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I BAMBINI QUANTO DEVONO BERE?

shutterstock_111132836I genitori si preoccupano sempre molto dell’alimentazione dei propri figli. Chi più chi meno, tutti si impegnano nel cercare di offrire al proprio pargolo piatti sani e di variare la loro alimentazione nel tentativo di crescerli insegnando loro una buona educazione alimentare.

Capita sesso però che venga sottovalutata l’idratazione dei bambini, cioè quanta acqua devono bere. I più piccoli, come gli anziani,  sentono la necessità di bere molto tardi, quando ormai sono già un po’ disidratati, in questo modo però rischiano di soffrire di cefalee facilmente evitabili.

Secondo una ricerca della GFK siamo poco informati sulla giusta quantità di acqua che dovrebbe assumere un bambino, solo uno su tre la ritiene importante per la salute del figlio e il 15% dichiara di non sapere quale sia la giusta quantità.

shutterstock_444049510Il presidente della Federazione Mondiale del Termalismo, Umberto Solimene, ha spiegato quali sono le giuste linee guida da seguire, durante il convegno “Bere bene per crescere bene”. Le necessità aumentano con l’età, un neonato allattato al seno, ad esempio, non ha bisogno di bere acqua perché trova i nutrienti e la necessaria idratazione direttamente dal latte materno. Dai 6 mesi, quando inizia la fase dello svezzamento, ai tre anni sono necessari invece da 0,6 ai 0,9 litri al giorno. In età scolare sale ulteriormente, si aggira infatti intorno al 1,1 litro al giorno, circa 8 bicchieri, per arrivare al periodo dell’adolescenza in cui il fabbisogno diventa uguale a quello di un adulto (1,5-2l al giorno). Naturalmente nel caso in cui facciano attività sportive, la quantità necessaria aumenta.

shutterstock_238609702Al convegno è stato inoltre specificato quanto sia importante insegnare ai bambini a bere acqua e non (troppi) succhi di frutta o bevande a base di caffeina o zuccherate, in questo caso si assumerebbe, oltre ai liquidi, una quantità troppo alta di calorie.

Secondo gli studi, bere poco è spesso associato a un indice di massa corporea maggiore e quindi a sviluppare in età adulta problemi di obesità. Anche per questo quindi è necessario imparare che per insegnare davvero ai propri figli a nutrirsi in modo sano ed equilibrato, è importante insegnare loro anche a bere correttamente e nelle giuste quantità.

NONNI, CHEF STELLATI E PICCOLI CUOCHI, TRE INGREDIENTI PER UN WEEK END INDIMENTICABILE

shutterstock_358006094I nonni sono figure simbolo della storia della famiglia e portatrici di tanto amore e coccole. Spesso coinvolgono i propri nipoti in piccole attività quotidiane, come ad esempio in cucina, facendosi aiutare nelle preparazioni più semplici e adatte anche alle mani dei piccoli. Cucinare è un’attività dal grande valore educativo e che permette di condividere importanti momenti che si imprimeranno nella memoria dei bambini. Un modo per tramandare tradizioni famigliari e per creare complicità e, per i bambini, un’occasione per sviluppare la loro curiosità, manualità, creatività, e anche l’autostima.

A Modena proprio durante il week end della festa dei nonni si terrà “Cuochi per un giorno” il Festival internazionale di Cucina per Bambini, un appuntamento annuale imperdibile per tutti coloro che amano impastare, infarinare e sporcarsi le mani in cucina. Tantissimi i laboratori e gli spettacoli dedicati ai bambini dai 12 mesi ai 12 anni che si svolgeranno presso il club la Meridiana (via Fiori 23). shutterstock_358006145Anche numerosi chef “stellati” provenienti da tutta Italia parteciperanno all’evento, regalando tanti preziosi consigli ai piccoli cuochi di domani. Un’animatrice seguirà i laboratori e con l’aiuto dei cuochi ogni piccolo partecipante potrà sperimentare nuove ricette infarcendole con la propria fantasia e vivere un’esperienza davvero divertente, durante la quale imparare anche importanti regole del mangiar sano.

