LA PATATA DEL FUCINO SI AGGIUDICA L’IGP

4 anno fa di in La bottega alimentare, Notizie golose Tagged: , , ,

patata fucino igpLa numerosa famiglia delle eccellenze gastronomiche italiane ha un nuovo membro. È la Patata del Fucino, che a gennaio 2014 ha ottenuto il marchio di Indicazione Geografica Protetta dall’Unione Europea. Nell’anno appena cominciato salgono così a 102 le specialità gastronomiche della Penisola riconosciute con l’IGP, consolidando il primato dell’Italia che si conferma il Paese del Vecchio Continente con il maggior numero di cibi da tutelare – considerando anche i DOP e le STG.

Utilizzata per preparare la storica zuppa di patate e zucca, tipica di questo territorio, la Patata del Fucino si divide in due varietà: una è la Agria, di origine tedesca, che dà il meglio di sé fritta, nella classica forma a stick (a bastoncino), e che conservata a lungo mantiene inalterate le sue caratteristiche, perciò è impiegata anche nell’industria alimentare, soprattutto per produrre surgelati. La Agata, invece, l’altra varietà, essendo ricca di amido è ottima per preparare deliziosi gnocchi, il purè o nell’impasto dei dolci.

 

L'Altopiano del Fucino

mucchio di patate nella ciotola di legnoUn altopiano a circa 700 metri sul livello del mare, situato nella Marsica, in provincia dell’Aquila, tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, la Valle Peligna e la Piana di Carsoli. La Valle del Fucino, circondata dalle montagne e resa feconda da numerose sorgenti naturali, ha una storia contadina di lungo corso, iniziata nel 1875, quando Alessandro Torlonia fece bonificare il Lago del Fucino, un’enorme distesa d’acqua che, una volta prosciugata, lasciò dietro di sé un terreno ricco di humus e di umidità. La fertilità dei campi, che racchiudevano minerali come fosforo, potassio e azoto, unita al microclima dolce della valle, resero questa zona la località ideale per produrre cereali, patate e bietole. Negli anni Settanta del 1900 prese il via la coltivazione degli ortaggi, tuttora esistente.

Oggi sui 16mila ettari di terreno coltivato circa 3mila sono impiegati per la patata. Dalla forma regolare e dalla buccia chiara o rossa, quella del Fucino si distingue dalle altre presenti sul mercato per il suo scarso contenuto d’acqua che, consentendo una distribuzione più uniforme del calore durante la cottura, assicura un gusto migliore e permette al tubero di mantenere inalterato il colore giallo della pasta.

 

L'IGP

L’Indicazione Geografica Protetta indica che la “reputazione” e le caratteristiche specifiche di un prodotto, agricolo o alimentare, sono strettamente legate al territorio di provenienza. Le proprietà organolettiche della Patata del Fucino, dalla consistenza particolarmente asciutta, dipendono quindi dal suo luogo di origine e dal rigoroso metodo di coltivazione seguito dai componenti dell’Associazione Marsicana Produttori Patate (A.M.P.P.), formata da 350 produttori e 10 cooperative che dalla fine dell’Ottocento portano avanti la tradizione agricola abruzzese.

Lascia un commento