Archivi tag: Puglia

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LA RICETTA DELLE DOMENICHE SALENTINE: SAGNE ‘NCANNULATE CON POMODORO E RICOTTA FORTE

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Sulle tavole del Salento non è domenica senza le sagne ’ncannulate! Una pasta fresca dalla forma di una lunga striscia attorcigliata, nata in tempi lontani dall’ingegno e dall’abilità dei pastai pugliesi, che la prepararono per la prima volta come omaggio a San Giuseppe, riproducendo con acqua e farina i trucioli di legno presenti nelle botteghe di falegnameria. Continua a leggere

Puntarelle

A ROMA E NON SOLO, LE PUNTARELLE SONO LE PROTAGONISTE DELLA TAVOLA INVERNALE

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PuntarelleTra gennaio e febbraio, sui banchi di frutta e verdura della Capitale compaiono le puntarelle, i germogli della cicoria catalogna, tra gli ingredienti più famosi della cucina di Roma e dintorni, dove da sempre vengono condite con una prelibata salsina di acciughe, aglio, aceto e olio extravergine di oliva. Continua a leggere

molisiamo.it

SUCCOSA E PICCANTE, LA PAMPANELLA MOLISANA

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Filetto di maiale ‘conciato’ generosamente con aglio tritato, sale e peperoncino macinato, cotto per almeno due ore in forno e servito con una spruzzata di aceto bianco, che ammorbidisce la carne e le dona un gusto ancora più ‘pungente’. È la Pampanella, un’antica ricetta di San Martino in Pensilis, un borgo di cinquemila abitanti della provincia di Campobasso: una prelibatezza riservata agli amanti dei sapori forti, che si caratterizza per la consistenza morbida e succosa, il colore rosso intenso e il gusto piccantissimo dato dalla combinazione del ‘pepone’ (il peperone dolce essiccato) con il ‘diavolillo’ (il peperoncino rosso in polvere). È buonissima sia calda che fredda, ma dà il meglio di sé appena tirata fuori dal forno, quando gli aromi sono più ‘vivi’. Continua a leggere

rustico leccese

I RUSTICI SALENTINI: PASTA SFOGLIA E CUORE DI BESCIAMELLA

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rustico lecceseNei forni e nelle rosticcerie che punteggiano le strade di Lecce, Otranto, Nardò e degli altri acomuni salentini, tra panzerotti e pucce con le olive, fa capolino un irresistibile cibo di strada della tradizione locale: il rustico. È una tortina salata tonda, del diametro di una decina di centimetri, composta da due dischi di friabile pasta sfoglia che racchiudono un cuore cremoso di besciamella, pomodori pelati e mozzarella filante. Un’autentica ‘bomba calorica’ dal sapore delicato e dalla consistenza morbida e avvolgente, che ogni tanto val la pena concedersi senza troppi sensi di colpa. Il palato di sicuro ringrazierà. Continua a leggere

crudaiola barese

L’AUTENTICA CRUDAIOLA BARESE

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Quando le temperature si fanno torride aumenta la voglia di piatti leggeri ma sfiziosi, da preparare a fornelli spenti e senza troppa fatica. Come la crudaiola barese, un semplicissimo sughetto a crudo – come si intuisce dal nome – a base di pomodorini rossi, uno spicchio d’aglio, basilico fresco, una spolverata di ricotta dura e abbondante olio extravergine d’oliva, che accompagna le orecchiette, tipiche della Puglia, o altri formati di pasta corta, come i cavatelli, le penne o i rigatoni. Continua a leggere

polpette di melanzane

LE POLPETTE DI MELANZANE, UNA GOLOSA RICETTA DELL’ESTATE

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polpette di melanzaneLuglio e agosto, quando al mercato si trovano ortaggi di stagione saporiti e maturi al punto giusto, sono i mesi ideali per riscoprire un’invitante ricetta delle nostre nonne: le polpette di melanzane. Sono diffuse in tutto il Sud Italia, tra la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia, che se ne contendono da sempre la paternità. Nate come versione povera di quelle di carne, le polpette hanno sfamato per secoli le famiglie più umili, che con i prodotti della propria terra o comprati al mercato portavano a tavola una pietanza sostanziosa e nutriente per la presenza delle uova e degli ortaggi. Continua a leggere

