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IDEE E CONSIGLI PER SQUISITI PIATTI CON LA FRUTTA SECCA

Pesto PistacchiSiamo abituati a consumare frutta secca quasi esclusivamente durante il periodo di Natale, a fine pasto quando ormai siamo abbondantemente sazi o come ingrediente di torte ricche, un alimento dunque, utilizzato solo di rado.

La frutta secca è un alimento dalle numerose proprietà nutritive, per questo sarebbe bene consumarla con maggiore frequenza. Ricca di vitamina E, Omega 3 e Omega 6, acidi grassi importanti per mantenersi in salute e sono anche una importante fonte di fibre e sali minerali. Un po’ troppo ricca di calorie se si eccede nel consumo, ma per evitarlo può essere una buona idea utilizzarla nelle ricette di primi e secondi piatti piuttosto che il più tipico consumo a fine pasto, quando c’è un rischio maggiore di ingerire una quantità eccessiva di calorie al pasto.

È buona e molto versatile in cucina, durante l’estate, quando la voglia di stare ai fornelli scarseggia può essere un ingrediente valido per preparare deliziosi pesti e condimenti per primi piatti, buoni da leccarsi i baffi.

Pesto mandorle e pomodori secchiCondire gli spaghetti con un trito di pistacchi, buccia e succo di limone e olio, assicura un piatto delicato, ma molto sfizioso. Chi non ama il sapore asprigno del limone può utilizzare i pistacchi e unirli a menta e aglio per un condimento fresco e originale. Le mandorle pelate sono ottime abbinate alla rucola per un pesto stuzzicante, o unite a pomodori secchi, basilico, aglio e ricotta salata una pasta dal sapore intenso. Un primo piatto dal sapore autunnale, invece, si può ottenere in pochi minuti facendo imbiondire uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio, aggiungere nocciole tritate, grana e un po’ di prezzemolo e si otterrà una pasta davvero golosa. Se si desidera invece un condimento cremoso e ricco di gusto si può ottenere in pochi minuti unendo ricotta, noci e speck. Con un po’ di fantasia e in poco tempo si possono inventare sughi sempre diversi velocissimi da preparare, buoni e che fanno davvero bene!

ENERGIA E DOLCEZZA A NATALE CON I DATTERI

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Datteri freschi

Sono tra i protagonisti della cucina delle feste. Ma, a differenza delle altre varietà di frutta secca – per esempio mandorle e noci, ormai consumate tutto l’anno –, sulle tavole italiane i datteri compaiono quasi esclusivamente nel periodo natalizio. Un vero peccato, perché i frutti della Phoenix Dactylifera, una pianta appartenente alla famiglia delle palme, oltre ad essere buonissimi sono dotati di proprietà preziose per l’organismo, antinfiammatorie e ricostituenti. Ottimi come snack energetico a metà mattina o pomeriggio, frullati possono essere utilizzati anche per dolcificare il tè nero – secondo una consuetudine diffusa nei Paesi arabi – o altre bevande. Continua a leggere

IL PESTO ALTERNATIVO

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Si fa presto a dire pesto. Se il più famoso rimane quello alla genovese, con il basilico fresco e l’olio extravergine ligure, oggi con questo appellativo non si contano più soltanto le ricette della tradizione, ma anche preparazioni inedite nate dalla creatività di chef, foodblogger e di quanti sperimentano ai fornelli creando pietanze sempre nuove e inaspettate. Continua a leggere

F-MENU, NELLE MENSE AZIENDALI ARRIVANO I PIATTI “AL FEMMINILE”

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Il riso integrale, che vanta un elevato contenuto di fibre, le alici, ricche di Omega 3, le cime di rapa, una preziosa fonte di acido folico. Sono alcuni degli alimenti che da ora in poi compariranno nelle 240 mense aziendali italiane che hanno aderito alla nuova edizione di Okkio alla ristorazione, il progetto del Ministero della Salute avviato nel 2012 per diffondere il consumo di cibi sani nei ristoranti di imprese, uffici, ospedali. Sei le regioni coinvolte: Sicilia, Campania, Lazio, Emilia Romagna, Marche e Veneto. Continua a leggere

