LA STAGIONE DELLE FAVE

6 mese fa di in Notizie golose Tagged: ,

baccelli faveFave salame e pecorino, un abbinamento squisito di cui fare grandi scorpacciate proprio in questo periodo dell’anno.

Le fave sono un legume ricco di ferro, vitamina C, vitamine del gruppo B e fibre. Si possono mangiare crude quando sono fresche, ma sono ottime anche consumate cotte. La natura le rende disponibili fresche per un breve periodo dell’anno, si raccolgono infatti tra maggio e giugno, ma come tutti i legumi, sono facili da conservare e si possono consumare durante l’anno surgelate o essiccate.

Le fave fresche si acquistano nei loro baccelli, per poterle mangiare occorre aprirli staccarli, togliere l’escrescenza che ricopre il seme della fava ed eventualmente togliere la pelle esterna un po’ più dura e amara. purea di faveA questo punto si possono servire crude, di solito insieme a pecorino e salame, oppure si possono utilizzare per preparare condimenti per la pasta o per contorni, intere o sotto forma di purea. Si abbinano molto bene anche con speck, pancetta e ai formaggi in generale. Si possono mangiare anche i baccelli, per portarli in tavola si devono bollire qualche minuto e poi si possono ripassare in padella con aglio o cipolla e spezie per insaporirli.

Per riconoscere se si stanno acquistando le fave davvero fresche bisogna guardare il baccello che deve essere “croccante” al tatto, se invece è molle e si apre con difficoltà le fave sono un po’ vecchie.

faveLa pianta delle fave viene utilizzata anche per arricchire i terreni, producono infatti molto azoto per questo vengono utilizzate per preparare alcuni concimi naturali. Per la stessa ragione viene spesso coltivata in rotazione oppure piantata in modo uniforme all’interno di altre piantagioni.

Ai tempi di Pitagora si riteneva che il baccello rappresentasse l’accesso al mondo dei morti e che le anime dei defunti fossero racchiuse nei suoi semi. Secondo la tradizione popolare italiana invece porta fortuna trovare un baccello di fave che contenga sette semi.

È una pianta originaria dell’Asia Minore con una storia molto antica, si trovano infatti alcune ricette a base di fave già nel De Re coquinaria del gastronomo romani Marco Gavio Apicio, vissuto a cavallo tra il I secolo A.C. e il I secolo D.C.

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