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Alimentazione Bambini

L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI PER UNA CRESCITA SANA

Alimentazione BambiniPerché possano crescere sani è importante che i bambini mangino bene assumendo tutti i nutrienti necessari.

La prima regola della giornata è: fare la colazione! In tanti la saltano, ma è assolutamente necessaria per affrontare con la giusta energia la giornata.

Secondo le linee guida dei Larn, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, la colazione deve corrispondere al 20% del fabbisogno giornaliero. Può essere composta da pane e marmellata o miele o cioccolata spalmabile. Si può alternare con una fetta di torta, fette biscottate, cereali o biscotti. Dolci da accompagnare con un bicchiere di latte o uno yogurt e un frutto.

Chi invece preferisce iniziare la giornata con una colazione salata, si può scegliere un uovo o un panino farcito con un salume magro.

Merenda a scuolaÈ importante pensare ad uno spuntino di metà mattina per evitare un calo di attenzione e di umore e deve corrispondere (come la merenda) al 5% delle calorie assunte giornalmente. La merenda da portare a scuola non deve essere troppo unta o pesante, può andare bene un frutto fresco o della frutta secca o anche toast, purché di dimensioni ridotte.

Lasagne con prosciuttoIl pranzo poi è un momento importante (deve apportare il 40% delle calorie) a cui dedicare il giusto tempo e che deve essere molto nutriente, meglio un piatto unico come le lasagne o pasta e legumi piuttosto che un panino veloce. Per poterlo considerare equilibrato, un pasto deve contenere il giusto apporto di nutrienti tra carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e fibre. Dunque pasta o pane, preferibilmente integrali, verdure e proteine da reperire in carne, pesce, legumi, formaggi, uova o prosciutto crudo.

La sera invece si deve tenere in considerazione che il pasto che si sta per affrontare è quello che precede il sonno meglio quindi scegliere piatti e cotture veloci da digerire.

Consigli utili per i piccoli ma anche per gli adulti, i bambini infatti imparano imitando i genitori, per questo per insegnare ai figli a mangiare bene dovranno loro per primi imparare a mangiare in modo sano.

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L’OBESITÀ INFANTILE IN ITALIA È IN CALO

shutterstock_63699763L’attenzione rispetto alla propria alimentazione, che si registra in aumento tra gli italiani, viene confermato anche dai dati di Okkio alla salute, secondo i quali il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica è in calo, pur rimanendo i bambini italiani i più tondi di tutta Europa.

Nel 2007 è nato “Okkio alla salute”, fa parte del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”. Un’iniziativa promossa e finanziata dal Ministero della Salute e collegato al programma europeo “Guadagnare salute” e ai Piani di Prevenzione nazionali e regionali, fa inoltre parte dell’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Childhood Obesity Surveillance Initiative”.

L’analisi dei risultati degli ultimi dieci anni fa emergere che il 21,3% dei partecipanti è in sovrappeso e il 9,3% risulta obeso. I dati del 2016 segnano un piccolo miglioramento rispetto ai precedenti, i bambini in sovrappeso sono infatti diminuiti del 13%, con una netta differenza tra le regioni del Nord e quelle del Sud, ed è in queste che risultano particolarmente alte le percentuali di bambini con problemi ponderali.

shutterstock_497140153I dati sono stati raccolti su un campione di oltre 98.000 persone, ripartiti tra bambini e genitori. Tra i comportamenti errati che si registrano c’è l’assenza della colazione, merende troppo sostanziose e un’attività fisica troppo bassa a favore di attività sedentarie come videogiochi e TV. Ci sono però anche buone notizie che emergono da questa ricerca, un lieve aumento del consumo di frutta e verdura e una calo invece di bibite zuccherate.

Il lavoro è ancora lungo, ma la ricerca si ripromette proprio di capire quali siano le cause primarie che portano a questi problemi in età infantile e di pensare al modo migliore per informare i genitori che, sempre in base ai dati, sembrano non riconoscere l’obesità dei propri figli, ritendendoli al contrario, molto spesso normopeso.

 

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I BAMBINI QUANTO DEVONO BERE?

shutterstock_111132836I genitori si preoccupano sempre molto dell’alimentazione dei propri figli. Chi più chi meno, tutti si impegnano nel cercare di offrire al proprio pargolo piatti sani e di variare la loro alimentazione nel tentativo di crescerli insegnando loro una buona educazione alimentare.

