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MILANO GOLOSA 2018 – LA TRADIZIONE DI DOMANI

MB-MILANOGOLOSA-EVENTOInizia sabato la settima edizione di Milano Golosa, una manifestazione enogastronomica dedicata alla produzione di nicchia della gastronomia italiana. Il tema di questa edizione è la tradizione di domani. Sono circa 200 gli artigiani del gusto che presenteranno i propri prodotti. Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di enogastronomia con la possibilità di scoprire e assaggiare squisiti prodotti artigianali selezionati in seguito ad una attenta ricerca gastronomica .

Sono previsti anche masterclass organizzate con WineMi, la rete che raggruppa cinque enoteche storiche milanesi,  imperdibili appuntamenti, questi,  per tutti gli appassionati di vino.

Tre giornate ricche di appuntamenti  dedicati agli show cooking, a laboratori del gusto e un’occasione per scoprire il mondo delle osterie.  

paninoNella sala PaniniAmo si potrà assistere anche ad una avvincente sfida tra blogger, durante la quale le partecipanti si troveranno a creare una loro interpretazione della Gran Michetta Gran Biscotto, un panino certificato dall’Accademia del Panino Italiano. Evento con degustazione firmato Rovagnati, Main partner dell’evento. Appuntamento con il contest intitolato Gran Michetta Gran Biscotto – la Sfida del vero gusto italiano, sabato dalle 17.00 alle 18.00 e domenica e lunedì dalle 13.00 alle 14.00.

Milano Golosa sarà aperta al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 9 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma è disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).

Tartufo nero Pregiato

NERO NORCIA: UNA MOSTRA MERCATO DA NON PERDERE!

Tartufo nero PregiatoTorna anche quest’anno la mostra mercato nazionale del Tartufo Nero Pregiato di Norcia, si svolgerà in tre week end: 23-25 febbraio, 2-4 e 9-11 Marzo. Una rassegna agroalimentare che dagli anni ’50 si occupa di promuovere e di valorizzare le produzioni tipiche enogastronomiche e artigianali di eccellenza della zona. Un evento giunto alle cinquantacinquesima edizione, che vedrà come grande protagonista il Tartufo Nero  Pregiato di Norcia e che sarà anche l’occasione per approfondire tematiche legate a questo pregiato prodotto attraverso cooking show curati dall’Università dei Sapori, si terranno inoltre convegni che saranno l’occasione di dialogo e di analisi e confronto su temi di estrema attualità che riguardano il nostro Paese e in particolare il territorio della Valnerina.

Testimonial d’eccezione della manifestazione, Francesco Totti, cTratufo nerohe taglierà il nastro il 23 febbraio.  Il 4 marzo invece sarà possibile assistere al concerto di Michele Zarrillo accompagnato da Effervescenti naturali.

Una edizione della mostra mercato ancora più importante quest’anno, perché la città di Norcia ha candidato per il 2018 la cultura del tartufo come patrimonio immateriale dell’Unesco. Si tratta di un prodotto molto delicato dal profumo e aromi intensi.

Spaghetti alla nursinaPer gustarlo al meglio è consigliabile utilizzarlo subito dopo l’acquisto, non è infatti un prodotto che si mantiene a lungo. Per un periodo limitato di tempo è comunque possibile conservarlo avendo cura di avvolgerlo singolarmente in un panno umido senza togliere la terra che è in grado di rallentare il processo di formazione di microorganismi, riporlo in un vaso di vetro a chiusura ermetica e tenerlo in frigorifero. Cambiando il panno ogni giorno sarà possibile mantenerlo per al massimo due settimane. Prima di utilizzarlo è consigliabile pulirlo con una spazzola, ma non lavarlo mai sotto l’acqua.

Per utilizzarlo e esaltarne i sentori al meglio è bene cucinarlo un po’, ma non troppo, vietato ad esempio soffriggerlo o rosolarlo, è bene inoltre aggiungerlo solo a fine cottura. L’ideale è utilizzarlo per preparare gli spaghetti alla nursina, con olio, acciughe e tartufo nero grattugiato. Si può anche utilizzare per insaporire del paté di fegati di vitello o fegatini di pollo per preparare delle squisite tartine.

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MILANO GOLOSA 2017: TRADIZIONE, TERRITORIO E INNOVAZIONE

shutterstock_358643663Inizia domani a Milano la sesta edizione di Milano Golosa e proseguirà fino a lunedì. Quest’anno la manifestazione enogastronomica renderà omaggio, in modo particolare, alla tradizione e al territorio.
Durante i giorni dell’esposizione si potrà partecipare a numerosi show cooking dedicati alla grande cucina delle trattorie, durante i quali verrà offerto un assaggio del complesso panorama gastronomico italiano, con l’intento di riscoprire la cucina tradizionale, proiettandola però verso il futuro con piccole innovazioni. Saranno circa 200 gli espositori artigiani che si occuperanno di proporre un goloso tour enogastronomico della penisola italiana.

shutterstock_257288737Al Palazzo del Ghiaccio, luogo in cui si svolgerà l’evento, sarà inoltre allestita una sezione dedicata ai panini imbottiti. Da PaniniAmo, una novità di quest’anno nata in colllaborazione con la Fondazione del Panino Italiano, il panino sarà protagonista e qui si conosceranno le tante storie di vita che stanno dietro alla produzione degli ingredienti di qualità utilizzati per le preparazioni. Sarà possibile degustare ottime specialità delle migliori paninoteche italiane e assistere a laboratori sul tema.

Nell’area Gelato Live ifi, invece, si potrà scoprire il making off del gelato artigianale e assistere agli show cooking tenuti da Maestri Gelatieri e Chef.  La Sala WineMi sarà invece dedicata agli approfondimenti e alle degustazioni di vino che saranno guidate dagli esperti delle case vinicole presenti e pensate per avvicinare i visitatori alle più pregiate etichette e annate. Qui sono previsti sei masterclass e una seminario nati dalla collaborazione tra 5 cantine storiche milanesi.

Alla pagina www.milanogolosa.it si trova l’intero programma dell’evento.

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PERIODO DI SUSINE DA GUSTARE E DI FESTE GOLOSE!

shutterstock_234933253È il periodo ideale per mangiarsi delle ottime susine. Dolci e morbide, sono perfette per essere gustate da sole per uno spuntino leggero o come ingredienti di una macedonia estiva o per la preparazione di ottime marmellate da conservare per l’inverno.

shutterstock_366559103Esistono numerose varietà di susine, l’Agostana, ad esempio, di origine italiana, le Regina Claudia, che hanno la buccia verde e sono dolcissime. Le Sangue di Drago anche queste di origine italiana e dalla buccia rosso-viola e la polpa gialla e molto dolce. Tra le più comuni, poi, ci sono le Shiro o Goccia d’Oro con una buccia dal colore giallo dorato. In Piemonte c’è un’ampia produzione di susine di Damasco, un tipo di prugna che proviene dalla Siria e che si pensa sia stata portata in Europa dai Crociati al ritorno dalla Terra Santa. In Italia invece è arrivata intorno al XII secolo, ad opera di comunità di Frati Benedettini provenienti dalla Francia. Della famiglia delle susine di Damasco fanno parte anche le Mirabella, generalmente sferiche, talvolta leggermente ovali, piccole di pezzatura. l colore della buccia è giallo oro, con sfumature rossastre all’insolazione. La polpa invece è giallo dorato e a completa maturazione il sapore è particolarmente gustoso, per questo è una varietà considerata molto pregiata… Si consuma fresca, ma utilizza anche per fare delle ottime confetture.

shutterstock_145649471In Francia è così amata da organizzare in suo onore una festa a Metz, una città della Lorena, ogni anno ad Agosto. Si tratta di un grande mercato con i prodotti del territorio e artigianali un’occasione per il pubblico di incontrare i produttori di Mirabelle, ma anche pasticceri, cioccolatieri e apicoltori della regione. L’evento si svolge dal 19 al 27 agosto e in quei giorni verrà eletta la Regina delle Mirabelle, uno dei momenti tradizionalmente più emozionanti. Si potrà assistere inoltre alle Mongolfiadi, un grande raduno di mongolfiere al centro della città e lungo i corsi d’acqua. Nove giorni di spettacoli e divertimento con concerti, fuochi d’artificio e tanto altro, tutto da gustare!

