IL CASATIELLO DI MARISA LAURITO

2 anno fa di in Ricette firmate Tagged: , , , , , , ,

casatielloIl casatiello è una torta rustica che a Napoli si prepara a Pasqua. Nella ricetta trovate le dosi precise, ma potete imbottirlo anche con tutti gli avanzi di formaggi e salumi del frigo regolando l’equilibrio tra la pasta e l’imbottitura. Io ne ho un ricordo fantastico perché è squisito e perché è legato a una storia…

Avevo diciassette anni e una gran voglia di marinare la scuola. Ne combinavo di tutti i colori, ma quel giorno ancora non mi era venuta l’idea di come “scappottare” il compito di matematica. A questo stavo pensando, in cucina, bevendo l’ultimo sorso di latte e caffè, mentre mamma sfornava un casatiello mai venuto così alto. Guardandolo anche la mia idea si concretizzò. Lo rubai e lo barattai con gli scugnizzi dei vicoli di Montesanto in cambio di un topo vivo, ben custodito nello zaino in una busta di plastica con i buchi. Nella mia classe, la terza L, il professore di matematica stava già dettando il compito e le mie compagne avevano un’aria terribilmente avvilita, nessuna di noi era preparata. Mi scusai per il ritardo e sedetti al mio banco, strizzando l’occhio alle ragazze: non appena il prof. si distrasse, liberai il topo urlando a squarciagola che avevo visto un topo… Fu la rivoluzione! Tutte balzarono in piedi sui banchi, stracciando i fogli del compito con i tacchi, mentre il professore, impassibile con la sua chioma imbrillantinata, cercava di calmarci, ma anche lui dall’alto della sua sedia. “Non si preoccupino signorine! Ho letto scritto che i topi non mangiano carne umana”. Eh, sì! Il professore era bravo in matematica, ma l’italiano lo parlava molto a modo suo. Sfangammo il compito di matematica, ma io persi l’occasione di assaggiare il casatiello preparato da mia madre che, a detta degli scugnizzi, era veramente speciale.

libro laurito

La ricetta del casatiello e il ricordo di Marisa Laurito sono una delle tante contenute nell’ultimo libro dell’artista e gastronoma napoletana: Le ricette di Casa Laurito. Avanzi… tutta! (Mondadori, 2014). È un libro ricco di ricordi e sapori. “La cucina è un atto d’amore”, racconta l’autrice, “l’ho imparato da mia madre che, pur facendo mille lavori, non era mai stanca quando si trattava di preparare qualcosa di buono per tutti noi”. Vittime di giornate dai ritmi logoranti, ci neghiamo troppo spesso la gioia di stare in cucina per offrire a noi e ai nostri cari l’allegria che conferisce il buon cibo. “Cucinare richiede tempo”, scrive l’autrice, “è un piacere che esige pazienza, esperienza, dedizione e creatività. È gioia allo stato puro”.

Questo ricettario di Casa Laurito, oltre a offrire spunti golosi e a recuperare sapori dimenticati, suggerisce un uso sapiente degli avanzi di piatti cucinati precedentemente. Le oltre 200 ricette del libro si dividono tra i piatti base e le numerose ricette realizzate “con quel che avanza”, per riportare in tavola il giorno successivo sempre nuovi manicaretti. Rispettare il cibo: è questo l’insegnamento prezioso tramandato dalle donne della famiglia Laurito. Allora non si buttava via mai niente, perché c’era attenzione per ciò che si aveva e che si era guadagnato. Con gli avanzi e tanta fantasia si componevano sempre nuove squisite ricette. Questa mentalità è ancora talmente radicata in me, che ancora oggi non riesco a sprecare neppure una mollica di pane!”.

La ricetta
Ingredienti

600 g di farina
acqua
100 g di formaggio svizzero
50 g di provolone
100 g di caciocavallo
150 g di salame napoletano
60 g di parmigiano grattugiato
100 g di strutto
25 g di lievito di birra
2 uova
sale, pepe

Preparazione

Versa in una terrina due bicchieri abbondanti di acqua tiepida e sciogli il lievito. Aggiungi lo strutto, il sale, il pepe, il parmigiano e tre quarti della farina pesata. Mescola tutto fino a ottenere una pasta morbida, poi versa sulla spianatoia la farina avanzata e lavora la pasta fino a quando diventa elastica. Copri l’impasto con un panno e lascialo lievitare per un’ora in un luogo tiepido. Deve almeno raddoppiare. Fai rassodare le uova e quando sono fredde tagliale a pezzetti insieme ai formaggi e al salame. Mischia questi ingredienti in una terrina, quindi stendi la pasta con le mani formando un rettangolo spesso e versa al centro l’imbottitura. Chiudilo e adagialo in una teglia a forma di ciambella precedentemente unta con lo strutto. Copri con un panno e fai lievitare per un’altra ora, quindi inforna a 160 °C e cuoci per circa un’ora. È buonissimo sia freddo sia caldo.

 

Marisa Laurito

marisa lauritoNata a Napoli, esordisce a teatro a 21 anni con Eduardo De Filippo, fino a diventare protagonista nel cinema e nel teatro. Approda al piccolo schermo con Quelli della notte, Marisa La Nuit, Speciale per me – Meno siamo meglio stiamo di Renzo Arbore. Conduce Domenica in, in un’edizione di grande successo, Fantastico con Adriano Celentano, Fantastico con Pippo Baudo, Serata d’onore di Gino Landi, Paperissima di Antonio Ricci e partecipa al Festival di Sanremo con il brano Il babà è una cosa seria.

Non abbandona mai il teatro mettendo in scena musical di grande successo internazionale, come Novecento napoletano di Bruno Garofalo, Menopause the Musical di Manuela Metri, Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini, Show! Tutti insieme abbondantemente di Marisa Laurito, La signora delle mele di Bruno Garofalo, e anche l’operetta con La vedova allegra di Gino Landi.

Da sempre appassionata di cucina e cuoca provetta, ha condotto Pasta, Love & Fantasia per Alice TV e In cucina con voi per Vero TV. Dal 2013, nell’ambito del programma I fatti vostri di Michele Guardì, su RaiDue, cura una striscia quotidiana dal titolo “La cucina di Casa Laurito”. Ha pubblicato Ragù, amore e fantasia (1995) e Le ricette del grande Sud. Il Mediterraneo a tavola (2008).

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