LA DIETA GENETICA, I CIBI GIUSTI SONO SCRITTI NEL DNA

6 anno fa di in Mangiare sano, Notizie golose Tagged: , , , ,

Dieting concept. Young Woman choosing between Fruits and SweetsUna dieta personalizzata a partire dai geni: sembra un film di fantascienza, ma in realtà rappresenta semplicemente la nuova frontiera del mangiare “giusto”. Che fosse tutto “scritto” nel DNA di ognuno di noi era cosa nota e a quanto pare possiamo addirittura trovarci una dieta ad hoc, a partire dai nostri geni, che ci spingono a scegliere  un cibo piuttosto che un altro.
E’ questa la futuristica scoperta venuta fuori da una serie di studi italiani, quelli di un gruppo di ricerca dell’Università di Trieste e Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) Burlo Garofolo, coordinato da Paolo Gasparini, che ci spiegano in modo scientifico le nostre preferenze gastronomiche, dall’amore per il prosciutto all’odio per i broccoli.
E proprio attraverso questa scoperta sarà possibile aprire le porte alle “diete genetiche” personalizzate e alla produzione di alimenti dietetici, ma buoni.

Il risultato degli studi, presentato in occasione della conferenza della European Society of Human Genetics (Eshg), evidenzia il piacere o meno nel gustare cibi particolari, tra cui pancetta, vino bianco, gorgonzola, broccoli e carciofi, attraverso l’associazione di 17 geni indipendenti alle preferenze alimentari individuali.
genetically modified foodCirca 4000 volontari sono stati coinvolti nel progetto, realizzato a partire da 80 cibi diversi e confrontando i risultati con la mappa genetica dei soggetti studiati e che sorprendentemente non ha portato ai geni recettori del gusto e dell’olfatto.
Non si parla semplicemente di gusto quindi, ma della capacità di recepire in modo positivo o negativo gli stimoli indotti da particolari alimenti, anche per quello del sale, oggetto di un secondo studio.

Ciò porterebbe alla realizzazione di diete realmente personalizzate sulle preferenze di ciascun individuo, per la perdita di peso, evitando così spiacevoli e spesso inutili sacrifici.
Potremo ad esempio predire dal profilo genetico – ha spiegato Nicola Pirastu, dell’Università di Trieste – il cibo che ogni persona gradisca di più. Capire cosa di quel cibo piace oppure no. Uno dei limiti delle diete si deve al fatto che si tratta di cibi reputati non buoni, ma grazie alla genetica potremmo capire cosa non mi piace degli spinaci, ad esempio, e trovare il modo per renderli più accettabili“.

Risultato ancora più importante potrebbe venire dalla sfera medica, aiutando a prevenire e contrastare alcune malattie, come l’ipertensione, la depressione o addirittura il cancro.

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