UN’ABBRONZATURA PERFETTA E RICCA DI SALUTE

shutterstock_405732325Inizia l’estate, il corpo si scopre e si inizia ad andare al mare per il week end o per le vacanze vere e proprie. Ottime occasioni per fare il pieno di vitamina D, una sostanza molto importante per la nostra salute, utile tra le altre cose, a mantenere le ossa forti, a stimolare il sistema immunitario e con un forte potere antidepressivo, ma che non è sempre facile assumere, per questo molte persone si riscoprono carenti di vitamina D.

Si trova in alcuni alimenti come il pesce, in particolare trota, sogliola, sgombro, salmone, pesce spada, storione, tonno e sardine, nelle uova e anche nel latte. Ma la fonte principale è l’esposizione al sole.
Durante questo periodo è quindi importante esporre la propria pelle ai raggi solari. Se si vuole unire un po’ di vanità e raggiungere anche un’abbronzatura perfetta, è buona norma curare anche l’alimentazione.

shutterstock_439368238Per stimolare la produzione di melanina è importante assumere le giuste quantità di beta-carotene, sostanza facile da trovare in natura.

Per raggiungere questo obiettivo sono particolarmente indicati i vegetali gialli arancioni e verdi, ad esempio albicocche, melone, pesche, anguria, tutti frutti di stagione, ma anche broccoli e rucola.
La pelle deve rimanere bene idratata e per questo è fondamentale bere molta acqua in modo da reintegrare le abbondanti perdite di liquidi dovuti all’inevitabile sudorazione.

shutterstock_380349367Inoltre per tenere alla larga fastidiosi eritemi vengono in aiuto gli Omega3. Per essere sicuri di assumerne bisogna portare a tavola salmone, avocado e noci.
Vietato però pensarci solo all’ultimo, è necessario prepararsi in tempo e mangiare con frequenza questi alimenti almeno un mese prima di quando si prevede una lunga esposizione al sole.

Naturalmente non si deve dimenticare di proteggere la pelle in modo adeguato per evitare i danni dovuti al sole utilizzando creme con il giusto filtro solare. Ma anche la tavola ci viene in aiuto facilmente e con gusto per ottenere un’abbronzatura perfetta!

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CON ROVAGNATI PREPARARE UN MENÙ SENZA GLUTINE È FACILE E GUSTOSO!

shutterstock_171031328La sensazione è che negli ultimi anni si senta parlare sempre più spesso di Celiachia e, sempre con più frequenza,  in famiglia o tra gli amici si trovano persone con speciali esigenze alimentari da soddisfare.

Questo probabilmente accade perché negli ultimi anni è aumentato parecchio il numero dei diagnosticati. Stando ai dati del Ministero della Salute del 31 dicembre 2015, i celiaci sono aumentati di 11.000 unità in un anno, ma essendo una malattia spesso difficile da scovare a causa di un quadro clinico molto variabile che può creare confusioni e ritardi nella diagnosi, si stima che ci siano ancora 600.000 persone affette da celiachia, ma che ancora non lo sanno.

Ed è così che ci si trova spesso a dover pensare ad un menu adatto anche a chi ha questo tipo di intolleranza permanente. In un primo momento può sembrare complicato, ma in fondo lo è meno di quanto non si pensi e può essere anche molto stuzzicante. Ne troveranno vantaggio tutti, anche chi non ha bisogno di seguire questa particolare dieta, perché è una golosa occasione per assaggiare gusti e sapori nuovi.

Oltre ad evitare di cucinare piatti che contengano i cereali vietati (il glutine è una componente proteica presente ad esempio, nel frumento, orzo, farro, segale e kamut) è importante riuscire ad evitarlo anche quando è “nascosto”. Molti prodotti insospettabili, infatti, possono contenere questo particolare ingrediente. Qui si possono trovare le linee guida base per iniziare ad orientarsi tra prodotti naturalmente privi di glutine, quelli proibiti e quelli a rischio e sulla cui confezione è necessario che ci sia la scritta “Senza Glutine” o la spiga barrata dell’AIC (associazione Italiana Celiachia) a garanzia dell’assenza della proteina incriminata.

Rovagnati, ad esempio viene in aiuto di chi vuole evitare il glutine perché, grazie all’ampia scelta che offre, è facile trovare specialità che ne siano prive.

shutterstock_514126672Per preparare un menu gluten free è utile sapere ad esempio che il prosciutto crudo è naturalmente privo di glutine, il tradizionale prosciutto e melone, quindi, è una soluzione facile per un antipasto buono e adatto al celiaco. Sono sfiziosissime anche queste Praline di mortadella leggera Snello al pistacchio e si preparano in pochi minuti. Un’insalata di riso alla mortadella, ad esempio, può essere il primo piatto perfetto per quando fa caldo. Per una serata speciale, invece, ci si può lanciare anche in un’elegante Panna cotta al Prosciutto Cotto con gelatina e salsa di vino Ciliegiolo. Le possibilità però sono ancora tantissime, polpette di quinoa, frittate, carne, pesce e se si utilizzano le paste di riso, mais o di legumi le possibilità diventano infinite basta solo liberare la propria fantasia!

 

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ESPLOSIONE DI SAPORI GRAZIE ALLE ERBE AROMATICHE

shutterstock_509904520In questo periodo le erbe aromatiche sono particolarmente buone e profumate. Conosciute dall’uomo fin dall’antichità sono una parte integrante di grande importanza nella cultura gastronomica.