Capita sesso però che venga sottovalutata l’idratazione dei bambini, cioè quanta acqua devono bere. I più piccoli, come gli anziani,  sentono la necessità di bere molto tardi, quando ormai sono già un po’ disidratati, in questo modo però rischiano di soffrire di cefalee facilmente evitabili.

Secondo una ricerca della GFK siamo poco informati sulla giusta quantità di acqua che dovrebbe assumere un bambino, solo uno su tre la ritiene importante per la salute del figlio e il 15% dichiara di non sapere quale sia la giusta quantità.

shutterstock_444049510Il presidente della Federazione Mondiale del Termalismo, Umberto Solimene, ha spiegato quali sono le giuste linee guida da seguire, durante il convegno “Bere bene per crescere bene”. Le necessità aumentano con l’età, un neonato allattato al seno, ad esempio, non ha bisogno di bere acqua perché trova i nutrienti e la necessaria idratazione direttamente dal latte materno. Dai 6 mesi, quando inizia la fase dello svezzamento, ai tre anni sono necessari invece da 0,6 ai 0,9 litri al giorno. In età scolare sale ulteriormente, si aggira infatti intorno al 1,1 litro al giorno, circa 8 bicchieri, per arrivare al periodo dell’adolescenza in cui il fabbisogno diventa uguale a quello di un adulto (1,5-2l al giorno). Naturalmente nel caso in cui facciano attività sportive, la quantità necessaria aumenta.

shutterstock_238609702Al convegno è stato inoltre specificato quanto sia importante insegnare ai bambini a bere acqua e non (troppi) succhi di frutta o bevande a base di caffeina o zuccherate, in questo caso si assumerebbe, oltre ai liquidi, una quantità troppo alta di calorie.

Secondo gli studi, bere poco è spesso associato a un indice di massa corporea maggiore e quindi a sviluppare in età adulta problemi di obesità. Anche per questo quindi è necessario imparare che per insegnare davvero ai propri figli a nutrirsi in modo sano ed equilibrato, è importante insegnare loro anche a bere correttamente e nelle giuste quantità.

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IDEE E RICETTE PER IL BUFFET PERFETTO ALLE FESTE DEI BAMBINI

shutterstock_283325456Oltre all’alimentazione quotidiana della famiglia, ogni genitore prima o poi si trova di fronte alla richiesta da parte di del proprio figlio di organizzare un’indimenticabile festa di compleanno. Una giornata durante la quale la casa sarà invasa da decine di bambini urlanti e felici.

Le regole base per riuscire a trascorrere un pomeriggio sereno (o almeno non troppo faticoso) sono liberare la casa dagli oggetti più delicati, spostare mobili per creare lo spazio necessario per far giocare i piccoli scalmanati, pensare a dei momenti di gioco libero e altri nei quali condurre il gruppo di invitati in divertenti attività, da scegliere in base all’età e le competenze dei bambini. Inoltre ricopre una grande importanza ai fini di una buona riuscita della festa, il buffet da preparare per genitori e bimbi. L’ideale è cercare di soddisfare il palato, preparando stuzzichini sani.

È indubbiamente impegnativo, ma sarebbe da preferire l’home made proprio per riuscire a proporre soluzioni buone e anche sane.

shutterstock_319423976Giocare sulla presentazione è sicuramente un’idea vincente per fare felici i piccoli ospiti. In generale quando si prepara un buffet per le feste dei bambini, è consigliabile pensare a delle porzioni piccole per ottenere un risultato carino esteticamente e anche per evitare di trovare eventuali avanzi, nascosti negli angoli più impensabili. Dei piccoli tramezzini con Gran Biscotto Rovagnati e formaggio sicuramente riusciranno a soddisfare tutti, se utilizzerete gli stampini dei biscotti per prepararli a forma di cuore, stella o fiore, diventeranno davvero irresistibili. Un’altra idea golosa da provare alla prima occasione, sono questi Lecca lecca con Prosciutto Cotto Snello e formaggio.

shutterstock_195439505Ad una festa perfetta non possono mancare le pizzette. Per cucinarle molto facilmente e velocemente si può sostituire la pasta di pane con della pasta sfoglia già pronta, in pochi minuti avrete dei salatini con pomodoro e mozzarella che finiranno in pochissimo tempo.
Liberate la fantasia per comporre spiedini di tutti i tipi. Salati, con prosciutto, mortadella, formaggio, mozzarelline, pomodorini, olive denocciolate, o dolci con i marshmellows o con la frutta. Per rendere questi ultimi ancora più golosi, potete intingerli nel cioccolato. Anche le torte salate si adattano bene a buffet per le feste. Una velocissima e dal successo assicurato è la torta 7 vasetti in versione salata, magari da preparare dentro piccoli pirottini per ottenere degli sfiziosissimi mini muffin.