L’1 e il 2 ottobre un’affascinante villa settecentesca e un parco secolare faranno da sfondo alle creazioni culinarie dei piccoli cuochi. Due giorni ricchi di attività che daranno importanti stimoli ai bambini che parteciperanno e che permetteranno anche di fornire un concreto aiuto ai comuni colpiti dal terremoto il 24 agosto scorso. Una parte dei ricavati verrà infatti destinata alla ricostruzione di scuole e asili nelle zone del terremoto, ma non solo, come lo scorso anno, partecipare a “Cuochi per un giorno”  vorrà dire anche sostenere Dynamo Camp, l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare bambini affetti da patologie gravi o croniche nel periodo di post ospedalizzazione e/o in fase di remissione dalla cura.

Si possono trovare tutte le informazioni necessarie per partecipare, sul sito http://www.cuochiperungiorno.it/ e organizzare, così, giornata speciale da passare magari con i propri nonni, per arricchire ulteriormente la relazione con i nipoti.

I FAGIOLI, UN LEGUME ESSENZIALE PER LA CRESCITA

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Con la pasta o nel passato, come ingrediente di minestroni e sfiziose polpette, i fagioli sono essenziali nell’alimentazione dei bambini, perché contengono proteine vegetali nobili, amminoacidi e ferro che sono indispensabili durante la crescita. Possono essere introdotti nella dieta a partire dagli nove o dieci mesi, quando i più piccoli cominciano ad avvicinarsi pure a piselli, lenticchie e ceci: il consiglio, dopo averli lessati in acqua con qualche pomodorino, un po’ di sedano, carota, cipolla e mezza patata, è quello di eliminare le bucce setacciandoli con il passaverdure – per renderli più digeribili –, preparando una delicata crema che può essere mangiata così com’è, con un filo d’olio extravergine a crudo, oppure utilizzata come condimento per la pastina. Continua a leggere

RIENTRO A SCUOLA: L’ALIMENTAZIONE PER RIPARTIRE COL PIEDE GIUSTO

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Ritorno a scuolaPianificare i pasti, variare spesso, consumare cibi genuini – latte, frutta fresca, pane e marmellata, verdura, legumi, carne bianca – e gratificare il palato con piccole concessioni, come un dolcetto o un gelato. Per cominciare col piede giusto un nuovo anno sui banchi è importante “ripartire” bene anche dalla tavola. Ne è convinto il nutrizionista Pietro Migliaccio, che in vista della riapertura delle scuole ha dato ai genitori italiani alcuni semplici consigli per l’alimentazione dei più piccoli. Continua a leggere

DALLA COLAZIONE ALLA CENA, IL MENU DEI BAMBINI PER L’ESTATE

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Alimentazione estiva bambiniCibi sani e leggeri, come cereali e pesce azzurro, uniti a condimenti semplici e a metodi di cottura poco elaborati, per assicurare all’organismo il giusto apporto nutrizionale e fare il pieno di energia senza appesantirsi troppo. Questi i consigli che gli specialisti della SIPPS, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, danno ai genitori per l’alimentazione dei loro bambini nel periodo estivo. Se durante la bella stagione terminano gli impegni sui banchi di scuola, in compenso aumentano le attività fisiche, con i giochi al parco e in spiaggia o i campi all’aperto che, uniti al caldo intenso, richiedono la giusta carica per essere affrontati. Continua a leggere

PESCE, YOGURT E MIRTILLI: COSÌ I BAMBINI FANNO IL PIENO DI IODIO

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Pesce_alimentazione bambiniFagioli bianchi con pasta o riso, insalate esotiche con le alghe e pesce fresco del Mediterraneo a volontà, il tutto condito con poco sale, ma iodato. E ancora latte per la prima colazione e yogurt a merenda, magari accompagnato da una manciata di rossi e succosi mirtilli. Questi gli alimenti protagonisti della campagna “Lo iodio non va in vacanza”, promossa dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) per prevenire o correggere la carenza del prezioso minerale in bambini e adolescenti.