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CALICI DI STELLE 2017: OTTIMO VINO, PAESAGGI INCANTEVOLI, SPETTACOLI E SOLIDARIETÀ

shutterstock_581653162 (1)Torna anche quest’anno l’appuntamento con Calici di Stelle l’evento per tutti i wine lovers d’Italia. Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, l’associazione dei comuni vitivinicoli d’Italia, si uniscono per dare vita ad una festa che si sviluppa in tantissimi appuntamenti dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

I festeggiamenti si terranno dal 3 al 14 agosto, ma la serata principale è la notte di San Lorenzo, il 10 agosto. Ottimo vino, spettacoli, arte e design, uniti alla magia dei territori sotto le stelle, sono gli ingredienti che rendono unica questa manifestazione.

b_Progetti_15_14Quest’anno il tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2017 sarà dedicato alla solidarietà nei confronti dei territori colpiti lo scorso anno dal terremoto. Una raccolta fondi derivante dalla vendita di speciali calici serigrafati e realizzati per l’occasione, darà la possibilità di aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dallo sciame sismico.

Anche quest’anno è previsto un premio dedicato alla fotografia realizzata dai partecipanti all’evento e che sia in grado di valorizzare la meglio la relazione tra la festa e l’ambiente circostante. Il premio del concorso “La stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2017” consiste in una speciale bottiglia Magnum di Città del Vino e verrà consegnata all’autore della foto e al Comune in cui è stata scattata.

Sono davvero tantissime le cantine che aderiscono all’iniziativa, qui si possono scoprire tutte le località che ospiteranno la manifestazione, per scegliere facilmente quale raggiungere.

AutoAntiqua

WEEK END A ROMA PER UNA GOLOSA PASSEGGIATA TRA LE AUTO DI AUTOANTIQUA

AutoAntiquaDopo il grande successo dell’edizione dell’anno scorso, torna anche quest’anno AUTOANTIQUA una manifestazione rivolta ad appassionati, ma anche ai ragazzi e a tutta la famiglia. Piazza Cola di Rienzo, nel cuore di Roma, il 28 maggio sarà invasa da tutto il fascino delle auto d’epoca per una meravigliosa mostra a cielo aperto.

La zona si trasformerà in isola pedonale, sarà quindi possibile fare una piacevole passeggiata ammirando l’esposizione gratuita, animata dai deejay di Radio Dimensione Suono che porteranno tanta buona musica e l’allegria adatta ai giorni di festa. La giornata inizia alle 10.30 e il divertimento proseguirà fino alle 20.00.

Un’occasione per godersi nuovamente lo splendido quartiere Prati e approfittare delle promozioni e sconti speciali dei negozianti aderenti.

Da non perdere, inoltre, la possibilità di assaggiare, presso il Caffè Portofino, la saporitissima Mortadella Gigantina e il pregiato Prosciutto Crudo di Parma Rovagnati, oltre ad un ottimo Provolone Mandarone.

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CILIEGIE A VOLONTÀ! FESTE E SAGRE IN TUTTA ITALIA PER ASSAGGIARE IL FRUTTO DI STAGIONE!

shutterstock_433716691Inizia finalmente la stagione delle ciliegie! Un frutto dalle infinite qualità. Bellissime, buonissime e con tante proprietà benefiche per la nostra salute. Sono ricche di vitamina A, utile per la vista per mantenere sana la pelle, di vitamina C e vitamine del gruppo B.

Sono inoltre un’importante fonte di sali minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo, elementi tanto utili da assumere proprio durante il caldo estivo.

Oltre ad essere consumate fresche, si possono utilizzare in numerose preparazioni in cucina. Perfette per marmellate e composte, ottimo frutto per preparare squisite torte, originale accostamento in piatti a base di carne e possono essere anche l’ingrediente principale di alcuni di liquori.

Si conservano soltanto un paio di giorni in frigorifero, ma sono un prodotto che difficilmente avanza sulle nostre tavole perché, come sappiamo, una ciliegia tira l’altra!

shutterstock_109532414Chi è davvero goloso può fare grandi scorpacciate il 28 maggio a Marostica, la città conosciuta per la spettacolare partita a scacchi che si svolge nella piazza della città. Durante la giornata di festa si potrà assaggiare la ciliegia IGP della zona. Alle 16.00 appuntamento per un’anteprima della famosa partita a scacchi, ma il divertimento andrà avanti fino a tardi con la Notte Rossa, il centro storico sarà chiuso e ospiterà imperdibili eventi e tanta musica live.

Il 2-3 e 4 giugno, invece, l’appuntamento è a Vignola dove si troveranno numerosi stand di produttori locali della cosiddetta “Moretta IGP” e tanti spettacoli, eventi e mostre a tema. Nelle stesse date anche Longiano, delizioso borgo in provincia di Forlì-Cesena o a Conversano dove si trova la qualità “Ferrovia”.

Chi invece si trova in zona e ha voglia di raccogliere le proprie ciliegie, in questo periodo può andare presso l’azienda “Sant’Anna” a Valbrembo, in provincia di Bergamo oppure presso il “Il Ceraseto” a Lodi. In Lombardia infatti sono numerose le aziende che negli ultimi anni hanno iniziato a sperimentare quello che viene definito il ‘pick your own’, la raccolta personale di frutta e verdura, un’esperienza piacevole e divertente soprattutto per i bambini.

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FOOD&SCIENCE FESTIVAL, TRE GIORNI A MANTOVA PER SCOPRIRE L’INDISSOLUBILE LEGAME TRA CIBO E SCIENZA

shutterstock_404756113Nella cornice di una splendida città come Mantova, il prossimo week end si svolgerà la prima edizione del Food&Science Festival, un imperdibile evento di divulgazione scientifica, durante il quale verranno affrontate in modo divertente e adatto a tutte le età, le tematiche legate alla scienza della produzione e del consumo del cibo.

Dal 5 al 7 maggio nelle piazze principali, che saranno movimentate da numerosi spettacoli, si troveranno stand ai quali sarà possibile acquistare e assaggiare squisiti prodotti locali. shutterstock_519855337Chi è alla ricerca di laboratori e di percorsi espositivi verrà soddisfatto presso il Palazzo della Ragione. Al Mantova Multicentre MaMu invece, verranno ospitati interessanti incontri e dibattiti e al Teatro Bibiena sarà, infine, possibile assistere a spettacoli e lectures.

Il Food&Science Festival si propone di essere un’occasione di aggiornamento per gli agricoltori, mentre per i curiosi di tutte le età rappresenterà la possibilità di conoscere e sperimentare l’innovazione, le storie e le sfide di cui il cibo e il settore agroalimentare sono portatori. Tre giorni durante i quali sarà raccontato lo straordinario e indissolubile legame tra cibo e scienza.

shutterstock_244220368È la prima manifestazione di questo tipo organizzata in Italia, è stata ideata da Frame, promossa da Confagricoltura Mantova, realizzata con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Regione Lombardia, del Comune di Mantova e della Camera di Commercio di Mantova.

Saranno oltre un centinaio gli interessanti eventi, spettacoli e laboratori tra i quali scegliere quelli più adatti a rispondere alle proprie curiosità. Qui si trova il programma completo per scegliere le attività e organizzare le proprie giornate a Mantova. Il centro di Mantova si trasformerà in luogo di confronto, divertimento, formazione e interazione dove, attraverso il cibo, si potrà scoprire quale sarà il futuro che ci aspetta.

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FAVE E SALAME NEL PIC NIC DEL PRIMO MAGGIO

shutterstock_277112402Il primo Maggio, la Festa dei Lavoratori, è solitamente un’occasione per stare all’aria aperta, magari in compagnia degli amici. Spesso si sceglie di organizzare un rilassante pic nic durante il quale godere delle temperature miti e assaporare qualche preparazione semplice e gustosa.

