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Pane e marmellata

L’IMPORTANZA DELLA COLAZIONE PER INIZIARE LA GIORNATA CON IL PIEDE GIUSTO

Pane e marmellata

Studi medici dimostrano che saltare la colazione è un grave errore, sia perché iniziare la giornata senza fornire le giuste energie al proprio corpo vuol dire inevitabilmente cominciare con il piede sbagliato, ma anche perché fare colazione può essere d’aiuto per perdere peso.

La colazione (ma anche lo spuntino a metà giornata) permettono di arrivare all’ora di pranzo meno affamati e quindi di tenere sotto controllo le calorie più facilmente. Per questo fare una colazione abbondante aiuta a perdere peso.

colazione salataUna prima colazione ricca è uno strumento fondamentale anche per la regolazione della glicemia e il pasto del mattino è un importante segnale per l’intero organismo. L’ipotalamo è una parte del cervello che, tra le altre cose, si occupa di controllare l’attività endocrina e l’assunzione di cibo. Chi ha problemi con gli zuccheri potrebbe ottenere grandi benefici aumentando le calorie la mattina e diminuendole la sera, scelta ottima anche quando si ha come obiettivo quello di perdere peso.

colazione sanaAl fine di tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue è importante anche la scelta di portare in tavola cereali integrali, capaci proprio di ridurre l’indice glicemico e hanno il vantaggio anche di essere più nutrienti.

Saltare la colazione o bere un caffè al volo sono sicuramente due errori molto importanti se si vuole iniziare al meglio la giornata. Sono molte inoltre le persone che scelgono di eliminare i dolci dal primo pasto del mattino per diminuire le calorie e raggiungere più velocemente l’obiettivo della perdita di peso, una rinuncia però che non è affatto necessaria. Chi ama iniziare la giornata con sapori dolci avrà poi molte ore durante le quali utilizzare le energie assunte a colazione.

Quando si vuole tenere sotto controllo il proprio peso dunque è quindi bene scegliere seguendo i propri gusti, dolce o salato, l’importante è che sia equilibrata e nutriente.

 

Prosciutto e melone 3

PROSCIUTTO E MELONE, UN PIATTO APPROVATO ANCHE DAI PADRI DELLA MEDICINA

Prosciutto e melone 3L’estate volge al termine, ma ci regala anche un po’ di giornate calde da godere appieno. Il rientro dalle ferie, spesso richiede di tornare alle proprie vecchie abitudini anche a tavola, limitando magari un po’ i vizi vacanzieri. Si sente ancora la voglia di mangiare cibi semplici e freschi e soprattutto spesso manca la voglia di stare ai fornelli.

Prosciutto e melone è un piatto tipicamente estivo e che soddisfa tutte queste esigenze. Ipocalorico, semplice e velocissimo da preparare, fresco e ricco di salute. Perfetto come pasto veloce da portare in ufficio o come pranzo al sacco per le ultime giornate da passare al mare o al parco per chi è tornato in città.

Prosciutto e melone 1Un piatto molto utile per mantenersi in forma con gusto, perché ricco di vitamine e sali minerali tanto utili quando fa caldo, in modo  particolare il potassio e il magnesio utili per evitare di ritrovarsi senza energie e con la pressione troppo bassa, ma è anche una fonte di proteine, ferro e fosforo.

Una ricetta dalle origini antiche che rispecchia i consigli dati da Ippocrate un medico, geografo e aforista greco antico, considerato il padre della medicina e Galeno, anche lui un medico greco antico, i cui punti di vista hanno dominato la medicina occidentale per secoli. Entrambi infatti ritenevano che, per rimanere in salute, il corpo dovesse raggiungere un equilibrio tra i quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco.  

Prosciuto e melone 2Secondo l’antica medicina ippocratica anche il cibo ha una sua caratteristica collegabile ai quattro elementi da tenere in considerazione quando si porta in tavola un piatto e il prosciutto e melone raggiunge perfettamente il ricercato equilibrio. Il melone ad esempio era considerato un cibo umido e freddo collegabile all’elemento acqua; il prosciutto, invece era considerato un cibo caldo e asciutto, perché durante la stagionatura subisce un processo che “scalda e asciuga” la sua natura in origine “fredda”. In questo senso dunque anche secondo i due famosi medici greci Prosciutto e melone è un piatto perfettamente bilanciato.

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L’AUTUNNO È INIZIATO, ARRIVANO I CAVOLI SULLE TAVOLE!

shutterstock_243140374Durante il periodo autunnale ed invernale è facile trovare nei mercati una grande varietà di cavoli. Sono verdure ottime e sono importanti fonti di fibre e vitamine. In cucina si rivelano ingredienti molto versatili, per questo vengono utilizzate in moltissime preparazioni.