Ricetta torta sette vasetti salata

1 vasetto di yogurt (bianco naturale)

1 vasetto di latte

1 vasetto di olio di semi

2 vasetti di farina 00

1 vasetto di parmigiano (grattugiato)

1 vasetto di fecola di patate

3 uova

1 bustina di lievito istantaneo (per torte salate)

150 gr di Gran Biscotto

100 gr di provola (o scamorza)

1 manciata di olive denocciolate

2 cucchiai di piselli (freschi o surgelati)

Pomodori secchi q.b.

Sale q.b.

Preparazione

Taglia a piccoli pezzi il prosciutto, il formaggio, le olive e i pomodori secchi. Versa tutti gli ingredienti da misurare con i vasetti di yogurt in una ciotola ampia e mescola con un cucchiaio. Aggiungi i tuorli e monta a neve ferma gli albumi. Uniscili all’impasto molto delicatamente, facendo attenzione a non smontarle. Versa il lievito e mescola accuratamente l’impasto. Infine aggiungi tutti gli altri ingredienti. Versa l’impasto nei pirottini, avendo cura di non riempirli troppo, per evitare che fuoriesca l’impasto durante la cottura. Fai cuocere circa 15 minuti a 180°.

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NONNI, CHEF STELLATI E PICCOLI CUOCHI, TRE INGREDIENTI PER UN WEEK END INDIMENTICABILE

shutterstock_358006094I nonni sono figure simbolo della storia della famiglia e portatrici di tanto amore e coccole. Spesso coinvolgono i propri nipoti in piccole attività quotidiane, come ad esempio in cucina, facendosi aiutare nelle preparazioni più semplici e adatte anche alle mani dei piccoli. Cucinare è un’attività dal grande valore educativo e che permette di condividere importanti momenti che si imprimeranno nella memoria dei bambini. Un modo per tramandare tradizioni famigliari e per creare complicità e, per i bambini, un’occasione per sviluppare la loro curiosità, manualità, creatività, e anche l’autostima.

A Modena proprio durante il week end della festa dei nonni si terrà “Cuochi per un giorno” il Festival internazionale di Cucina per Bambini, un appuntamento annuale imperdibile per tutti coloro che amano impastare, infarinare e sporcarsi le mani in cucina. Tantissimi i laboratori e gli spettacoli dedicati ai bambini dai 12 mesi ai 12 anni che si svolgeranno presso il club la Meridiana (via Fiori 23). shutterstock_358006145Anche numerosi chef “stellati” provenienti da tutta Italia parteciperanno all’evento, regalando tanti preziosi consigli ai piccoli cuochi di domani. Un’animatrice seguirà i laboratori e con l’aiuto dei cuochi ogni piccolo partecipante potrà sperimentare nuove ricette infarcendole con la propria fantasia e vivere un’esperienza davvero divertente, durante la quale imparare anche importanti regole del mangiar sano.

L’1 e il 2 ottobre un’affascinante villa settecentesca e un parco secolare faranno da sfondo alle creazioni culinarie dei piccoli cuochi. Due giorni ricchi di attività che daranno importanti stimoli ai bambini che parteciperanno e che permetteranno anche di fornire un concreto aiuto ai comuni colpiti dal terremoto il 24 agosto scorso. Una parte dei ricavati verrà infatti destinata alla ricostruzione di scuole e asili nelle zone del terremoto, ma non solo, come lo scorso anno, partecipare a “Cuochi per un giorno”  vorrà dire anche sostenere Dynamo Camp, l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare bambini affetti da patologie gravi o croniche nel periodo di post ospedalizzazione e/o in fase di remissione dalla cura.

Si possono trovare tutte le informazioni necessarie per partecipare, sul sito http://www.cuochiperungiorno.it/ e organizzare, così, giornata speciale da passare magari con i propri nonni, per arricchire ulteriormente la relazione con i nipoti.

