Archivi tag: ortaggi

LE VIRTÙ DELLA VERDURA NELLE TACCOLE, LE “CUGINE” DEI PISELLI

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Insalata taccole e pomodoriniLessate, tagliate a pezzetti e mescolate con mais, pomodorini, patate e tonno sott’olio – o in alternativa con le uova sode, la mozzarella, il pollo grigliato e sfilacciato o i gamberetti – le taccole sono tornate ad essere protagoniste della tavola italiana. Diffuse da Nord a Sud del Paese, appartengono alla famiglia dei legumi, ma dal punto di vista nutrizionale somigliano alla verdura, perché sono ricche di acqua e fibre che le rendono un alimento leggero e disintossicante, ideale da consumare con l’arrivo della primavera. Sono una varietà di piselli di cui si consuma sia il baccello che il seme – per cui sono chiamate pure ‘mangiatutto’ –, che racchiudono in forma embrionale: disponibili al mercato da aprile a giugno, si caratterizzano per la forma allungata – simile appunto a quella della buccia del Pisum Sativum, ma più schiacciata –, per la consistenza croccante e il gusto dolce e delicato, gradito anche al palato ‘difficile’ dei bambini. Continua a leggere

L’OMAGGIO MILANESE AL “CANCELLIERE DI FERRO”: GLI ASPARAGI ALLA BISMARCK

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Asparagi alla BismarckSono dedicati ad uno dei più celebri personaggi della storia tedesca gli “Asparagi alla Bismarck”, lessati al dente e accompagnati da una spolverata di grana, da un uovo al tegamino e da un pizzico di pepe. Eppure, a dispetto del nome, le loro origini non sono da ricercare in Germania, ma nella nostra Penisola, in particolare nelle campagne lombarde: non a caso vengono chiamati anche “Asparagi alla milanese” e sono una presenza fissa nei ristoranti meneghini, che li servono come antipasto o secondo, tra le più famose specialità locali come il risotto allo zafferano, la cotoletta o l’ossobuco. Continua a leggere

“FRUTTA E VERDURA”, L’APP PER CONOSCERE IL MEGLIO DEGLI ORTI ITALIANI

App_frutta e verduraConsumare la frutta e gli ortaggi coltivati nelle campagne italiane, preferendoli alle varietà estere, è una scelta che fa bene all’organismo e all’ambiente, perché consente di portare in tavola alimenti più sani e gustosi, che non devono viaggiare a lungo prima di arrivare nel supermercato sottocasa, inquinando e perdendo freschezza.

Per orientarsi tra le tante primizie che ci offre il nostro Paese oggi c’è uno strumento in più: si chiama “Frutta e Verdura” ed è un’applicazione per smartphone e tablet realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori insieme a Unaproa, l’Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio. Un progetto che punta a valorizzare il lavoro delle aziende agricole del territorio, ma che va soprattutto “nell’interesse della salute del consumatore, profondamente connessa a una maggiore conoscenza di ciò di cui ci si nutre”, come spiega in una nota il Presidente di Unaproa Antonio Schiavelli. Perché prestare attenzione alla provenienza e alla tracciabilità del cibo è il primo passo per mangiare bene.

Scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, “Frutta e verdura” offre una mappa esauriente del ricchissimo ‘patrimonio’ ortofrutticolo nazionale, presentando per ciascun alimento una carta di identità con le proprietà nutrizionali, la storia, le ricette per gustarlo al meglio e gli impieghi nella cosmesi naturale. I vari prodotti sono raggruppati in base alla regioni in cui vengono coltivati, per imparare a conoscere le tipicità del territorio e a individuare le aree tradizionalmente vocate alla produzione di un particolare frutto o ortaggio – per esempio, il Trentino Alto Adige per le mele, la Sicilia per le arance rosse, la Toscana per il cavolo nero, il Piemonte per le pere. frutta e verdura_appE, ancora, l’applicazione consente di eseguire ricerche in base alla certificazione di qualità – cibi a marchio DOP e IGP –, per mettere nel piatto le specialità italiane tutelate dall’Unione Europea.