Un tempo il sale era molto difficile da trovare e veniva sostituito da un uso abbondante di erbe, oggi che l’insaporitore per eccellenza , invece, si trova facilmente e in abbondanza, le erbe aromatiche sono state relegate ad un uso saltuario. Imparare ad utilizzarle più spesso però, sicuramente porterà tanto sapore nei piatti

shutterstock_362623601Il basilico, capace di esaltare il gusto di tutte le verdure estive, fa sicuramente parte di quelle che non possono assolutamente mancare in cucina. Tra le varietà più pregiate c’è il basilico genovese che dal 2005 è un prodotto a Denominazione d’origine protetta.  Il rosmarino è capace di esaltare i piatti a base di carne e pesce ed è capace di trasformare delle patate al forno qualsiasi in una vera prelibatezza.  Anche l’alloro si abbina bene alla carne, ma anche alle minestra e ai legumi, in modo particolare alle lenticchie. La salvia si sposa bene con pesce e carne, ma le foglie pastellate e fritte diventano un vero e proprio piatto, davvero goloso! E poi c’è il prezzemolo, che si abbina bene un po’ a tutto. Impreziosisce delle semplicissime patate bollite, e in Lombardia è il protagonista di una minestra della tradizione: il riso al prezzemolo e può essere l’ingrediente di base di ottime salse, unito a olio, aglio, capperi e olive.  L’origano è la pianta del mediterraneo per eccellenza, il suo profumo intenso è inconfondibile e delizioso. Si può utilizzare fresco ma essiccato racchiude un aroma ancora più forte.

shutterstock_159416819Le piante aromatiche sono facili da coltivare in casa o sul proprio balcone perché richiedono poche attenzioni e, con poca fatica, possono essere l’ingrediente capace di fare la differenza nei piatti. Il segreto per riuscire ad ottenere delle erbe aromatiche davvero profumate sta nella posizione e l’irrigazione. Devono infatti stare ben esposti al sole e non si devono bagnare troppo in modo da favorire il massimo dell’accumulo degli oli essenziali.

Prendersi cura di qualche piantina aromatica in questo periodo dell’anno, stimolerà la fantasia in cucina per la ricerca di nuovi abbinamenti e porterà sicuramente tanto gusto ai piatti.

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BUCCE E SCARTI DELLA CUCINA CHE SI RIVELANO OTTIMI DA CUCINARE E MANGIARE

shutterstock_562219663Gli sprechi in cucina sono sempre molto abbondanti. Sia che si faccia male la spesa sovrastimando le necessità famigliari sia che si cucinino tutti gli alimenti freschi acquistati, in ogni caso nel cesto dell’umido finiscono sempre molti, troppi scarti.

Ci sono però tante parti della verdure che, imparando ad utilizzarle nel modo giusto, possono darci grandi soddisfazione. Quelli che di solito consideriamo scarti ci possono permettere di sprecare molto meno, con il conseguente risparmio sulle spese per l’alimentazione della famiglia e ci danno la possibilità di scoprire gusti nuovi e buonissimi.

shutterstock_304622393Ad esempio è possibile consumare, e con molta soddisfazione, il ciuffo delle carote. È importante prima lavarlo con cura, perché spesso tra le parti verdi della carota rimane una buona quantità di terra. Poi si può utilizzare per preparare un pesto originale e squisito, unito a pinoli grana e olio, con il quale condire la pasta, ma è anche da provare come salsa per carne pesce o anche semplicemente spalmato su una fetta di pane. Anche la buccia delle carote può dare soddisfazione in cucina, è importante però avere l’accortezza di aggiungere un po’ di miele o di zucchero in cottura, per stemperare il gusto un po’ amarognolo.

shutterstock_329834231Le bucce delle patate possono diventare ottime facendole essiccare in forno con un po’ di olio e sale, si otterranno delle sfiziosissime chips.

shutterstock_255869797Mai buttare i baccelli dei legumi, con quelli dei piselli si può preparare una splendida vellutata, unendoli a patate, cipolla e brodo, naturalmente dopo averli privati delle estremità e dei filamenti. Quelli delle fave invece, dopo averli bolliti circa 10 minuti, si possono saltare in padella con guanciale e qualche fetta di peperoncino fresco.

Buttare i gambi di carciofo, poi, è un enorme errore! Decorticando la parte più esterna si arriva al cuore centrale che può essere saltato in padella, proprio come i carciofi oppure si possono gustare infarinati e fritti o utilizzare per insaporire uno splendido risotto.

Anche i filamenti della zucca possono diventare davvero stuzzicanti, cuocendoli con il grill del forno diventano delle sfiziosissime cialde croccanti, unite ai semi tostati e salati e accompagnati da un ottimo bicchiere di vino, sono gli sfizi ideali per un originale aperitivo.

Tante soluzioni anti-spreco assolutamente da provare per scoprirne con stupore il grande gusto!

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ITALIANI SANI GRAZIE ALLA DIETA MEDITERRANEA

shutterstock_361244930Gli italiani sono un popolo sano! Questa è la conclusione della ricerca pubblicata da Bloomberg e che tiene conto di diversi indicatori, come la durata media della vita, la nutrizione, la quantità di medici, la disponibilità di acqua pulita e anche fattori di rischio come il tabagismo o la pressione sanguigna.

Bloomberg mette in relazione anche la ricchezza del paese rispetto alla stato di salute dei suoi abitanti e rileva che nonostante in Italia, dal punto di vista economico, ci sia una situazione stagnante da parecchio tempo gli italiani sono una popolazione molto in forma. Studiando i Global Health Index di Bloomberg l’Italia, infatti, risulta al primo posto della classifica con un punteggio di 93,11 per cento, sopra Islanda e Svizzera. Primi dunque, su ben 163 paesi studiati. Colpisce, inoltre, che la Germania, nonostante goda di una maggiore ricchezza, sia solo al sedicesimo posto e gli Stati Uniti addirittura al trentaquattresimo.

shutterstock_399420520Ad aiutarci a scalare la classifica è l’aspettativa di vita che supera gli 80 per i bambini nati negli ultimi anni contro, ad esempio, i 52 anni della Sierra Leone, paese che invece si trova all’ultimo posto nella classifica di questo particolare parametro. L’ingrediente principale dell’ottima salute degli Italiani sembra essere la tanto amata dieta mediterranea, che ancora una volta si conferma un elemento di grande importanza quando si ha intenzione di prendersi cura della propria salute.

Assumere quotidianamente abbondanti dosi di frutta e verdura di stagione, ma anche legumi, cereali e pesce conditi con il prezioso olio extravergine d’oliva è dunque un’ottima scelta: gustosa e molto salutare. Via libera dunque alle numerose ricette della tradizione che rendono  i nostri pranzi tanto allegri e golosi. Pasta alla norma, pasta e fagioli, orecchiette con le cime di rapa, pasta al pesto con patate e fagiolini o anche la semplicissima pasta al pomodoro, tutti piatti squisiti e che possiamo continuare a consumare con tranquillità.

