IN VAL BREMBANA PER LE “ERBE DEL CASARO” E I FORMAGGI

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Valle BrembanaChiesa del quattrocento in Costa Serinaval brembana_fiume brembo

Lo Strachitunt, un antichissimo formaggio considerato l’antenato del Gorgonzola; il pane impastato con il paruch, un’erba spontanea conosciuta anche come ‘spinacio selvatico’, e i dolci con il burro di Malga. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Valcalepio DOC, bianco, rosso o passito. A queste e alle altre numerose specialità della Val Brembana è dedicata “Erbe del casaro”, la rassegna enogastronomica itinerante che attraversa i borghi più belli della valle bergamasca.

La manifestazione – che ha preso il via sabato 23 e domenica 24 maggio e continuerà nel weekend lungo dal 30 maggio al 2 giugno – è l’occasione giusta per concedersi qualche giorno di relax tra incantevoli paesaggi naturali e sapori genuini.

www.lacucinaitaliana.it

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Protagoniste le erbe selvatiche che questa terra regala in primavera, utilizzate per preparare tanti piatti della tradizione da assaggiare nei ristoranti locali che aderiscono all’iniziativa. Come le tagliatelle condite con calendula, salvia e burro di montagna cucinate dal Ristorante “Milano” di Piazzatorre, la polenta, un grande classico della zona con il ciareghì – così è detto l’uovo fritto nel burro a Bergamo – e il paruch, proposto dal Ristorante “Sole” di Mezzoldo, o il brasato di manzo al ginepro con la polenta taragna – fatta con farine miste di mais e grano saraceno – del rifugio “Passo San Marco 2000” di La Cola.

 

I formaggi e i vini

Accanto alle erbe, da assaggiare le numerose eccellenze casearie qui prodotte da tempi lontani con metodi squisitamente artigianali. Ci saranno il Bitto Storico, che nasce nella provincia di Sondrio a un’altitudine che va dai 1400 ai 2000 metri e si caratterizza per la lunghissima stagionatura, che può arrivare fino a dieci anni; l’Agrì di Valtorta, un piccolo formaggio a pasta cruda di latte vaccino o caprino intero, dal gusto delicato ma dall’aroma intenso; il Formai de Mut DOP, grasso e poco salato, lavorato in estate nelle baite dei mandriani.

Taleggio E, ancora, il più famoso Taleggio DOP, che unisce un pungente profumo di sottobosco al gusto dolce e gradevole, e lo Stracchino all’antica delle Valli Orobiche, cremosissimo, dall’aroma che richiama il verde dei pascoli e le fragranze del fieno di montagna.

E da bere i pregiati vini della Valle: il Valcalepio Rosso DOC, che si ottiene da uve di vitigni Cabernet Sauvignon, dal sapore pieno e persistente che ricorda quello dell’amarena, e quello Bianco DOC, dall’odore delicato e fruttato, ottimo come aperitivo; il Moscato DOC Passito, che racchiude sentori di rosa, salvia e miele ed è superbo in abbinamento con il Gorgonzola; il Moscato di Scanzo DOCG, un vino da meditazione, profumatissimo e speziato.

Gli appuntamenti

erbe del casaro locandinaPasseggiate tra i boschi, laboratori per adulti e bambini alla scoperta di antichi mestieri come quello della tessitura della lana, merende con dolci fatti in casa e prodotti a base di latte d’asina, escursioni tra i Monti delle Orobie Bergamasche, lezioni di yoga sui prati, visite alle latterie locali: è ricchissima l’edizione 2015 di Erbe del Casaro, con appuntamenti per visitatori di tutte le età.

Da non perdere, il 30 maggio a Ornica, la visita guidata a cura delle socie della cooperativa “Le Donne di Montagna”, che faranno conoscere ai visitatori le “Buone erbe spontanee” della Valle, durante un percorso realizzato in collaborazione con Slow Food Valli Orobiche e la Dott.ssa Marilisa Molinari, fitopatologa dell’ERSAF Lombardia.

Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito ufficiale www.erbedelcasaro.it.

 

La Val Brembana

Attraversata dal fiume Brembo, da cui prende il nome, la Val Brembana sorge ai piedi delle Alpi Orobie, in un territorio incontaminato che si caratterizza per i pascoli verdi, i boschi e i sentieri di montagna ed è meta prediletta degli appassionati delle escursioni, della mountain-bike e del trekking.

In passato fu un’importante terra di frontiera che collegava la Repubblica di Venezia, il Ducato di Milano e la Repubblica dei Grigioni (Svizzera) prima attraverso la Via Mercatorum, costruita in epoca medievale, e poi tramite la Via Priula, fatta edificare nel 1592 dall’allora podestà di Bergamo Alvise Priuli.

Averara, Piazzatorre, Ornica, Valtorta e gli altri borghi della Valle nei mesi freddi sono frequentati dagli amanti della neve e degli sport invernali, mentre in estate accolgono quanti desiderano trascorrere una vacanza all’insegna della natura e della buona tavola e fare shopping nei deliziosi mercatini di artigianato locale.

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