IL “FAVOLOSO” MONDO DELLE SPEZIE

6 anno fa di in La bottega alimentare, Storie&Racconti Tagged: , , , ,

Cannella, curcuma, cumino, coriandolo, zenzero: le spezie stanno conquistando in misura crescente gli italiani, soprattutto i giovani, più inclini a dare a piatti semplici un tocco etnico. Dato confermato dall’aumento delle vendite: sono 60 su 100 le famiglie che le acquistano regolarmente, privilegiando, oltre a quelle più tradizionali come pepe e zafferano, aromi tipicamente orientali come curry e sesamo.

Spezie indiane

Per secoli le spezie sono state “trascurate” nella preparazione dei piatti più diversi. Riscoperte soltanto in tempi recenti, da qualche anno sono divenute immancabili in paste e risotti, su carne e pesce, per dare un tocco in più ai contorni e nei dolci, ma il loro utilizzo in cucina – e non solo – risale a tempi lontanissimi. Già in epoca romana arrivavano nell’Impero a bordo di navi provenienti dalle coste della Libia; tra il XV e il XVI secolo il loro commercio raggiunse l’apice e lungo la “Rotta delle Spezie” – la via marittima compresa tra Lisbona e l’isola indonesiana delle Molucche – giungevano nel Vecchio Continente chiodi di garofano, noce moscata, pepe e cannella.

PepeL’ampio e diversificato uso che si faceva di esse contribuì a conferire loro un’aura leggendaria, sospesa tra sacro e profano: quello culinario era infatti soltanto uno dei tanti modi in cui erano impiegate; dagli egizi erano utilizzate per i sacrifici alle divinità, per produrre medicinali e antichi “prodotti di bellezza”, persino per proteggere gli schiavi dalle malattie.

L’alone di mistero crebbe nel Medioevo, quando i mercanti europei percorrevano tragitti pericolosi verso i mercati del Medio Oriente per acquistarle e, al loro ritorno, arricchivano i racconti di viaggio con episodi contornati di dettagli “fantasiosi”. L’aspetto nero e “bruciacchiato” del pepe, ad esempio, era spiegato dal fatto che provenisse da un’isola abitata da esseri che pietrificavano gli uomini con lo sguardo; il mercante era costretto a bruciare la foresta cercando di salvare la propria vita e la preziosa spezia. In India, Cina, Marocco, Turchia e altri paesi del Medio ed Estremo Oriente i mercati delle spezie sono tuttora esistenti e in essi si respira ancora un’atmosfera di leggenda, quasi fuori dal tempo.

Ha il sapore della favola anche il romanzo della scrittrice indiana Chitra Banerjee Divakaruni La maga delle spezie (2005), in cui le erbe custodiscono il segreto della vita e i loro poteri vanno ben al di là di quelli medicinali: “Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no.

Curcuma, cumino & co.

Prima di guardare più da Ingwer - Kurkuma - Koriandervicino alcune delle spezie più note, occorre distinguerle dalle erbe aromatiche, che crescono prevalentemente nell’area mediterranea. Le spezie sono invece tutte provenienti dall’Oriente: dalla Valle del Nilo arriva il cumino, oggi coltivato anche nei Paesi europei a clima temperato, in India e in Cina e utilizzato per insaporire piatti di carne e stufati. Ha proprietà salutari per il corpo, favorendo la riduzione dei livelli di glicemia e colesterolo nel sangue. Con altre spezie – come zenzero, cannella e semi di finocchio – il cumino condivide il potere depurativo, agendo come un disintossicante naturale per l’organismo.

Lo zenzero, invece, è la spezia più antica, e vanta ben tremila anni di storia; originario dell’Estremo Oriente, oggi è protagonista di preparazioni sia salate che dolci, cui conferisce il tipico retrogusto piccante. Tra le spezie che stanno trovando una ritrovata “fortuna” in Italia troviamo poi la curcuma, nota come “zafferano delle Indie” per il colore giallo intenso, dalle virtù antinfiammatorie e impiegata soprattutto nella preparazione di salse; non tutti sanno, infine, che il curry non è una spezia, ma un mix di ben dieci erbe, quali cumino, coriandolo, curcuma, cardamomo, cannella, anice, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, pepe e peperoncino.

One Response to “IL “FAVOLOSO” MONDO DELLE SPEZIE”


[…] (ad esempio segale o kamut), all’olio d’oliva, aromatizzati al sesamo, all’origano o alle spezie (come la curcuma e il peperoncino), al finocchietto, al formaggio, alle noci e persino al […]

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