Mensa scolastica

“STELLE TRA LE MENSE”: LE RICETTE DEGLI CHEF STELLATI NELLE SCUOLE TOSCANE

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Mensa scolastica

A mensa come al ristorante, serviti da chef stellati. È l’esperienza che faranno dal mese di marzo gli alunni delle scuole primarie di San Casciano in Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle, Continua a leggere

Bambine mangiano fagioli

I FAGIOLI, UN LEGUME ESSENZIALE PER LA CRESCITA

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Con la pasta o nel passato, come ingrediente di minestroni e sfiziose polpette, i fagioli sono essenziali nell’alimentazione dei bambini, perché contengono proteine vegetali nobili, amminoacidi e ferro che sono indispensabili durante la crescita. Possono essere introdotti nella dieta a partire dagli nove o dieci mesi, quando i più piccoli cominciano ad avvicinarsi pure a piselli, lenticchie e ceci: il consiglio, dopo averli lessati in acqua con qualche pomodorino, un po’ di sedano, carota, cipolla e mezza patata, è quello di eliminare le bucce setacciandoli con il passaverdure – per renderli più digeribili –, preparando una delicata crema che può essere mangiata così com’è, con un filo d’olio extravergine a crudo, oppure utilizzata come condimento per la pastina. Continua a leggere

www.viviconstile.org

A SCUOLA SI INSEGNA IL VALORE DEL CIBO CON LA GOOD FOOD BAG DI LEGAMBIENTE

www.viviconstile.org

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Portare a casa la doggy bag quando si pranza o si cena al ristorante, per evitare di sprecare pasta, carne, verdure che rimangono nel piatto, è un gesto che sta lentamente entrando a far parte dei costumi degli italiani; talvolta sono gli stessi locali a consegnarla ai clienti senza aspettare la loro richiesta, per evitare imbarazzi. Ma cosa succede alle grandi quantità di alimenti che ogni giorno avanzano nelle mense scolastiche? Dalle scuole proviene una larga fetta degli sprechi nel nostro Paese, con una percentuale di cibo che finisce tra i rifiuti che si aggira attorno al 13% (dati Cittadinanzattiva, XII Rapporto nazionale “Sicurezza, qualità, accessibilità a scuola”). Una cifra enorme, se si pensa che i pasti distribuiti ogni mese agli studenti, da nord a sud della Penisola, sono 49 milioni.

Da qualche mese un’iniziativa di Legambiente sta cercando di ridurre il fenomeno e sensibilizzare i più piccoli al valore del cibo: è la “Good Food Bag”, una doggy bag che consente a bambini e ragazzi di portare via ciò che non riescono a consumare a mensa, mangiandolo poi a casa con la propria famiglia. Il sacchetto anti-spreco firmato dall’organizzazione è di plastica lavabile, riutilizzabile e riciclabile ed è fatto per contenere pane, prodotti da forno, frutta non sbucciata, merendine e budini, insieme a cibi già cucinati ma ancora chiusi nelle vaschette. Morbido e richiudibile, riesce a reggere fino all’equivalente di due litri di latte in cartone. È pensato principalmente per le scuole, ma può essere richiesto anche da ristoranti e bar, mense aziendali, amministrazioni pubbliche e semplici consumatori, sui siti www.legambiente.it e www.viviconstile.org.

Nel mondo, secondo i dati della FAO, un terzo del cibo prodotto finisce nella spazzatura – spiega Laura Primerano di Fondazione Legambiente Innovazione –. In Italia, secondo le stime di Last Minute Market, ogni famiglia getta nella spazzatura almeno un chilo di cibo al mese. La Good Food Bag nasce proprio per contrastare questo spreco di cibo e per fare in modo che portarsi a casa il cibo avanzato sia un motivo di orgoglio”.

Mensa scolasticaL’altro scopo del progetto, infatti – oltre a far diminuire la quantità di pane, pasta, frutta e altri alimenti sprecati – è quello di far comprendere ai giovanissimi che recuperare gli avanzi è un gesto necessario e intelligente. Necessario nei confronti dell’ambiente – perché riducendo gli sprechi cala anche la quantità di rifiuti – e di quanti non hanno cibo a sufficienza per vivere (oltre sei 6 milioni di persone in Italia, 795 milioni nel mondo). Intelligente per la propria famiglia, dal momento il cibo buttato via viene pagato due volte, prima come alimento da acquistare, poi come rifiuto da smaltire.