Se tali raccomandazioni sono indicate, naturalmente, anche per gli adulti, in età infantile diventano particolarmente importanti per prevenire i futuri disturbi della tiroide, come il gozzo – l’aumento di volume e peso della ghiandola tiroidea –, una patologia che in Italia colpisce sei milioni di persone (tra questi, il 20% è costituito da ragazzini). Nei più piccoli, poi, una dieta a scarso contenuto di iodio compromette anche le funzioni cognitive e, di conseguenza, il rendimento scolastico. Continua a leggere

BAMBINI: ARRIVA LA DIETA MULTICULTURALE

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Mensa scolasticaTeff, quinoa e amaranto, alghe e germogli di bambù, mango, avocado e papaya. Sono alcuni dei cibi multietnici che la Società Italiana di Pediatria ha inserito nella Piramide Alimentare Transculturale, il nuovo modello nutrizionale pensato per i tanti bambini di nazionalità diverse che oggi vivono stabilmente nel nostro Paese. Perché l’integrazione tra i popoli inizia a tavola. Continua a leggere

27Sono i vasetti di yogurt consumati mediamente in un anno da ogni italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

young woman at home eating yogurtIn Italia si producono e si consumano 1,6 miliardi di vasetti di yogurt all’anno (Assolatte). Quello più diffuso è lo yogurt di latte vaccino, ma viene prodotto anche con latte di pecora o di bufala, oggi molto apprezzato, e con il latte di soia. E’ un alimento completo che fa bene ai bambini come agli ultra settantenni.

Ricco di fermenti lattici è indicato nelle diete ma anche per il trattamento di alcune patologie. Lo yogurt, che ha una storia millenaria, non è tra i prodotti caseari preferiti dagli italiani, che sono tra i minori consumatori europei, ma il suo consumo è in crescita.

Sempre più utilizzato anche in cucina e per la preparazione dei dolci, che rende soffici e fa mantenere freschi più a lungo, è immancabile nel frigorifero degli italiani che lo mangiano prevalentemente a colazione al naturale o con i cereali, ma anche come spuntino o come merenda pomeridiana. Negli ultimi anni, mutuando una tradizione tutta d’oltralpe, si è affermato anche come dessert a fine pranzo. Ottimo il gelato allo yogurt così come frullati e frappè. Le yogurterie in Italia non sono più così rare come qualche anno fa che lo servono anche su macedonie di frutta, crepes e waffel.

Non tutti gli italiani mangiano yogurt regolarmente, come invece sarebbe buona abitudine fare, e – dunque – il consumo reale è molto maggiore rispetto al dato statistico. Tolti gli intolleranti al latte che non sono pochi, i neonati e gli ultrasettantenni e i tanti italiani che dichiarano di non mangiarlo, il consumo medio reale si aggirerebbe sui 2 vasetti a settimana per persona. Intero, magro o parzialmente scremato oggi si presenta nei banchi del fresco di market e supermercati in decine di varianti.

Fragola, pesca, albicocca, frutti di bosco, banana, ananas e cocco i gusti preferiti dagli italiani assieme al classico “bianco”. Ma non mancano quelli a caffè e cereali. Molto venduti anche gli yogurt per bambini, che oggi sono divenuti un alimento fondamentale della dieta dei più piccoli.

IL LATTE VEGETALE, UNA SCELTA DI SALUTE

In comune col latte di origine animale ha solo il colore, ma varia nelle caratteristiche organolettiche e nutrizionali: è il latte vegetale, la scelta “di salute” per chi segue un’alimentazione vegan o semplicemente per chi vuole alleggerire la colazione o evitare le intolleranze.
A differenza del latte animale, infatti il latte vegetale è più digeribile e leggero, perché contiene grassi vegetali “buoni” ed è quindi indicato nei casi di ipercolesterolemia e disturbi cardiovascolari e ovviamente nei casi di intolleranza al lattosio e alla caseina. Si tratta di un alimento sano, ricco di vitamine, amidi e minerali.
Non tutti lo sanno, ma esistono ben 12 alternative vegetali al latte animale, tutte reperibili in negozi specializzati e presso la grande distribuzione. Bisogna però fare sempre attenzione all’etichetta, preferendo quelli di provenienza biologica, senza grassi aggiunti e con un basso contenuto di sodio.

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Il latte di soia

Tra i più diffusi c’è senza dubbio il latte di soia. Tra tutti i tipi di latte vegetale, è quello che possiede meno calorie e più proteine (quasi quante quelle del latte vaccino). Dalla soia eredita la sua importante valenza nel contrastare il rischio di arteriosclerosi, perché gli Isoflavoni che contiene abbassano il colesterolo cattivo. Ha un alto contenuto di ferro ed è indicato anche per i celiaci e per i bambini sotto l’anno di età, perché privo di glutine. La composizione include proteine, carboidrati, grassi e minerali.
E’ vero che il latte di soia non contiene Vitamina D né Calcio, tuttavia in commercio è possibile reperirlo tranquillamente con Calcio addizionato, oltre che arricchito di Vitamina B12.  Per il resto, la quota proteica è pari a quella del latte vaccino.

