CAVOLO VERDE, SPINACI E BROCCOLI PER PREVENIRE I DISTURBI DELLA VISTA

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Un’alimentazione ricca di frutta e ortaggi, soprattutto di verdure come cavolo verde e spinaci, è una preziosa arma di difesa contro i disturbi della vista che insorgono con l’avanzare degli anni. Indossare occhialiSe ne è parlato il 30 settembre a Milano, durante il forum “La salute oculare in tavola: prevenire le malattie oculari”, promosso da Vision+ Onlus – impegnata da dieci anni nella prevenzione della cecità e delle patologie della retina – in occasione della prossima Giornata Mondiale della Vista in programma l’8 ottobre.

Un vecchio detto recita ‘noi siamo quello che mangiamo’ – sostiene Michele Carruba, Direttore del Dipartimento di farmacologia e tossicologia Medica dell’Università di Milano Anche la salute dell’occhio può essere connessa con l’alimentazione”. E i cibi che contengono la luteina e la zeaxantina, due carotenoidi presenti all’interno dell’occhio, rappresentano uno strumento efficace contro le malattie più comuni della vista legate all’età: la degenerazione maculare senile, che colpisce la zona più sensibile della retina e comporta una perdita della visione centrale, e la cataratta, che provoca invece una perdita della trasparenza del cristallino. Le due sostanze, che si presentano sottoforma di pigmenti di colore giallo, agiscono come un vero e proprio filtro nei confronti dei raggi solari dannosi: “La luteina è attiva come antiossidante e ha una forte funzione protettiva per l’occhio – spiega il professore –, è in grado di assorbire la luce azzurra nociva, aumenta la sensibilità al contrasto e riduce la fotofobia solare”. È, insomma, una sorta di ‘occhiale da sole’ naturale.

Cavolo verdeNel contesto della prevenzione, la dieta mediterranea si rivela la più utile, perché assicura l’assunzione di una valida quantità di antiossidanti, garantita, secondo le raccomandazioni nutrizionali, da 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno”, aggiunge Carruba. In particolare, l’alimento più ricco di luteina/zeaxantina è il cavolo verde (39.550 microgrammi per 100 grammi di prodotto), un ortaggio invernale da mangiare con la pasta o come contorno, lessato e condito con olio e limone, gratinato, come ingrediente di zuppe e minestre e persino crudo in insalata – così mantiene inalterate le proprietà nutritive –, tagliato a fettine sottili e unito ad altre verdure.

Gli altri cibi che racchiudono una buona quantità dei due carotenoidi, anche se di gran lunga inferiore a quella del cavolo, sono gli spinaci (11.938 mcg per 100 di prodotto), seguiti da lattuga (2.635 mcg), broccoli (2.445 mcg) e zucchine (2.125 mcg).

 

I cibi per un occhio ‘giovane’

Spesso la prevenzione inizia a partire dalle nostre scelte alimentari e dai cibi che decidiamo di portare sulla nostra tavola”, aggiunge Francesco Bandello, direttore della Clinica oculistica dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È fondamentale, sin dalla giovane età, seguire quindi un regime equilibrato che apporti all’organismo anche nutrienti come i flavonoidi, gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6, il betacarotene, le vitamine C, D ed E, dotati di “proprietà benefiche per gli occhi”.

I flavonoidi, i pigmenti di color rosso-viola contenuti nelle fragole e nei frutti di bosco, hanno un’azione antiossidante e preservano l’integrità dei capillari della retina e della congiuntiva, la membrana che ricopre il bulbo oculare, mentre gli Omega 3, oltre a proteggere il sistema cardiovascolare, sono dotati di proprietà antinfiammatorie. Sono racchiusi nel pesce, nell’olio extravergine di oliva, nell’olio di sesamo e nelle verdure a foglia larga (soprattutto insalata, spinaci, cavolfiori e cavolini di Bruxelles).

E, ancora, un ruolo di primaria importanza per il benessere della vista è svolto dalla vitamina A che, “sottoforma di acido retinoico, è fondamentale per una corretta produzione del film lacrimale e per il benessere dell’epitelio congiuntivale” e, se carente, può provocare cecità notturna e incapacità dell’occhio di adattarsi al buio. Il betacarotene “si trova in alte concentrazioni in alimenti giallo-arancio”, tra i quali “ananas, arance, carote, limoni, mais, melone, papaya e peperoni gialli”.

Largo, infine, alle cosiddette “sostanze spazzino (scavengers), come le vitamine C ed E, contenute in oli vegetali, agrumi e frutta secca (soprattutto noci, nocciole e mandorle)”, che riducono la produzione dei radicali liberi a livello della retina e del cristallino – responsabili dell’invecchiamento dell’occhio –, generati dall’esposizione solare.

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