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ARANCE, AGRUMI PREZIOSI DALLE ORIGINI ORIENTALI

shutterstock_183062222Le arance sono frutti che fanno parte degli agrumi come anche i limoni, le clementine, i pompelmi, il chinotto, il cedro. Con il termine ‘agrume’ si fa riferimento al gusto acidulo e agre. Sono prodotti tipicamente invernali e coltivati soprattutto nel Sud Italia, in particolare in Sicilia, dove hanno trovato il terreno e le temperature ideali per poter crescere e rendere il meglio, in termini di gusto e di quantità di raccolto. La pianta ha origine in estremo Oriente ed è arrivata nel nostro paese grazie alle importazioni arabe intorno al decimo secolo. Si trattava  però di arance amare, per la coltivazione delle arance rosse nello Stivale, bisogna ringraziare i Portoghesi e aspettare fino al sedicesimo secolo.

shutterstock_402129172Le arance rosse di Sicilia si sono guadagnate il marchio IGP, ne fanno parte le ottime tarocco una qualità tra le più apprezzate in Italia e anche all’estero, grazie al sapore particolarmente dolce. Sono le ultime a maturare, quindi disponibili per essere gustate proprio in questo periodo dell’anno.
Sono perfette per essere consumate come frutti in una macedonia o accompagnate da verdure in un’insolita insalata. La tradizione vede le arance accanto ai finocchi e magari qualche oliva nera, ma sono da provare anche con i carciofi, sicuri di trovare grande soddisfazione dall’accostamento della morbidezza e il sapore dolce del frutto, alla consistenza croccante e sapore leggermente amarognolo della verdura .

shutterstock_176705030Le arance tarocco sono perfette anche per essere spremute e per preparare ottimi cocktail ricchi di salute. Rappresentano, infatti, importanti fonti di vitamina C, basti pensare che con solo 2 o 3 arance si riesce a coprirne il fabbisogno giornaliero e sono ricche inoltre di vitamina A, B1 e B2, ma anche di calcio, ferro, potassio e fosforo.

In questo periodo si trovano sui banchi del mercato a prezzi da non lasciarsi sfuggire. A causa del maltempo di circa un mese fa, infatti, quest’anno la produzione di arance tarocco si prevede che finirà un po’ in anticipo, per questa ragione, gli amanti di questo speciale agrume hanno ancora poco tempo per poterle acquistare e gustare in grandi quantità.

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LE PASTRIDDHE, UN OTTIMO INGREDIENTE PER PREPARARE SQUISITE MINESTRE INVERNALI

shutterstock_342849302Se in Puglia vi offrono delle pastriddhe, state per assaggiare delle castagne secche o un piatto preparato con questo ingrediente. Le castagne sono un frutto disponibile in natura in autunno, ma grazie all’essiccazione, si possono gustare e utilizzare tutto l’anno per le nostre ricette.

Oggi non fanno più parte della nostra alimentazione quotidiana e si trovano principalmente sulle bancarelle alle feste di paese, ma un tempo costituivano l’alimento principale per affrontare il lungo e freddo inverno. Venivano vendute a prezzo modico nelle botteghe e utilizzate per preparare ottime zuppe calde, nutrienti ed economiche. Le preparazioni tipiche di questa zona, a base di pastriddhe, le vedono accompagnate da fagioli o cotte nel pomodoro e insaporite con formaggio, c’è anche chi ama sgranocchiarle come si fa con tutta la frutta secca e, se ridotte in farina, possono anche diventare un ingrediente per preparare un pane molto saporito consumato più spesso però, nella vicina Calabria.

Ricetta Minestra di Pastriddhe

shutterstock_500072893Ingredienti

500 g di castagne secche

500 ml di acqua

1/2 cipolla

1 scalogno

1 carota

1 gambo di sedano

100 g di prosciutto crudo Snello

Pane casereccio q.b.

Olio q.b.

Sale q.b.

Preparazione

Lascia in ammollo le castagne secche per una notte. Trita la cipolla, lo scalogno, la carota e il sedano e fai soffriggere in una pentola. Quando il soffritto sarà imbiondito aggiungi le castagne e l’acqua, aggiusta di sale cuoci a fuoco lento fino a quando le castagna non saranno cotte. Frulla il tutto con il mixer ad immersione. Taglia il prosciutto a listarelle e rosolale in una padella ben calda. Quando il prosciutto è pronto, adagiale sulla zuppa già impiattata. Per preparare i crostini taglia il pane a cubetti, irroralo con un po’ di olio e fatelo abbrustolire qualche minuto, utilizzando il grill del forno.

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PASTA, MA NON SOLO DI GRANO DURO

shutterstock_119788828Il fatto che gli italiani siano grandi consumatori di pasta, non è certo una novità, ne produciamo 32 kg all’anno e ne consumiamo circa 24 Kg a testa.

Quella che tradizionalmente troviamo sulle nostre tavole solitamente è di grano duro. Può essere fresca all’uovo o secca ed è ottima cucinata con qualunque sugo, anche condita solo con un filo d’olio. Non esiste però solo la pasta di grano duro. Per variare la propria alimentazione e portare sulla propria tavola anche cereali alternativi, il mercato ci offre numerose interessanti possibilità.

Esiste ad esempio la pasta con farina riso integrale o di riso e mais, preparata appunto con queste farine. Ha un sapore piuttosto delicato e si può paragonare a quella di grano e che utilizziamo più spesso, si abbina dunque facilmente ad ogni tipo di condimento.

shutterstock_487429639Ci sono poi qualità di pasta particolarmente saporite e interessanti dal punto di vista nutrizionale come quella preparata con farina di legumi. È gustosa e molto ricca di proteine proprio a causa della particolare farina utilizzata. In commercio si trova la pasta di lenticchie rosse o nere, o anche prodotta con farina di piselli. In entrambi i casi si tratta di paste senza glutine e tra i vantaggi c’è anche il tempo di cottura che è molto limitato. Solitamente sono sufficienti infatti 3-4 minuti ed è pronta da gustare, magari accompagnata da un sugo ricco di verdure. Sono l’ideale per arricchire l’alimentazione di bambini che non amano i legumi perché in questo modo li possono consumare senza storcere il naso.

shutterstock_436500829Molto saporita e particolare è la pasta di grano saraceno. Caratterizzata da un colore scuro, in alcuni casi tendente al nero. Viene prodotta solitamente solo con acqua e farina di grano saraceno. Questa pasta senza glutine conserva i benefici e le proprietà del grano saraceno, è quindi adatta all’alimentazione di chi deve evitare di assumere glutine, ed è ricca di sali minerali come ferro, zinco e selenio. È un tipo di pasta che si abbina bene a sughi dai sapori forti, ad esempio una crema di gorgonzola resa speciale da cubetti di speck o con pomodoro e salsiccia.