Il latte di farro

Quello che garantisce il maggior apporto di calcio è senza dubbio il latte di farro. Per questa ragione è indicato per prevenire l’osteoporosi, per sportivi, bambini e chiunque necessiti di un alimento completo e ricostituente. Ideale per preparazioni in cucina, grazie alla sua consistenza particolarmente densa e cremosa.

Il latte di miglio

Il latte di miglio, ancora poco diffuso, possiede molte proprietà benefiche: è rivitalizzante e nutriente, povero di grassi, ricco invece di proteine, ovviamente vegetali, di minerali e di vitamine del gruppo B. Non contiene glutine.

Il latte di riso

Ideale per una dieta ipocalorica è il latte di riso, largamente diffuso ed in assoluto il latte vegetale che contiene meno grassi. La sua ricchezza di zuccheri semplici gli conferisce un gusto molto gradevole e una scorta di energia subito disponibile, caratteristiche che lo rendono indicato anche per i bambini.

Il latte di avena

Importantissimo per il suo alto contenuto di acido folico e la totale assenza di colesterolo è il latte di avena. E’ un alimento energetico, indispensabile per il il turn-over cellulare e fondamentale per le donne in gravidanza. Possiede inoltre qualità tonificanti e rigeneratrici, molto apprezzate dagli sportivi.

almonds drink isolatedIl latte di grano Kamut

Autentico elisir di salute è il latte di grano kamut. Da consumare freddo o caldo, è povero di grassi e vanta un discreto apporto proteico. Viene addizionato con olio di semi di girasole che serve a renderlo più gradevole al palato. Dai chicchi di grano khorasan (kamut) con cui si produce, eredita l’elevato contenuto di sali minerali, soprattutto fosforo e magnesio, che lo rendono consigliabile in periodi di affaticamento o convalescenza. A differenza di altre tipologie però contiene glutine, quindi non è adatto per i celiaci.

Il latte di mandorle

Decisamente più dolce, dal sapore goloso e dal potere dissetante, è il latte di mandorle, una bevanda molto diffusa nel Sud Italia. Ottima fonte di antiossidanti e minerali, contiene un’elevata quantità di grassi “buoni” (polinsaturi) e vitamine, che proteggono il sistema cardiovascolare. Essendo però molto calorico ed energetico, va consumato con moderazione!

Il latte d’orzo

Efficace sollievo per i raffreddamenti della stagione fredda, è il latte d’orzo, una bevanda altamente digeribile e rinfrescante, ricca di vitamine e minerali. Il suo basso indice glicemico lo rende indicato per chi soffre di diabete tipo II e per ridurre il colesterolo cattivo.

Il latte di cocco

Dal gusto un po’ esotico e dal profumo intenso, è il latte di cocco. Non si tratta del liquido contenuto all’interno delle noci di cocco, bensì di una bevanda ottenuta dalla polpa di questo frutto insieme all’acqua. Molto dolce e naturalmente ricco di zuccheri, non contiene lattosio e fornisce un buon apporto di acido laurico, un acido grasso saturo con proprietà antisettiche ed antinfettive.

Il latte di canapa

Ed è dai semi dell’omonima pianta che si produce il latte di canapa. Ricco di acidi grassi essenziali (omega-3), è indicato anche per i bambini, perché rispetto ad altri tipi di latte vegetale contiene una buona percentuale di proteine e di grassi. Occorre però fare sempre attenzione ad acquistare quello senza zuccheri aggiunti e di provenienza biologica.

Il latte di arachidi

Consistente e denso poi c’è il latte di arachidi, l’ideale per la colazione, la merenda o per preparare creme salate e dolci. Le molte proprietà nutrizionali delle arachidi si conservano anche nel latte, che risulta quindi nutriente e sostanzioso, nonchè ricco di aminoacidi indispensabili e di antiossidanti.

