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TUTTE LE QUALITÀ DEI PISTACCHI

pistacchiI pistacchi sono un frutto molto prezioso per le sue qualità nutrizionali, uno snack perfetto da consumare come spezza-fame tra un pasto e l’altro e sono anche un ingrediente facilmente abbinabile in cucina. Utile per preparare condimenti per la pasta, carne, pesce, crostacei, salumi, inoltre è perfetto per i dolci.

Buono, versatile in cucina e capace di fare anche molto bene alla salute. È infatti una buona fonte di ferro calcio, magnesio e potassio e delle vitamine del gruppo B, ma anche la vitamina A C E K.

panino salame pistacchioLa pianta può raggiungere anche i dodici metri ed è originaria del Medio Oriente. Anche oggi le maggiori coltivazioni si trovano proprio in Iran e Turchia.

In Italia la coltivazione del pistacchio è circoscritta alla zona dell’Etna, la produzione è limitata, ma il pistacchio di Bronte è rinomato per il suo gusto unico e particolare. Si riconosce facilmente anche per le sue dimensioni e per il caratteristico colore verde smeraldo. Chiamato in Sicilia l’Oro Verde, è un prodotto di eccellenza ed è tutelato dal marchio DOP. Una coltivazione che per Bronte rappresenta un’importante fonte di reddito.

pesto pistacchioAl pistacchio è anche dedicata una sagra ogni anno a fine settembre. In questa occasione vengono create ambientazioni tipiche dell’antica civiltà contadina e durante la Sagra è possibile assaggiare ed acquistare prodotti in cui il pistacchio è il rigoroso protagonista. Un evento che attira ogni anno migliaia di turisti provenienti anche dall’estero.

Tostato e salato si sgranocchia con piacere all’ora dell’aperitivo, ma, come si diceva, è un prodotto molto versatile in cucina. Ottimo per preparare un pesto unito a pecorino e olio per condire una saporita pasta da preparare in pochi minuti o per rendere speciale un panino. Tritato può diventare una panatura perfetta per carne e pesce. Può essere anche l’elemento croccante di una ricetta come le Praline di mortadella al pistacchio o anche nei Grissini di sfoglia mortadella e pistacchi. In pasticceria si utilizza per preparare gelati, creme, torroni e torte.

LA CREMOSITÀ DELLA GRANITA SICILIANA

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Da secoli accompagna e rinfresca le estati di milioni di italiani. La granita è uno dei simboli dell’italian food nel mondo. Un tempo fatta con il ghiaccio (o la neve), recuperato sulle cime più alte, era venduta dai classici chioschi dell’acqua o da ambulanti che giravano con un lungo pezzo di ghiaccio da cui la ottenevano “grattandolo”. Oggi si trova praticamente ovunque, nei bar di tutta Italia, come in quelli di molti altri Paesi europei: è, ad esempio, uno dei prodotti più venduti in Grecia o sui banchi della Boqueria, il famoso mercato di Barcellona. Continua a leggere

1virgola5Sono i kg di frutta secca consumati all’anno da un italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuts and dried fruits mixed assortment of delicaciesLa frutta secca fa bene e bisognerebbe mangiarne almeno 30-40 grammi al giorno. Eppure i consumi pro capite in Italia, che è tra i primi produttori mondiali, sono inferiori alla media europea.

Con circa mezzo chilo l’anno, le mandorle sono la frutta secca preferita dagli italiani, segue l’uva passita, i pistacchi e le noci, poi albicocche, fichi e prugne. Secondo uno studio durato oltre trent’anni, tra i più lunghi e ampi del suo genere mai condotti, pubblicato di recente sul New England Journal of Medicine, la frutta secca, disidratata o a guscio, è il vero elisir di lunga vita!

Le persone che consumano abitualmente frutta secca ogni giorno hanno il 20% in meno di probabilità contrarre malattie di qualsiasi genere, principalmente quelle cardiache e circolatorie. Dunque la frutta secca fa bene. Se ne parlerà a Bologna il 14 gennaio 2014 nell’ambito di Marca, la fiera del Private label con il convegno “Frutta Secca è benessere” promosso da Nucis Italia, l’associazione dei produttori di Frutta secca, rappresentanza italiana della fondazione INC – International Nut and Dried Fruit Council, istituita con la finalità di divulgare le qualità benefiche connesse al consumo di frutta secca ed essiccata.

“Negli ultimi anni – fanno sapere da Nucis Italia – la frutta secca ha modificato il suo vissuto presso il consumatore italiano: da prodotto alto calorico e con una connotazione prettamente natalizia è transitato verso una categoria salutistica. Questa metamorfosi è stata possibile grazie ai numerosi studi clinici realizzati a livello mondiale che hanno rivelato le tante virtù dei semi oleosi (cioè noci, nocciole, mandorle, pinoli, etc…) e della frutta disidratata morbida per la nostra salute, se consumata nella giusta dose, ovvero circa 30/40g al giorno”.

La frutta secca, diversamente da quanto si pensi, è molto presente nell’alimentazione quotidiana. Il 32% della produzione è utilizzata negli aperitivi, in cui, ad esempio, mandorle e pistacchi, ma anche anacardi, sono immancabili; il 28% è impiegata in cucina, tra produzione industriale e uso domestico;  il 21% è consumo stagionale, praticamente quello natalizio: un periodo in cui la frutta secca è immancabile sulle tavole delle feste; il 12% della frutta secca prodotta è destinata all’industria della salute e il 4% agli snack (Conad).

LA SALUTE DA SGRANOCCHIARE

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Piccoli e dal gusto particolare, ottimi da sgranocchiare da soli e protagonisti di raffinate preparazioni dolci e salate. I pistacchi, come tutta la frutta secca, racchiudono una serie di proprietà che li rende estremamente salutari. Continua a leggere