È tradizione in questa giornata portare nel proprio cestino delle fave fresche, abbinate a salame e pecorino. Un’usanza particolarmente in voga a Genova, dove si preferisce utilizzare il pecorino primo sale e a Roma, dove invece si utilizza il pecorino stagionato, quello romano. shutterstock_287117561Le fave sono un prodotto che in questo periodo dell’anno raggiunge la giusta maturazione. Solitamente si consumano cotte come un qualsiasi legume, ma si possono gustare anche crude e l’abbinamento con salame e formaggio le rende davvero squisite.

shutterstock_459375787Per scegliere le fave più fresche bisogna controllare il baccello, che deve essere croccante e privo di macchie. Per renderle più morbide e digeribili, invece è consigliabile togliere la pellicina che le ricopre e mangiare solo la parte interna. Per gustarle al meglio, l’ideale è sbucciarle poco prima di consumarle perché fuori dal baccello si appassiscono velocemente.

Se l’idea di mangiare fave crude non convince si possono utilizzare per preparare un ottimo contorno sbollentandole qualche minuto, per poi ripassarle in padella con del cipollotto tagliato sottile e cubetti di pancetta e insaporendole con abbondanti scaglie di pecorino a fuoco spento.

Dalle parti di Trento,  il Primo Maggio è anche una giornata in cui si può unire una moderata e piacevole attività fisica al gusto di assaggiare tante squisitezze.
Si organizza anche quest’anno la Magnalonga la 21^ edizione di una spettacolare passeggiata immersa nell’affascinante Valle dei laghi. La 1° Mangio, questo il nome dell’evento, dà la possibilità di scoprire i paesaggi della zona e di assaggiare le specialità locali presso i numerosi stand con prodotti della zona, presenti lungo il percorso. A questo link si trovano tutti i dettagli sulla manifestazione e i contatti per l’iscrizione. Un modo per rendere la giornata di festa buona, divertente e salutare.

 

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RISI E BISI, UNA RICETTA VENETA PER IL 25 APRILE

shutterstock_107079749La festa del 25 Aprile a Venezia è anche la festa di San Marco, il suo patrono. Nella città a capo della Repubblica Marinara la tradizione voleva che venisse offerto al Doge un piatto tipico della cucina tradizionale veneta: Risi e Bisi. Si tratta di un termine dialettale che indica una ricetta a base il riso e piselli, un legume che raggiunge la giusta maturazione in primavera ed ecco il perché della scelta proprio di questo piatto per celebrare il patrono e anche l’arrivo della stagione più mite.

L’origine del piatto è indubbiamente povera poiché composto da ingredienti semplici e facilmente reperibili, anche se la tradizione lo considera un piatto regale. L’ispirazione per il piatto potrebbe però avere origine dagli stretti rapporti commerciali che intercorrevano tra Venezia e i Bizantini, che avevano l’abitudine di cucinare il riso in abbinamento a molte verdure.

shutterstock_455075683Per realizzare la ricetta veneta vengono utilizzate tutte le parti del pisello, anche il baccello che viene sfruttato per preparare il brodo per la cottura del riso. Ogni riso un biso”, dice il detto popolare che spiega in una frase una delle caratteristiche fondamentali per la buona riuscita della ricetta. L’Accademia italiana della cucina ha depositato la ricetta ufficiale e prevede, infatti, che si debba usare una quantità di riso pari a quella dei piselli. In alcune zone poi, per rendere il piatto ancora più saporito, viene utilizzata nel soffritto anche la pancetta. Una caratteristica importante per il buon risultato finale è la sua consistenza che non deve essere brodosa come una minestra, ma neanche troppo asciutta.

Tra maggio e giugno Baone, Lumignano e Pestiggia, tre piccoli paesi veneti ,organizzano delle divertenti feste dove assaggiare numerose specialità a base di piselli e durante le quali non può certo mancare la buonissima Risi e Bisi.

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A FIRENZE TORNA PITTI TASTE UN IMPERDIBILE APPUNTAMENTO CON IL GUSTO ITALIANO

shutterstock_445227091Torna anche quest’anno, per la dodicesima volta, l’appuntamento dedicato alle eccellenze del cibo, all’Italian Lifestyle e al design della tavola. Dall’11 al 13 marzo si rinnova l’evento Pitti Taste alla stazione Leopolda di Firenze. Di anno in anno la crescita è costante ed è un appuntamento che ha guadagnato sempre più importanza e che sta diventando imperdibile per i professionisti della food culture internazionale.

È nato dalla collaborazione di Pitti Immagine con Davide Paolini, detto il ‘Gastronauta’, noto esperto di cultura gastronomica. Pitti Taste presenterà anche quest’anno i prodotti e le novità di oltre 380 aziende, una selezione delle migliori produzioni di nicchia e di eccellenza provenienti da tutta Italia. Un’occasione per fare un goloso viaggio attraverso i sensi, alla scoperta delle numerose novità nel mondo del gusto.

shutterstock_531428239Tre giorni intensi, con numerosi appuntamenti da non perdere. Il caffè, simbolo di aggregazione, di identità culturale e al tempo stesso diversità, sarà protagonista di questa dodicesima edizione attraverso numerosi eventi, mostre fotografiche, installazioni a lui dedicate. Si inizia alle 10 del mattino con il campionato per baristi che si sfideranno con l’utilizzo della rivoluzionaria tecnologia di “pressure profiling” sviluppata da La Marzocco,  leader mondiale nella produzione di macchine per caffè tradizionali.
Gli argomenti che verranno trattati sono molteplici, nei giorni successivi si potrà assistere, ad esempio, alla presentazione di un libro su 30 giovani cuochi che stanno rivoluzionando la cucina italiana, appuntamenti sull’alimentazione in età pediatrica, discussioni sull’influenza che hanno le intolleranze e allergie alimentari sul mercato alimentare. Per consultare il programma completo si può cliccare qui.

Pitti Taste coinvolgerà nel prossimo week end l’intera città con un evento nell’evento, il FuoriDiTaste che ogni anno riesce ad animare tutta Firenze grazie a numerose degustazioni, spettacoli e installazioni.

Da non perdere infine una visita alla nuova area nel Piazzale Gae Aulenti, che ospiterà il Taste Shop dove acquistare i tanti prodotti in esposizione per portarsi a casa un po’ di gusto italiano.

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QUESTO WEEK END A MILANO: IDENTITÀ GOLOSE

shutterstock_329442749 (1)Sabato 4 marzo a Milano inizia la tredicesima edizione di Identità Golose che continuerà fino al 6 marzo e il cui tema quest’anno sarà  La Forza della Libertà: il viaggio. Un modo per continuare il percorso iniziato l’anno scorso quando il tema principale era stato proprio La Forza della Libertà e aveva rappresentato l’occasione per una riflessione sulla libera creatività e la libera convivialità in un mondo animato da continue tensioni. Un argomento importante come sottolinea Paolo Marchi, il Creatore e curatore di Identità Golose:

“La libertà di pensiero è fondamentale come quella di spostarsi, di viaggiare, un bene ormai messo pesantemente in discussione dagli eventi di questi anni Dieci, dall’intolleranza dilagante, dalle guerre e dal terrorismo, dalla sempre più scarsa voglia di capire gli altri, esasperati e inorriditi davanti a violenze pazzesche e che colpiscono quasi sempre la popolazione.

ll viaggio come tema di Identità Milano 2017 per ribadire che tutto quello che consumiamo, non appena usciamo dalla schiavitù della povertà che ci inchioda a mettere nello stomaco quello che c’è, è frutto di viaggi.

Tutto viaggia e da sempre: viaggia l’uomo, viaggiano i prodotti, viaggiano le idee”.

shutterstock_519285415Attesi nei prossimi giorni chef di fama internazionale quali Massimo Bottura, Carlo Cracco, Heinz Beck e Nico Romito.

Il congresso si terrà anche quest’anno presso il MiCo – Milano Congressi – Via Gattamelata – Gate 14 – 20149 Milano. La Sala Auditorium la mattina del 4 marzo sarà dedicata alla Lombardia, regione che ospita il congresso, con relatori quali Giovanni Santini, Davide Oldani e Cesare Battisti. Il pomeriggio invece Iginio Massari darà il via alla maratona dolce dal titolo Dossier Dessert. Nelle altre sale invece si potrà assistere alla seconda edizione di Identità di Formaggio e Identità Champagne (quest’ultimo durerà fino al termine del congresso), la terza di Identità di Gelato, ma anche le novità di Identità Naturali.