Sono stati degli ortaggi importantissimi nei secoli scorsi, quando i viaggi avvenivano principalmente via nave. Dopo la scoperta dell’America, infatti, le tratte degli equipaggi si sono allungate moltissimo e si è sviluppata la necessità di fare scorte di cibo fresco. Finché le tratte costeggiavano la terra ferma si poteva infatti fare rifornimento spesso, tutto però è cambiato quando le navi hanno iniziato attraversare gli oceani. In questo periodo si è notato che i marinai andavano  incontro ad importanti problemi di salute, in particolare erano soggetti a sviluppare lo scorbuto, a causa dell’alimentazione povera di frutta e verdura e in particolare di vitamina C, elemento di cui i cavoli sono particolarmente ricchi. Riempiendo le cambuse di cavoli freschi e agrumi riuscirono a trovare facilmente la soluzione che permetteva di affrontare le lunghe traversate, senza gravi conseguenze sulla salute.

Esistono numerose varietà di questi ortaggi.

shutterstock_152293970Il cavolo cappuccio rosso è molto diffuso nel nord dell’Europa, in America e in Cina. Il suo sapore piuttosto dolce fa sì che si possa abbinare alla frutta, in particolare affiancandolo a mele o pere, si ottengono risultati ottimi. Aggiungendo in cottura dell’aceto si possono ottenere squisiti crauti, ma si può consumare anche crudo. Se non lo avete ancora fatto, provatelo nella preparazione di questo bellissimo e buonissimo Tacos light con Arrosto di Tacchino e cavolo cappuccio.

Il cavolo cappuccio verde è particolarmente ricco di potassio e contiene buone quantità di calcio e fosforo. Viene solitamente utilizzato per preparare i crauti.

Il cavolfiore è una delle qualità più comuni. Anch’esso ottima fonte di vitamina C e fibre. Lo si trova facilmente in diverse varianti: bianco, viola originario della Sicilia e verde.

shutterstock_245873122Il cavolo verza con  importanti proprietà antinfiammatorie e considerato benefico per chi soffre di disturbi digestivi.

Il broccolo si può consumare sia crudo che cotto ed è ottimo come condimento della pasta, insaporito da aglio, qualche filetto d’acciuga e peperoncino.

I cavolini di Bruxelles, che, a dispetto, del nome pare non abbiamo molto a che fare con il Belgio. Secondo la tradizione, sembra infatti che siano originari dell’Italia e che siano stati poi importati in Belgio dai legionari romani.

L’unico difetto di questi ortaggi è il cattivo odore che producono durante la cottura e di cui rischia di impregnarsi la casa. Ma esistono dei semplici trucchi per cercare eliminare questo problema. Si può ad esempio posizionare una tazzina da caffè piena d’aceto sul coperchio della pentola, vicino al punto in cui esce il vapore.  In alternativa, si può provare ad aggiungere una foglia di alloro all’acqua di cottura oppure un bicchiere di latte o, ancora, dei capperi.

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OGNI PIATTO HA LA SUA ZUCCA

shutterstock_593289Inizia in questo periodo la stagione della zucca, un ortaggio dalle incerte origini. Ci sono diverse ipotesi in merito. Sembra che già gli antichi romani la utilizzassero, ma svuotandola per creare utensili per la cucina. Secondo altre testimonianze invece sarebbe arrivata in Europa dalle Americhe solo in seguito alla colonizzazione, altre la farebbero arrivare da oriente, di sicuro però si sa che viene consumata fin dai tempi antichi.

Un ortaggio bellissimo, buonissimo e dalla numerose proprietà benefiche. Ricca di fibre, utilissima in caso di stitichezza proprio per i suoi poteri lassativi. Ottima fonte di sali minerali, in particolare potassio calcio fosforo e magnesio. Inoltre nella sua polpa si trovano tante vitamine, tra cui quelle del gruppo B e il betacarotene, precursore della vitamina A. Portarla in tavola vuol dire fare pieno anche dei tanto importanti Omega 3.

Esistono numerose varietà di zucca. La Violina, ad esempio, dal gusto particolarmente dolce è perfetta per preparare il ripieno dei tortelli, come anche la mantovana che, insieme alla Delica è particolarmente adatta ad essere cotta al forno. La zucca di Chioggia è tardiva, caratterizzata da una scorza dura e ruvida sui toni del verde e dopo la raccolta può essere conservata a lungo diventando nei mesi ancora più dolce. shutterstock_224254822La zucca Spaghetti Squash è molto particolare proprio per via della sua polpa che dopo la cottura si separa, formando lunghi filamenti. Vista la sua particolarità, oltre ad essere mangiata semplicemente come contorno, si presta ad essere condita e gustata proprio come se fosse pasta. La Butternut invece, come suggerisce il nome, ha un interessante retrogusto di nocciola, che la rende molto adatta alle vellutate.