Per questo l’organizzazione unisce alla distribuzione delle bag una campagna di educazione allo spreco, invitando coloro che utilizzano lo speciale sacchetto a entrare a far parte della community “Noi usiamo la Good Food Bag” su Viviconstile.org, il portale che riunisce i cittadini che adottano comportamenti ‘virtuosi’ come riciclare gli avanzi, coltivare un piccolo orto sul balcone di casa, condividere l’auto, bere l’acqua del rubinetto o fare la raccolta differenziata. E su Legambiente.it dà alcuni consigli pratici ai dodici milioni di persone che ogni giorno, in Italia, pranzano fuori casa, come quello di “evitare porzioni eccessive rispetto al proprio appetito” e, se non si mangia in mensa, portare al lavoro o a scuola una schiscetta ‘sostenibile’, “magari preparata a casa con gli avanzi della sera prima”.

Pesce fritto e patatine

POLPETTE, HAMBURGER E COTOLETTE: IL PESCE IN VERSIONE GOLOSA CHE PIACE AI PIÙ GIOVANI

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Pesce fritto e patatineNon solo pasta al sugo, hamburger e patatine. Agli adolescenti piace mangiare anche il pesce. Purché sia fritto o ‘mascherato’ sottoforma di golose polpette, cotolette e tortini. A rivelarlo un’indagine condotta da Federcoopesca – la confederazione delle cooperative ittiche della Penisola – nelle scuole italiane, per scoprire i gusti dei giovanissimi e far crescere il consumo di pescato fresco. Continua a leggere

Ritorno a scuola

RIENTRO A SCUOLA: L’ALIMENTAZIONE PER RIPARTIRE COL PIEDE GIUSTO

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Ritorno a scuolaPianificare i pasti, variare spesso, consumare cibi genuini – latte, frutta fresca, pane e marmellata, verdura, legumi, carne bianca – e gratificare il palato con piccole concessioni, come un dolcetto o un gelato. Per cominciare col piede giusto un nuovo anno sui banchi è importante “ripartire” bene anche dalla tavola. Ne è convinto il nutrizionista Pietro Migliaccio, che in vista della riapertura delle scuole ha dato ai genitori italiani alcuni semplici consigli per l’alimentazione dei più piccoli. Continua a leggere

Alimentazione estiva bambini

DALLA COLAZIONE ALLA CENA, IL MENU DEI BAMBINI PER L’ESTATE

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Alimentazione estiva bambiniCibi sani e leggeri, come cereali e pesce azzurro, uniti a condimenti semplici e a metodi di cottura poco elaborati, per assicurare all’organismo il giusto apporto nutrizionale e fare il pieno di energia senza appesantirsi troppo. Questi i consigli che gli specialisti della SIPPS, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, danno ai genitori per l’alimentazione dei loro bambini nel periodo estivo. Se durante la bella stagione terminano gli impegni sui banchi di scuola, in compenso aumentano le attività fisiche, con i giochi al parco e in spiaggia o i campi all’aperto che, uniti al caldo intenso, richiedono la giusta carica per essere affrontati. Continua a leggere

Adolescente_frutta e verdura

MANGIARE A COLORI, IL CONSIGLIO DEL PEDIATRA PER GLI ADOLESCENTI

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Adolescente_frutta e verduraAggiungere sempre un contorno di verdure alla carne o al pesce; per lo spuntino mattutino o pomeridiano puntare su una macedonia, un frullato o un succo di frutta fatti in casa; se si pranza spesso fuori, alternare panini e focacce con insalate a base di ortaggi di stagione. Sono i consigli contenuti nell’opuscolo “Mangia a colori” che il Ministero della Salute ha diffuso con l’arrivo dell’estate, per incoraggiare le famiglie italiane a nutrirsi in maniera sana e bilanciata, facendo il pieno delle sostanze benefiche associate alle tonalità degli alimenti. Continua a leggere

Pesce_alimentazione bambini

PESCE, YOGURT E MIRTILLI: COSÌ I BAMBINI FANNO IL PIENO DI IODIO

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Pesce_alimentazione bambiniFagioli bianchi con pasta o riso, insalate esotiche con le alghe e pesce fresco del Mediterraneo a volontà, il tutto condito con poco sale, ma iodato. E ancora latte per la prima colazione e yogurt a merenda, magari accompagnato da una manciata di rossi e succosi mirtilli. Questi gli alimenti protagonisti della campagna “Lo iodio non va in vacanza”, promossa dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) per prevenire o correggere la carenza del prezioso minerale in bambini e adolescenti.