La scelta tra le paste alternative è sempre più ampia, sui banconi dei supermercati si trovano infatti anche pasta con farina di quinoa, farro, kamut o amaranto. Per i più golosi non resta altro che provarle e sperimentare nuove ricette!

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ERBE E SPEZIE PER PIATTI GUSTOSI E RICCHI DI SALUTE

shutterstock_359724299Mangiare in modo sano è  molto importante per mantenersi in salute. La propria alimentazione si può definire equilibrata, quando è caratterizzata dall’assunzione bilanciata dei vari nutrienti. Alcuni sono necessari per fornire energia al nostro corpo, altri hanno la funzioni protettive da diverse malattie. Per essere sicuri di raggiungere questo obiettivo è importante seguire una dieta varia e mangiare in modo sano, ma anche buono. per raggiungere questo obiettivo esistono numerosi trucchi che, chi ama cucinare, conosce molto bene, ad esempio l’uso di spezie o di erbe aromatiche capaci di fare portare tanto sapore ai piatti.

In alcuni casi si possono aggiungere alle proprie ricette radici e piante non solo buone, ma anche molto salutari. Fin dai tempi più antichi l’uomo ha fatto largo uso delle piante per mantenersi in salute, avendone intuito le capacità curative.

La curcuma ad esempio, che è una delle spezie principali che compongono il curry, è originaria della Cina e le sue proprietà benefiche sono conosciute sin dai tempi dei Greci. Ha proprietà antinfiammatorie antibatteriche e digestive, perché favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica. shutterstock_425911786L’ortica, incute sempre molto timore per vie delle sue proprietà urticanti che però, dopo averla colta, si disperdono. Preparare un risotto, una minestra, una frittata con l’ortica, o sminuzzarla e aggiungerla all’insalata permetterà di tenere alla larga l’anemia, grazie all’abbondanza di ferro e alla clorofilla che stimolano l’organismo a produrre globuli rossi. shutterstock_66141505Anche il Fieno Greco è una pianta conosciuta per le sue proprietà benefiche sin dal 1550 a.c. Era infatti usato dagli egizi come ricostituente per i bambini è tutt’oggi riconosciuta la sua utilità durante le convalescenze. È utilizzato come cosmetico (pare che preparare una crema da spalmare sulle gambe per 30 minuti possa fare miracoli contro la cellulite)e viene utilizzato in tutto il mondo anche in cucina. Provatelo in questi Mini plumcake con Prosciutto Crudo Snello e farina gialla al fieno greco, una ricetta originale e perfetta per una cena autunnale nella quale il Prosciutto Crudo Snello, reso croccante grazie alla rosolatura senza grassi in una padella antiaderente calda, riesce a donare un gusto davvero special. La radice dello zenzero ha la capacità di favorire la digestione e di eliminare il senso di nausea. Inoltre aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore, è un buon antidolorifico e pare abbia anche la capacità di tenere a bada il colesterolo. Si può utilizzare come ingrediente per preparare ottimi biscotti o tisane, si abbina bene alla carne bianca e al pesce

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CARDI IN UMIDO, UN CONTORNO SEMPLICE MA RICCO DI GUSTO

shutterstock_248150242Dopo le golose abbuffate di Natale e Capodanno, si sente il bisogno di mangiare piatti un po’ meno calorici e, magari, anche un po’ disintossicanti.

In questo periodo dell’anno si trovano in abbondanza nei mercati i cardi, ortaggi dall’aspetto simile a quello del sedano, ma dal sapore che ricorda quello dei carciofi.

Sono piuttosto fibrosi e duri, per questo di solito si consumano cotti. Sono Contraddistinti da un apporto calorico piuttosto basso, quindi è un ingrediente perfetto per preparare un piatto gustoso, ma non troppo impegnativo per la dieta. Inoltre i cardi possono vantare virtù depurative e protettive, soprattutto nei confronti del fegato.

Hanno bisogno di una cottura molto lunga. Di solito si usa prima bollirli per almeno un’ora, magari il giorno prima di mangiarli, e poi si consiglia di lasciarli ammollo per tutta la notte nel liquido di cottura. Il giorno successivo si può finire la preparazione in forno o in padella.

shutterstock_301105703In Sicilia è un alimento che non può mancare dalle tavole nelle settimane intorno al Natale. La tradizione vuole che venga preparato per la sera della vigilia dell’Immacolata, quando si entra proprio nel vivo delle feste, ma poi si trova spesso sulle tavole Siciliane per tutto il periodo natalizio. Solitamente si preparano in pastella e fritti, ma sono ottimi anche gratinati al forno o come ingredienti di un’ottima zuppa e, visto che in questi giorni, come dicevamo, si ha voglia di qualcosa di più semplice dopo gli stravizi delle feste, vi consigliamo la ricetta dei cardi in umido, leggera, ma anche ricca di gusto!

Ricetta cardi in umido

Ingredienti

1 kg di cardi

1 cipolla

140 g di pancetta affumicata Rovagnati

50 g di formaggio grattugiato

1 bicchiere di vino bianco

100 ml di passata di pomodoro

Olio q.b.

Sale q.b.

Preparazione

Pulisci i cardi e togli i filamenti, falli bollire in acqua salata fino a quando saranno diventati morbidi, a questo punto spegni il fuoco sotto la pentola e lasciali raffreddare nell’acqua. Trita la cipolla, falla appassire nell’olio e aggiungi i dadini di pancetta. Dopo qualche minuto aggiungi i cardi e fai sfumare con il vino bianco. Aggiungi la passata di pomodoro e un pizzico di sale. Fai cuocere per circa 15 minuti e insaporisci con il formaggio grattugiato prima di servirlo ancora caldo.