Domenica 6 invece è prevista la grande conferma di Identità di Pasta e la grande novità La nuova Cucina Italiana durante la quale si conosceranno dodici nuovi chef destinati a lasciare il segno nel mondo della ristorazione. L’ultimo giorno del congresso, lunedì 6 marzo, sarà dedicato invece a Identità di Montagna, Identità di Mare e Identità di Pizza.  Qui si può consultare il programma completo.

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QUALCHE IDEA PER UN GOLOSO SAN VALENTINO

shutterstock_172139087Si avvicina la giornata San Valentino una data ideale per celebrare il proprio amore, solitamente di fronte ad un tavolo per gustare insieme eleganti specialità.

Non mancano però le occasioni per festeggiare in modo più originale.

A Terni, ad esempio, si festeggia per tutto il mese. San Valentino è infatti il patrono della città, per questo è chiamato il Mese Valentiniano durante il quale si susseguono giorni densi di eventi ai quali possono partecipare tutti: giovani fidanzati, coppie insieme da anni e anche per i bambini, per vivere insieme la festa dell’amore.
Il cuore delle celebrazioni sarà tra il 10 e il 14 febbraio, quando si svolgerà “Cioccolentino” . Torna anche quest’anno l’appuntamento più dolce e romantico con cene e degustazioni speciali, tanti appuntamenti pensati per gli appassionati di pasticceria e per chi vuole imparare a preparare le più squisite dolcezze. Non mancheranno, poi, laboratori di pasticceria e cioccolateria pensati per i più piccoli. Inoltre, il 14 febbraio alle 17.00, migliaia di cuori rossi coloreranno la centralissima Via Tacito in un romantico flash mob.

shutterstock_359405837A Verona invece i festeggiamenti iniziano l’11 e continuano fino al 14, ogni giorno si potrà partecipare ai tanti eventi che fanno parte della manifestazione “Verona In Love”, pensati proprio per le coppie e da vivere nella romantica città di Romeo e Giulietta. Un calendario ricco al quale partecipare con l’amore della propria vita per una festeggiamento davvero speciale!

Ad Ancona il Museo Tattile Statale Omero e la sezione della città dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti propongono un’esperienza capace di coniugare arte, buon cibo e divertimento. La serata inizia alle 18.30 quando le coppie potranno partecipare alla visita bendata presso la collezione del Museo e a seguire verrà servita una romantica cena al buio durante la quale le coppie saranno coinvolte in giochi accattivanti per allenare i sensi.

175751686_2910Castel’Arquato è un borgo in provincia di Piacenza ed è definito proprio il borgo degli innamorati. Chi si trova da quelle parti, tra l’11 e il 14 febbraio potrà passare delle giornate davvero romantiche nella cornice di un paese che ha mantenuto tutto il suo fascino medievale. Le coppie più dolci potranno cercare il “kisser set” pensato per  immortalare i baci più romantici e che sarà allestito nel week end, la domenica invece si potrà passeggiare tra le bancarelle di un goloso mercatino in cui acquistare e provare le specialità del luogo o partecipare alla visita a lume di candela alla Rocca Viscontea, proprio il 14 febbraio.

Chi invece preferisce festeggiare nell’intimità della propria casa, può provare a preparare una ricetta semplice e sfiziosa come questa: Un amore di Lecca Lecca! con Prosciutto cotto e formaggio. Un antipasto perfetto per iniziare con gusto e un pizzico di dolcezza una serata piena d’amore.

 

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RADICCHIO ROSSO, IL PROTAGONISTA DI UNA FESTA DA NON PERDERE!

shutterstock_392146057In questo periodo sui banchi della verdura si trova facilmente il radicchio rosso di Treviso. Un ortaggio che si presenta in due varianti: precoce e tardivo. Il primo è meno pregiato, ha una foglia piuttosto larga e un sapore amarognolo.

Queste settimane sono quelle durante le quali si può trovare facilmente la versione tardiva che ha una foglia più sottile, croccante e con un sapore più delicato. Una varietà che si ottiene con una speciale procedura chiamata forzatura e imbianchimento.

Anche quest’anno si terrà La festa del radicchio rosso di Dosson, una frazione di Casier, in provincia di Treviso. Saranno allestiti stand dedicati a questo prelibato ortaggio e uno stand gastronomico dove sarà possibile assaggiare diversi piatti a base di radicchio e altri golosi piatti tipici della zona. Sarà possibile visitare il paese e partecipare alla festa dal 29 gennaio al 7 febbraio, giornate durante le quali si potrà assistere anche a numerosi spettacoli folkloristici e divertirsi a ballare sulle allegre musiche delle orchestre che accompagneranno le serate.

È grazie all’agronomo Giuseppe Benzi che il radicchio è diventato un pregiato ortaggio invernale simbolo di Treviso, è infatti colui che diede vita il 20 dicembre 1900 alla prima delle mostre che ogni anno la città di Treviso dedica ancora oggi alla rossa cicoria, proprio sotto la Loggia di piazza dei Signori.

shutterstock_372626092 (1)Sono tante le leggende che spiegano perché l’origine del Radicchio di Treviso sarebbe proprio Dosson. Forse merito di uccelli che hanno trasportato e lasciato cadere il seme del nuovo ortaggio sul campanile del paese o forse di frati che hanno saputo trovare e conservare i semi e chi dice invece che si trattava di una pianta che cresceva spontanea fino a quando qualcuno non scopri che poteva trasformala in ortaggio pregiato grazie all’imbianchimento.

Di sicuro si tratta di un’insalata ottima da consumare cruda e cotta, una delle ricette più comuni prevede di utilizzare il radicchio come ingrediente per un ottimo risotto, insaporito da cubetti di pancetta rosolata o, se preferite un sapore più delicato, di prosciutto cotto.

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TORRONE, UN DOLCE CHE NON PUÒ MANCARE DALLE TAVOLE A NATALE!

shutterstock_88270657Il torrone è uno dei numerosissimi dolci tipici del bacino del Mediterraneo e consumato tradizionalmente durante il periodo di Natale.

Gli ingredienti principali sono albume d’uovo, miele, zucchero e mandorle, noci o nocciole tostate. Esistono poi numerose varianti tutte da scoprire. Il nome fa proprio riferimento alla tostatura necessaria per la frutta secca che lo compone, deriva infatti dal latino torreo che significa appunto abbrustolire.

Duro o morbido, sono queste le due principali varietà tra le quali si può scegliere il proprio preferito. Ma esistono anche ricette che prevedono la presenza del cacao nell’impasto oppure, i più golosi, possono gustare quelli ricoperti di cioccolato. In ogni caso il risultato è meraviglioso!

shutterstock_125348600A Benevento la tradizione della preparazione di questo dolce tanto particolare, risale all’epoca sannita e anche nella sua provincia viene prodotto da secoli.  A San Marco dei Cavoti, si svolgerà anche quest’anno la tradizionale Festa del torrone e del croccantino. Si dice che proprio da queste parti sia nata l’intuizione che ha portato alla ricetta del torrone e che risale alla fine dell’ottocento, quando il cavalier Innocenzo Borrillo ebbe l’idea di aprire nella città un piccolo laboratorio artigianale dove iniziò a produrre una variante del torrone classico. La specialità di questo paese, infatti, è un torroncino ricoperto di cioccolato.  Il 17 e il 18 dicembre continuano i festeggiamenti iniziati durante il week end dell’Immacolata, volti a celebrare questo particolare dolce con due giorni ricchi di eventi, degustazioni, mercati e spettacoli di artisti di strada.

Sabato, presso il Palacrok sarà possibile partecipare all’interessante workshop gastronomico organizzato da Unesco. Nella stessa location, alle 18 si potrà assistere a Winter tales, un’imperdibile performance di tribal fusion. La manifestazione si chiuderà domenica con lo spettacolo teatrale Mettimmece d’accordo e ce vattimme a cura della compagnia teatrale amatoriale “Teatroamico” del centro culturale Calvi.

Una festa da non perdere per passare una piacevole giornata alla scoperta dell’affascinante lavoro dei maestri ‘torronari’ tra spettacoli, mercatini e tante specialità tutte da gustare!

