LIGHT ED ECOSOSTENIBILE: LA SCHISCETTA DA SPIAGGIA DIVENTA “SCHICHIC”

4 anno fa di in Notizie golose Tagged: , , , , , , , , , ,

Picnic in spiaggiaPiatti unici con ortaggi di stagione da mixare con formaggi o pesce; insalate classiche con pasta o riso o ‘alternative’ con quinoa, amaranto o miglio; colorate macedonie o frullati per rinfrescarsi con gusto. Sono i cibi che gli italiani stanno mettendo dentro la loro schiscetta da spiaggia, la “schichic”, come l’ha ribattezzata il Polli Cooking Lab, l’Osservatorio dell’omonima azienda di Pistoia, che ha fotografato le scelte gastronomiche dei nostri connazionali al mare in questa estate 2015.

Una tendenza, quella di preferire piatti leggeri sotto l’ombrellone, già iniziata da qualche anno, che ora viene confermata da 110 chef nazionali ed esperti di galateo intervistati dallo staff del laboratorio toscano. Che concordano: l’epoca del pranzo “all’italiana” – quello che tra gli anni Cinquanta e Ottanta ha dominato i litorali dell’intera Penisola – a base di pasta al forno, parmigiana di melanzane e panino con la cotoletta è definitivamente tramontata, lasciando il posto a pause più veloci con pietanze nutrienti ma semplici e digeribili, per affrontare meglio il caldo e poter continuare a muoversi e fare sport sul bagnasciuga.

 

Nel menu per il mare largo a cereali e ortaggi di stagione

Schiscetta con insalataPer l’89 percento degli intervistati, nella schiscetta da spiaggia non possono mancare gli ortaggi di stagione, con cui preparare insalate da gustare come piatto unico, magari unendoli alla frutta: quella estiva, ricca d’acqua e di vitamina A, disseta e dona sollievo al corpo esposto ai raggi solari. Da provare l’abbinamento tra “pomodori con pesche nettarine condite con olio e sale”, melone e cetrioli, anguria e rucola, susine e noci, da completare con l’aggiunta di mozzarella o con il pesce azzurro – alici o sardine grigliate – per realizzare un piatto diverso dal solito che permette di fare il pieno di Omega 3.

Tra i cibi protagonisti del menu balneare compaiono poi i cereali, scelti dall’86 percento degli chef: le insalate di riso, infatti, sono un evergreen del pranzo in spiaggia e vengono scelte per la praticità (86%), la velocità nella preparazione (83%), il gusto (82%) e la leggerezza (76%). Per gli ingredienti c’è solo l’imbarazzo della scelta: pomodorini, olive e tonno (o mozzarella), piselli, mais e gamberetti, o ancora fagiolini, zucchine, carote e caciocavallo – una ricetta pugliese –, polpo e patate lesse, spinaci teneri a crudo, olive taggiasche e basilico, come viene cucinata in Liguria.

Insalata di quinoaE per variare al posto del riso bianco è possibile utilizzare quello integrale, ricco di fibre e sali minerali, oppure i cereali che arrivano da Paesi lontani e che si stanno diffondendo anche da noi – venduti dalle botteghe di Altromercato e nei negozi biologici – come la quinoa, l’amaranto, il teff o il miglio.

Un consiglio per una pausa sfiziosa che unisce innovazione e tradizione arriva dallo chef Pietro D’Agostino del Ristorante La Capinera di Taormina: “Tradizionalmente il cibo easy e da viaggio mi fa pensare al classico pane fatto in casa ripieno di ogni leccornia, figlia della cucina casalinga”. D’Agostino riporta perciò due preparazioni con gli ingredienti della sua terra: un panino speciale con “due fette di pane nero di Castelvetrano – prodotto da tempi antichissimi nel comune del trapanese, con grani duri pregiati e rari, ndr, tocchetti di pomodorini confit annaffiati da un buon olio del Belice; bocconcini di mozzarella di Nicosia e una ricetta intitolata  ‘Passeggiata per la Sicilia’, una insalata fredda di polpo cotto alla brace con pomodorini datterini, capperi di Salina, patate, cipolle di Giarratana e mandorle di Avola”.

 

Cibi made in Italy e stoviglie green per essere chic sul bagnasciuga

Essere chic al mare, poi, oltre a cucinare cibi light, buoni e belli da vedere, vuol dire fare attenzione ai dettagli: scegliere prodotti made in Italy e a km zero, innanzitutto, così si aiutano gli agricoltori e le imprese locali e non si danneggia l’ambiente; evitare i cibi dall’aroma troppo forte, come spiega l’esperta di buone maniere Barbara Ronchi della Rocca: “No a pietanze come uovo sodo o spezie molto profumate come la curcuma, che potrebbero infastidire il ‘naso’ dei vicini con un odore che rimane nell’aria”. E, infine, siccome anche l’occhio vuole la sua parte, sostituire le tovaglie in stoffa o plastica con i runner in bambù, un materiale naturale, biodegradabile e facile da pulire.

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