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32 viola

Sono i kg di carne suina consumati mediamente all’anno da un italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

raw pork meat

Salsicce, costolette, polpette e cotolette ma anche e soprattutto salumi. Agli italiani piace la carne di suino tanto che ne consumano circa 32 kg all’anno pro capite. La carne di maiale è prima per consumi davanti a quelle avicole e bovine anche perché è quella più versatile e più utilizzata in cucina. E se la salsiccia continua ad essere sinonimo per eccellenza di carne di maiale, sono i salumi i veri protagonisti dell’alimentazione. Il panino o il tramezzino al prosciutto o con il salame, una delle merende per eccellenza, ancora oggi rappresentano lo spuntino preferito dagli italiani, quando non sono addirittura sostitutivi del pasto. Complice l’incredibile varietà di prodotti, l’Italia è considerata la patria dei salumi, e delle aziende che li producono. Salami, prosciutti cotti e crudi, mortadelle e porchette, ma anche pancette, bresaole e coppe e salsicce. Ogni paese ha il suo, o i suoi, salumi.

Il prosciutto cotto, ad esempio, è l’ingrediente più utilizzato in quei panini che sono il pasto scelto da milioni di giovani per trascorrere una serata tra amici (andiamo a farci un panino!), magari presso uno dei migliaia di truck food sempre più presenti nel Bel Paese. Ma anche di antipasti, primi piatti e secondi, a casa come al ristorante. Il “cotto” è il re di aperitivi ed happy hours ed è tra gli ingredienti più utilizzati sulla pizza, secondo solo a pomodoro e mozzarella.

GRANBISCOTTOTra i salumi italiani una menzione non può che andare al Gran Biscotto Rovagnati, il prosciutto cotto più venduto con il 12% di quota di mercato. Nato 30 anni fa dall’esperienza di Paolo Rovagnati, Gran Biscotto è l’unico prosciutto cotto che offre la ricercatezza di un gusto superiore, sano ed eccellente perché prodotto con una ricetta unica, invariata nel tempo e gelosamente custodita dalla famiglia Rovagnati. Una ricetta che unisce il rispetto della tradizione e la lavorazione manuale della materia prima, sapientemente miscelata ad aromi e spezie, a tecnologie all’avanguardia e a controlli qualità stringenti per garantire ai clienti sempre un prodotto eccellente. Per la sua produzione ROVAGNATI seleziona con cura le migliori cosce italiane, successivamente disossate a mano, lavorate fino a 72 ore, cotte lentamente al vapore per 16 ore e poi lasciate a riposare a lungo, per ottenere gusto, fragranza e consistenza unici e inconfondibili.

In Italia – scrivono su Carni Sostenibili, il progetto promosso dalle principali associazioni del settore Assocarni, Assica e Unaitalia, – ogni anno vengono consumate circa 1,85 milioni di tonnellate di carne suina, delle quali circa i 2/3 vengono prodotte in Italia e il resto importate come carne fresca o materie prime per i salumi da altri paesi europei”. Il maiale, secondo una recente ricerca tedesca, ha anche il primato mondiale sui consumi, con 111 milioni di tonnellate l’anno.

Il prodotto disponibile è destinato prevalentemente al consumo interno” – si legge ancora su Carni Sostenibili – mentre la quota residua, rappresentata quasi esclusivamente da prosciutti e altri salumi stagionati, è destinato al mercato estero“.

Nonostante l’incidenza non trascurabile del canale Ho.re.ca. (Hotellerie-Restaurant-Catering), la distribuzione sul mercato nazionale avviene in misura preponderante attraverso il canale Retail; in questo ambito l’incidenza del dettaglio tradizionale è inferiore rispetto a quella della distribuzione moderna, che presidia oltre il 50% del mercato al consumo.

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