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L’OBESITÀ INFANTILE IN ITALIA È IN CALO

shutterstock_63699763L’attenzione rispetto alla propria alimentazione, che si registra in aumento tra gli italiani, viene confermato anche dai dati di Okkio alla salute, secondo i quali il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica è in calo, pur rimanendo i bambini italiani i più tondi di tutta Europa.

Nel 2007 è nato “Okkio alla salute”, fa parte del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”. Un’iniziativa promossa e finanziata dal Ministero della Salute e collegato al programma europeo “Guadagnare salute” e ai Piani di Prevenzione nazionali e regionali, fa inoltre parte dell’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Childhood Obesity Surveillance Initiative”.

L’analisi dei risultati degli ultimi dieci anni fa emergere che il 21,3% dei partecipanti è in sovrappeso e il 9,3% risulta obeso. I dati del 2016 segnano un piccolo miglioramento rispetto ai precedenti, i bambini in sovrappeso sono infatti diminuiti del 13%, con una netta differenza tra le regioni del Nord e quelle del Sud, ed è in queste che risultano particolarmente alte le percentuali di bambini con problemi ponderali.

shutterstock_497140153I dati sono stati raccolti su un campione di oltre 98.000 persone, ripartiti tra bambini e genitori. Tra i comportamenti errati che si registrano c’è l’assenza della colazione, merende troppo sostanziose e un’attività fisica troppo bassa a favore di attività sedentarie come videogiochi e TV. Ci sono però anche buone notizie che emergono da questa ricerca, un lieve aumento del consumo di frutta e verdura e una calo invece di bibite zuccherate.

Il lavoro è ancora lungo, ma la ricerca si ripromette proprio di capire quali siano le cause primarie che portano a questi problemi in età infantile e di pensare al modo migliore per informare i genitori che, sempre in base ai dati, sembrano non riconoscere l’obesità dei propri figli, ritendendoli al contrario, molto spesso normopeso.

 

NELLE FATTORIE DIDATTICHE PER EDUCARE I BAMBINI ALLA SANA ALIMENTAZIONE

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bimba in fattoria didatticaUna ricerca di qualche anno fa diceva che oltre il 70% dei bambini non aveva mai visto una gallina o un maiale, se non in tv. Da alcuni anni la tendenza è stata invertita grazie alle fattorie didattiche, “luoghi dove poter scoprire come nascono i prodotti alimentari, come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna”. E così nella Fattoria San Lorenzo di Montecastrilli (Terni), immersa nel verde delle colline umbre, si assiste alla produzione dell’olio; nell’Agriturismo Fattoria Biò di Camigliatello Silano, nella campagna cosentina, si mungono le capre e si assaggiano i formaggi appena fatti; ancora, nell’Agriturimo I due ghiri di Calice al Cornoviglio (La Spezia), si osservano gli animali da cortile (galli, galline, pulcini, tacchini, faraone, oche, anatre, pecore) nel loro ambiente, si mettono le mani in pasta realizzando le tagliatelle e si passeggia a piedi nudi nell’erba. Ma nelle fattorie didattiche si impara anche a riconoscere frutta e verdura di stagione, a fare il pane, a rispettare la natura e i suoi ritmi. Continua a leggere

MANGIAR BENE CONVIENE (PER INVESTIRE IN SALUTE)

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Alimentazione sanaControllo dell’apporto di proteine, evitare le bevande caloriche, mangiare le porzioni corrette di cibi, incentivare il movimento e limitare le ore di tv, computer e videogiochi. Sono alcuni dei consigli contenuti nella Campagna di educazione nutrizionale Mangiar bene conviene (per investire in salute)”, Continua a leggere

INTERVISTA AD ADRIANA FRANZESE, VICEPRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI DIABETOLOGIA E ENDOCRINOLOGIA.

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Tra i maggiori problemi dell’alimentazione odierna delle famiglie ci sono la poca attenzione e il poco tempo che si dedica alla preparazione dei pasti. Lo sostiene Adriana Franzese, vicepresidente della società italiana di diabetologia e endocrinologia e responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Diabetologia Pediatrica dell’Università di Napoli Federico II. Continua a leggere

INTERVISTA A LAURA CICCOLINI, PRESIDENTE NAZIONALE FIDA

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Quali aspetti o atteggiamenti favoriscono l’insorgere dei disturbi alimentari?

I disturbi del comportamento alimentare costituiscono oggi una vera e propria epidemia sociale a causa della rapidità e per il numero crescente. Continua a leggere