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WEEK END A MILANO CON I MIGLIORI VINI ITALIANI

shutterstock_215803660Gli amanti del vino non possono mancare all’incontro con l’enologia che si terrà questo week end a Milano. Il 2-3 e 4 dicembre al Magna Pars, in via Tortona 15, si rinnoverà l’appuntamento con ‘I Migliori Vini Italiani’, evento ideato da Luca Maroni e che si ripete da 15 anni e che, per la terza volta, trova ospitalità nella metropoli Lombarda. L’esclusiva location, scelta per l’occasione, nei suoi moderni e ampi spazi ospiterà imperdibili degustazioni enogastronomiche e presentazioni di nuovi vini prestigiosi, in un ambiente elegante e raffinato, capace di rendere ancora più piacevole la scoperta del mondo del vino. La serata sarà ulteriormente impreziosita da piacevoli momenti dedicati all’arte e alla musica ispirata alle tele astratte di Alberto di Fabio, artista italiano di fama internazionale. Si potrà inoltre partecipare a inediti ed imperdibili laboratori olfattivo-sensoriali.

shutterstock_253007959L’evento si aprirà il 2 dicembre alle ore 20.00 con una cerimonia di premiazione dei migliori produttori della Regione Lombardia, presenti nell’ultima edizione dell’Annuario Dei Migliori Vini Italiani 2017: una delle più belle ed esaustive pubblicazioni sul mondo del vino italiano, firmata dall’organizzatore della serata. Un libro che si può trovare già da fine novembre in distribuzione nelle migliori librerie del Paese, un regalo perfetto a Natale per gli amanti del vino italiano.

Sarà proprio Luca Maroni a condurre il pubblico verso un’esperienza di degustazione che, seguendo il suo affascinate Metodo di Degustazione, permetterà di fare un viaggio poetico ed emozionante verso la scoperta di tutte le tracce sensoriali calici di vino più pregiati.

 

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BAGNA CAUDA, UNA PREPARAZIONE DELLA TRADIZIONE PIEMONTESE DA GUSTARE IN COMPAGNIA

Non si tratta di un vero e proprio piatto, è un intingolo davvero speciale capace di portare in tavola non solo tanto sapore, ma soprattutto tanta allegria e voglia di stare insieme, ma è anche un rito conviviale che prevede la condivisione del cibo. Stiamo parlando della bagna cauda, una preparazione tipica della tradizione piemontese a base di olio aglio e acciughe e che viene servita in un recipiente di coccio, detto fojot posto al centro del tavolo dentro al quale tutti i commensali possono immergere verdure oppure polenta fritta o arrostita.

shutterstock_368688587Molto spesso viene utilizzato come condimento per il pinzimonio, quindi con verdure crude, ma viene anche servita per insaporire verdure cotte o patate. La bagna cauda viene sempre servita calda, per questa ragione i tipici contenitori all’interno dei quali viene portata in tavola, prevedono lo spazio per un fornellino che riesca a mantenere la giusta temperatura della salsa. 

Per essere precisi, la bagna cauda è originaria della zona di Asti e veniva preparata durante il periodo della vendemmia per ricompensare proprio i vendemmiatori al termine della giornata di lavoro.

shutterstock_225618052È molto simile alla anchoiade, una salsa provenzale servita con crostini di pane e verdure dalla quale, secondo alcuni, avrebbe avuto origine la nostrana bagna cauda. Durante il Medioevo infatti, i mercanti di Asti viaggiavano verso la Francia per rifornirsi di sale e acciughe, scoprirono in Provenza questa squisita preparazione e portarono la ricetta in Italia e precisamente nel basso Piemonte.

L’accademia Italiana della cucina, fondata nel 1953 da Orio Vergani e riconosciuta dal 2003 come “Istituzione Culturale” della Repubblica Italiana ha certificato la ‘vera’ ricetta della bagna cauda. Qui potete trovare i consigli per prepararla al meglio.

Se volete gustare il rito antico della Bagna cauda in compagnia, non perdete la quarta edizione del Bagna Cauda Day che si terrà il 25-26-27 novembre 2016. Qui potete trovare i dettagli della serata e i locali che partecipano all’evento. È importante effettuare la prenotazione.

Ricetta

Per 4 persone

4 teste d’aglio

2 bicchieri di vino rosso

2 bicchieri di olio extra vergine d’oliva

200 g di acciughe rosse di Spagna.

Preparazione

Pulisci, togli l’anima interna e taglia gli spicchi d’aglio a listarelle sottili. Dissala le acciughe con l’acqua aprile a metà e togli la lisca. Lava le acciughe anche immergendole nel vino rosso e asciugale con un panno. Metti l’aglio e l’olio in una pentola e fai cuocere a fuoco molto basso. Dopo qualche minuto unisci le acciughe e fai cuocere per circa mezz’ora, al termine servila calda nel tradizionale fujot.

 

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LA CUCINA TIROLESE, UN MIX TRA TRADIZIONE ITALIANA E RICORDI DI ANTICHE DOMINAZIONI

shutterstock_269104823La regione del Tirolo, territorio situato a nord est dell’Italia, oltre ad essere un luogo ricco di meraviglie naturali, assicura al visitatore di trovare un grande piacere anche a tavola.

Dopo una giornata trascorsa sulle piste a sciare, oppure dopo una lunga passeggiata nei suggestivi sentieri tra i boschi e i ghiacciai, c’è bisogno di recuperare le energie e la tavola altoatesina offre tanto gusto e tante varietà di piatti tra cui scegliere.

Una cucina che sente forte l’influenza della dominazione austro-ungarica, ma che ha anche una forte impronta italiana. Piatti semplici, ma ricchi e molto proteici per soddisfare le esigenze di chi deve sopportare il freddo e condurre la faticosa vita di montagna.

shutterstock_358828520Ottima la zuppa d’orzo alla tirolese ricca di verdure, cereali e carne. I canederli sono quasi un simbolo della zona. Sono dei grossi gnocchi di pane raffermo, impastato con latte e uova e vengono insaporiti da ottimo speck. Vengono spesso serviti in brodo, ma si posso anche gustare come secondo piatto accompagnati da crauti. Un altro primo piatto tipico della zona sono gli spatzle, nati come specialità della cucina sveva dove si servivano a tavola fin dal Medioevo. Sono degli gnocchetti di dimensione e forma irregolare preparati con farina acqua e uova . Spesso, in queste zone vengono preparati nella versione verde, aggiungendo gli spinaci agli ingredienti dell’impasto. Per il condimento si sceglie di solito del burro fuso e anche in questo piatto non può mancare l’ottimo speck.  Anche quest’ultimo è un prodotto tipico di questa zona. Un prosciutto crudo completamente disossato  e frutto dell’unione di due metodi di conservazione, la stagionatura, tipicamente italiana e l’affumicatura, usata invece nel Nord Europa.

shutterstock_126710384I secondi sono costituiti principalmente da carne. Il gulasch, di origini ungheresi, è un secondo piatto sostanzioso a base di carne e insaporito da cipolle carote patate e paprika. Si può servire come zuppa oppure farlo asciugare ottenendo così una specie di spezzatino molto speziato. Anche i wurstel sono comunemente presenti sulle tavole altoatesine.

Solitamente i pasti vengo accompagnati da ottima birra prodotta nella zona e, per favorire la digestione, invece, viene spesso consumata della grappa, magari aromatizzata al mirtillo.

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A PIZZIGHETTONE TORNANO I FASULIN DE L’OC CUN LE CUDEGHE

shutterstock_305110415-1Torna per la ventiquattresima edizione Fasulin de l’oc cun le Cudeghe, un evento gastronomico a Pizzighettone, un comune in provincia di Cremona. Come tradizione la manifestazione sarà distribuita su un doppio week end: Venerdì 28, Sabato 29, Domenica 30, Lunedì 31 Ottobre e Martedì 1 Novembre poi di nuovo Venerdì 4, Sabato 5 e Domenica 6 Novembre.

