LA VITA È PIÙ SANA CON UN PO’ DI PEPERONCINO

4 anno fa di in Mangiare sano Tagged: , , , , , , , ,

Ci lu stommicu bonu ole cu staje cipuddhra e tiaulicchiu aje te manciare” (“Se lo stomaco bene vuole stare cipolla e peperoncino deve mangiare”). Quanta saggezza in questo vecchio proverbio salentino, che attribuiva al peperoncino rosso il “potere” di proteggere lo stomaco e il suo funzionamento! Oggi considerarlo un amico della nostra salute non è più soltanto una credenza popolare: numerosi studi negli ultimi anni gli hanno attribuito, infatti, proprietà antibatteriche, antiossidanti e – come evidenziato di recente dall’Università della California – analgesiche e antidolorifiche.

peperoncinoCosì aggiungere un tocco piccante alle zuppe di legumi e alle minestre, agli ortaggi stufati o grigliati, al sugo di pomodoro, alla carne e al pesce, persino al cioccolato – come vogliono le ultime tendenze gastronomiche – è un gesto che fa bene all’organismo. E piatti semplici come gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, la “sardella” calabrese – una salsa a base di sardine, sale e abbondante peperoncino, da spalmare sul pane o utilizzata per condire la pasta – o le penne all’arrabbiata rappresentano, oltre che un piacere per gli amanti dei sapori forti, una vera e propria fonte di benessere.

Lo studio dell’Università della California

Consumare alimenti piccanti – peperoncino, ma anche la paprika – riduce la percezione del dolore, con conseguenze positive sull’organismo in grado, potenzialmente, di aumentarne la sopravvivenza. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università della California, in uno studio i cui risultati sono stati pubblicati a maggio sulla rivista scientifica Cell.

Con un procedimento di ingegneria genetica gli studiosi hanno bloccato un particolare recettore del dolore (il Trpv1) in un campione di topi di laboratorio, che al termine della ricerca dimostravano di avere un metabolismo più efficiente rispetto a quelli non trattati con la stessa procedura. Un effetto analogo si può ottenere – sostengono i ricercatori – mangiando peperoncino, che contiene capsaicina, un principio attivo dotato che inibisce la percezione del dolore e previene problemi metabolici legati all’avanzare dell’età.

Le altre virtù

Usato con moderazione – sia per non coprire troppo il sapore dei cibi che per non avere spiacevoli controindicazioni – il peperoncino fresco è utile per prevenire e curare malanni di stagione, grazie al suo contenuto elevato di vitamina C (229 mg per 100 grammi di prodotto). È poi ricchissimo di vitamina A (824 mg per 100 grammi), che aiuta il corretto funzionamento della vista e rafforza il sistema immunitario.

La presenza della capsaicina, inoltre, favorisce la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione – ecco perché i salentini ne “consigliavano” l’uso per il benessere dello stomaco. Svolge infine un’azione vasodilatatrice, grazie alla vitamina PP, che migliora l’elasticità dei capillari, e della vitamina E, che aumenta l’ossigenazione del sangue.

Nel nostro Paese c’è anche un’associazione, l’Accademia Italiana del Peperoncino, che da dieci anni promuove la cultura della preziosa spezia nella Penisola e all’estero; oggi conta oltre cinquemila soci e sessanta delegazioni nelle principali città italiane e vanta sedi di rappresentanza in tutto il mondo, da Losanna a Parigi, da Monaco a New York, fino a Sydney e Tokio.

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