Focaccia barese

CON I POMODORINI, LE OLIVE O LE PATATE: LE FOCACCE DI PUGLIA

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Focaccia bareseOgni città ha la sua ricetta: con i pomodorini o le patate, con le olive o l’uvetta sultanina, la Puglia è terra di focacce! Passeggiando per Bari, Brindisi, Barletta è impossibile non lasciarsi tentare dall’inebriante profumo che arriva dalle panetterie locali, che le sfornano a tutte le ore, calde e fragranti, condite con gli ingredienti tipici del posto.

Famosa per le pucce, le tipiche pagnotte salentine croccanti fuori e soffici all’interno, e per i panzerotti, i piccoli calzoni ripieni di mozzarella, pomodoro e basilico, la bella regione ha una ricca tradizione anche in fatto di schiacciate. Continua a leggere

Alici alla scapece

LE ALICI ALLA SCAPECE: UN PIATTO “POVERO” MA RICCO DI GUSTO

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L’estate è la stagione ideale per riscoprire un antico piatto che fa parte della tradizione gastronomica del Sud Italia: le alici alla scapece. Una ricetta semplicissima e veloce che ha come protagonista il pesce azzurro, fritto e insaporito con una marinata di aceto e acqua – o solo aceto, per un risultato più forte –, uno spicchio d’aglio e, a piacere, una manciata di origano tritato o qualche foglia di alloro, dall’aroma intenso. Qualcuno aggiunge anche un pizzico di pepe, oppure la mentuccia per rendere la pietanza più profumata. Continua a leggere

Vino rosso_Negroamaro

A BRINDISI TORNA IL NEGROAMARO WINE FESTIVAL

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negroamaro wine festival

Cinque giorni per degustare uno dei vini più pregiati del Belpaese, nell’affascinante cornice della “Porta d’Oriente”. Dal 5 al 9 giugno torna a Brindisi il “Negroamaro Wine Festival”, la kermesse enogastronomica dedicata al rosso ottenuto dalle uve delle assolate terre salentine, che porta in scena anche il meglio dell’enogastronomia della Penisola. Un evento che lo scorso anno ha richiamato oltre 200mila visitatori e che nel 2015, per la quinta edizione, si arricchisce di nuovi espositori e location inedite. Continua a leggere

Taranto Castello Aragonese

BUONA TAVOLA E RITI SUGGESTIVI: LA SETTIMANA SANTA DI TARANTO

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Taranto Castello AragoneseTaranto_MassafraTaranto Ponte San Francesco da Paola

Dal pomeriggio del Giovedì fino all’alba del Sabato Santo, il centro storico di Taranto diventa un palcoscenico a cielo aperto in cui le confraternite locali portano in scena i suggestivi Riti della Passione di Cristo. Una tradizione antichissima, quella della Settimana Santa tarantina, che ogni anno richiama numerosi turisti, desiderosi di assistere a rappresentazioni dal fascino lontano, approfittando della breve vacanza per visitare una città ricca di storia e assaggiare i sapori pieni e generosi di questa terra. Continua a leggere

ncapriata pugliese

IL GUSTO DOLCEAMARO DELLA ‘NCAPRIATA PUGLIESE

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La dolcezza delle fave incontra le note amarognole della cicoria nella ’ncapriata pugliese, umile e antichissimo purè di legumi essiccati servito con erbe di campo lesse. “Il più soddisfacente e insieme il più stuzzicante sapore che il palato umano possa gustare”: così lo descrive Luigi Sada, tarantino di nascita e barese di adozione, nel suo libro La cucina pugliese (1994). Continua a leggere

Alberobello

ALBEROBELLO, CAPODANNO TRA I TRULLI ILLUMINATI E LE SPECIALITÀ DELLA PUGLIA

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Alberobello

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www.charmingtrulli.com

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tipicoresort.it

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Fasci di luce colorata che si proiettano sui trulli e i vicoli di Alberobello, creando un’atmosfera quasi fuori dal tempo. Fino al 6 gennaio 2015 è in corso la prima edizione dell’Alberobello Light Festival, evento patrocinato dall’Unesco che per un mese trasforma la cittadina in provincia di Bari in un luogo incantato e carico di suggestione. Continua a leggere

stufato di agnello

LE RICETTE DEL NATALE: AGNELLO “A CUTTURIEDDE”