Il Fasulin de l’oc cun le Cudeghe è un piatto tipico della zona, una zuppa con fagioli all’occhio, cotenne di maiali del territorio, carni miste (di manzo, maiale e vitello) e verdure. Una pietanza saporita e calda, perfetta per la stagione in cui ci troviamo. Oltre a questo piatto della tradizione, sarà possibile degustare altri golosi prodotti tipici della zona, ad esempio lardo e salame nostrani, polenta, formaggi accompagnati dalla famosa mostarda Cremona, la raspadura (Grana Padano tagliato sottilissimo utilizzando la lama di un coltello) e la torta rustica dei morti, preparata seguendo una squisita ricetta creata in esclusiva per la festa.

shutterstock_192479720-1Partecipare alla sagra significa anche contribuire al recupero del grande patrimonio storico e culturale che circonda Pizzighettone. Il paese infatti è racchiuso una cinta muraria e l’evento permette di trovare fondi che vengono reinvestiti totalmente nei lavori di recupero e di manutenzione della cortina muraria. La manifestazione sarà ambientata all’interno delle Casematte, ampi locali all’interno delle mura davvero suggestivi e trasformati per l’occasione in accoglienti osterie, dove poter mangiare al riparo da eventuali intemperie e riscaldati da romantici camini d’epoca, ancora perfettamente funzionanti.

Inoltre, durante i giorni di manifestazione è possibile partecipare a visite guidate alle mura, assistere ad eventi folcloristici, visitare mostre-mercato, musei del borgo e godersi un affascinante giro in barca sull’Adda.

Ci saranno oltre 1000 posti a sedere proprio nelle mura per assaporare il piatto principe della manifestazione e per garantire la giusta ospitalità al crescente pubblico che ogni anno affolla le strade di Pizzighettone durante questa imperdibile festa.

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STREET FUD FESTIVAL ARRIVA A GRAZZANO VISCONTI

shutterstock_51312745Non lontano da Piacenza si trova un piccolo ed affascinante paese, Grazzano Visconti. Un borgo meraviglioso tenuto vivo tutto l’anno dalle numerose manifestazioni che vengono organizzate, spesso volte a promuovere e divulgare la cultura medievale attraverso rassegne e festival. In queste occasioni il borgo si riempie di turisti che possono assistere alle sfilate in costume e ai tanti spettacoli, concerti, tornei a cavallo, gare ed esibizioni di tiro con l’arco. Quando ci si trova da queste parti è d’bbligo anche una visita al castello costruito nel 1395 da Giovanni Anguissola, nobile marito di Beatrice Visconti.

shutterstock_138595568Nei prossimi giorni arriva a Grazzano Visconti lo Street FUD FestivalI migliori truck italiani delizieranno gli avventori con le loro prelibatezze accompagnate dalle migliori birre artigianali. Da venerdì 2 a domenica 4 settembre si potranno gustare ad esempio gli squisiti panini al polpo di Da Mama. Un truck nato dall’idea di un geometra e di un architetto che hanno scelto di fare un cambio radicale della propria vita e portare le proprie specialità in giro per l’Italia.shutterstock_342702086 Oppure provare gli splendidi hot dog di Pop dog. Se amate i wurstel non potete non provare l’Honey pop con wurstel viennese, bacon e salsa honey mustard. Chi invece vuole assaggiare le proposte più particolari di questo truck, non può perdere il Teriyaki Pop, farcito con straccetti di pollo cucinati con una ricetta tradizionale giapponese a base di porri, salsa di soia e spezie. A Grazzano Visconti in questi giorni si troveranno anche gli speciali gnocchi fritti di Gnocko, preparati seguendo la ricetta segreta della nonna emiliana Doc, con prodotti esclusivamente provenienti dall’Emilia-Romagna o gli hamburger di Mystic Burger , la cucina orientale di Food on the road e tanti altri truck e specialità da scoprire e assaggiare.

Non sono previste solo ottime scorpacciate allo Street FUD Festival, ogni giorno infatti mercatini, artisti di strada, musica e spettacoli per grandi e piccini animeranno le strade di Grazzano Visconti. Inoltre, venerdì 2 dalle 19.30 alle 22.30 non si può perdere l’occasione di guardare il panorama dall’altro con un affascinante giro in mongolfiera e domenica 4 ammirare lo spettacolo pirotecnico.

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FESTA DEL LARDO DI COLONNATA

shutterstock_307096223Ai piedi delle Alpi Apuane si trova Colonnata, un piccolo ed affascinante borgo, famoso in tutto il mondo per il marmo che viene estratto da queste zone e per il salume dall’incredibile fragranza che viene preparato proprio in questa valle. Qui dal 17 al 21 agosto, avrà luogo la 4° Festa del Lardo di Colonnata.

Durante queste giornate la cucina, allestita per l’occasione, sarà aperta sia pranzo sia a cena e permetterà ai visitatori di assaggiare i prodotti tipici del luogo. Una festa durante la quale gustare l’ottimo lardo e molte altre squisitezze e dove si potrà anche assistere a numerosi e divertenti spettacoli.

shutterstock_84504829Il protagonista della manifestazione è un prodotto eccezionale, il lardo, che si è guadagnato il marchio IGP nel 2004 ed è reso unico dalla tipica stagionatura che viene effettuata in vasche di marmo per un periodo che può durare fino a dieci mesi e che è in grado di esaltare al meglio il sapore speziato di questo salume. Le conche in cui viene posto lo proteggono da eventuali sbalzi di temperatura, sfruttando l’isolamento termico tipico del marmo. Grazie alla porosità di questa roccia inoltre, le vasche nelle quali viene posto il famoso salume, si impregnano dei tipici aromi della salamoia e permettono al lardo di ‘respirare’ e trasformarsi da materia povera a vera eccellenza. La produzione del Lardo di Colonnata è stagionale, avviene sfruttando i periodi climaticamente più favorevoli che vanno da settembre a maggio.

Un tempo veniva consumato principalmente da chi lavorava nelle cave di marmo, tagliato molto sottile e mangiato con pane e pomodori. Ancora oggi il modo migliore di gustarlo è adagiato su un pezzo di pane tostato, ma è un ingrediente importantissimo anche per rendere speciali tanti piatti della tradizione italiana.

Raggiungere Colonnata per una gita nei giorni della festa sarà particolarmente semplice, grazie al servizio di navetta gratuito che permetterà di arrivare e godersi i divertimenti senza problemi di parcheggio. Maggiori informazioni si possono trovare sulla pagina Facebook dedicata all’evento.

 

stella vino

CALICI DI STELLE

È il stella vino10 agosto, la notte di San Lorenzo, durante la quale  per tradizione, si usa passare la serata con il naso all’insù per ammirare l’affascinante spettacolo delle stelle cadenti. Il Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, l’associazione dei comuni vitivinicoli d’Italia, si uniscono per rendere la serata davvero perfetta. Vino e offerta culturale, insieme alla magia dei territori sotto le stelle. È questo l’abbinamento vincente della manifestazione, in una formula che unisce la filosofia del buon bere a eventi, spettacoli, design e arte. Stiamo parlando di Calici di stelle, l’evento estivo più atteso da enoturisti e amanti del vino.

shutterstock_121562764Tantissime le manifestazioni organizzate in tutta Italia, potete scoprire qui quali cantine aderiscono all’iniziativa per trovare quella più vicina a dove vi trovate e rendere indimenticabile la notte di San Lorenzo del 2016. Troverete danza e opera in Puglia, tasting in alta quota in Veneto, visite dei vigneti al chiaro di luna in Sicilia, ma anche cibo di strada in Toscana grazie alla collaborazione con l’Associazione nazionale Streetfood.

Anche quest’anno è indetto il premio La stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2016 , dedicato alla fotografia del territorio. Verrà selezionata la foto che meglio rappresenterà la relazione tra la festa e l’ambiente circostante. La premiazione, avverrà durante la Convention di Autunno delle Città del Vino che si terrà in Puglia, nella Valle d’Itria da domenica 9 a martedì 11 novembre.

Un appuntamento da non perdere, quello con Calici di Vino, per assaggiare ottimi vini e passare una serata imperdibile, durante una delle notti più romantiche dell’anno.

