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RISTORANTI CONTRO LA FAME: 30 CHEF ITALIANI PREPARANO I “PIATTI SOLIDALI”

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orecchiette e pomodoriniRiso allo zafferano con ossobuco di bovinoPancotto

Le orecchiette e i minchiareddhi – una pasta fresca tipica del Salento dalla forma di un maccheroncino allungato – conditi con pomodorini, olive celline e provola piccante, da assaggiare nella Trattoria “La Vecchia Botte” di Ugento (Lecce); le uova en meurette – affogate in una salsina di burro, cipolla e vino rosso – cucinate nel Ristorante “Ora d’aria” di Firenze; il risotto alla milanese con l’ossobuco, storica pietanza meneghina da gustare nella “Taverna del Verziere” di Milano. Continua a leggere

IL PANE SOSPESO, UNA INIZIATIVA DEI FORNI DI MATERA PER IL NATALE

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pane sospeso locandinaSi è ispirata alla nobile tradizione partenopea del “caffè sospeso” la Camera di Commercio di Matera, che per Natale ha lanciato l’iniziativa benefica Anche tu buono come il pane, in collaborazione con l’associazione dei panificatori materani, Confcommercio, Confesercenti e Caritas Diocesana di Matera-Irsina.

A Napoli qualcuno ha ancora l’abitudine di entrare in bar per un caffè, berne una sola tazzina ma pagarne due, offrendo la seconda a uno sconosciuto beneficiario. Allo stesso modo, nei forni e nelle panetterie dalla Città dei Sassi, ogni martedì e venerdì fino all’8 gennaio 2015, sarà possibile lasciare un pezzo di pane sospeso”, pagando due pagnotte del pregiato pane materano (oggi tutelato dal marchio IGP) e portandone via una sola, regalando così l’altra a quanti, ancora oggi, hanno difficoltà ad acquistare i generi alimentari di prima necessità. Saranno poi i volontari della Caritas a ritirare il pane e a consegnarlo direttamente a casa di chi ne ha bisogno. I clienti delle panetterie potranno decidere di donare anche biscotti e altri prodotti da forno. Continua a leggere

STELLE & FORCHETTE, GROUPON SOSTIENE TELETHON

Stelle e forchette_Groupon per Telethon

Quante volte è capitato di acquistare un coupon online per gustare, ad un costo contenuto, una bella cenetta in uno degli eccellenti – e numerosi – ristoranti sparsi nella Penisola? Dalla prossima settimana e per tutta l’estate, trascorrere una serata in un locale “stellato” o “forchettato” attraverso i deal di Groupon avrà un sapore diverso e speciale.

Grazie all’iniziativa Stelle & Forchette, l’azienda, leader mondiale nel commercio di buoni sconto sul web, ha deciso di dare il suo contributo alla Fondazione Telethon, in primo piano dal 1990 nella ricerca contro la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche, che per la loro rarità sono spesso trascurate dagli investimenti sia pubblici che privati. Da lunedì 7 a domenica 11 maggio sarà possibile comprare un menu per due persone in uno dei 58 ristoranti aderenti, tutti riconosciuti con le prestigiose Stelle Michelin o con le Forchette del Gambero Rosso: per ogni coupon venduto, Groupon devolverà 5 euro a Telethon, per dare un sostegno concreto al lavoro e all’impegno quotidiano dei suoi ricercatori. I deal potranno essere utilizzati fino ad agosto.

La campagna avrà come testimonial due personaggi amatissimi dal pubblico televisivo e di internet: lo chef Simone Rugiati – ex volto della Prova del Cuoco su Raiuno, oggi conduttore di svariati programmi di cucina (Cuochi e fiamme su La7d, Food Maniac in streaming su La7.it, Io, me e Simone Io, Simone e gli altri su Gambero Rosso Channel) e titolare, insieme ad altri sette soci, del ristorante milanese “Il Tartufotto” – e la foodblogger e sommelier Chiara Maci – che gestisce con la sorella Angela il blog Sorelleinpentola.com ed è nota anche sul piccolo schermo, nelle vesti di giudice dello stesso show Cuochi e fiamme.

