LE DOLCI CONSERVE

5 anno fa di in Passione in cucina Tagged: , ,

Marmellate e confetture, immancabili compagne del pane o delle fette biscottate a colazione, ma anche di brioche o crostate, ci aiutano a trovare, in modo sano, il giusto sprint per affrontare la giornata. Fragole, albicocche, arance, ciliegie, prugne, mele… la scelta dei gusti è quasi infinita!

Ma qual è la differenza tra marmellata e confettura? Un po’ strano a dirsi, ma è la legge a fornirci la risposta! Si, precisamente il D.P.R. del 1982 che stabilisce che la “marmellata” è esclusivamente il prodotto ottenuto dagli agrumi, mentre con tutta l’altra frutta si preparano le “confetture”. Ma è anche la percentuale di frutta a fare la differenza: sempre la legge indica, infatti, che per le marmellate deve essere almeno del 20 %, per le confetture del 35 %.

Tanto amata dagli antichi greci, pare che il termine “marmellata” derivi dal portoghese “marmelo” che significa “albero di mele cotogne”, come riportato nel ricettario romano di Apicio (IV-V secolo d.C) . In sostanza i greci scoprirono che la polpa di questo frutto, acre e quasi immangiabile, una volta cotta con il vino e con il miele (lo zucchero in Europa venne introdotto solo all’ epoca della crociate) diventava dolcissima e in più era possibile conservarla a lungo, in modo da poterla gustare nei periodi in cui ve ne era scarsità.

Housewife preparing plum jamsUna tradizione, quella delle confetture fatte in casa, dunque millenaria, che ancora oggi si tramanda da nonna a mamma, da mamma a figlia e così via. I motivi? È un ottimo modo di utilizzare la frutta in eccesso (che andrebbe buttata se non consumata per tempo), di assaporare durante l’anno delle gustose preparazioni che conservano il caratteristico sapore dei frutti di stagione, e poi si ha la certezza della genuinità del prodotto.

Le confetture, infatti, non contengono grassi vegetali e per la notevole presenza di vitamine, in particolar modo A, B1, B2, e di minerali (potassio, sodio, fosforo, magnesio, etc.) sono consigliate ai bambini per la prima colazione e nella dieta degli sportivi.

Ma preparare confetture in casa, può essere addirittura divertente! Ci si può deliziare a  personalizzarne il gusto per assecondare ad esempio le richieste dei nostri cari e gioire dei nostri successi!

Il procedimento per la preparazione è complicato? Assolutamente no. Ovviamente sono indispensabili alcuni accorgimenti, che abbiamo di seguito sintetizzato:

  • Frutta: rigorosamente di ottima qualità e sufficientemente matura
  • Zucchero: meglio usare lo zucchero superfino bianco, tuttavia è possibile realizzarle anche senza zucchero.
  • Pectina: la pectina è ciò che permette alle marmellate di addensarsi. In commercio è possibile reperire le bustine di pectina, tuttavia se si utilizza frutta matura ne conterrà già abbastanza. Altrimenti esiste anche un modo per produrla naturalmente: far macerare i frutti almeno 24 ore in zucchero e succo di limone prima della cottura. La purea ottenuta sarà decisamente ricca di pectina
  • Sterilizzazione perfetta: se questa è fatta bene, infatti, si scongiura il pericolo del batterio chiamato “botulino, e si avrà la certezza di poter conservare le marmellate anche per anni!
  • Vasetti di vetro: una volta lavati con cura, possono essere riutilizzati all’ infinito. I tappi invece, una volta consumata la marmellata vanno buttati, per assicurare al prodotto sempre una sigillatura perfetta.

One Response to “LE DOLCI CONSERVE”


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