L’altra classificazione disponibile è quella per colore e segue le indicazioni della campagna di educazione alimentare “Nutritevi dei colori della vita”, lanciata quattro anni fa dall’Unaproa per incentivare il consumo di frutta e verdura nel nostro Paese, partendo dall’idea che alle loro tonalità siano associati benefici specifici. “I colori della frutta e degli ortaggi, infatti, ci aiutano a variare l’assunzione di sostanze preziose che svolgono effetti protettivi per la nostra salute – spiega Agostino Macrì, esperto in sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori –. In particolare rosso, verde, giallo/arancione, bianco e blu/viola sono i 5 colori del benessere: consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e ortaggi di 5 colori diversi contribuisce a mantenerci in forma”. Gli alimenti arancioni (agrumi, kaki e zucca), in particolare, sono ricchi di betacarotene che protegge la vista e la bellezza della pelle; quelli rossi (fragole, pomodori, anguria) apportano vitamina C, che  rafforza il sistema immunitario, mentre i verdi (ortaggi a foglia come bietole, broccoli, spinaci, lattuga) racchiudono magnesio, che combatte stanchezza e affaticamento, e acido folico, indispensabile per l’assorbimento del ferro e in gravidanza. E ancora, il blu/viola (prugne, uva, frutti di bosco) è una fonte importante di flavonoidi antiossidanti, e il bianco (mele, pere, cipolle, aglio, cavolfiori) si traduce in una buona quantità di fibre, preziose per il benessere intestinale.

PRIMA DELL’ARRIVO DELLE PATATE ERA MOLTO PIÙ DIFFUSA: LA RAPA BIANCA

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Rapa biancaCruda è ottima condita con olio e sale, come ingrediente di leggere e depurative insalate; cotta, la rapa bianca è tra i protagonisti della giardiniera, il famoso contorno piemontese a base di ortaggi tagliati a pezzetti e lessati in acqua e aceto. Questa radice dalla polpa croccante e dal sapore leggermente dolce, con un gradevole retrogusto piccante, per secoli ha sfamato le famiglie contadine della Penisola: nutriente e poco costosa, fino al XVI secolo era diffusissima nelle cucine più umili, ma il suo consumo diminuì progressivamente con l’arrivo della patata dal Sudamerica. Continua a leggere

“STELLE TRA LE MENSE”: LE RICETTE DEGLI CHEF STELLATI NELLE SCUOLE TOSCANE

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Mensa scolastica

A mensa come al ristorante, serviti da chef stellati. È l’esperienza che faranno dal mese di marzo gli alunni delle scuole primarie di San Casciano in Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle, Continua a leggere

RIPIENI DI MOLLICA E CARNE SECCA, I CARCIOFI “RITTI” ALLA LIVORNESE

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Carciofi rittiLe ultime settimane dell’inverno sono il periodo ideale per portare in tavola i “carciofi ritti”, una saporita ricetta livornese che si prepara con le mammole, una varietà di carciofi dalla forma grossa e tondeggiante, senza spine e dalla polpa tenera e carnosa, che fa la sua comparsa al mercato tra febbraio e marzo. “Ritti” e non fritti perché, privati del gambo e pareggiati alla base, riescono a mantenersi ‘in piedi’ all’interno della pentola. Farciti con un gustoso battuto di aglio, prezzemolo, mollica di pane e ‘carne secca’ – come è detta la pancetta nel dialetto toscano –, vengono stufati a fiamma dolce in un tegame coperto, con olio extravergine di oliva e un po’ acqua o di brodo vegetale, fino a quando diventano morbidi. Continua a leggere

FRUTTA E VERDURA FRESCHE, SE NON C’È SPAZIO SI COLTIVANO IN VERTICALE

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Ha tutto un altro sapore preparare piatti o portare in tavola ortaggi o frutta appena colti come pomodori, melanzane, insalate o agrumi. Con gli orti verticali è una pratica possibile anche per chi vive in una grande città. Oltre lo spazio sul balcone, ci vuole solo un po’ di pazienza e un po’ di tempo da dedicare quotidianamente alle proprie culture. Continua a leggere

TANTE VIRTÙ NEI PICCOLI CAVOLETTI DI BRUXELLES

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Cavoletti di bruxelles

Sono originari del Belgio, come testimonia il loro nome, ma il Paese in cui vengono apprezzati di più è la Scozia, dove gli abitanti ne mangiano ben tre chili – contro i 600 grammi della loro terra natale – a testa in un anno. I cavolini di Bruxelles sono i più piccoli componenti della famiglia delle Brassicacee, la stessa a cui appartengono cavoli, verze, cime di rapa: un ortaggio invernale poco diffuso sulle tavole della Penisola, ma che come tutti i cavoli è ricco di virtù preziose per l’organismo. La caratteristica forma delle gemme – che rappresentano la parte commestibile –, simile a quella di un cavolfiore in miniatura, e il sapore intenso ma non invasivo li rende un alimento ricercato, da utilizzare sia crudo che cotto per preparare insalate e contorni raffinati. Continua a leggere

L’ASPIC, UNA RICETTA FRANCESE PER IL CENONE DI CAPODANNO

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AspicCon il tonno, con le uova o il prosciutto cotto, i peperoni o i sottaceti, il pollo o il manzo, il salmone o i crostacei. L’aspic è una celebre ricetta originaria della cucina francese, ma conosciuta e apprezzata anche nel resto d’Europa – in particolare tra Germania, Austria, Finlandia, Croazia –, in Russia e nella nostra Penisola: una preparazione di carne, pesce o verdure in gelatina – da mangiare fredda –, che con il suo gusto raffinato e la forma elegante è perfetta per stupire gli ospiti durante un’occasione speciale. Nelle case e nei ristoranti di Milano rappresenta il classico antipasto del Cenone di Capodanno, precedendo gli agnolotti in brodo di cappone e l’immancabile zampone (o cotechino) con le lenticchie. Continua a leggere