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stufato di agnelloÈ una pietanza dal gusto unico e importante l’agnello “a cutturiedde” o alla “pignata”, uno dei protagonisti del ricco pranzo natalizio pugliese. Continua a leggere

Pasticciotto

IL PASTICCIOTTO LECCESE PER ADDOLCIRE IL NATALE SALENTINO

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PasticciottoFarina, uova, strutto, latte, zucchero: dalla combinazione di questi ingredienti semplici, presenti in tutte le dispense, nasce uno dei dolci più golosi – e famosi – della pasticceria pugliese, il “pasticciotto” del Salento. A Lecce e dintorni questo bocconcino di pastafrolla di piccole dimensioni ripieno di crema pasticcera viene gustato, caldissimo, in ogni momento della giornata: dalla colazione, al posto di cornetti e brioche, fino al dopocena, per “coccolarsi” un po’ dopo le fatiche quotidiane. Continua a leggere

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LA PUCCIA CON LE OLIVE, IL PANE DEL SALENTO

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Piccole e fragranti pagnotte, fuori dorate e croccanti ma dentro soffici e porose. Le pucce sono tra i simboli della gastronomia salentina: originarie del leccese, sono diffuse anche in diversi comuni della provincia di Taranto, con innumerevoli – e gustosissime – varianti. È sufficiente entrare in una qualsiasi panetteria della zona per trovarsi di fronte alle profumate pagnottelle appena sfornate, vendute tra i tanti tipi di pane del Salento, tra cui il garganico, dalle dimensioni imponenti che raggiungono i 10-12 chili, e quello di Laterna (Taranto), di origini medievali. Continua a leggere

Burrata

IL CUORE DI PANNA CHE RENDE “SEXY” LA BURRATA

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Gli americani la chiamano sexy cheese. Mentre Alberto Marcomini, tra i maggiori esperti e affinatori di formaggio, unico italiano ad essere insignito in Francia del titolo di maitre fromager, il prestigiosissimo diploma di cavaliere dei «Taste-fromages de France», già dieci anni fa definì la Burrata il formaggio ideale degli innamorati, per quel contrasto tra il “sacco” esterno e il “cuore di panna”. Continua a leggere

Itinerari in bici

TASTE & BIKE, PEDALANDO TRA LE SPECIALITÀ DELLA PUGLIA

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Itinerari in biciAssaggia e pedala. O meglio, assapora “lentamente” le tante specialità enogastronomiche della Puglia e scopri i suoi angoli più nascosti a bordo di una bici, fermandoti spesso lungo il tragitto e godendo di tutta la bellezza del viaggio.

Rappresenta un invito ad un turismo slow ed ecosostenibile Taste & Bike, iniziativa della Regione Puglia che, attraverso speciali “itinerari del gusto in bicicletta”, intende valorizzare le zone rurali di questa terra, spesso ignote a quanti scelgono di trascorrere qui le proprie vacanze. Continua a leggere

Taralli

TARALLI, FRAGRANTI “SFIZI” DEL SUD ITALIA

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TaralliIn uno degli ultimi episodi di Sex and the City, Carrie-Sarah Jessica Parker ad un aperitivo apprezza un tarallo comprato a Manhattan e l’amico che è con lei le suggerisce: “Dovresti andare a Napoli, ci sono i migliori taralli al mondo”. Continua a leggere

Pupiddi alla Scapece

I PUPIDDI SALENTINI

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scapece salentinaUna specialità di pesce che arriva da una delle zone più belle della Penisola, il Salento. Qui, quasi seicento anni fa, nacquero i Pupiddi alla Scapece, un piatto povero diventato nel tempo parte integrante della tradizione gastronomica di questa terra, fatta di sapori semplici e genuini. Continua a leggere

farinella maschera 2

CARNEVALE A PUTIGNANO CON LA “FARINELLA”