Assisi

CAMMINARE LUNGO LA “VIA DI FRANCESCO”, TRA SPIRITUALITÀ, GUSTO E NATURA

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AssisiPercorsa da migliaia di pellegrini all’anno, la Via di Francesco, un cammino tra spiritualità, natura e arte che attraversa i borghi dove il Santo di Assisi predicava, i conventi da lui fondati e i luoghi dove si rifugiava in preghiera, non è solo un viaggio di fede ma anche un itinerario del gusto.

Lungo la strada che porta ad Assisi, infatti, si possono assaggiare alcune delle più note specialità umbre come il pane di farro e di grano duro prodotti nelle campagne tra Bevagna e Cannara, nel perugino, con farine macinate su pietra e lievito madre; le lenticchie di Castelluccio, coltivate senza pesticidi, che mantengono un elevatissimo contenuto di proteine, minerali e vitamine; il Roccaccio, un pecorino stagionato per oltre 500 giorni, già consumato in epoca medievale. Continua a leggere

Chieti_Cattedrale di San Giustino

LA PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO PIÙ ANTICA D’ITALIA: A CHIETI TRA SUGGESTIONI E SAPORI INTENSI

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Chieti_Cattedrale di San Giustino

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Chieti_Processione del Cristo Morto

www.maurofebbo.it

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Parco della Majella

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La sera del Venerdì Santo, Chieti fa da sfondo alla processione del Cristo Morto più antica d’Italia, un rito toccante e suggestivo che si ripete, quasi ininterrottamente, dall’842 d.C. Ogni anno sono tanti i turisti che arrivano nella cittadina per assistere alla storica rievocazione della Passione, ma anche per trascorrere qualche giorno tra le bellezze dell’Abruzzo e assaporare le tradizioni gastronomiche locali. Come la “colazione salata” di Pasqua. Si consuma a metà mattina, prima del pranzo, ed è a base di fiadoni, uova sode e salumi locali. Continua a leggere

San Gimignano

WEEKEND A SAN GIMIGNANO, PER UN SAN VALENTINO TRA STORIA E GUSTO

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San GimignanoSan GimignanoSan Gimignano_Torri

La chiamano la Manhattan del Medioevo, per le quattordici imponenti torri – la più alta raggiunge i 54 metri – che si elevano sopra i suoi palazzi e dominano la campagna circostante, regalandole un fascino unico al mondo. San Gimignano, nel cuore della Val d’Elsa, considerata tra i borghi più belli della Toscana è anche conosciuta in tutto il mondo come patria del mangiar bene e sano. È rinomata innanzitutto per la coltivazione dello zafferano, tutelato dal marchio DOP, che nei ristoranti e negli agriturismi del posto viene impiegato per arricchire le ricette della tradizione, come i crostini con i fegatini di pollo, oppure i risotti, gli spezzatini di carne, persino i dolci come creme e zuccotti. Per l’olio extravergine, intenso e fruttato, immancabile sulla fettunta – la bruschetta nel dialetto toscano –, sulla panzanella e sulle classiche zuppe della cucina regionale, dalla ribollita col cavolo nero alla zuppa frantoiana con fagioli cannellini e patate. E per la Vernaccia, un vino (in origine bianco, oggi anche rosso e rosato) di cui si ha notizia sin dalla fine del 1200, che nasce esclusivamente nel territorio sangimignanese. Continua a leggere

Carnevale di Fano

A FANO IL CARNEVALE PIÙ ANTICO E “DOLCE” D’ITALIA

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Carnevale di FanoCon i suoi oltre 650 anni di storia, il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia. Una manifestazione che ogni anno richiama migliaia di turisti, che arrivano qui per assistere al passaggio delle maschere, agli spettacoli delle bande musicali e dei gruppi folkloristici, ma soprattutto al ‘dolcissimo’ rituale che rende il Carnevale fanese un evento unico: il “Getto”, il lancio di caramelle e confetti sulla folla dai carri allegorici che sfilano per le strade della cittadina marchigiana. Continua a leggere

Caltabellotta

ITINERARI DI ARTE, NATURA E GUSTO “ALLA SCOPERTA DI UNA SICILIA” FUORI STAGIONE

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Selinunte_Parco archeologicoCaltabellotta_SiciliaSciacca

Passeggiare tra gli agrumeti del trapanese, assaggiando le Arance di Ribera appena raccolte dagli alberi; visitare il Museo del Gattopardo di Santa Margherita del Belice, città natale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e gustare le squisite olive di Nocellara in salamoia; o, ancora, rilassarsi alle terme di Sciacca e poi fermarsi nei ristorantini del litorale a mangiare la pasta con le sarde. Sono solo alcuni dei percorsi offerti dalla Valle del Belice, attraversata dal fiume omonimo, che bagna le province di Agrigento e Trapani: una delle zone più affascinanti della Sicilia Occidentale, in cui il ricchissimo patrimonio storico incontra luoghi di rara bellezza e prodotti enogastronomici di eccellenza. Continua a leggere

olio di oliva extravergine

SULLE TRACCE DELL’OLIO DOP LAZIALE, TRA NATURA, ARTE E GUSTO

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olio di oliva extravergineCon ben quattro DOP, il Lazio è una delle grandi terre dell’olio italiano. Per promuovere questa sua peculiarità e far conoscere il proprio olio, la Regione in collaborazione con Unioncamere e Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) sta promuovendo il progetto “Lazio Terre dell’Olio”. Il pretesto di assaggiare gli extravergini laziali, che rappresentano uno dei segreti della cucina regionale, può essere l’occasione di concedersi un week-end del gusto in uno dei luoghi dove si coltivano e si producono le DOP: il territorio farnesiano con le incantevoli stradine medievali e la Sabina reatina e romana, con le costruzioni medievali arroccate sulle colline. E poi le città di Cisterna di Latina, famosa come la “patria dei butteri”, i mandriani a cavallo che nel XIX secolo pascolavano le greggi tra la Maremma e la campagna laziale, e di Tarquinia, fondata dagli etruschi. È in queste località poco frequentate e lontane dal turismo di massa che nascono il Canino, il Colline Pontine, il Sabina e il Tuscia, i quattro extravergini della regione, vanto della gastronomia laziale e dell’intera Penisola. Continua a leggere

Parma_Parco Ducale

LA GASTRONOMIA CREATIVA DI PARMA DIVENTA PATRIMONIO DELL’UNESCO

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Parma_Parco DucaleRiflessi autunnali in citt (Parma)Colline parmensi

Le paste ripiene e i salumi, da quelli celebri come il Crudo, la Coppa e il Salame Felino, ai meno noti, come la Spalla di San Secondo, che era gradita a Giuseppe Verdi. E poi il pregiato Fungo porcino di Borgotaro, il pomodoro, la polenta, i vini come il Barbera e il Bonarda. E naturalmente il Parmigiano Reggiano, simbolo del made in Italy nel mondo. Parma è uno scrigno unico di sapori e una delle capitali internazionali del mangiare bene: per questo l’Unesco l’ha proclamata “Città creativa per gastronomia”, riconoscendo il valore del suo immenso patrimonio culinario, frutto della felice posizione geografica – tra la pianura del Po e i colli appenninici –, ma anche del lavoro di norcini, casari, agricoltori che qui hanno saputo far nascere specialità famose ben oltre i confini della Penisola. Continua a leggere

www.materacitytour.it

CAPODANNO A MATERA, TRA IL FASCINO DEL PRESEPE VIVENTE E I SAPORI INTENSI DELLA LUCANIA

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Sassi Di Matera in Basilicata

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Matera sotto la neve

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www.rievocare.it

www.rievocare.it

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La visita ad uno dei presepi viventi più suggestivi del mondo, quello allestito nei Sassi di Matera, dall’1 al 3 gennaio, è una buona occasione per conoscere la città che sarà Capitale della Cultura nel 2019. La rappresentazione della Natività, infatti, dopo il successo ottenuto nei weekend tra il 4 e il 20 dicembre, andrà in scena nuovamente ad inizio anno. Continua a leggere

Albero torino 2015

LUCI D’ARTISTA E RICETTE PRELIBATE PER IL NATALE A TORINO

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TorinoPiazza San Carlo, TorinoGalleria Subalpina, Torino