Se tali raccomandazioni sono indicate, naturalmente, anche per gli adulti, in età infantile diventano particolarmente importanti per prevenire i futuri disturbi della tiroide, come il gozzo – l’aumento di volume e peso della ghiandola tiroidea –, una patologia che in Italia colpisce sei milioni di persone (tra questi, il 20% è costituito da ragazzini). Nei più piccoli, poi, una dieta a scarso contenuto di iodio compromette anche le funzioni cognitive e, di conseguenza, il rendimento scolastico. Continua a leggere

Mensa scolastica

BAMBINI: ARRIVA LA DIETA MULTICULTURALE

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Mensa scolasticaTeff, quinoa e amaranto, alghe e germogli di bambù, mango, avocado e papaya. Sono alcuni dei cibi multietnici che la Società Italiana di Pediatria ha inserito nella Piramide Alimentare Transculturale, il nuovo modello nutrizionale pensato per i tanti bambini di nazionalità diverse che oggi vivono stabilmente nel nostro Paese. Perché l’integrazione tra i popoli inizia a tavola. Continua a leggere

Bambina al mercato

DAL SEME ALLA TAVOLA: I BAMBINI IMPARANO A DARE VALORE AL CIBO

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Dal seme alla tavolaEducare i giovanissimi a uno stile di vita sobrio, nel rispetto di chi ancora oggi non ha cibo a sufficienza per sopravvivere: questo l’obiettivo di Dal seme alla tavola, un incontro rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie della Penisola in programma giovedì 30 aprile negli spazi di Explora, il Museo dei Bambini di Roma. L’iniziativa è promossa dalla ONG Green Cross Italia e dal World Food Programme delle Nazioni Unite e gode del patrocinio del Progetto Scuola Expo Milano 2015 del Ministero dell’Istruzione, pensato per avvicinare gli studenti italiani alle tematiche dell’Esposizione Universale. Continua a leggere

bimba in fattoria didattica

NELLE FATTORIE DIDATTICHE PER EDUCARE I BAMBINI ALLA SANA ALIMENTAZIONE

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bimba in fattoria didatticaUna ricerca di qualche anno fa diceva che oltre il 70% dei bambini non aveva mai visto una gallina o un maiale, se non in tv. Da alcuni anni la tendenza è stata invertita grazie alle fattorie didattiche, “luoghi dove poter scoprire come nascono i prodotti alimentari, come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna”. E così nella Fattoria San Lorenzo di Montecastrilli (Terni), immersa nel verde delle colline umbre, si assiste alla produzione dell’olio; nell’Agriturismo Fattoria Biò di Camigliatello Silano, nella campagna cosentina, si mungono le capre e si assaggiano i formaggi appena fatti; ancora, nell’Agriturimo I due ghiri di Calice al Cornoviglio (La Spezia), si osservano gli animali da cortile (galli, galline, pulcini, tacchini, faraone, oche, anatre, pecore) nel loro ambiente, si mettono le mani in pasta realizzando le tagliatelle e si passeggia a piedi nudi nell’erba. Ma nelle fattorie didattiche si impara anche a riconoscere frutta e verdura di stagione, a fare il pane, a rispettare la natura e i suoi ritmi. Continua a leggere

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BAMBINI: IL CIBO “FAST” RALLENTA IL RENDIMENTO SCOLASTICO

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bambino mangia al fast foodHot dog, patatine fritte, hamburger, snack confezionati che contengono additivi e conservanti, bibite gassate: lo junk food non è responsabile soltanto dell’aumento dell’obesità infantile, ma influisce negativamente anche sul rendimento dei più piccoli sui banchi di scuola. Continua a leggere

Sugarello

DALLA TOSCANA IL PROGETTO PER RIVALUTARE IL “PESCE DIMENTICATO” DEL TIRRENO

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Sugarelloalici frittepolpette di pesce