CRUDI, COTTI, MA ANCHE FRITTI. L’INVERNO È LA STAGIONE DEI CARDI

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cardi gobbi al pecorinoCrudo insieme ai finocchi, alle carote, ai peperoni, alle zucchine è tra le verdure che accompagnano la bagna càuda, la celebre salsa piemontese a base di olio extravergine d’oliva, aglio e acciughe, così come tagliato a listarelle sottili viene servito con il pinzimonio. Ma è cotto che il cardo trova il maggior numero di impieghi in cucina. Protagonista di prelibate specialità regionali, come la zuppa natalizia diffusa tra Abruzzo e Molise e nel beneventano, in cui viene cotto nel brodo di cappone insieme a rigaglie di pollo e polpettine di manzo, o la parmigiana siciliana, una rivisitazione della più famosa versione con le melanzane, con mozzarella, salsa di pomodoro e formaggio grattugiato, è disponibile al mercato da novembre fino a febbraio. I cardi, di origine antichissima, sono un ortaggio tipicamente invernale che appartiene alla famiglia delle Asteracee, la stessa dei carciofi, con cui condividono il caratteristico sapore amarognolo. La forma, però, ricorda quella del sedano, anche se il gambo – che è la parte commestibile e ha una consistenza croccante – è molto più lungo e può superare il metro di lunghezza.

Nel Centro e Sud Italia lo si mangia fritto, dopo averlo impanato con farina, uovo e pangrattato o passato in tempura, una pastella di farina, acqua e lievito di birra; in Basilicata viene saltano in padella con olio e peperoncino e servito con uova sbattute e una spolverata di pecorino, in uno dei più classici piatti lucani; in Puglia si cucina ricoperto con uova sbattute, pane grattugiato, pecorino, aglio e prezzemolo tritati e poi gratinato in forno. Continua a leggere

SEPPIE IN ZIMINO, LA RICETTA CHE UNISCE LIGURIA E TOSCANA

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Seppie in zimino

È una delle ricette più famose della Liguria e della Toscana, che se ne contendono la paternità da tempi lontani. Le seppie in zimino sono un’antica preparazione che unisce la cucina di mare e di terra delle due regioni: i molluschi, infatti, tagliati a striscioline, vengono prima rosolati in un soffritto di olio extravergine, sedano, prezzemolo, aglio, carota e cipolla e poi cotti con bietole già lessate e qualche pomodoro pelato, che dà colore alla pietanza e forma delizioso sughetto. Immancabili nel menu dei ristoranti di Genova, La Spezia e degli altri comuni della riviera ligure, si trovano anche nei locali di Livorno e Firenze – dove in passato comparivano tra i secondi ‘di magro’ consumati durante la Quaresima –, ma nel capoluogo toscano è diffusa la variante con gli spinaci al posto della bieta. Le seppie in zimino sono un piatto nutriente ma dal sapore delicato, da gustare caldo con il pane fresco o leggermente abbrustolito: una ricetta di pesce ideale per le serate d’autunno. Continua a leggere

ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA, INDISPENSABILE PER IL BIMBO CHE VERRÀ

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GravidanzaLe verdure a foglia, come indivia, lattuga, bietole, broccoli, e i legumi, in particolare fagioli e ceci. E poi la frutta fresca, soprattutto arance e kiwi. Sono gli alimenti più ricchi di vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, una preziosa molecola che può aiutare le future mamme a far nascere i loro bambini sani e forti.

Di recente il Ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo informativo (scaricabile all’indirizzo www.salute.gov.it/expo2015) per sensibilizzare le donne in attesa a seguire una dieta ricca di folati che, se assunti nei primi mesi di gestazione, sono in grado ridurre del 70% il rischio di gravi anomalie congenite del tubo neurale, come la spina bifida e l’anencefalia. Continua a leggere

LE CONFETTURE DI ORTAGGI PER ABBINAMENTI “DA CHEF”

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Confetture e conserve di ortaggiLa prima è stata la conserva di cipolle, preparata con la dolce Rossa di Tropea, da abbinare ai formaggi a media o lunga stagionatura. Poi sono arrivate quelle con i pomodori, i peperoni, le zucchine, le melanzane. Le confetture di ortaggi, sconosciute fino a qualche anno fa, piacciono sempre di più: sono in aumento coloro che si divertono a sperimentare unendo zucchero e verdure, per creare composte diverse dal solito e tenere sempre in dispensa qualcosa di raffinato e particolare. Spesso vengono servite nei numerosi agriturismi sparsi per la Penisola, con i salumi e i caci prodotti in azienda o sul pane appena sfornato. Continua a leggere