Intanto sul sito Stelleforchette.groupon.it è già iniziato il conto alla rovescia per la partenza dell’iniziativa e tra qualche giorno sarà disponibile l’elenco degli esclusivi locali del Bel Paese in cui regalarsi un momento di alta cucina, aiutando, al tempo stesso, la ricerca scientifica d’eccellenza.

Ma Stelle & Forchette non è il primo progetto benefico promosso dal colosso dei coupon, né l’unico ad avere come protagonista il binomio cibo-solidarietà. Il progetto fa parte, infatti, di Groupon Community, il canale di Groupon Italia che sostiene le organizzazioni no profit del nostro Paese. Con il prezioso aiuto dei suoi iscritti, dal 2012 a oggi il gruppo ha devoluto ad Onlus e associazioni di beneficenza oltre 250mila euro. In particolare, tra i vari progetti ricordiamo la raccolta fondi a favore della Casa della Carità di Milano, che si è svolta nel dicembre scorso e ha permesso di raccogliere quasi 44mila euro per offrire agli ospiti della struttura pasti caldi nel corso delle festività natalizie.

I FOOD SHARE, LA SOLIDARIETÀ CHE COMBATTE LO SPRECO

foodsharingApprofittando delle offerte al supermercato, avete fatto scorta di viveri che non riuscirete mai a consumare prima della scadenza? Dovete partire per le vacanze, ma non avete ancora svuotato completamente la dispensa? Se la risposta a una di queste domande è affermativa, la soluzione anti-spreco arriva dal web. Si chiama “I Food Share” ed è il primo sito italiano di food-sharing, un’iniziativa nata in Germania circa due anni fa per permettere ai cittadini di condividere il cibo in eccedenza online, all’indirizzo foodsharing.de, evitando così di gettarlo nel cassonetto.

La versione diffusa nella Penisola è stata ideata da Daniele Scivoli, Francesco Perticone, Elisabetta Di Benedetto e Daniela Lirosi, quattro giovani di Caltagirone (Catania) che nel 2013 hanno fondato l’associazione no-profit I Food Share e l’omonima piattaforma online in cui privati, aziende e commercianti possono mettere a disposizione degli altri i propri alimenti in surplus, naturalmente in perfette condizioni.

i food shareI Food Share è uno strumento che permette di tendere una mano a quanti, nel nostro Paese, hanno difficoltà ad acquistare generi di prima necessità e rappresenta un modo innovativo per combattere lo spreco alimentare, un fenomeno che, nonostante la crisi economica, in Italia raggiunge dimensioni allarmanti – basti pensare che ogni anno finiscono tra i rifiuti 9 milioni di tonnellate di cibo, per il valore di circa 15 miliardi di euro.

Per donare è sufficiente iscriversi al portale ifoodshare.org e cliccare su “Aggiungi cesta”, specificando la tipologia di alimento (pasta, riso, farina, succhi di frutta, latte a lunga conservazione, caffè, bibite, omogeneizzati, conserve, legumi, tonno e altri prodotti in scatola), la quantità e la data di scadenza. Per ricevere, anche in questo caso dopo essersi registrati, basta cercare le ceste alimentari disponibili in base alla propria città di residenza: una volta trovato il prodotto interessato è possibile contattare il donatore attraverso un sistema di messaggistica interno al sistema e concordare con lui – in maniera autonoma e indipendente dal sito – le modalità di consegna o ritiro.

Le potenzialità di I Food Share, che sfrutta la rete e non ha vincoli territoriali, sono davvero interessanti: aziende agroalimentari, supermercati, negozi, piccola e grande distribuzione hanno, infatti, l’opportunità di offrire il cibo sano rimasto invenduto a scopi solidali, consentendo ai singoli, alle famiglie oppure alle parrocchie e agli enti benefici che gestiscono le mense per i poveri di beneficiarne. Una scelta che fa bene anche all’ambiente e favorisce la cultura della sostenibilità, impedendo che quantità enormi di alimenti in ottimo stato siano gettati nei cassonetti, generando inquinamento.