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IL CACHI, IL FRUTTO IDEALE NEI CAMBI DI STAGIONE

shutterstock_496461991Le foglie degli alberi dal classico verde acceso diventano rosse, gialle e arancioni prima di cadere dagli alberi e questi sono proprio i colori che più caratterizzano l’autunno. L’arancione tipico proprio dei prodotti che la natura offre in questo periodo dell’anno.

Zucche, clementine, carote, peperoni e cachi colorano la nostra tavola e le nostre preparazioni più golose.

Il cachi è un frutto che può aiutare, a superare il cambio di stagione e la tipica spossatezza che questi particolari periodi dell’anno. Sono infatti ricchi di vitamine A e C e di sali minerali come potassio, manganese, fosforo, selenio, calcio, magnesio e sodio.  Ed è proprio grazie al contenuto di queste sostanze che i cachi hanno un alto potere energizzante.

Ha origini orientali, ma è arrivato in Europa nel XVI secolo e ha trovato nelle terre siciliane un’ ambiente perfetto per la sua crescita. In questa regione il cachi rappresenta un’importante fonte di guadagno economico, infatti il cachi di Misilmeri, paese nel palermitano, viene esportato in tutto il mondo.  

shutterstock_163496792La dolcezza del cachi riesce a sostituire il dessert anche consumato in purezza, viene spesso utilizzato per la preparazione di dolci e marmellate, se però volete provare una ricetta davvero originale e ricca di vitamine per prepararvi ai raffreddori invernali, potete provare a utilizzarlo come ingrediente per un’insalata con feta, prosciutto cotto a cubetti e arancia, ravvivata dal gusto leggermente piccante della rucola e la nota croccante data dalle noci. Perfetta per un antipasto o per un pranzo leggero. shutterstock_331446683Per questa preparazione è necessario utilizzare una speciale qualità di cachi, detta cachi mela o cachi vaniglia perché hanno la particolarità di essere croccanti come una mela e non morbidi da mangiare al cucchiaio come il frutto più tradizionale.

Questa qualità dei cachi è priva di tannini, responsabili della sensazione allappante tipica dei frutti acerbi. Per questa ragione si può consumare appena colto dall’albero a differenza delle qualità classiche che, in seguito alla coltura, necessitano di un trattamento con etilene, un gas prodotto naturalmente da alcuni frutti (kiwi, mele, kaki etc.), per accelerare la maturazione fisiologica.

Un frutto dalle mille qualità che non deve mancare sulla tavola all’arrivo dei primi freddi.

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MANDORLE, UN’ECCELLENZA ITALIANA DA UTILIZZARE IN RICETTE DOLCI E SALATE

shutterstock_252012256La frutta secca è un alimento che non dovrebbe mai mancare dalla nostra tavola perché ottima, ricca di proprietà utili alla nostra salute, utile in tante ricette e facile da reperire tutto l’anno.

Le mandorle sono un’indiscussa eccellenza italiana. Sono molto famose quelle di Avola e vengono coltivate nella parte sud-orientale della Sicilia. Rappresentano un’ottima fonte di grassi ‘buoni’ utili per aiutare l’apparato cardiocircolatorio. Sono inoltre utili per fare il pieno vitamine e soprattutto di magnesio, elemento molto importante perché aiuta a superare periodi di particolare stress, chi soffre di crampi muscolare e aiuta ad alleviare l’insonnia. Consumare mandorle darà sollievo anche a chi soffre di stitichezza, perché molto ricche di fibre.

La tostatura delle mandorle ne esalta il sapore ed è semplice da fare a casa. Per ottenere delle ottime mandorle è sufficiente farle tostare in una padella antiaderente oppure in forno a 180° per circa 5 minuti.

Le mandorle vengono spesso utilizzate in cucina per donare una nota croccante ai piatti, fanno parte degli ingredienti per la preparazione di ottimi pesti alternativi a quello più classico con basilico e pinoli, inoltre vengono ampiamente utilizzate in pasticceria. In Sicilia poi vengono utilizzate in tante preparazioni della tradizione, i biscotti con pasta di mandorle ad esempio, il bellissimo e buonissimo marzapane, la granita e anche il latte di mandorla che si può gustare freddo come bibita rinfrescante oppure utilizzarlo come sostituto del latte vaccino per chi ha intolleranze.

Con il latte di mandorla si può preparare un’ottima besciamella vegetale sostituendo il burro con l’olio, si può utilizzare anche per la preparazione di torte e biscotti. Chi ama il caffè freddo e il particolare gusto delle mandorle, troverà imperdibile anche il caffè alla leccese che viene appunto macchiato con questo particolare latte e raffreddato dai cubetti di ghiaccio.

Ricetta biscotti di pasta di mandorleshutterstock_104895791

Ingredienti

300 g farina di mandorle

250 di zucchero

2 albumi

Aroma di mandorla q.b.

Mandole q.b.

Ciliegie candite q.b.

Sale q.b.

Preparazione

Unisci la farina di mandorle e lo zucchero, e posiziona al centro gli albumi, lo zucchero, qualche goccia di aroma di mandorle e un pizzico di sale. Mescola tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia. Inserisci l’impasto in una sac à poche e prepara i biscotti. Decorali con le ciliegie candite e le mandorle e infornale a 180° per 10 minuti circa. Servi i biscotti quando si saranno raffreddati completamente. 

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LA TECNOLOGIA CI AIUTA A METTERE LA SALUTE NEL PIATTO

Negli ultimi anni sembra esserci un’attenzione crescente a ciò che scegliamo di mettere nel piatto. E’ sempre più chiaro a tutti il legame molto stretto tra il cibo che assumiamo e la nostra salute. Numerosi studi scientifici dimostrano che si possono costruire importanti basi del nostro benessere attraverso i cibi che scegliamo.

shutterstock_317291894Per questo, quando facciamo la spesa, è importante avere la consapevolezza di ciò che stiamo acquistando. L’attenzione crescente rispetto alla relazione tra cibo e salute ha portato a scoprire molte allergie e intolleranze che risultano, infatti, essere in aumento.

shutterstock_392741167Per chi ha questo tipo di esigenze, ma anche per chi vuole semplicemente essere consapevole di cosa si sta per acquistare, è di fondamentale importanza saper leggere le etichette. Spesso però sono difficilmente decifrabili. A volte, a causa della mancanza di spazio sul packaging, le scritte risultano davvero piccole, senza considerare che nelle nostre vite sempre di corsa, capita frequentemente di fare la spesa avendo poco tempo a disposizione.