IL PINZIMONIO, UNA RICETTA “DI TENDENZA”

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Olio extravergine di oliva, sale e pepe. Per intingerci ortaggi o verdure crude come carote, sedano, cetrioli o finocchi tagliati a listarelle, ma anche per condire pesce alla brace, una bruschetta o salumi. È il Pinzimonio. Molti italiani lo preparano e lo mangiano senza sapere neanche bene come si chiami e cosa sia. È una delle salse più diffuse e utilizzate nel nostro Paese e più semplici da preparare. Anche questo pochi lo sanno. Nel periodo estivo è il protagonista indiscusso degli happy hour e degli aperitivi, ma è presente sulla tavola tutto l’anno. Le varianti più diffuse sono con il succo di limone o con l’aceto, così come l’impiego a cui è generalmente associato è la classica “crudité” di verdure (in Pinzimonio, appunto)! Il segreto del suo successo sta nel fatto che è un piatto che permette di socializzare, dal momento che tutti attingono contemporaneamente dalla piccola ciotola in cui viene posto il condimento. Continua a leggere

DALLA COLAZIONE AL DESSERT, LA MACEDONIA, PROTAGONISTA DELL’ESTATE

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Frutta fresca tagliata a pezzetti, condita con zucchero e succo di limone o arancia, con l’aggiunta o meno di spumante o di un goccio di vino dolce o liquore. Coloratissima e dissetante, la macedonia è tra le protagoniste della tavola estiva. Può essere preparata tutto l’anno con la frutta di stagione, ma è durante i mesi caldi che diventa immancabile a tavola: ideale a fine pasto, si trasforma velocemente in un goloso dessert con l’aggiunta della panna montata, del gelato al fiordilatte o alla vaniglia, della crema di ricotta o del cioccolato fondente; abbinata allo yogurt, invece, diventa perfetta a colazione o per uno spuntino leggero e nutriente. Per un tocco in più qualcuno la insaporisce con un pizzico di cannella, dal profumo irresistibile, o di zenzero, che la rende piacevolmente piccante. Continua a leggere

IL PICCOLO FARRO O MONOCOCCO, UN CEREALE DA RISCOPRIRE

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Insalata di Piccolo FarroProtagonista delle zuppe, oggi lo è sempre di più anche di fresche insalate estive con il riso o altri cereali. Il piccolo farro si accompagna (cotto) ad ortaggi crudi come carote, finocchi, sedano bianco in aperitivi e buffet. Considerato il ‘padre’ di tutti i cereali, è un piccolo granello che 12mila anni fa segnò la nascita dell’agricoltura nella regione della Mezzaluna Fertile, tra l’Egitto e la Mesopotamia. Continua a leggere

IL GAZPACHO ANDALUSIANO, LA ZUPPA D’ESTATE

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GazpachoPomodori maturi, peperoni rossi o verdi – se si preferisce un gusto più deciso – e cetrioli. Combinando questi tre ortaggi estivi, saporiti e nutrienti, nasce una tra le più celebri specialità della cucina spagnola: il gazpacho. Questa semplicissima zuppa fredda di verdure crude, insieme alla paella, rappresenta il piatto iberico più gettonato al mondo: diffusissimo anche nel nostro Paese, nei bar e locali italiani è protagonista di happy hour e aperitivi, servito in bicchieri di vetro – spesso con l’aggiunta di ghiaccio – e accompagnato da crostini di pane, gambi di sedano e fettine di pomodoro. Ma in patria il gazpacho si mangia a pranzo o a cena e i ristoranti di Madrid, Barcellona, Siviglia lo propongono nel menu del giorno, proprio come una normale minestra. Continua a leggere

IL GUSTO ESTIVO DELLE LASAGNE

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Lasagne con verdureLasagna”, una parola che evoca ricchi condimenti, pranzi invernali con tante portate e sontuose tavole delle feste. E, invece, negli ultimi anni uno dei più celebri piatti della cucina italiana si è reinventato e alleggerito, diventando una pietanza perfetta per la bella stagione. Se le due lasagne per antonomasia restano la bolognese, con ragù e besciamella, e la napoletana, con fiordilatte, ricotta e polpettine, nei mesi caldi sono in aumento coloro che farciscono le sottili sfoglie di pasta all’uovo con verdure, sughetti al pomodoro fresco, pesce, pesto alla genovese. Continua a leggere

