LA DIETA TRICOLORE DEGLI AZZURRI AI MONDIALI

6 anno fa di in Mangiare sano, Notizie golose Tagged: , , , , , ,

Nazionale italiana di calcioLuca Gatteschi, medico della Nazionale Italiana dal 2006, ha svelato alcuni segreti sul regime alimentare che la squadra seguirà durante l’avventura carioca.

Pasta e riso accompagnati da condimenti freschi e leggeri, pesce e carni bianche, verdura – con moderazione – e frutta di stagione. E piatti più “salati” del solito, per reintegrare i liquidi persi durante gli allenamenti, le partite e i lunghi spostamenti sotto il torrido sole del Brasile.

Insomma, la dieta degli Azzurri ai Mondiali 2014 avrà come protagonista i cibi della nostra tradizione culinaria, sani, facilmente digeribili e in grado di compensare l’enorme dispendio energetico a cui i calciatori saranno sottoposti in queste settimane, con il giusto apporto di proteine, carboidrati e sali minerali. Il tutto “senza rinunciare al gusto, come afferma il dottore.

 

Una tavola rossa, bianca e verde

Il rosso del pomodoro, il bianco dei latticini, il verde del pesto e delle verdure di stagione. La tavola della Nazionale in Brasile avrà i colori della bandiera italiana, con tante ricette della cucina mediterranea, leggere e appetitose.

pasta tricoloreLa pasta sarà immancabile sia a pranzo che a cena, condita con il classico sugo di pomodoro o i pomodorini freschi, ma anche con ricotta, formaggi magri, pesto, ortaggi, aglio, olio e peperoncino; largo anche a succulenti risotti con prosciutto crudo, radicchio e noci, gamberi e zucchine e alle zuppe e vellutate di verdure. E, ancora, gli Azzurri mangeranno un secondo di pesce o carne bianca (pollo, tacchino e coniglio) e naturalmente le verdure, “importantissime per l’apporto di fibre e acqua”, ma che a pranzo, prima degli allenamenti, dovranno essere consumate “con moderazione perché rallentano la digestione. Mentre per cena, la sera, se ne possono consumare tranquillamente porzioni più abbondanti”, continua Gatteschi.

Sempre presente la frutta – ananas, frutti di bosco, fragole – ma non sottoforma di macedonia, “perché nel mix potrebbe esserci qualche elemento che crea fastidio al singolo giocatore.

Nei giorni delle partite il pranzo sarà meno ricco: pasta al pomodoro o riso integrale, poca verdura, un secondo leggero e tre ore prima del match una merenda a base di carboidrati e proteine. Al termine dell’incontro, si torna subito in albergo per cenare e reintegrare i carboidrati; se non è possibile, “è necessario fare uno snack negli spogliatoi, come un’insalata fredda di pasta, per non far passare più di un’ora, un’ora e trenta al massimo, dal dispendio energico post partita.

La vera sorpresa della dieta mondiale è però il sale, più abbondante rispetto al solito: a causa del clima caldo e umido del Brasile, infatti, i giocatori avvertiranno di più la fatica e perderanno una grossa quantità di liquidi, che dovranno assumere attraverso una dieta più ricca di sodio (rispetto a quella raccomandata per le persone che hanno uno stile di vita normale).

 

Bandita la monotonia!

cibo italianopollo alla grigliaananas

È finita l’epoca in cui gli atleti erano costretti ad un’alimentazione monotona e proponiamo sempre diverse alternative per favorire le preferenze individuali dei calciatori”, sostiene Gatteschi. Carne bianca e pesce, al centro della dieta azzurra, saranno perciò cucinati in tanti modi diversi e stuzzicanti, per non “stancare” gli atleti.

Il pollo, in particolare, vero protagonista della tavola “mondiale”, comparirà nel menu ben tre volte a settimana, perché ricchissimo di proteine (17 grammi nell’ala e 23 nel petto per 100 grammi di prodotto) ma povero di grassi (da 1 a 6 grammi/100 gr) e colesterolo (50-60 mg/100 g). A pranzo, per non appesantire gli sportivi in vista degli allenamenti, sarà preparato in modo molto semplice, per esempio alla piastra, mentre a cena sarà abbinato a condimenti più saporiti ma comunque sani – straccetti o bocconcini con rucola, broccoletti, spezie come curcuma o sesamo, mandorle.

L’alternativa principale al pollo sarà il pesce; nel menu ci saranno tranci di spada, salmone in crosta e branzino al forno. A cena potranno poi comparire, talvolta, carne rossa e uova.

 

I cibi preferiti dagli Azzurri? Solo dopo il Mondiale

Balotelli, Pirlo, Insigne & Co. ai Mondiali dovranno seguire scrupolosamente la dieta – peraltro ricchissima – pensata per loro dallo staff medico della Nazionale e, per qualche settimana, non saranno ammesse “concessioni” o piatti preferiti. Così Buffon dovrà rinunciare per un po’ alla carbonara e Cassano ai cavatelli con cozze e fagioli.

Banditi anche la feijoada (fagiolata) e gli altri piccanti e sostanziosi cibi locali, che i nostri potranno gustare solo al termine dell’avventura mondiale; ammessi però frutti esotici come ananas, papaya e mango (consumati già in Italia), frutta secca come noci americane e anacardi, in piccole quantità. “E per festeggiare il dopo partita, possiamo concederci una bella grigliata di carne, tipica del Sudamerica”, conclude il medico.

 

Luca Gatteschi

luca gatteschiClasse 1962, è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Medicina dello Sport. Collaboratore della Sezione Medica del Settore Tecnico della FIGC dal 1997, durante i Mondiali in Germania del 2006 entra nel team azzurro e da allora fa parte stabilmente dello staff medico della Nazionale A.

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