In tutte queste occasioni, la tecnologia, ci può tornare utile. Esistono diverse App in grado di aiutarci a scegliere gli alimenti adatti alle nostre esigenze. Per esempio Edo, disponibile su AppStore e Google Play, con la quale non sarà più necessario inforcare gli occhiali e leggere tutte le scritte sulle confezioni, ma sarà sufficiente inquadrare il codice a barre del prodotto, per scoprire tutto ciò che ci serve sapere.

shutterstock_159873317Edo darà un punteggio al prodotto che si intende comprare per capire in modo semplice e immediato se è adatto alle proprie esigenze. Un voto dallo 0 al 10 che verrà calcolato in base ai dati nutrizionali e alle impostazioni selezionate. Se il prodotto non verrà ritenuto adatto, è possibile scoprire anche quali sono le alternative della stessa categoria merceologica, ma più salutari. Infine, gli ideatori di Edo hanno pensato di inserire la sezione dei preferiti, che può comodamente fungere da promemoria per la propria lista della spesa.

App come questa diventano velocemente indispensabili perché, quando si intende portare la salute sulla propria tavola, si deve necessariamente partire dall’acquistare ottime materie prime con le quali preparare succulenti piatti, ricchi di tutti i nutrienti essenziali e povere, invece, di caratteristiche capaci di mettere a rischio la nostra futura salute.

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MERENDE ESTIVE, FRESCHE E VELOCI DA PREPARE

shutterstock_134594279 È estate, fa caldo, la fame diminuisce e diventa necessario adottare qualche piccola strategia per stuzzicare l’appetito di grandi e piccini.

Proprio a causa della mancanza di appetito diventa più semplice rispettare la regola (che si dovrebbe seguire tutto l’anno) di mangiare poco e spesso. Cinque pasti al giorno è l’ideale. Spesso ci abbuffiamo durante i pranzi e le cene e dimentichiamo gli spuntini. Sarebbe invece molto più giusto suddividere meglio il cibo che assumiamo quotidianamente.

Molte ricerche confermano quanto sia importante avere la buona abitudine di inserire due spuntini tra i pasti principali. Aiuta ad arrivare all’ora di pranzo o cena meno affamati, e non solo, ne giova tutto l’organismo che riesce a mantenersi più facilmente in salute e in forma. Ma cosa mangiare come merenda in questo periodo dell’anno?

La semplicità è la parola d’ordine per la preparazione di questi spuntini. In pochi minuti è possibile preparare merende davvero golose. Un classico della tradizione italiana è rappresentato da pane tostato con un filo di olio e pomodori. Perfetto d’estate, sfruttando la freschezza e la bontà dei pomodori che in questo periodo sono di stagione.

shutterstock_366658826Per chi ama le merende salate un altro classico , tipico delle merende che preparano le nonne di una volta, è il semplice panino al prosciutto. Una delizia intramontabile! Aggiungendo un po’ di formaggio spalmabile diventa anche più fresco e piacevole da consumare negli afosi pomeriggi estivi.

Con un cucchiaino di cacao in polvere e uno di miele mescolati ad una buona ricotta, otterrete una merenda velocissima, fresca e che sicuramente farà leccare i baffi a grandi e piccoli!

shutterstock_220316554Ma le idee non sono finite, la frutta estiva è strepitosa, si può sfruttare preparando colorati e buonissimi spiedini. Potete anche coinvolgere i bambini nella preparazione, preparate i pezzi di frutta e chiedete a loro di infilarli nei bastoncini.  La versione caramellata trasforma questo salutare spuntino in vera golosità e rappresenta la tipica merenda consumata sotto gli ombrelloni della riviera adriatica.

Infine, anche il frullato di frutta può essere un’ottima soluzione per riunire gusto e freschezza. Si può preparare utilizzando la propria frutta preferita e unirla al latte o allo yogurt. Si può anche preparare in anticipo e tenere in frigo per poterlo gustare fresco. È facile anche da gustare fuori casa mettendolo in una bottiglia termica.

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MELANZANE NERE, BIANCHE, LUNGHE, OVALI. TANTE QUALITÀ PER UN ORTAGGIO CHE NON PUÒ MANCARE DALLE TAVOLE ESTIVE!

shutterstock_226077307L’arrivo delle melanzane sulla tavola è uno dei segnali che finalmente è arrivata la bella stagione. La pianta di questi meravigliosi frutti della natura infatti, non riesce a crescere sotto i 12 gradi. Fa parte delle Solanacee, famiglia all’interno della quale troviamo anche peperoni, patate e pomodori. Una caratteristica che accomuna questi ortaggi è la presenza della solanina, una sostanza tossica, che diminuisce in cottura, ecco perché le melanzane si consumano sempre cotte.

Per riconoscere una melanzana fresca occorre controllare che il picciolo non sia secco e che sia ancora ben attaccato al frutto che deve essere sodo e senza ammaccature. La buccia inoltre, deve presentarsi ben tesa.

È composta per oltre il 90% da acqua, e ricca di sali minerali e vitamine. È inoltre, un ortaggio utile a chi soffre di stipsi, perché ottima fonte di fibre.

shutterstock_217133974Ci sono tantissime varietà di questo ottimo frutto, una delle più comuni è la melanzana ovale nera. È molto apprezzata dai produttori, perché è una pianta molto fruttifera e dai consumatori, perché molto versatile in cucina. È adatta infatti, ad essere cucinata in forno, fritta, alla brace ed è perfetta per piatti della tradizione come la pasta alla norma e la parmigiana. È l’ideale anche per la preparazione di ottimi sott’oli.

