SOCIAL EATING: IL SAPORE DI UN “PASTO AL BUIO”

2 anno fa di in Cucina 2.0 Tagged: , , , , , , , ,

Social eatingCondividere un aperitivo sfizioso, una cena con prodotti bio o un’abbondante colazione a base di cornetti e dolci homemade con persone mai viste prima. Per conoscere gente nuova, allargare la cerchia di amicizie o semplicemente mangiare bene e trascorrere qualche ora di totale relax.

È il fenomeno del Social Eating – chiamato anche “pasto al buio” – una realtà ormai consolidata oltreoceano che da un paio d’anni è arrivata anche da noi. E i primi social network italiani dedicati a questo fenomeno vedono il numero degli iscritti crescere di giorno in giorno.

Come funziona? Da un lato i cuochi, che più spesso sono semplici appassionati di cucina nella vita dediti a tutt’altro, organizzano nella propria abitazione o in altre location – ma non al ristorante – un evento culinario e diffondono l’invito attraverso il web. Dall’altro i commensali si godono una bella cenetta a un prezzo ragionevole, con un doppio valore aggiunto: godere dell’atmosfera familiare che può esserci soltanto in una casa e fare un’esperienza del tutto inedita. E, così, mentre i cuochi dimostrano la propria abilità ai fornelli e magari incrementano le entrate, gli ospiti ne approfittano per scoprire il ruolo “social” di un buon piatto di pasta o di una fetta di torta.

Ed ecco i siti di Social eating più famosi nel nostro Paese:

Gnammo

È la più grande community italiana dedicata al social eating. Ci si può registrare al network in qualità di “Cuoco” – un professionista o un semplice amatore che organizza colazioni, pranzi o cene a casa propria o in un’altra location a sua scelta – o di “Gnammer” – colui o colei che intende prendere parte agli appuntamenti programmati dal cuoco, che potrà così scegliere quello che preferisce, aderire e – dopo la conferma da parte del cuoco – partecipare. Gli eventi culinari solitamente prevedono un contributo per le spese.

Nata a febbraio 2012 tra Bari e Torino, dalla comune passione per il web e i fornelli dei tre giovani fondatori – Gian Luca Ranno, Cristiano Rigon e Walter Dabbicco –, Gnammo oggi è presente nell’intera Penisola e conta migliaia di iscritti. L’età media? 25-45 anni.

Non solo food

Ogni domenica mattina Lidia Forlivesi, curatrice del blog Nonsolofood.com, organizza nella sua abitazione a Milano La colazione della domenica, accogliendo fino a otto commensali. Non un brunch, come sottolinea lei stessa, ma un’abbondante colazione con cibi dolci e salati – naturalmente fatti in casa – che ricorda “quei riti che fanno parte da sempre della Domenica. Un po’ come il pranzo in famiglia di una volta”. E da qualche tempo all’appuntamento del weekend si è aggiunta la Burger Night del giovedì sera, dove Lidia sorprende gli ospiti con hamburger da leccarsi i baffi. Il segreto del suo successo? Prodotti bio e un’atmosfera informale e rilassata. Le date degli eventi vengono comunicate sul blog e ci si prenota all’indirizzo booking@nonsolofood.com.

Ma’ hidden supper club

Un progetto partito a marzo 2012 e, in poco più di due anni, una “lista d’attesa” di mille persone che aspirano a cenare in questa location milanese così esclusiva e al tempo stesso così familiare. Quale? La casa di Melissa e Lele, una coppia che ha viaggiato tanto e che a San Francisco ha provato, da ospite, l’esperienza del pasto al buio, decidendo di riprodurla in patria. Aperte a un massimo di otto partecipanti, ai quali è richiesto un contributo per le spese, le cene si svolgono ogni martedì e giovedì in un grande open space con cucina a vista, dove osservare i padroni di casa ai fornelli. Il menu cambia ad ogni evento ed è composto da prodotti esclusivamente di stagione. Ma ciò che stuzzica la curiosità degli aspiranti ospiti – che possono mettersi in lista sul sito www.mahksc.it, in inglese –, è l’indirizzo dell’abitazione: rigorosamente tenuto nascosto fino al momento della prenotazione.

Kitchen Party

È una community italiana nata nel 2011 che ospita iscritti da tutto il mondo. Semplicissimo il funzionamento: gli utenti organizzano “party gastronomici” a tema, a casa o altrove, e pubblicano nella bacheca del portale un invito specificando il luogo, il numero massimo degli ospiti ammessi e la data. Per partecipare basta iscriversi al sito e aderire all’evento. C’è la serata per gli appassionati di cinema, quella dedicata ai vegetariani o agli amanti dei sapori di una volta, il picnic all’aperto e tanto altro.

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