IL NATALE A TAVOLA DEL BELPAESE È ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE

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PrPranzo/Cena di Nataleanzi e cenoni in famiglia; menu rigorosamente home made e a base di prodotti a km zero; un budget più cospicuo per il cibo che per i regali. È quanto emerge dal sondaggio di Coldiretti/Ixe “Il Natale sulle tavole degli italiani”, che fotografa le tendenze gastronomiche del Belpaese nel periodo delle feste. Continua a leggere

LE RICETTE DEL NATALE: PANONE DI MOLINELLA

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Panone di MolinellaTra le bontà della tradizione natalizia emiliana ce n’è una golosissima, originaria di Molinella, nella bassa pianura bolognese, e tutelata dalla Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.). Continua a leggere

1virgola5Sono i kg di frutta secca consumati all’anno da un italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuts and dried fruits mixed assortment of delicaciesLa frutta secca fa bene e bisognerebbe mangiarne almeno 30-40 grammi al giorno. Eppure i consumi pro capite in Italia, che è tra i primi produttori mondiali, sono inferiori alla media europea.

Con circa mezzo chilo l’anno, le mandorle sono la frutta secca preferita dagli italiani, segue l’uva passita, i pistacchi e le noci, poi albicocche, fichi e prugne. Secondo uno studio durato oltre trent’anni, tra i più lunghi e ampi del suo genere mai condotti, pubblicato di recente sul New England Journal of Medicine, la frutta secca, disidratata o a guscio, è il vero elisir di lunga vita!

Le persone che consumano abitualmente frutta secca ogni giorno hanno il 20% in meno di probabilità contrarre malattie di qualsiasi genere, principalmente quelle cardiache e circolatorie. Dunque la frutta secca fa bene. Se ne parlerà a Bologna il 14 gennaio 2014 nell’ambito di Marca, la fiera del Private label con il convegno “Frutta Secca è benessere” promosso da Nucis Italia, l’associazione dei produttori di Frutta secca, rappresentanza italiana della fondazione INC – International Nut and Dried Fruit Council, istituita con la finalità di divulgare le qualità benefiche connesse al consumo di frutta secca ed essiccata.

“Negli ultimi anni – fanno sapere da Nucis Italia – la frutta secca ha modificato il suo vissuto presso il consumatore italiano: da prodotto alto calorico e con una connotazione prettamente natalizia è transitato verso una categoria salutistica. Questa metamorfosi è stata possibile grazie ai numerosi studi clinici realizzati a livello mondiale che hanno rivelato le tante virtù dei semi oleosi (cioè noci, nocciole, mandorle, pinoli, etc…) e della frutta disidratata morbida per la nostra salute, se consumata nella giusta dose, ovvero circa 30/40g al giorno”.

La frutta secca, diversamente da quanto si pensi, è molto presente nell’alimentazione quotidiana. Il 32% della produzione è utilizzata negli aperitivi, in cui, ad esempio, mandorle e pistacchi, ma anche anacardi, sono immancabili; il 28% è impiegata in cucina, tra produzione industriale e uso domestico;  il 21% è consumo stagionale, praticamente quello natalizio: un periodo in cui la frutta secca è immancabile sulle tavole delle feste; il 12% della frutta secca prodotta è destinata all’industria della salute e il 4% agli snack (Conad).

LA SALUTE DA SGRANOCCHIARE

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Piccoli e dal gusto particolare, ottimi da sgranocchiare da soli e protagonisti di raffinate preparazioni dolci e salate. I pistacchi, come tutta la frutta secca, racchiudono una serie di proprietà che li rende estremamente salutari. Continua a leggere