Una qualità piuttosto recente, insolita e molto buona è la melanzana bianca. È un nuovo ibrido con una maturazione piuttosto precoce. Il frutto è quasi privo di semi e ha una consistenza piacevolmente carnosa. La caratteristica principale è data dalla buccia bianca che si adatta molto bene ad essere mangiata, per questo non è necessario pelarla prima della cottura.

Negli ultimi anni si registra una crescita nella produzione delle melanzane zebrine viola. Sono caratterizzate da una forma ovale e allungata e della buccia striata di colore viola acceso.

shutterstock_323382698Esiste poi una qualità molto particolare che si è guadagnata il marchio Dop, la melanzana rossa di Rotonda. Fa parte di una famiglia di piante diversa dalle solenacee e il suo aspetto ricorda quello del pomodoro. Ha una forma tonda e un po’ schiacciata. Ha un forte profumo che ricorda quello del fico d’India, il gusto invece è piuttosto piccante e leggermente amarognolo.

La melanzana è sicuramente un ortaggio che non dovrebbe mai mancare nel nostro frigorifero, perché molto versatile in cucina e per la tanta salute che racchiude. Oltre alle tante e famosissime ricette della tradizione culinaria italiana, possono essere un ingrediente capace di rendere speciali anche i piatti più semplici, come ad esempio questa Pasta aglio, olio e peperoncino con Prosciutto Crudo Snello, veloce da preparare e ricca di gusto!

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GERMOGLI, TANTE VITAMINE DA COLTIVARE IN CASA

shutterstock_343479590I più comuni sono i germogli di soia, che per essere precisi dovremmo chiamare germogli di fagiolo mung, da tempo però nei supermercati l’offerta si è moltiplicata e si possono scegliere tra numerose qualità diverse di germogli.
Aggiungerli nella propria dieta è sicuramente un’ottima idea in quanto il germoglio è un alimento ricco di vitamine del gruppo B compresa la B12 (una rarità nel mondo vegetale) e di sali minerali, è facile da digerire, economico e buonissimo. D’estate poi è perfetto per arricchire i propri piatti, perché è fresco e mangiarlo crudo è sicuramente la scelta ideale per sfruttarne al massimo i benefici.

shutterstock_63746947Si possono facilmente preparare anche a casa propria. Anche i meno esperti potranno, con soddisfazione, creare la propria piccola coltivazione e, in 3-4 giorni, godere dei frutti. È importante scegliere i semi da germoglio provenienti da coltivazione biologica e non da semina, in questo caso infatti potrebbero essere stati trattati con sostanze chimiche. Per coltivarli si devono mettere ammollo per circa 12 ore, poi scolarli e, per i giorni successivi, sciacquarli fino a 3-4 volte al giorno e riporli in un vasetto di vetro chiuso con una garza. Con questa procedura i semi rimarranno sempre umidi, ma non bagnati, in questo caso marcirebbero. Quando i germogli saranno lunghi almeno 3 centimetri, saranno pronti per essere consumati. In commercio esistono anche germogliatori dotati da diversi ripiani, che rendono possibile la coltivazione di diverse qualità di germogli contemporaneamente.

È possibile coltivare e consumare numerose qualità di germogli, le più comuni sono quelle di fagioli mung o piselli, entrambi dal sapore molto delicato. Quelli di cavolo rosso hanno un colore che tende al violetto e un sapore piacevolmente piccante. I germogli di finocchio e quelli di porro, invece racchiudono il sapore del vegetale ‘cresciuto’ con, in più, tutte le qualità del germoglio. Quelli di ravanello sono decisamente piccanti, dal sapore molto intenso e di colore rosso scuro. Oltre ad aggiungerli a colorate insalate estive, si possono usare per rendere speciali delle ottime ricette come ad esempio la Millefoglie di quinoa e Arrosto di Tacchino Snello.

Pasto in ospedale

“EAT RESTAURANT”: A MILANO L’ALTA CUCINA ARRIVA IN OSPEDALE

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Pasto in ospedaleA Milano l’alta cucina arriva in ospedale: ad aprile, nella casa di cura “La Madonnina” – del Gruppo ospedaliero San Donato – ha aperto i battenti l’EAT Restaurant, il primo ristorante che porta in corsia le creazioni firmate dai giovani chef stellati dell’JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), prestigiosa associazione che riunisce i nomi più promettenti del panorama culinario internazionale. A promuovere l’iniziativa Paolo Rotelli, presidente del Gruppo ospedaliero San Donato (GSD), insieme a Gilda Gastaldi, fondatrice del progetto EAT Alimentazione Sostenibile, lanciato nel 2009 dal GSD, che porta i principi dell’alimentazione sana all’interno di scuole e mense aziendali. Continua a leggere

taccole

LE VIRTÙ DELLA VERDURA NELLE TACCOLE, LE “CUGINE” DEI PISELLI

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Insalata taccole e pomodoriniLessate, tagliate a pezzetti e mescolate con mais, pomodorini, patate e tonno sott’olio – o in alternativa con le uova sode, la mozzarella, il pollo grigliato e sfilacciato o i gamberetti – le taccole sono tornate ad essere protagoniste della tavola italiana. Diffuse da Nord a Sud del Paese, appartengono alla famiglia dei legumi, ma dal punto di vista nutrizionale somigliano alla verdura, perché sono ricche di acqua e fibre che le rendono un alimento leggero e disintossicante, ideale da consumare con l’arrivo della primavera. Sono una varietà di piselli di cui si consuma sia il baccello che il seme – per cui sono chiamate pure ‘mangiatutto’ –, che racchiudono in forma embrionale: disponibili al mercato da aprile a giugno, si caratterizzano per la forma allungata – simile appunto a quella della buccia del Pisum Sativum, ma più schiacciata –, per la consistenza croccante e il gusto dolce e delicato, gradito anche al palato ‘difficile’ dei bambini. Continua a leggere