BARBABIETOLA ROSSA, UN CONCENTRATO DI BENESSERE

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barbabietola rossaDalle sua polpa si estrae il pigmento naturale, di una invitante tonalità tra il rosso e il fucsia, impiegato dall’industria alimentare per colorare liquori, dolci e gelati. In cucina, invece, la barbabietola rossa è un po’ trascurata: un vero peccato, dal momento che questo ortaggio dal colore brillante e dal sapore dolce è un vero concentrato di benessere ed è dotato di proprietà disintossicanti e rivitalizzanti. Ama il clima temperato e nelle regioni del Sud Italia cresce nella stagione primaverile, mentre nel Nord della Penisola è disponibile per tutta l’estate fino ai primi giorni d’autunno. Continua a leggere

IL MINESTRONE CON IL PESTO: LA RICETTA DEI MARINAI GENOVESI

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Melanzane, zucchine, fagioli borlotti, patate e fagiolini, verza e spinaci sono gli ingredienti di un classico minestrone che diventa “alla genovese” con l’aggiunta di pesto. Un connubio che da secoli lo distingue rispetto alle altre ricette regionali italiani. E gli conferisce quella classica profumazione di basilico. Continua a leggere

FRITTATA DI RISO, LA SECONDA VITA DEL RISOTTO

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Frittata di risoÈ meno famosa di quella di pasta, ma rappresenta una soluzione altrettanto valida – e golosa – per dare una seconda chance al cibo avanzato dal pranzo o dalla cena del giorno prima. La frittata è il modo ideale per recuperare risotti e riso al sugo: invece di riscaldare gli avanzi e consumarli così come sono, è sufficiente unirli a qualche uovo sbattuto e a un po’ di formaggio grattugiato per dar vita a una pietanza del tutto nuova e molto saporita. Cucinarla, insomma è una scelta sostenibile che ci consente di evitare gli sprechi ma anche di sorprendere piacevolmente i commensali. Continua a leggere

ALLA SCOPERTA DI POLLICA, CAPITALE DELLA DIETA MEDITERRANEA A EXPO 2015

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Pollica_panoramaTorre di AcciaroliCilento, Campania

È famosa per il mare cristallino, le spiagge dorate, il clima dolce, i sapori di una volta che in estate richiamano numerosi turisti. Ma il nome di Pollica, l’incantevole comune cilentano affacciato sul Golfo di Palinuro, è legato soprattutto alla Dieta Mediterranea: qui, nel secolo scorso, il fisiologo americano Ancel Keys elaborò quello che oggi è universalmente considerato il regime alimentare più equilibrato al mondo. Per questo la cittadina salernitana è stata scelta per rappresentare, a Expo 2015, tutte le comunità internazionali che fondano la propria alimentazione su legumi, olio extravergine & Co.: al grande evento di Milano sarà protagonista del Padiglione KIP, dedicato ai “Territori attraenti per un mondo sostenibile”. Continua a leggere

LA BIETOLA, UN ASSAGGIO DI PRIMAVERA

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Torta pasqualina A Genova è protagonista della Torta Pasqualina, la celebre specialità formata da 33 sottilissime sfoglie – in ricordo degli anni di Gesù – farcite con uova, maggiorana e prescinseua ligure, un formaggio fresco ligure, ma la bietola è da sempre presente sulle tavole degli italiani, cruda o cotta.

Cruda è largamente impiegata nelle insalate, condita con olio, limone e sale, mentre cotta è consumata prevalentemente lessa, condita poi con olio extravergine di oliva e limone. Cotta è anche l’ingrediente di molte zuppe regionali, come la famosa minestra maritata napoletana o quella con le patate. Molto diffusa in tutta la Penisola, fa la sua comparsa sui banchi del mercato solitamente agli inizi di marzo, dandoci un assaggio di primavera. Continua a leggere

LA ROMANTICA CENA DI SAN VALENTINO È “MADE IN ITALY”

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Cena di San Valentino

I carciofi, i gamberi e i legumi, le spezie e l’intramontabile cioccolato, persino la verza e il cavolfiore, che fino a qualche anno fa non avremmo mai immaginato di assaporare durante un romantico tête-à-tête. Saranno loro i protagonisti delle cenette che le coppie della Penisola si concederanno per la festa degli innamorati. Continua a leggere

I 5 COLORI DELLA SALUTE

Il rosso di pomodori, fragole, ravanelli; il giallo/arancio di agrumi, kaki e zucca; il verde di asparagi, broccoli, zucchine e spinaci; il blu/viola di melanzane e uva; il bianco di cavolfiori, finocchi, mele. Questi cinque colori, con cui la natura ha rivestito frutta e verdura, sono i protagonisti del progetto “Nutritevi dei colori della vita” dell’Unaproa (Unione nazionale tra le organizzazioni di produttori ortofrutticoli, agrumari e di frutta a gusci), nato tre anni fa per incentivare il consumo di prodotti ortofrutticoli nel nostro Paese. Nei giorni scorsi è partita la seconda edizione che si svilupperà nel triennio 2015-2017.