shutterstock_222695038Si usa in cucina per preparazioni di ogni tipo, dal salato al dolce. Famosissimi i tortelli alla zucca, squisita specialità mantovana. Ottimo anche il risotto alla zucca e assolutamente da provare questa Vellutata di zucca con “quenelle” di Tacchino Arrosto Snello e mandorle, perfetta per scaldarsi nelle prime serate autunnali. Un contorno perfetto per arrosti e brasati, cucinata al forno con del rosmarino o saltata in padella e insaporita, magari con noce moscata o zenzero. Ottima anche per utilizzarla nell’impasto di torte dal risultato particolarmente soffice o per preparare buonissime crostate. Non buttate i semi di zucca! Dopo averli tostati e salati, sono perfetti da gustare durante un aperitivo.

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PRANZI FRESCHI E STUZZICANTI ANCHE A SETTEMBRE

shutterstock_54884431Settembre ci sta regalando ancora un po’ di giorni con cielo limpido e tanto caldo. Sui banchi del mercato inizia ad apparire la frutta e la verdura più tipicamente autunnali, ma manca ancora la voglia di mangiare calde zuppe o preparazioni golosamente invernali.

Si può però sfruttare tutto il gusto dei frutti tipici di questo periodo, per preparare antipasti o pranzi freschi, stuzzicanti ed originali.

È il periodo ad esempio delle prugne, un frutto dalle molteplici proprietà. Da consumare fresche o anche secche, in questa versione si trova un concentrato particolarmente benefico di tutti i nutrienti tipici di questo frutto. Per un aperitivo originale e sfizioso si possono servire ripiene di noci e avvolte ad una fettina di pancetta . Basterà lasciare questi involtini pochi minuti in forno, per renderli davvero irresistibili!

shutterstock_228369412L’autunno che si sta avvicinando è anche la stagione della bellissima e buonissima melagrana che si  abbina perfettamente alla mortadella. Dei crostini con mousse di mortadella e chicchi di melagrana faranno iniziare in modo fresco e stuzzicante un pasto con amici e vi permetteranno di fare il pieno di vitaminaC, tanto utile per prepararsi all’inverno. Se volete provare una versione ricca gusto, ma povera di grassi, provate ad utilizzare la Mortadella Snello Rovagnati, preparata con i tagli più magri della coscia di suino e rifilata a mano per liberarla da ogni residuo di grasso.

shutterstock_155766302Settembre è anche il mese dei fichi. La tradizione li vede abbinati al prosciutto crudo, ma per provare un panino diverso dal solito, se ne può scegliere uno ai cereali, imburrarlo leggermente e farcirlo con salame, fichi secchi e indivia. Oppure, osate, provandoli freschi abbinati a prosciutto cotto, grana e aceto balsamico, una vera delizia!

Infine, chi ama un pasto leggero come prosciutto crudo e melone, in questo periodo dell’anno potrebbe sostituire il frutto estivo con l’ananas, magari scaldata qualche minuto sulla piastra e insaporita con cucchiaino di semi di sesamo.

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PORTIAMO IN TAVOLA IL COLORE!

Assumere abbondanti quantità di frutta e verdura ogni giorno, è il primo passo per mantenersi in salute. Ai diversi colori corrispondono anche diversi nutrienti. Per questo, al fine di seguire un’alimentazione sana, è importante portare sulla propria tavola un’ampia varietà di cibi. In questo modo sarà più facile combattere i radicali liberi, responsabili dello sviluppo di numerose malattie.

Al gruppo blu-viola, di cui fanno parte ad esempio le melanzane, il radicchio, i fichi, sono ricche di antocianine, carotenoidi, vitamina C, potassio e magnesio, tanto utili d’estate o quando si fa molta attività fisica.

Del gruppo verde fanno parte ad esempio asparagi, zucchine, uva bianca e kiwi. Portarli a tavola significa fare il pieno di clorofilla, carotenoidi, magnesio, vitamina C, luteina, utile per la salute degli occhi, e acido folico, tanto importante in gravidanza.

shutterstock_108527423Le verdure bianche, come cavolfiore, cipolla, finocchio, funghi, mele e pere permettono di assumere polifenoli e flavonoidi che sono importanti antiossidanti utili per mantenerci in salute.

Il gruppo giallo-arancione (agrumi, meloni, albicocche, nespole, carote, zucca, mais) assicura buoni apporti di flavonoidi, carotenoidi e vitamina C. Elementi utili ad esempio, per rinforzare il sistema immunitario e mantenere in salute in nostro cuore.