Insalata mista

I CIBI CHE AIUTANO A PREVENIRE L’ICTUS: PESCE, FRUTTA E ORTAGGI A FOGLIA VERDE

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Insalata mista

Seguire, fin dall’infanzia, una dieta ricca di pesce, ortaggi a foglia verde e frutta come mele, pere e agrumi rappresenta una valida arma di difesa contro il rischio di essere colpiti da un ictus da adulti e nella terza età. Ad affermarlo è A.L.I.Ce Italia Onlus, l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, che dedica il mese di aprile alla prevenzione di questa malattia che nel nostro Paese colpisce ogni anno 200mila persone, con una serie di eventi, screening gratuiti e seminari in diverse località della Penisola. L’obiettivo della campagna è di “ridurre l’incidenza dell’ictus cerebrale e migliorare la qualità della vita delle persone colpite – come dichiara in una nota il vicepresidente dell’Associazione Francesco Gaballo – attraverso la diffusione della conoscenza della patologia e dei suoi principali fattori di rischio”. Continua a leggere

App_frutta e verdura

“FRUTTA E VERDURA”, L’APP PER CONOSCERE IL MEGLIO DEGLI ORTI ITALIANI

App_frutta e verduraConsumare la frutta e gli ortaggi coltivati nelle campagne italiane, preferendoli alle varietà estere, è una scelta che fa bene all’organismo e all’ambiente, perché consente di portare in tavola alimenti più sani e gustosi, che non devono viaggiare a lungo prima di arrivare nel supermercato sottocasa, inquinando e perdendo freschezza.

Per orientarsi tra le tante primizie che ci offre il nostro Paese oggi c’è uno strumento in più: si chiama “Frutta e Verdura” ed è un’applicazione per smartphone e tablet realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori insieme a Unaproa, l’Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio. Un progetto che punta a valorizzare il lavoro delle aziende agricole del territorio, ma che va soprattutto “nell’interesse della salute del consumatore, profondamente connessa a una maggiore conoscenza di ciò di cui ci si nutre”, come spiega in una nota il Presidente di Unaproa Antonio Schiavelli. Perché prestare attenzione alla provenienza e alla tracciabilità del cibo è il primo passo per mangiare bene.

Scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, “Frutta e verdura” offre una mappa esauriente del ricchissimo ‘patrimonio’ ortofrutticolo nazionale, presentando per ciascun alimento una carta di identità con le proprietà nutrizionali, la storia, le ricette per gustarlo al meglio e gli impieghi nella cosmesi naturale. I vari prodotti sono raggruppati in base alla regioni in cui vengono coltivati, per imparare a conoscere le tipicità del territorio e a individuare le aree tradizionalmente vocate alla produzione di un particolare frutto o ortaggio – per esempio, il Trentino Alto Adige per le mele, la Sicilia per le arance rosse, la Toscana per il cavolo nero, il Piemonte per le pere. frutta e verdura_appE, ancora, l’applicazione consente di eseguire ricerche in base alla certificazione di qualità – cibi a marchio DOP e IGP –, per mettere nel piatto le specialità italiane tutelate dall’Unione Europea.

L’altra classificazione disponibile è quella per colore e segue le indicazioni della campagna di educazione alimentare “Nutritevi dei colori della vita”, lanciata quattro anni fa dall’Unaproa per incentivare il consumo di frutta e verdura nel nostro Paese, partendo dall’idea che alle loro tonalità siano associati benefici specifici. “I colori della frutta e degli ortaggi, infatti, ci aiutano a variare l’assunzione di sostanze preziose che svolgono effetti protettivi per la nostra salute – spiega Agostino Macrì, esperto in sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori –. In particolare rosso, verde, giallo/arancione, bianco e blu/viola sono i 5 colori del benessere: consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e ortaggi di 5 colori diversi contribuisce a mantenerci in forma”. Gli alimenti arancioni (agrumi, kaki e zucca), in particolare, sono ricchi di betacarotene che protegge la vista e la bellezza della pelle; quelli rossi (fragole, pomodori, anguria) apportano vitamina C, che  rafforza il sistema immunitario, mentre i verdi (ortaggi a foglia come bietole, broccoli, spinaci, lattuga) racchiudono magnesio, che combatte stanchezza e affaticamento, e acido folico, indispensabile per l’assorbimento del ferro e in gravidanza. E ancora, il blu/viola (prugne, uva, frutti di bosco) è una fonte importante di flavonoidi antiossidanti, e il bianco (mele, pere, cipolle, aglio, cavolfiori) si traduce in una buona quantità di fibre, preziose per il benessere intestinale.

Palamita alla gigliese

SAPORE INTENSO E PROFUMO DI AGRUMI: LA PALAMITA ALLA GIGLIESE

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Una ricetta profumatissima che ci porta al Giglio (Grosseto), la bella isola dell’Arcipelago Toscano famosa per le acque cristalline e i fondali particolarmente ricchi, che offrono ricciole, saraghi, triglie, pesce spada e altre numerose specie ittiche. Qui, dalla fine dell’inverno fino alla tarda primavera, si raccoglie la palamita, un prelibato pesce azzurro che dagli isolani viene cucinato ‘alla gigliese’, ovvero tagliato a tranci, lessato in acqua con un limone e un’arancia interi, marinato in aceto e infine condito con un filo di olio extravergine di oliva e un trito di aglio, peperoncino fresco, alloro e rosmarino. Un secondo leggero ma dal sapore intenso e dal fresco aroma di agrumi, ideale da gustare quando le temperature diventano più miti, accompagnato da un’insalata mista oppure dai secondi della tradizione locale, come la cicoria di campo saltata in padella con aglio e olio o le fave fresche in umido. Continua a leggere

Frutti rossi

DIETA SMARTFOOD: I 30 CIBI INTELLIGENTI CHE PROTEGGONO LA SALUTE

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Dieta smartfoodI legumi, la frutta fresca e secca, gli ortaggi più comuni, come melanzane e radicchio, e quelli meno diffusi, come patata viola e cavolo rosso. Sono solo alcuni dei 30 cibi ‘intelligenti’ protagonisti del programma di nutrizione Smartfood elaborato dall’IEO di Milano – l’Istituto Europeo di Oncologia fondato da Umberto Veronesi – sotto la supervisione di Pier Giuseppe Pelicci, Direttore di ricerca dell’Istituto, e della nutrizionista Lucilla Titta. Non una dieta restrittiva, ma un diverso approccio all’alimentazione che viene intesa come uno strumento per “ridurre il rischio di malattie croniche e aumentare l’aspettativa di vita”. Continua a leggere