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17Sono i chilogrammi di agrumi consumati mediamente da un italiano in un anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pompelmi gialli rossi con arance e mandariniGli italiani mangiano sempre meno agrumi. Commettendo un grande errore, dal momento che sono una delle fonti principali di vitamina “C”. Nel 2014 i consumi sono scesi ai minimi storici con circa 50 gr al giorno. Tra quelle mangiate a tavola, quelle utilizzate per produrre bevande e succhi (la quota maggiore) e marmellate o dolci, le arance rappresento circa il 52% del totale. Poi seguono le clementine/mandaranci (23%), i Limoni (16%, consumo destagionalizzato), i Mandarini il (7%) e i Pompelmi (2%) (Dati Ismea/Mipaaf).

Negli ultimi 6 anni, in Italia il consumo è diminuito passando dalle 1.120 migliaia di tonnellate del 2013 alle 1.053 dell’ultima annata (-5,8% – fonte GfK-Macfrut). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli agrumi hanno perso il 2,8% a volume e il 3 % a valore.

Eppure, tipici frutti dell’inverno, gli agrumi sono un concentrato naturale di Vitamina C, e di sostanze antiossidanti che fortificano il sistema immunitario e ci difendono dalle malattie da raffreddamento stagionali (raffreddore, influenza…).  Ma non solo, proteggono e rafforzano le pareti vascolari (grazie alla presenza di flavoni e caroteni) e aiutano a prevenire stipsi, diverticolosi, grazie al contenuto di fibre che riduce l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi.

Per incentivarne il consumo in questi giorni è partita la campagna di promozione e comunicazione istituzionale di Ortofrutta Italia con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. L’obiettivo è riavvicinare gli italiani, da sempre grandi consumatori di agrumi, a questi frutti.

La campagna di comunicazione promossa da Ortofrutta con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali è impostata su innovativi strumenti di valorizzazione del prodotto e di stimolo al suo consumo, nel periodo di maggiore potenziale qualitativo in scala nazionale e gestita a “budget zero”, con l’impegno della produzione, del commercio e delle aziende della moderna distribuzione.” – afferma il presidente dell’Ortofrutta Italia Nazario Battelli – “Riuscendo a focalizzare la provenienza di tale invito al consumo nella Organizzazione interprofessionale (la filiera) e nel Mipaaf (la Pubblica amministrazione competente) sono convinto, come dimostrato dalla recente omologa iniziativa su pesche e nettarine, che si possa dare una spinta “istituzionale” alla fiducia necessaria per una ripresa dei consumi delle arance nazionali, prezioso prodotto per l’economia del nostro meridione e dell’intero Paese”.

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