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ALLO ZAFFERANO, SENZA GLUTINE, HOME-MADE: LA COLOMBA DELLA PASQUA 2015

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Materie prime a chilometro zero e legate al territorio, ma anche farciture ‘inedite’ come crema alla liquirizia o allo zafferano, noci pecan e albicocche caramellate. Nelle colombe della Pasqua 2015 l’innovazione sposerà la più squisita tradizione artigianale italiana. Ad affermarlo è l’Osservatorio Sigep, promosso dal Salone Internazionale di gelateria, pasticceria e panificazione artigianali di Rimini Fiera, che ha individuato le ‘nuove frontiere’ del dolce pasquale per eccellenza visitando alcuni tra i più famosi laboratori di pasticceria del Belpaese. Continua a leggere

IL PICNIC DI PRIMAVERA? È AMICO DELL’AMBIENTE

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Picnic sull'erbaCon la Pasquetta e con l’arrivo del primo, tiepido sole, torna la voglia di trascorrere qualche ora all’aria aperta in compagnia degli amici, assaporando specialità dolci e salate. E quest’anno, tramontata ormai da tempo l’epoca delle scampagnate con menu improvvisati e stoviglie abbandonate in giro, il picnic diventa ‘green’ e rispettoso dell’ambiente. Una tendenza che rispecchia i dati del Dossier pubblicato da Coldiretti in occasione del “Sana”, il Salone internazionale del biologico e del naturale a Bolognafiere, che nel 2014 ha visto il 45% degli italiani mettere nel carrello della spesa prodotti biologici. Continua a leggere

LA PAUSA PRANZO DEGLI ITALIANI? LEGGERA, HOME MADE E SOSTENIBILE

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Lunch boxPanini e tramezzini con farciture ipercaloriche, tranci di pizza mangiati in piedi e in maniera frettolosa, pietanze da tavola calda? No, grazie. Per la pausa pranzo, gli italiani si scoprono attenti alla leggerezza e al risparmio. Continua a leggere

FARE LA SPESA A KM ZERO? CI PENSA LA TECNOLOGIA

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L'orto in tasca

L’orto in tasca

Nel 2014 ben 15 milioni di italiani, facendo la spesa, hanno messo nel carrello alimenti e prodotti a chilometro zero, quelli della cosiddetta “filiera corta”. Prodotti e alimenti che non devono percorrere lunghe distanze per viaggiare da un paese all’altro, inquinando e facendo lievitare i prezzi. Continua a leggere

IL NATALE A TAVOLA DEL BELPAESE È ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE

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PrPranzo/Cena di Nataleanzi e cenoni in famiglia; menu rigorosamente home made e a base di prodotti a km zero; un budget più cospicuo per il cibo che per i regali. È quanto emerge dal sondaggio di Coldiretti/Ixe “Il Natale sulle tavole degli italiani”, che fotografa le tendenze gastronomiche del Belpaese nel periodo delle feste. Continua a leggere

GENOVA: IL MERCATO DOVE NON SI BUTTA VIA NIENTE

mercato carmine

Buono, pulito e giusto. È la filosofia del Mercato del Carmine di Genova dove tutti i prodotti devono essere a km 0 ma soprattutto dove non si butta via niente. Alla chiusura, infatti, dopo aver messo all’asta l’invenduto, la struttura si trasforma in un suggestivo e oggi rinomato ristorante che utilizza gli avanzi della giornata. Menù con ricette della tradizione a base di pesce azzurro, parti povere del bovino, formaggi, frutta e verdura di stagione, vino autoctono.

mercato1Poche e semplici le regole per i consorziati. Innanzitutto la merce deve provenire direttamente dai produttori locali, al più del Basso Piemonte, a cui viene riconosciuto il giusto prezzo, garantendo così la totale tracciabilità. Solo prodotti di stagione “di alta qualità selezionati accuratamente sulla base del gusto e del buono”. E ancora, impegno a ridurre il più possibile gli sprechi, prezzi congrui a quelli di mercato e, non ultimo, informare i consumatori sulla storia dei prodotti e la loro lavorazione.

Un progetto innovativo che è divenuto un modello di filiera corta e valorizzazione delle produzioni locali da un lato e dall’altro esempio di sostenibilità e responsabilità sociale. La struttura liberty che ospita il mercato, che ne è anche il suo simbolo, è divenuta un esempio e un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per tutta la città.

Il mercato del Carmine, che sorge nell’omonimo quartiere, si è tenuto per più dimercato4 trecento anni in piazza Bandiera. Dalla fine dell’800 fu spostato nell’attuale piazza del Carmine, ottenuta dall’allargamento di una piazzetta esistente all’incrocio tra salita di S. Bernardino e salita Carbonara, dove solo nel 1921 fu costruita l’attuale struttura in stile liberty che lo ospita.

Se la filiera corta, però, è sempre più diffusa e con i farmer market promossi da Coldiretti è ormai presente un po’ ovunque nel Paese, anche nelle grandi città, la vera novità del Mercato del Carmine è rappresentata dalla sostenibilità totale. Nessuno spreco, dunque, come avviene nei comuni mercati, ma recupero di tutto l’invenduto. Il ristorante è divenuto un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per tutta la Città, anche durante il giorno, servendo scuole, uffici e università con piatti genuini ottenuti dalla lavorazione degli avanzi, valorizzando i prodotti venduti all’interno del mercato.