GLI GNOCCHI DI RICOTTA E SPINACI DI LIVIA AYMONINO

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green gnocchi gratin - gratin de gnocchi vert

 

Solo un’esperta di comunicazione poteva trovare il modo di coniugare ricette, ricordi e rime baciate. Livia Aymonino lo ha fatto per due anni con una rubrica raccogliendo poi le ricette in rima in un libro tutto da leggere, “Sapori di Versi”. Presidente e partner di una società di consulenza per la comunicazione d’impresa nel suo libro è riuscita a far entrare tante ricette originali in rima, storie, aneddoti e racconti di famigliari e amici. Ci sono le uova strapazzate al pomodoro di papà (Le uova sono pronte, son caldi e filanti/allora eran nettare per le tue amanti); il Martini cocktail con mandorle tostate alla paprika, omaggio all’amico Arrigo Cipriani (Cipriani ci dice che Gin devi usare/il liquido Gordon’s non devi sbagliare/Ma prima di tutto io metto del ghiaccio/ci verso il martini, lo penso e lo faccio); il carciofo al carciofo di Vittorio Sermonti (in quartine a rima alternata); il dolce della signora Parisi, amica della famiglia Ripa di Meana che ha lasciato in eredità la ricetta di una sorta di charlotte al caffè, ma anche la ricetta della macedonia di frutta caramellata accompagnata dalla storia delle campagne elettorali di Romano Prodi e quelle dei grandi ristoratori italiani come il vesuvio di rigatoni di Alfonso e Ernesto Iaccarino. 304 pagine in cui le ricette (sessanta e tutte da provare) si mescolano alle storie di una famiglia allargata e di schiere di amici messe a tavola in oltre tre decenni di onorata carriera in cucina.

 

Gli gnocchi ricotta e spinaci in rima

Quand’ero piccina, in via del Boschetto
la tavola nostra sembrava un banchetto
e gli ospiti belli con bocche rapaci
mangiavano Gnocchi Ricotta e Spinaci

Il piatto sicuro arriva dal nord
si chiamano Nudi, è questa la word
Se sono spogliati o invece son gnocchi
per farli a palline bisogna che tocchi

Per prima spinaci io devo lessare
li lavo, li cuocio, li metto a scolare
Li strizzo per bene, li trito al coltello
piacevano poco al mio grande fratello

Nel mentre io peso di un etto farina
tre etti ricotta, che sia pecorina
Tre uova ci sono per fare l’impasto
il grana a cucchiai che fa da contrasto

Del sale, del pepe, la noce moscata
la crema con mano ora va lavorata
In ultimo vanno spinaci tritati
che in capo a mezz’ora si sono freddati

 

Intingo una mano, va dentro al composto
ne prendo un pochino, non faccio l’opposto
e formo palline di media grandezza
che sono screziate e di grande bellezza

Adesso le palle tu vai a infarinare
nell’acqua bollente le devi lessare
Appena son pronte ritornano a galla
leggere, soavi, come una farfalla

Intanto io metto la salvia nel burro
che piano si fonde ed emette un sussurro
Le foglie dorate, il burro si scioglie
il piatto di gnocchi quel nettare accoglie

Arriva la messe del grana padano
oppure si usa del buon parmigiano
Sia uno o sia l’altro a gran cucchiaiate
le spezie per ultimo vanno grattate

Ahimè più non sono una vera piccina
ma faccio lo stesso gli gnocchi in cucina
e gli ospiti miei, con bocche rapaci,
si sbafano ancora ricotta e spinaci

 

copertina saporti diversi

Ingredienti per 4/6 persone

100 gr di farina
300 gr di ricotta (meglio di pecora)
1 kg di spinaci freschi puliti o 500gr di quelli surgelati
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 uova
100 gr di burro
Noce moscata
Farina
Sale, pepe
Salvia

Preparazione

Lessare gli spinaci in poca acqua e quando sono cotti scolarli e farli raffreddare. Strizzarli bene e tritarli. In una ciotola mescolare e lavorare la farina, la ricotta gli spinaci, il parmigiano, le uova il sale, il pepe e una grattata di noce moscata. Da questo impasto ricavare delle palline della grandezza di una noce, passarle nella farina e rotolarle nei palmi della mano infarinata formando delle palle rotonde. Adagiare mano a mano su un piano infarinato. Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata e quando vengono a galla, cuocere ancora per qualche minuto. Toglierli mano a mano con la schiumarola e deporli su un piatto caldo. Nel frattempo far fondere in un pentolino il burro con qualche foglia di salvia. Versare sugli gnocchi, spolverizzare con altro parmigiano e una grattata di pepe;  portare a tavola ben caldi.

 

Livia Aymonino

Livia Martini

Livia Aymonino nasce a Roma sulla riva sinistra del Tevere. Giovanissima va a vivere da sola e comincia a lavorare e a cucinare per frotte di amici e conoscenti. Ha vissuto a Roma, New York, Milano e ancora Roma. Si è occupata, fuori dalla cucina, principalmente di comunicazione, di televisione e di discografia e ha collaborato con le più importanti aziende italiane. Oggi è presidente e partner di una società di consulenza per la comunicazione d’impresa. Le sue ricette in rima sono state pubblicate dal mensile «Luna» e poi dal settimanale «A» dove ha curato per due anni una rubrica di cucina.

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