“LE ERBE E LE SPEZIE SONO L’ANIMA DELLA CUCINA”

2 anno fa di in Virgolettati Tagged: , , , , , ,

“Le erbe e le spezie sono l’anima della cucina, non solo perché trasformano qualsiasi piatto in un potenziale afrodisiaco, ma perché dissimulano gli errori culinari”

– Isabel Allende

composition with different spices and herbsAl tema dell’uso delle erbe e delle spezie in cucina, Isabel Allende, una delle più famose scrittrici contemporanee, ha dedicato un intero capitolo di uno dei suoi libri più venduti: “Afrodite”. “Ai tempi in cui non esistevano ancora i sistemi di conservazione degli alimenti, le spezie valevano più dell’oro”. Comincia così il capitolo dedicato ad “Erbe e spezie”. “Ancora oggi, più il clima di un paese è caldo, e quindi il processo di decomposizione è rapido, tanto maggiore è l’uso delle spezie in cucina. A caccia di spezie andavano verso Oriente pirati, avventurieri, commercianti e conquistatori”.

Per la Allende la cucina è sinonimo di vita, di esistenza, e racchiude il segreto dell’amore, tanto che la considera – come racconta nel libro – il più diffuso afrodisiaco, indispensabile a ravvivare i piatti ma anche e soprattutto le relazioni. E così il miele, il caffè, il cioccolato, ma anche i carciofi, i ceci, la carota o le cipolle, possono influire positivamente sull’umore e stimolare la risposta affettiva dell’altro.

La passione per la cucina di Isabel nasce dopo la morte della figlia Paula. “Trascorsi tre anni a tentare di esorcizzare la tristezza con rituali inutili. Per me furono tre secoli, durante i quali avevo la sensazione che il mondo avesse perso i colori. Non so ricostruire con precisione il momento in cui ricomparvero le prime pennellate di colore, ma quando ripresi a sognare di mangiare, capii che ero prossima alla fine del lungo tunnel di dolore, con una voglia incontentabile di tornare al cibo e i giochi amorosi. E così, poco a poco, chilo a chilo e bacio a bacio, prese corpo questo progetto”.

Erbe e spezie venivano coltivate nei giardini delle case e negli orti dei conventi e dei monasteri a scopo più medicinale che gastronomico” – continua la Allende – “Il loro uso sapiente è andato perso e oggi aggiungiamo prezzemolo all’insalata e zafferano al riso senza sospettarne le proprietà”. “Se l’odore è cattivo lo si copre con il curry è l’assioma su cui si fonda la cucina indiana; e in America Latina usiamo il peperoncino piccante allo stesso scopo. Senza essere arrivata a tali estremi, devo ammettere che qualche mazzetto di erbe fresche o un pizzico di spezie hanno salvato più di una volta i miei mediocri esperimenti gastronomici, un ottimo motivo per coltivare le erbe aromatiche nei vasi del mio balcone”. E, infine, un consiglio: “Perché le erbe e le spezie facciano effetto se ne raccomanda un uso frequente”.

Isabel Allende

www.santiagotimes.cl

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Afrodite, un capolavoro della letteratura mondiale, è un libro a più voci, ancora oggi di grande attualità che racconta l’amore attraverso la cucina e allo stesso tempo tradizioni familiari, sociali, agricole. Nata a Lima, in Perù, nel 1942, la Allende è vissuta in Cile fino al 1973, dove ha lavorato come giornalista. Poi si è trasferita in Venezuela e infine negli Stati Uniti dove vive e lavora.  Ogni suo libro è divenuto un bestseller sin dal primo romanzo “La casa degli spiriti” del 1982. E poi Eva Luna (1988), Paula del 1995, dedicato alla figlia, Afrodita (1998), Ritratto in Seppia (2001) fino ad arrivare ad Amore del 2013, per citarne alcuni. Con i suoi libri Allende è divenuta anche il simbolo di diverse generazioni di donne, ha ispirato la nascita di movimenti culturali, di progetti di genere. Dai suoi libri sono state tratte opere teatrali e film. Non si contano nel mondo i caffè letterari e i luoghi culturali intitolati a personaggi di suoi libri e romanzi.

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