Durante il periodo natalizio Torino si trasforma in un grande museo a cielo aperto rischiarato dalle “Luci d’artista”, 20 opere d’arte luminose firmate da artisti italiani, che fino al 10 gennaio 2016 faranno brillare le principali piazze e strade del capoluogo piemontese. Un appuntamento – quest’anno alla 18esima edizione – che richiama numerosi turisti dal resto della Penisola e dall’estero, che arrivano per vedere per la prima volta la città o per riscoprirla sotto una ‘luce’ diversa e molto suggestiva. Continua a leggere

Mercatini di Santa Lucia Verona

A VERONA PER I “BANCHETTI DI SANTA LUCIA”, TRA ARTIGIANATO E SAPORI INTENSI

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Mercatini di Santa Lucia Verona

viaggi.corriere.it

Da secoli, nei giorni che precedono la Festa di Santa Lucia, Verona ospita i Banchéti de Santa Lussia, i suggestivi mercatini allestiti nella zona che circonda l’Arena, tra Via Roma, Piazza Bra e Piazza Cittadella. Una storica manifestazione che dal 10 al 13 dicembre richiama nel capoluogo veneto centinaia di venditori – quest’anno saranno 268 – provenienti da tutta Italia, che espongono decorazioni natalizie fatte a mano, prodotti di artigianato e giocattoli, insieme a salumi e formaggi, oli e vini pregiati, miele, dolci e altre eccellenze enogastronomiche della nostra Penisola. Continua a leggere

www.madeinlucca.com

IL DESCO, I SAPORI DELLA GARFAGNANA IN MOSTRA A LUCCA

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L’olio extravergine di oliva, i salumi pregiati, come il Lardo di Camaiore e il Prosciutto Bazzone e quelli ‘umili’, come la Mondiola e il Biroldo. E poi il Farro della Garfagnana, protagonista di calde zuppe invernali, il Fagiolo Stringa, dal caratteristico colore rosato, il cavolo nero e le castagne. Sono alcune delle eccellenze toscane che fino all’8 dicembre saranno protagoniste de “Il desco, sapori e saperi lucchesi in mostra”, un percorso del gusto tra le specialità della Garfagnana e della Versilia, allestito negli spazi del Real Collegio di Lucca. Un’occasione per trascorrere il ponte dell’Immacolata alla scoperta di una cucina semplice e genuina, in cui prevalgono le antiche ricette della cultura contadina, e delle bellezze storiche e naturali dei territori della Valle del Serchio. Continua a leggere

Cantina

ORTE IN CANTINA, UN PERCORSO TRA I VINI E I SAPORI DELLA TUSCIA

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CantinaVigneti della TusciaTuscia viterbese

Due domeniche per immergersi nell’accogliente atmosfera della Tuscia, tra vini, arte e sapori autentici. Il 29 novembre e il 6 dicembre torna “Orte in cantina”, un suggestivo percorso che si snoda le cantine e i monumenti della cittadina in provincia di Viterbo. Un appuntamento dedicato agli amanti del buon vino e a quanti vogliano concedersi una breve vacanza tra i caratteristici borghi della Valle del Tevere, per conoscere questo affascinante angolo della nostra Penisola. La manifestazione, quest’anno alla nona edizione, è organizzata dall’Associazione Culturale “The Grove” in collaborazione con la Pro Loco e il Comune di Orte e l’Associazione Romana Sommelier. Continua a leggere

Torre Oriolo dei Fichi

GRANI E MELOGRANI, A ORIOLO DEI FICHI LA BIODIVERSITÀ ROMAGNOLA

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Torre Oriolo dei FichiPiazza del Popolo in Faenza, Italycampagna romagna

Il Senatore Cappelli, l’Ardito e il Gentil Rosso, tre antiche varietà di grano ormai quasi scomparse, e il Melograno Grosso di Faenza, che può raggiungere i due chili di peso. E poi il pregiato Olio di Brisighella, fruttato e aromatico, e il vino rosso Centesimino, dal sapore intenso ed equilibrato. Sono le eccellenze che nascono nelle campagne attorno a Oriolo dei Fichi, un piccolo nucleo abitato a pochi chilometri da Faenza, dove gli agricoltori locali stanno attuando da alcuni anni un importante progetto di valorizzazione della biodiversità, recuperando coltivazioni a lungo dimenticate, per la creazione di una filiera alimentare sostenibile. Continua a leggere

Volterra - Toscana - Italia

A VOLTERRAGUSTO PER SCOPRIRE I SAPORI DELLA MAREMMA PISANA

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Volterra - Toscana - ItaliaVigneti_ToscanaVolterra_lavorazione alabastro

Due fine-settimana per immergersi tra i sapori, i profumi e i colori dell’autunno, nel caldo scenario della Maremma Pisana. Nel weekend del 24 e 25 ottobre e in quello successivo del 31 ottobre e 1° novembre torna Volterragusto, la manifestazione dedicata all’enogastronomia del borgo più antico della Toscana, che per quattro giorni diventa meta dei buongustai di tutta Italia che arrivano qui per una breve vacanza tra storia, natura e gusto. Continua a leggere

Mele trentine

LE MELE E LE ALTRE MERAVIGLIE DEL TRENTINO A POMARIA 2015

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Dolomiti di BrentaSudtiroloTrentino - Val di Sole

Due giorni per ritemprare corpo e mente tra le meraviglie del Trentino, alla scoperta di sapori genuini e paesaggi incantevoli. Sabato 10 e domenica 11 ottobre a Cles, cittadina della provincia di Trento capoluogo della Val di Non, torna Pomaria, la grande festa del raccolto delle mele. Un’occasione per assaggiare i frutti appena colti, ma anche per concedersi una breve vacanza autunnale ai piedi delle Dolomiti di Brenta, in una terra che in questo periodo si veste dei colori caldi dell’autunno. Continua a leggere

Acetaia per aceto balsamico di Modena

ACETAIE APERTE, A MODENA NEI LUOGHI DELL’ORO NERO

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Acetaia per aceto balsamico di ModenaModena_Palazzo ComunaleAppennino Romagnolo

Entrare in un’acetaia è come ritrovarsi in un luogo quasi fuori dal tempo. In queste soffitte, appartenenti alle ville di campagna e ai palazzi in cui in passato viveva la nobiltà modenese, lunghe fila di botti avvolte nel silenzio e nella penombra custodiscono per anni l’Aceto Balsamico: è qui che l’Oro Nero invecchia, ‘influenzato’ dal profumo del legno e dall’alternarsi delle torride estati emiliane con gli inverni rigidi, prima di arrivare sulle nostre tavole con il suo inconfondibile sapore e con un aroma unico al mondo. Continua a leggere

Pomponesco

GOLENE GOLOSE, LA “GRANDE FESTA DELLA GOLA” DELLA BASSA MANTOVANA

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PomponescoPomponesco, Piazza XXIII SettembrePaesaggio sul Po

Un’incursione tra i sapori della Bassa Mantovana, terra dalla tradizione culinaria ricchissima e variegata, nata dall’incontro tra la cultura umile dei contadini e quella raffinata della dinastia Gonzaga. È ciò che attende coloro che sabato 12 e domenica 13 settembre si ritroveranno a Pomponesco (Mantova) per la prima edizione di “Golene Golose”, un’intensa due giorni interamente dedicata all’enogastronomia di questo angolo di Lombardia. Continua a leggere

Tempio di Serapide Pozzuoli

MALAZÈ: NEI CAMPI FLEGREI PER UN PERCORSO TRA STORIA, MITO E GUSTO

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MalazeI Campi Flegrei, una delle zone più affascinanti della Campania, ogni anno, a settembre, fanno da cornice a Malazè, evento “ArcheoEnoGastronomico” che unisce visite guidate, spettacoli e degustazioni di cibi e vini tipici. Giunto alla decima edizione, in programma dal 5 al 15 settembre, per ben dieci giorni offre diversi itinerari tra turismo, cultura e enogastronomia tra alcuni storici luoghi come il grande Cratere degli Astroni, innanzitutto, oggi parco naturale; il Lago d’Averno, considerato nell’antichità la porta degli inferi; la Solfatara di Pozzuoli, un vulcano attivo che con le sue fumarole regala ai visitatori uno straordinario spettacolo naturalistico o la Piscina Mirabilis, un’enorme cisterna scavata nel tufo risalente all’età augustea. Continua a leggere