I 5 colori della saluteQuesto originale progetto di educazione alimentare parte dall’idea, condivisa da dietologi e nutrizionisti a livello mondiale, che polifenoli e flavonoidi, oltre a conferire una tonalità specifica a ogni frutto, lo rendano anche particolarmente salutare: il rosso di fragole, anguria, ciliegie e pomodori, ad esempio, si “traduce” in un’elevata quantità di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro e rafforza il sistema immunitario; gli alimenti arancioni, invece, sono ricchi di betacarotene (vitamina A), un potente antiossidante che protegge la vista e la bellezza della pelle. E ancora, tutti gli ortaggi verdi, soprattutto quelli a foglia (bietole, broccoli, spinaci, indivia, rughetta, lattuga) contengono magnesio e acido folico, che combattono stanchezza e affaticamento, mentre il blu/viola delle prugne, dell’uva e dei frutti di bosco, regala al corpo vitamina A, vitamina C e potassio, importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso; nel gruppo di cibi bianchi (mele, pere, cipolle, aglio, cavolfiori) troviamo, infine, buone dosi di fibre e potassio.

Seguire la dieta dei cinque colori e variare spesso, insomma, significa assicurare all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Eppure, nonostante sia la patria della Dieta Mediterranea, la nostra Penisola presenta consumi di frutta e verdura ancora troppo scarsi: secondo il presidente di Unaproa, Ambrogio De Ponti, “bisognerebbe riflettere sul fatto che se solo si passasse dai 360 grammi di consumo giornaliero di ortofrutta ai 600 grammi – la quantità raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ndrsi arriverebbe ad una drastica riduzione delle malattie cardiovascolari, di tumori e di varie patologie connesse ad una alimentazione scorretta”. Un’affermazione avvalorata dal prof. Carlo La Vecchia dell’Università di Milano: “Per un recente studio EPIC – European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, presente in dieci paesi nel mondo, ndrcoloro che consumavano 600 grammi di frutta e verdura al giorno rispetto a coloro che ne consumavano 250 avevano una riduzione del rischio di morte del 15% per malattie cardiovascolari, del 27% per malattie respiratorie e del 40% per malattie dell’apparato digerente”. Imparare a riconoscere i prodotti ortofrutticoli, comprenderne il valore nutrizionale e la stagionalità diventa allora di fondamentale importanza per uno stile di vita sano.

Cofinanziata dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, “Nutritevi dei colori della vita” si rivolge a un pubblico eterogeneo, dai bambini agli adulti, con campagne di comunicazione nei supermercati, nelle mense aziendali e scolastiche e con un sito ricco di informazioni sulle proprietà di frutta e ortaggi. Per apprezzare al meglio i prodotti che madre natura ci offre, il portale propone anche una serie di ricette sfiziose: perfette in questa stagione, ad esempio, le lasagne vegetariane con radicchio, zucca e noce moscata; i golosi involtini di verza ripieni di patate lesse, uova e pangrattato, stufati in forno con burro e grana grattugiato, o la pasta condita con indivia belga, ravanelli, zucchine, funghi e pomodori saltati in padella.

FARE LA SPESA NEI MESI GIUSTI CON L’APP “DI STAGIONE”

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Melanzane, zucchine e peperoni in pieno inverno, zucca in primavera, cavolfiori d’estate: le stagioni sembrano essersi capovolte anche tra i banchi di frutta e verdura! Qualsiasi tipo di ortaggio, ormai, è sempre disponibile e sono in molti a portare a tavola prodotti che non rispettano il naturale ciclo di maturazione. D’altro canto, un numero crescente di persone oggi decide di fare la spesa in maniera responsabile, per non danneggiare la salute, l’ambiente e il portafogli, mettendo nel piatto cibi più sani e più buoni. Continua a leggere

LA VELLUTATA, IMMANCABILE SULLE TAVOLE INVERNALI

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vellutata di carote e patateCon gli ortaggi, il pollo, i legumi, le vellutate sono protagoniste della tavola invernale. Perfette per la stagione fredda, quando si ha voglia di gustare piatti caldi e corroboranti, piacciono agli adulti per il loro gusto delicatissimo, ma anche ai bambini per la consistenza cremosa. Molte mamme, infatti, le adottano come escamotage per ‘mascherare’ lenticchie, fagioli, cavolfiori e renderli appetibili agli occhi dei più piccoli. Vanno servite con crostini di pane – magari riciclando pagnotte e sfilatini un po’ raffermi – scaldati in padella o leggermente tostati nel forno, per un tocco croccante. Continua a leggere

CIBI FERMENTATI, IL TREND GASTRONOMICO DEL 2015

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YogurtLo yogurt, i formaggi, il kefir del Caucaso, i crauti tedeschi e il miso proveniente dal sud est asiatico. Il 2015 sarà l’anno dei cibi latto-fermentati. Ad affermarlo è Phil Lempert, giornalista ed esperto di marketing – il suo blog Supermarketguru.com è seguitissimo negli USA –, che ha individuato le principali tendenze food dell’anno appena iniziato. Continua a leggere

IL CENONE DI CAPODANNO: CAPPON MAGRO, IMMANCABILE IN LIGURIA

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www.globeholidays.net

www.globeholidays.net

Il protagonista della cena di San Silvestro a Genova e più in generale in Liguria è il Cappon Magro, che a dispetto del nome non è un gallo, ma un pesce, il Cappone.