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Una storica manifestazione che attrae migliaia di visitatori, in una delle località più belle delle Murge. Il Carnevale di Putignano, il più antico d’Europa, quest’anno compie 620 anni. Continua a leggere

friselle

LA FRISELLA: IL PANE DEI CROCIATI

“Pane raffermo, una manciata di castagne secche e una mela”. Era la colazione o lo spuntino di un crociato diretto in Terrasanta, come racconta anche Franco Cardini nella sua “Avventura di un povero crociato”. Per gli altri pasti, invece era immancabile la frisella, una fetta di pane di grano duro o integrale biscottato che leggermente spugnata diventava un ottimo companatico. Siamo tra l’XI e il XIII secolo e oltre 40.000 uomini, tra cui tantissimi nobili ispirati dalla fede religiosa, e una minoranza di cavalieri, rispondono all’appello di Papa Urbano II che raccoglie la richiesta d’aiuto dell’imperatore bizantino Alessio Commeno per salvare i cristiani d’Oriente dalla drammatica repressione dei musulmani. Il Papa indisse un pellegrinaggio armato al Concilio di Clermont (1095) al grido di Deus vult (“Dio lo vuole“).

Quando si parla di Crociate, come di altri eventi storici, generalmente non si è portati a pensare ad aspetti diversi da quelli storici, sociali, culturali o politici. L’alimentazione, invece, era un aspetto fondamentale per la buona riuscita di una missione, una guerra, come anche di un pellegrinaggio. Queste imprese richiedevano settimane, se non mesi, di cammino e di viaggio e bisognava avere provviste alimentari a sufficienza. La frisella, come altre forme di pane biscottato (cotto due volte), per i soldati, i cavalieri, i pellegrini ma anche in naviganti.

La frisella o fresella o anche vascuotto (biscotto) è tipica dell’Italia meridionale (Campania, Calabria e Puglia), tappe obbligate dei crociati verso la Terrasanta. Con le sue innumerevoli varianti locali, il termine deriva con buona probabilità dal latino “frendere”, che vuol dire macinare, pestare, stritolare. Ed in effetti la croccante e ruvida fresella, per essere consumata deve essere più o meno ammorbidita e sminuzzata.
Apparve per la prima volta sulle tavole attorno all’anno mille, anche se, secondo alcune tracce, le sue origini risalgano addirittura alla civiltà Fenicia. La sua consistenza, asciutta e resistente al tempo, la rese da subito un’ideale alternativa al pane e “compagna di viaggio” per i marinai, costretti a lunghi mesi di navigazione, che usavano consumarla direttamente bagnata con l’acqua di mare, in modo da ammorbidirla e salarla al punto giusto. Famosa quella di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. E’ in Puglia che acquisì il nome di “pane dei Crociati”, essendo stata uno degli elementi del vettovagliamento delle armate cristiane che si recavano in Terrasanta. La forma, per lo più ad anello, consentiva inoltre di far passare un filo nel foro centrale creando collane di freselle che facilitavano il trasporto e venivano poi tenute appese a chiodi e conservate per lungo tempo.

Secondo la tradizione, la frisella fatta di farina di grano duro era un alimento per le famiglie ricche, mentre le famiglie contadine, più povere, erano solite mangiare friselle di grano d’orzo o di altri cereali, più economico e facilmente reperibile.

 

A Napoli, intorno al 1900, le freselle erano vendute dal “tarallaro”, un venditore ambulante che batteva incessantemente le strade della città, e accompagnate da un brodo di fagioli, di polpo o dal sugo della trippa, mangiate con gusto dal popolo per “riscaldare lo stomaco”.

Cantata anche da grandi poeti, come Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo, la frisella oggi è ancora molto popolare sulle tavole del Sud Italia, in particolare durante l’estate, in quanto è un alimento fresco e leggero, adatto anche alle diete ipocaloriche e che, nonostante le numerose varianti, ben si sposa con i prodotti tipici di queste regioni, come il pomodoro, l’olio d’oliva ,l’origano e le olive verdi. A Napoli, infatti, la fresella è la base della caponata, che non è il classico stufato di ortaggi. Leggermente spugnata in acqua viene condita con pomodoro a tocchetti, aglio, olio, origano e basilico e nelle versione più moderna con cubetti di prosciutto cotto, di provola, mais o legumi.