Archivi tag: agrumi

I CIBI CHE AIUTANO A PREVENIRE L’ICTUS: PESCE, FRUTTA E ORTAGGI A FOGLIA VERDE

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Insalata mista

Seguire, fin dall’infanzia, una dieta ricca di pesce, ortaggi a foglia verde e frutta come mele, pere e agrumi rappresenta una valida arma di difesa contro il rischio di essere colpiti da un ictus da adulti e nella terza età. Ad affermarlo è A.L.I.Ce Italia Onlus, l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, che dedica il mese di aprile alla prevenzione di questa malattia che nel nostro Paese colpisce ogni anno 200mila persone, con una serie di eventi, screening gratuiti e seminari in diverse località della Penisola. L’obiettivo della campagna è di “ridurre l’incidenza dell’ictus cerebrale e migliorare la qualità della vita delle persone colpite – come dichiara in una nota il vicepresidente dell’Associazione Francesco Gaballo – attraverso la diffusione della conoscenza della patologia e dei suoi principali fattori di rischio”. Continua a leggere

ITINERARI DI ARTE, NATURA E GUSTO “ALLA SCOPERTA DI UNA SICILIA” FUORI STAGIONE

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Selinunte_Parco archeologicoCaltabellotta_SiciliaSciacca

Passeggiare tra gli agrumeti del trapanese, assaggiando le Arance di Ribera appena raccolte dagli alberi; visitare il Museo del Gattopardo di Santa Margherita del Belice, città natale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e gustare le squisite olive di Nocellara in salamoia; o, ancora, rilassarsi alle terme di Sciacca e poi fermarsi nei ristorantini del litorale a mangiare la pasta con le sarde. Sono solo alcuni dei percorsi offerti dalla Valle del Belice, attraversata dal fiume omonimo, che bagna le province di Agrigento e Trapani: una delle zone più affascinanti della Sicilia Occidentale, in cui il ricchissimo patrimonio storico incontra luoghi di rara bellezza e prodotti enogastronomici di eccellenza. Continua a leggere

DALLE SPREMUTE ALLE INSALATE, IL POMPELMO, UN UTILE AIUTO PER L’INVERNO

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Pompelmo rosa

Il succo che se ne ricava è tra le bevande più indicate durante l’inverno, perché permette all’organismo di fare il pieno di vitamina C e di preziosi antiossidanti, che rafforzano le difese immunitarie e tengono lontani raffreddori e malanni di stagione. Ma il pompelmo non si presta soltanto alla preparazione di salutari spremute: poco diffuso fino a qualche decennio fa, oggi al contrario viene utilizzato a tutto pasto, diventando protagonista di insalate, carpacci, persino di primi e secondi. Il merito è del suo sapore piacevolmente aspro, che lo rende adatto alla realizzazione di raffinate pietanze salate. Continua a leggere

KIWI, AGRUMI E CARNI BIANCHE CONTRO I MALANNI DI STAGIONE

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Insalata con kiwiSpremuta d'arancia

Carni bianche, pesce, kiwi, arance. La guarigione dall’influenza comincia a tavola. Complici i primi freddi e le temperature altalenanti del periodo, i malanni di stagione stanno già colpendo numerosi italiani: per rafforzare il corpo indebolito da mal di gola e raffreddore, febbre, dolori articolari e muscolari, diventa allora fondamentale puntare sulla dieta giusta. Ad affermarlo è Pietro Migliaccio, Presidente della S.I.S.A., la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. Continua a leggere

70 dentro

 

Sono i grammi di tè che ogni italiano consuma in un anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jasmine teaIl Tè in Italia è ancora una bevanda di nicchia. Sono un po’ pochini, rispetto a tanti altri paesi i 0,07 kg di tè consumati da ogni italiano durante l’anno, che corrispondono a circa 3 tazze al mese. Molto, ma molto meno rispetto agli inglesi che ne consumano in media 4 tazze al giorno, per un totale di 2,2 kg all’anno per persona. Meno della metà, però, rispetto ai circa 4,5 kg consumati nel 1938.

Seconda solo all’acqua come bevanda, si stima che in tutto il mondo, in un anno, se ne consumano circa 4,5 milioni di tonnellate (2013) e che entro il 2017 il consumo totale dovrebbe raggiungere le 6 milioni di tonnellate (dati Fao). Numeri da capogiro per una bevanda che è radicata nelle culture di centinaia di paesi del mondo. Non per il famoso rito delle 5 del pomeriggio, su cui è stata costruita la narrazione di una nazione (l’Inghilterra), ma principalmente per il consumo legato ai pasti. Si beve tè a pranzo o a cena in Russia, Germania e Francia, ma anche in Brasile, Centro America, Stati Uniti e poi in molti paesi dell’Africa del Nord, come il Marocco e ancora in India, una delle patrie mondiali di questa bevanda, in Cina, in Giappone.

In questi Paesi il consumo di tè è così diffuso nel corso della giornata che in molte case è presente un bollitore elettrico, come lo si trova quasi ovunque nei principali hotel del mondo, così come ci sono dispenser di acqua calda da cui attingere per preparare il tè in uffici e luoghi pubblici.

Ogni tazza è un viaggio…

Per secoli considerato merce preziosa, in queste foglioline sono racchiuse  storie, viaggi, battaglie, persone, riti e miti che nel tempo ne hanno fatto uno degli alimenti più importanti da un punto di vista sociale, al pari del pane. Attorno alla coltivazione della pianta da cui si ricava questa bevanda si sono costruiti e distrutti regni e stati, è stata costruita una parte importante della storia economica moderna, si sono sviluppati i commerci.

Quando il tè ha iniziato a diffondersi come prodotto di largo consumo c’era poca scelta, ci si accontentava al più di una buona tazza di tè nero, il più diffuso al mondo. Oggi, invece, c’è solo l’indecisione della scelta, e come per il caffè quando si chiede al bar la prima domanda che viene rivolta è se si hanno preferenze. Darjeling, Early grey, bianco, ai frutti di bosco, agli agrumi, il famoso breakfast, e il tè verde dalle proprietà benefiche. Anche se oggi il tè si presenta in centinaia di varianti, sono solo sei i tipi di base: nero, verde, oolong, bianco, giallo e pu’er. Tutte le varietà derivano, però, dalla stessa pianta base, la Camellia sinensis.

Oggi il mondo è più o meno equamente suddiviso tra chi preferisci il caffè, espresso o “americano” e chi il tè, ma per secoli è stato quest’ultimo a farla da padrone.