LE VIRTÙ DELLA “MUSA”

5 anno fa di in Mangiare sano Tagged: ,

Fresh bananasCelebrata, idolatrata, divenuta a volte simbolo di “sfrontatezza” e virilità, la gustosa e zuccherina banana si inserisce di diritto tra i frutti più consumati al mondo e maggiormente commercializzati, soprattutto nei paesi dell’America Centrale. Il motivo principale della sua larga diffusione è che è considerata un frutto “facile”, con la buccia semplice da pelare e l’assenza di nocciolo.

In cucina viene utilizzata soprattutto per la preparazione di dessert, mousse, budini, macedonie, frullati e dolci di immediato consumo, dato che la sua polpa è soggetta ad annerirsi molto rapidamente. Uno dei modi più comuni in cui viene servita è flambè, con zucchero e rum, squisito dolce al cucchiaio, tipico della cucina mauriziana. Non tutti sanno che le banane sono stra-utilizzate anche nella cucina vegana in sostituzione delle uova negli impasti delle torte e nel gelato, come sostituto del latte.

 

Le varietà

Quasi tutte le moderne banane provengono dalle specie Musa acuminata e Musa balbisiana, coltivate in tutti i paesi a clima tropicale, dai quali vengono importate tutto l’anno e in tutto il mondo. Le tipologie più diffuse oggi sul mercato sono la Gros Michael, dal frutto molto grosso, la Cavendish, nana e gigante, la Poyo, la Lacatan, la Lady Finger e la Roja, una variante dal colore leggermente rossastro.

La sua popolarità non tutela però la banana dal rischio di estinzione. Nel 2003 infatti venne lanciato un vero e proprio allarme dall’Istituto per il miglioramento delle piantagioni di banani, con sede in Francia e ripreso da tutti i media internazionali, che le banane Cavendish, quelle commestibili per eccellenza, sarebbero scomparse nel giro di dieci anni. La FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) da un lato si preoccupò di arginare il problema e dall’altro incentivò i coltivatori a produrre vari tipi di banana, per tutelare le piantagioni soprattutto in caso di epidemia. Causa principale del rischio estinzione il cosiddetto “Panama disease”, una malattia diffusa nel Sud Est asiatico che attacca le piante.

 

I buoni motivi per mangiarle

Gustose ed assolutamente utili per l’organismo, le banane vantano numerose proprietà nutritive e rappresentano quindi un elemento immancabile nell’alimentazione quotidiana. La banana contiene infatti triptofano, un amminoacido convertito dal corpo in seratonina. Un consumo regolare permette perciò di alleviare disturbi molto diffusi come ansia, insonnia e depressione. E’ anche un toccasana per lo stomaco, contro nausea, acidità, ulcera e problemi intestinali. La banana è inoltre un buon ricostituente in caso di debolezza fisica, in quanto ricca di minerali, vitamine e zuccheri e rappresenta un’ottima fonte di energia per gli sportivi, favorendo la vasodilatazione, grazie a sostanze quali la dopamina e la noradrenalina. Il tennista Michael Chang lanciò una vera e propria moda nel 1989 al Roland Garros. Contrariamente alle credenze comuni, non contenendo colesterolo ed essendo povera di grassi e sale, la banana è anche indicata per le diete dimagranti, dove costituisce un ottimo spuntino più che saziante.

Ipotensiva in quanto ricca di potassio ed antianemica, poichè contiene ferro in discreta quantità, è anche utile per il sistema nervoso, grazie alla presenza di triptofano, vitamina B e magnesio. Queste sostanze, aggiunte alla vitamina C, fanno della banana anche un utile alleato per la lotta contro il fumo, in quanto semplifica la disintossicazione dalla nicotina.

La banana aiuta inoltre a preservare la salute di occhi, pelle, unghie e capelli; è ricca di antiossidanti per combattere i radicali liberi ed è antinfiammatoria, indicata nel trattamento di alcune infezioni della pelle. L’apporto di minerali e di potassio, fanno della banana un ottimo ricostituente naturale e quindi, grazie anche al suo gusto dolce ed esotico viene da sempre annoverata nella lista degli “alimenti afrodisiaci”.

 

Il Museo delle banane

Un insieme di straordinarie virtù ed anche oggetto “da esposizione”. Ci sono infatti diversi musei della banana sparsi nel mondo. A Sainte Marie, un florido comune agricolo della Martinica, isola delle Antille, si trova uno dei musei della banana più rinomati: Musée de la Banane, che offre interessanti informazioni in merito alla raccolta, alla nascita e alla diffusione del frutto. L’annesso giardino ospita oltre cinquanta specie di piante di banana, erbacei che crescono fino a sei metri di altezza. Tipici sono la boutique e il bar dove poter degustare i diversi prodotti a base di questo gustoso ed energetico alimento, come il ketchup agrodolceuna salsa dal gusto particolare che non modifica il sapore originale dei cibi con i quali è consumato.

Attenzione però a portare banane su un’imbarcazione, soprattutto se inglese, porta male! E’ una superstizione “marinaresca” dalla quale non si può prescindere. E Peter Harrison, magnate delle telecomunicazioni, l’ha scoperto a sue spese, generando panico a bordo della White Lightning, il 18 ottobre 2002, solo per aver provato a rifocillarsi con l’irresistibile frutto.

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