Noto anche come Gallinella, è diffuso lungo tutto il mar Tirreno, ma solo qui è considerato un lusso, tanto da diventare, tradizionalmente, il piatto principale del menù delle feste ed in particolare del 31 dicembre. Continua a leggere

LE RICETTE DEL NATALE: ZUPPA DI CARDI ABRUZZESE

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La mattina del 25 dicembre, le strade dell’Aquila, Teramo, Isernia e Campobasso – e dei borghi vicini – sono invase dall’avvolgente profumo della zuppa di cardi che arriva da finestre e balconi: a Natale non c’è casa abruzzese o molisana in cui non venga preparata, seguendo la ricetta che qui si tramanda da una generazione all’altra da tempi lontani. La ritroviamo anche in Campania, a Benevento, ereditata dal vicino Molise. Continua a leggere

PREGIATA E FRAGRANTE: LA VENTRICINA VASTESE

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Nin zi li pò scurdà’ chi l’à ’ssaggiàte, / chilu sapore forte e chilu ’ddòre; / quand’ a lu punte jušte è štaggiunàte, / doppe che mègne ni vulìss’ ancòre”. “Non lo dimentica, chi l’ha assaggiata / quel suo forte sapore e quel profumo / e, quando al punto giusto è stagionata, / dopo che ne mangi ne vorresti ancora”. Continua a leggere

UN SALUME DAL CARATTERE “FORTE”: LA SALSICCIA DI CALABRIA

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È sufficiente darle soltanto una veloce occhiata per capire di essere di fronte a una specialità non adatta ai palati “delicati”: con il suo colore rosso vivo la Salsiccia di Calabria mostra subito un carattere “forte”, legato all’abbondante presenza del peperoncino. Continua a leggere

DOLCETTO “DI ZUCCA” O SCHERZETTO?

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cupcake di zuccaZucca a colazione, insieme al caffellatte e al cornetto? Oppure per dessert, accompagnata da digestivi e liquori? Non sono scelte per palati “temerari” e amanti della cucina “d’avanguardia”: la zucca è impiegata da sempre nella preparazione di torte, pasticcini e confetture. Continua a leggere

FUNGHI, ZUCCA E FORMAGGIO PROTAGONISTI DEI 10 PIATTI AUTUNNALI PIÙ DIFFUSI

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Con l’autunno tornano in cucina alcuni dei prodotti alimentari caratteristici del Paese: i funghi, la zucca, le castagne, i formaggi. Sono loro i protagonisti dei primi dell’autunno: piatti profumati e succulenti che portano in tavola l’atmosfera di questa stagione così ricca di colori caldi e sapori intensi. Continua a leggere

DALL’ERITREA UN CEREALE PREZIOSO PER I CELIACI: IL TEFF

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TeffI suoi semi sono talmente piccoli che una mano riesce a contenerne una quantità sufficiente per riempire un intero campo. E presto il teff, da millenni cardine dell’alimentazione delle popolazioni etiopi ed eritree, potrebbe entrare a far parte in maniera stabile delle colture made in Italy.

Completamente privo di glutine, questo minuscolo cereale è indicato per la dieta dei celiaci: per questo il CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) da alcuni mesi ne sta testando la resa sui terreni di Montelibretti, nel cuore della Sabina Romana, in un territorio dalla forte vocazione agricola, rinomato per la produzione di olive – dalle quali si ricava l’Olio Extravergine DOP della Sabina Romana – e di frutti tipicamente mediterranei, come ciliegie, pesche, prugne, fichi e albicocche. Continua a leggere

MANGIARE SANO, SE NE PARLA A PADOVA NELLE GIORNATE DELLA DIETA MEDITERRANEA

Giornate Dieta Mediterranea_Padova2014

È il modello nutrizionale più equilibrato al mondo, un mix perfettamente bilanciato di tutti gli alimenti di cui il nostro organismo ha bisogno, ma non solo questo. Sì, perché intorno a essa ruota uno straordinario patrimonio di culture, saperi, abilità. E da sabato 20 a lunedì 22 settembre, a Padova è in programma un evento per imparare a conoscerla a fondo, anche sotto l’aspetto più “folcloristico”.