“QUANDO IL BUONO PASTO DIVENTA PASTO BUONO”

MensaUna grande risorsa. È ciò che rappresentano gli alimenti freschi che ogni giorno restano invenduti nei supermercati e nei negozi, insieme ai piatti già pronti preparati da ristoranti e self service. Cibo ancora in perfetto stato destinato a finire nei cassonetti, generando uno spreco dalle dimensioni allarmanti – basti pensare che un ipermercato ogni anno butta via in media 1500 kg di generi alimentari commestibili; 100 kg è invece la quantità stimata per tavole calde e piccoli esercizi commerciali. Una quantità enorme di vivande che può trasformarsi in una preziosa opportunità per tendere una mano a tutti coloro che in Italia sono in condizioni di difficoltà.

A Genova da sette anni è attivo Pasto Buono, un progetto che recupera il cibo sano in eccedenza dal settore della ristorazione per donarlo alle mense per i poveri. L’iniziativa è nata a giugno del 2007 da un’idea di Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group Spa, società leader nel mercato nazionale dei buoni pasto, che ha deciso di contribuire attivamente alla gestione responsabile delle eccedenze alimentari, in un Paese in cui il numero di persone che vivono in una situazione di povertà è in aumento costante. Sono 30mila, infatti, secondo i dati diffusi dalla Caritas, coloro che ogni mese chiedono aiuto alla Chiesa e agli enti benefici per generi di prima necessità.

Nel capoluogo ligure – che ospita anche il Mercato del Carmine, dove ogni sera vengono cucinati gli avanzi della giornata – quotidianamente associazioni no-profit ritirano cibi freschi e cucinati dagli esercizi commerciali che aderiscono al programma, per distribuirlo a tutti coloro che si rivolgono a loro per un piatto caldo. Prodotti da forno e pane, frutta e verdura, primi, secondi e contorni sono i cibi che bar, macellerie, mense aziendali, scolastiche e ospedaliere, panifici, pasticcerie, ristoranti e pizzerie, rosticcerie e tavole calde, supermercati piccoli e grandi, ipermercati e mercati generali possono donare alle mense per i poveri.

pastobuonoPasto Buono è realtà anche grazie al prezioso contributo del Banco Alimentare della Liguria, della Comunità di Sant’Egidio e di altre associazioni di volontariato locali. Dal 2008 l’iniziativa è realizzata da QUI Foundation, nata da una costola di QUI! Group per promuovere una serie di iniziative solidali, a livello nazionale e internazionale, sempre con un’attenzione particolare nella lotta allo spreco alimentare e alla fame. In particolare, la fondazione agisce come centro di raccolta e distribuzione di alimenti a lunga conservazione (pasta, riso, olio, biscotti, scatolame) donati da aziende private. Da qualche anno al progetto pilota si è affiancato Pasto Buono per tutta la famiglia, che permette alle famiglie appartenenti alla fasce più deboli della società – individuate da Comuni e Caritas – di ritirare cibo fresco e sano a costi ridotti e consumarlo direttamente nelle proprie case.

Oggi Pasto Buono è presente a Roma, con il patrocinio di Roma Capitale, a Firenze, dove collabora con la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, una storica fondazione che fornisce aiuti alle famiglie indigenti e agli anziani soli, e da pochi giorni anche a Palermo.

L’ALTRO NATALE. I PRANZI SOLIDALI FIRMATI DA CHEF STELLATI

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Torino e Caserta unite idealmente per donare un momento di serenità a coloro che risentono più degli altri della crisi economica. A Natale, gli chef stellati Rosanna Marziale, nella città campana, Marco Sacco, Sergio Vineis e Mariangela Susigan, nel capoluogo piemontese, firmano due pranzi di beneficenza per i senza fissa dimora e gli extracomunitari. Continua a leggere