Junge Frau trinkt MilchIl latte di noci, nocciole e anacardi

Infine i latti di noci, nocciole e anacardi che rispetto a quello di mandorle non sono facili da trovare in commercio, ma si possono preparare in casa. Come i semi oleosi da cui si ricavano, queste varietà di latte vegetale sono molto nutrienti ed energetiche, oltre che ricche di preziosissimi acidi grassi insaturi. Tra i tre il più leggero è il latte di anacardi.

Nonostante le indubbie proprietà benefiche, l’assenza di alcuni importanti nutrienti implica, nel caso di assunzione esclusiva di latte vegetale, la necessità di introdurli mediante altri cibi, tra cui tofu, legumi, verdure, frutta secca e uova o di optare per bevande vegetali addizionate. Inoltre, rispetto al latte animale l’apporto di calcio e vitamina D è ovviamente inferiore, ma basterà integrare la dieta con altri alimenti che ne sono ricchi.

Tutti i tipi di latte vegetale possono essere più o meno facilmente preparati in casa, utilizzati per una colazione tradizionale e come alternativa al latte vaccino nella preparazione dei cibi e dei dolci. Come per il latte vaccino, il consumo dovrebbe essere moderato (125-250 cc al giorno). Per conservarli possono essere riposti in frigo ed agitati prima dell’uso, ottenendo oltre ad un notevole risparmio economico, un prodotto sicuramente più genuino. E’ sempre preferibile consumarli al naturale, cercando di limitare i prodotti con aggiunta di sostanze aromatizzanti.

LA GIUSTA DOLCEZZA AI BAMBINI

Mother and daughter preparing cream puffsPasqua è ormai alle spalle, ma non certo il suo carico di dolci, cioccolato e calorie. Non è difficile trovare per le prossime settimane ancora colombe da “smaltire”, uova di pasqua da scartare, per i bambini una continua tentazione! Si, perché i più piccoli hanno una sorta di predisposizione naturale al gusto dolce, sviluppatasi, come non tutti sanno, proprio dal latte materno.

Ma i pediatri avvertono: non esagerare con le uova di cioccolato, una volta scartati e svanito l’effetto sorpresa, è bene che tutta la cioccolata sia fuori dalla portata dei bambini, e non solo! Piuttosto è preferibile utilizzarla per preparare dolci e biscotti che uniscono alla bontà la genuinità. Inoltre è consigliabile utilizzare, anche per gustose preparazioni fatte in casa, frutta matura al punto giusto, e per questo già più dolce, da offrire ai bambini a colazione o a merenda, al posto di merendine e snack confezionati.

In Italia 9 bambini su 10, al di sotto dell’anno di età, consumano troppo zucchero nella loro dieta. A confermarlo è un recente studio Nutrintake, condotto dal Prof. Gianvincenzo Zuccotti (Direttore Clinica Pediatrica L. Sacco di Milano, Università degli Studi di Milano) realizzato su un campione di oltre 400 bambini italiani dai 6 ai 36 mesi.

littel girl is eating sweetsGli zuccheri sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiano – spiega il Prof. Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista e Professore Associato di Pediatria all’Università di Verona – ma la nostra dieta ha già a disposizione tanti alimenti naturalmente dolci che aiutano ad assecondare il gusto dei nostri bambini senza forzature e predispongono ad abitudini salutari”.

I rischi derivanti dalla troppa “dolcezza” di mamma e papà sono la predisposizione del bambino a carie, aumento di peso, oltre ad una scorretta educazione alimentare che con grande probabilità si protrarrà da giovani e adulti, con problemi rilevanti per la salute, ad esempio lo sviluppo di patologie cardiovascolari. 

Quali sono gli errori più comuni?

Tra i comportamenti più diffusi nelle famiglie italiane ci sono le ‘dolci’ concessioni come premio per un gesto o un comportamento lodevole, o per consolare un pianto disperato (pratica comune è ad esempio quella di intingere il ciuccio nello zucchero o nel miele).  Così come, altro errore, è quello di considerare l’alimentazione del bimbo dopo il primo anno di età alla stessa stregua di quella degli adulti: il bambino necessita di un’alimentazione specifica.

Per non parlare dell’abitudine di accentuare il sapore dei cibi, spesso la frutta, con l’aggiunta di zucchero perché si pensa siano più apprezzati dal bambino.