Si terrà negli spazi espositivi del Padova Fiere la terza edizione delle Giornate della Dieta Mediterranea, un appuntamento interamente dedicato al regime alimentare che nel 2010 l’Unesco ha inserito tra i suoi patrimoni immateriali. Una tre giorni di convegni, workshop, ma soprattutto di esposizioni e degustazioni “guidate” di prodotti provenienti da Grecia, Spagna, Marocco e naturalmente Italia, i quattro paesi ai quali il fisiologo americano Ancel Keys, nel secolo scorso, si ispirò per mettere a punto la semplice e al tempo stesso rivoluzionaria dieta.

Insomma, assaggiando i piatti – preparati per l’occasione da chef che illustreranno anche le varie fasi di trasformazione del cibo – i visitatori faranno un vero e proprio viaggio tra le tradizioni culinarie dei quattro popoli e le tecniche di coltura, pesca e allevamento locali. Dieta Mediterranea, infatti, non è solo “Mangiare sano, equilibrato, ma è anche una storia di vita”, come afferma Bruno Barbieri, lo chef pluristellato – sette le stelle Michelin conquistate nel corso della sua carriera – intervistato alla passata edizione della manifestazione. Una storia che la nostra Penisola, continua il giudice di Masterchef, “deve imparare a raccontare, perché possiede cibi straordinari – i pomodori, la cicoria, il radicchio, il pesce, i crostacei, i tartufi, l’olio extravergine di oliva, le olive taggiasche – che tutto il mondo le invidia”.

Giornate Dieta Mediterranea_padova2014Nel corso dell’evento largo poi a suggerimenti su come fare della Dieta Mediterranea uno stile di vita, basando la propria alimentazione quotidiana su legumi (lenticchie, ceci, fagioli, fave, piselli, lupini), frutta (sia fresca che secca), verdure, pomodori, ortaggi ed erbe aromatiche, cereali (pasta, pane, mais, orzo, farro, avena), pesce azzurro, il prezioso olio extravergine di oliva e, in quantità più limitate, uova, latticini, carne e vino.

Il benessere fisico e mentale non si costruisce soltanto a tavola, ma richiede un po’ di costante movimento: non a caso, in contemporanea alle Giornate si svolgerà anche l’ExpoBici 2014, la fiera per gli appassionati delle due ruote, per sottolineare il binomio inscindibile tra una dieta varia e sana e l’attività sportiva.

Le Giornate della Dieta Mediterranea sono organizzate dalla società CML Consulting in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Siti Unesco, la Regione Veneto, il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova, Padovafiere Spa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del World Heritage Tourism Expo (da venerdì 19 a sabato 21), il Salone per la promozione e valorizzazione dei siti patrimonio dell’Umanità Unesco, che quest’anno si trasferisce da Assisi alla città veneta, per accogliere un numero maggiore di visitatori e di espositori.

IL SALAME “NOBILE” DI FELINO

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Immancabile alla mensa delle più importanti dinastie che regnarono sul Ducato di Parma e Piacenza, dai Farnese (1545-1731) ai Borbone (1748-1860), e amato dalla Duchessa Maria Luigia d’Austria, il Salame di Felino è tra i salumi più pregiati della ricchissima tradizione norcina dell’Emilia. Continua a leggere

RITORNO A SCUOLA. 10 CONSIGLI PER L’ALIMENTAZIONE DEI NOSTRI BAMBINI

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Frutta e verdura di stagione presentate in maniera stuzzicante, lettura delle etichette, porzioni non troppo abbondanti e, soprattutto, una “rigorosa” pianificazione dei pasti. Sono i semplici consigli che la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo USA per gli alimenti e i medicinali, dà alle mamme e ai papà in vista dell’imminente rientro a scuola dei piccoli. Continua a leggere

ORZOTTO, IL RISOTTO DI ORZO

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orzotto con piselli“Lasciate fondere il burro in un tegame, unite la cipolla tagliata finemente, poi aggiungete il riso e fatelo tostare, bagnatelo con il vino bianco e infine con il brodo, mescolando in continuazione…”. Continua a leggere

INSALATA DI RISO, MILLE INGREDIENTI E TANTA FANTASIA

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Protagonista di pranzi e cene, ma anche di happy hour e aperitivi “rinforzati”, è tra le pietanze preferite dagli italiani per picnic all’aperto e soprattutto per le giornate al mare. Fresca, facile da preparare, “personalizzabile” a seconda dei gusti, l’insalata di riso è uno di quei piatti che non può mancare sulla tavola dell’estate. Nella lista dei “cibi da spiaggia” stilata da Coldiretti, quest’anno si classifica al secondo posto, dopo la macedonia di frutta e prima della Caprese. Continua a leggere