IL TIPICO PRANZO DI NATALE ITALIANO

9 mese fa di in Notizie golose Tagged: , ,

Il pranzo di Natale è un momento di immancabile riunione delle famiglie.  Anche chi partecipa alla cena della vigilia spesso, il giorno successivo, ancora stanco per la serata, si prepara ad un’altra giornata all’insegna del calore dei parenti, risate dei bimbi, pacchetti da scartare e tante, tante delizie da gustare. shutterstock_454867477Ogni famiglia ha le proprie tradizioni personali che, naturalmente, sono legate ai gusti personali dei componenti della famiglia. Ci sono però dei piatti presenti con particolare frequenza sulle tavole degli italiani.

Un menu che rispetti la tradizione inizia con gli antipasti. Non possono certo mancare i deliziosi salumi italiani. Soppressa e salsiccia di Luganega in Veneto, mocetta in Valle d’Aosta, culatello in Emilia Romagna.

shutterstock_376069093Tra i primi piatti, la pasta ripiena è protagonista di questi giorni con gli anolini, i cappelletti o i tortellini in brodo, spesso la pasta ripiena viene servita asciutta e condita da semplice pomodoro, come ad esempio i tortelloni verdi ripieni. Anche il ragù, usato per condire tagliatelle o lasagne, si trova frequentemente sulle tavole degli italiani il giorno di Natale. Sono tutte preparazione ricche e gustose. E quando si sente di non poterne già più, arrivano i sontuosi secondi.

Il protagonista, in gran parte delle regioni italiane, sembra essere il cappone. shutterstock_403377529In Campania si serve ripieno, ma è un piatto che fa parte anche della tradizione Lombarda, dove viene accompagnato da mostarda di Cremona. Il cappone si trova, inoltre, sulle tavole friulane e quelle marchigiane, dove però viene servito arrosto. Il lesso è un’altra preparazione presente con frequenza sulle tavole italiane di tutta Italia, in Veneto ad esempio si serve accompagnata dal cren (una salsa di rafano) oppure dalla pearà (una salsa a base di pan grattato, uovo, midollo e tanto pepe) o con polenta che può accompagnare anche il baccalà o le salsicce in Valle d’Aosta e il cotechino in Friuli Venezia Giulia.

E per finire, dopo i dolci, non può mancare la frutta secca. Noci, arachidi e noccioline da sgranocchiare  continuando a chiacchierare con i parenti e le bucce diventano perfette per giocare all’immancabile tombola!

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