Alcuni consigli utili

Certo gli zuccheri sono importanti perché forniscono energia indispensabile per un bambino, ma occorre fare attenzione alla quantità di zuccheri semplici e raffinati introdotti nella loro dieta, contenuti soprattutto nelle merendine e nei biscotti, che oltre ad essere causa delle carie dentarie (soprattutto gli zuccheri più appiccicosi delle caramelle gommose), creano nel bambino un continuo senso di fame dovuto al loro veloce assorbimento.

È preferibile, invece, far consumare zuccheri sotto forma di carboidrati a catena lunga, quelli cioè contenuti nei cereali integrali che liberano il glucosio nel metabolismo in modo lento e continuo.

Le alternative più sane e naturali allo zucchero

HoneyMalto

Per aspetto simile al miele, fra tutti i dolcificanti naturali è forse il migliore. Si ottiene dalla fermentazione del tutto naturale dei cereali come mais, avena, riso, grano, ed è un concentrato di proteine, calcio, magnesio e vitamine del gruppo B.

Sciroppo d’acero

Da sapore caramellato molto gradevole al palato, è ricco di sali minerali: potassio ma anche calcio e ferro. Può essere utilizzato in cucina anche la preparazione di dolci da forno o al cucchiaio.

Sciroppo di mele

Ricco soprattutto di magnesio e potassio, è un dolcificante particolarmente energetico, consigliato anche per i bambini che fanno sport. Si presta alla preparazione di gustose torte e dolci da forno.

Miele

Dal gusto dolcissimo è, per questo, il preferito dai bimbi. Ricco di nutrienti importanti, vitamine e sali minerali, è però consigliabile non abbondare con le quantità, soprattutto per i bambini al di sotto dei 12 mesi, quello grezzo può presentare microrganismi che possono procurare colichette e gonfiori.

BAMBINI PIÙ ATTENTI A SCUOLA CON LA COLAZIONE GIUSTA

È un argomento del quale nutrizionisti e dietologi non si stancano di parlare: la prima colazione è di fondamentale importanza per scongiurare il rischio di obesità, un fenomeno che in Italia ha raggiunto proporzioni allarmanti. Se questo discorso è valido per gli adulti lo è in misura ancora maggiore per i più piccoli, che, senza un adeguato pasto mattutino, finiscono inevitabilmente per “spezzare la fame” fuori casa, con alimenti molto calorici come merendine e snack confezionati. Inoltre, al problema del soprappeso, si aggiunge quello del rendimento scolastico.

Bambini e prima colazione

 

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Mangi a casa? Sei più ricettivo sui banchi

La colazione è un vero e proprio pasto che dovrebbe fornire il 15-20% delle calorie assunte nel corso dell’intera giornata. Nutrirsi al mattino è indispensabile per affrontare la scuola, dal momento che l’organismo, dopo il lungo digiuno notturno, necessita di energia per rimettersi in moto. Un bambino che consuma una colazione completa, sui banchi è molto più concentrato rispetto a un coetaneo che esce da casa senza aver mangiato e di conseguenza apprende in misura maggiore e ottiene risultati migliori.

La disparità è stata rilevata da alcuni ricercatori del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova che, mediante un compito/gioco di attenzione, hanno valutato la capacità di concentrazione di 25 bambini tra gli 8 e i 10 anni che di solito non fanno colazione, mettendoli a confronto con i piccoli che invece hanno questa sana abitudine. La differenza si è rivelata evidente e lo studio ha anche messo in luce esiti diversi in base alla tipologia di cibi assunti.

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La colazione ideale

Per ottenere il massimo benessere fisico e intellettuale la colazione deve comprendere alimenti specifici, che forniscono al corpo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, influenzando positivamente anche l’umore.

L’elemento che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione mattutina di bambini e ragazzi è il latte, ricco di vitamine, proteine e soprattutto di calcio, indispensabile per lo sviluppo delle ossa. A questo vanno poi aggiunti biscotti secchi, fette biscottate o cereali, contenenti i carboidrati complessi, che apportano energia in grado di restare a lungo nell’organismo e, quindi, di favorire il rendimento scolastico – i cereali integrali, in particolare, possiedono fibre benefiche per l’intestino. In alternativa si può scegliere un panino con marmellata o crema al cioccolato, particolarmente gradite al palato dei più piccoli. Al tutto, infine, bisognerebbe unire un frutto di stagione o una spremuta d’arancia, per fare il pieno di vitamine e antiossidanti.

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