Infine, il gruppo rosso, di cui fanno parte pomodori, rape, ravanelli, peperoni, barbabietole, anguria, ciliegie, fragole, è ricco di antiossidanti importanti per la salute del nostro cuore.

shutterstock_141112216Gli esperti suggeriscono di assumere cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, per riuscire a soddisfare il fabbisogno del nostro organismo. Ma a cosa corrisponde una porzione? Per quanto riguarda la frutta, una coppetta di macedonia, ad esempio, oppure un frutto medio o un bicchiere di frutta. Quando si parla di verdura invece, gli esperti si riferiscono ad un piatto d’insalata o di verdure cotte. Il consiglio dunque, è quello di accompagnare sempre il nostro piatto di pasta o carne con della verdura e non dimenticare mai di assumere anche adeguate quantità di frutta, magari come spuntino tra i pasti principali della giornata.

La cucina italiana prevede un abbondante utilizzo di frutta e verdura nelle preparazioni. Un piatto fresco e veloce da preparare e davvero immancabile sulle nostre tavole estive, è prosciutto e melone o prosciutto e fichi. Scegliendo il Prosciutto Crudo Snello si ha la sicurezza di portare in tavola tutto il gusto della tradizione con il 60% di grassi in meno. Vengono infatti scelti solo tagli magri e maestri stagionatori qualificati monitorano periodicamente la consistenza, il profumo e il grado di stagionatura di ciascun prosciutto crudo, per ottenere un prodotto davvero unico!

Se invece volete scegliere qualche accostamento un po’ più originale, provate il Prosciutto Cotto Snello con i kiwi o la Mortadella Snello con melagrana, non ve ne pentirete!

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LENTICCHIE UN LEGUME ANTICO, GUSTOSO E SALUTARE!

Secondo i rinvenimenti archeologici le lenticchie rappresentano il primo legume utilizzato dagli uomini preistorici per la propria alimentazione. Le testimonianze della loro esistenza e coltivazione risalgono addirittura al 7000 a.C. Il suo uso viene testimoniato anche da una citazione all’interno della Bibbia.shutterstock_353506178

Sono sempre state molto economiche e facili da reperire. Caratterizzate da un alto valore nutritivo, grazie al quale vengono considerate la carne dei poveri. Hanno rappresentato nei secoli un’ottima fonte di proteine con le quali anche le popolazioni meno abbienti, e per le quali riuscire a consumare della carne era molto difficile e raro, potevano riuscire a cucinare un pasto completo.

Sono ricche di ferro, ma anche potassio, fosforo e magnesio. Dal punto di vista delle vitamine invece, mangiando le lenticchie si fa il pieno di quelle del gruppo B. In particolare si trovano interessanti quantità di vitamina B1, B2, B3, B4, B6, B9. Sono inoltre un’importante fonte di vitamine A, C ed E.

Completamente prive di glutine e per questo adatte ai celiaci, che possono consumarle anche sotto forma di pasta. In commercio è, infatti, possibile trovarne alcuni tipi composti proprio dalla loro farina. Sono indicate anche per chi ha problemi di stitichezza perché ricche di fibre insolubili.

La tradizione italiana vuole che siano consumate nella notte di San Silvestro, perché simbolo di prosperità e denaro. Secondo la cultura ebraica invece, la loro forma tonda simboleggia il ciclo della vita.

shutterstock_138502061A seconda delle varietà, il tempo di cottura può essere di pochi minuti, per le lenticchie rosse decorticate, fino a circa 40 minuti per le prestigiose Lenticchie di Castelluccio che hanno meritato l’Indicazione geografica protetta (I.G.P) e la Denominazione di origine Protetta (D.O.P.).  E per essere sicuri di ottenere un ottimo risultato, evitando che rimangano un po’ dure, si consiglia di aggiungere il sale solo a fine cottura.

Sono davvero tante le preparazioni che si possono realizzare con questo prezioso legume. Spesso vengono consumate in umido come contorno o sono le protagoniste di ottime minestre con pasta o riso. Infine tritate e unite all’uovo, formaggio grattugiato, patate e pangrattato, possono diventare delle ottime polpette. Un alimento così salutare dovrebbe essere presente sulle tavole tutto l’anno, d’estate potrebbero diventare l’ingrediente di una insalata di riso.

Insalata di riso alla libaneseshutterstock_361211066 copia

Per 4 persone

30 minuti

Ingredienti

2 tazze di riso di riso basmati

2 tazze di lenticchie

1 fetta di Prosciutto Cotto Snello tagliata spessa

Peperoncino

Curcuma

Sale q.b.

Olio q.b

Preparazione

Preparare il riso pilaf facendolo bollire in due tazze d’acqua salata con un cucchiaio d’olio, e un cucchiaino di curcuma in una pentola coperta, fino al completo assorbimento dell’acqua. Lessare le lenticchie per circa mezz’ora. Tagliare a cubetti il Prosciutto Cotto Snello, unire gli ingredienti e insaporire con peperoncino fino a raggiungere la piccantezza desiderata