Alici, sardine, pesce sciabola, sugarello, palamita. Sono alcune delle varietà di “pesce dimenticato” che, da qualche settimana, stanno arrivando sulle mense scolastiche della Toscana. Gli allievi delle scuole dell’infanzia e primarie potranno gustarle grazie a Mens(a) sana in corpore sano, la campagna promossa dalla Regione in collaborazione con Unioncamere Toscana per incentivare il consumo di specialità agroalimentari del territorio e dare una spinta positiva all’economia locale, ma anche per evitare i lunghi viaggi del pescato dall’Atlantico alle coste italiane, con inevitabili e negative ripercussioni sull’ambiente. Continua a leggere

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RITORNO A SCUOLA. 10 CONSIGLI PER L’ALIMENTAZIONE DEI NOSTRI BAMBINI

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Frutta e verdura di stagione presentate in maniera stuzzicante, lettura delle etichette, porzioni non troppo abbondanti e, soprattutto, una “rigorosa” pianificazione dei pasti. Sono i semplici consigli che la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo USA per gli alimenti e i medicinali, dà alle mamme e ai papà in vista dell’imminente rientro a scuola dei piccoli. Continua a leggere

merenda estiva bambini

LE “BUONE” MERENDE DA DARE AI BAMBINI IN ESTATE

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merenda estiva bambiniLe mattinate o i pomeriggi al parco con amici e cuginetti, i campi estivi con decine di attività sportive e ludiche, le gite al mare o in piscina tra nuoto e giochi “senza tregua”: l’estate dei più piccini può essere davvero impegnativa! Continua a leggere

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“MANGIASANO”, GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE NATURALE

MANGIASANO-2014-733x1024Poca frutta e verdura e troppi grassi nella dieta di mamme e bambini: l’allattamento naturale è diventato un fenomeno di “nicchia” e aumentano le patologie legate alla cattiva alimentazione. Continua a leggere

Three young chefs with ladle and rolling pin

JUNIOR CHEF, PER IMPARARE A CUCINARE E MANGIARE SANO

Quale modo migliore per insegnare ai più giovani il valore di una corretta alimentazione, se non quello di consentire loro di mettere le “mani in pasta”? È ciò che accadrà domenica 11 maggio negli spazi del Futbolclub di Roma, in Via degli Olimpionici 71, nel corso di Junior Chef, il primo evento gastronomico in Italia dedicato a bambini e ragazzi fino a 16 anni.

junior foodOrganizzata da Excellence Magazine, rivista cartacea e online del settore Horeca (acronimo di Hotellerie-Restaurant-Cafè), da Orange Futbolclub, club sportivo della Capitale dedicato al calcio, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, la manifestazione darà l’opportunità ai giovanissimi partecipanti di avvicinarsi al mondo dei fornelli e di comprendere, attraverso la sperimentazione e la manipolazione del cibo, l’importanza di una dieta equilibrata.

Sotto la supervisione di cuochi e rappresentanti dell’universo food, i giovani ospiti saranno chiamati a cimentarsi con pentole e “strumenti del mestiere”, attraverso laboratori realizzati in collaborazione con scuole e istituti professionali, show cooking con degustazione finale e sfide culinarie con i coetanei, con tanto di “mistery box” (scatole contenenti ingredienti a sorpresa) e premiazione dei cuochi in erba più in gamba. Magari qualcuno tra loro scoprirà la passione per la cucina e deciderà di coltivarla; tutti gli altri impareranno quanto possa essere divertente – e soddisfacente – realizzare un piatto con le proprie mani, utilizzando cibi genuini e gustosi. Per capire che un alimento sano, se cucinato e presentato nel modo giusto, non è affatto “triste”, anzi, può diventare molto goloso.

Ad accompagnare i ragazzi in questo percorso ludico-educativo, che avrà inizio alle 10:30 e terminerà alle 20:30, ci saranno quattro chef presenti a Roma con i loro ristoranti: Roy Caceres (ristorante “Metamorfosi”, una stella Michelin), Francesco Apreda (ristorante “Imàgo” dell’Hotel Hassler, una stella Michelin), Luciano Monosilio (“Pipero al Rex” presso l’Hotel Rex, una stella Michelin) e Fabio Pecelli (ristorante-pastificio “San Lorenzo”). E poi due volti noti al pubblico televisivo e del web: Anna Moroni, storica presenza de La Prova del Cuoco, che interverrà con la sua scuola di cucina, e Natalia Cattelani, anche lei famosa per la partecipazione al programma culinario di Raiuno – dove insegna alle mamme a preparare pietanze sfiziose e sane per i loro bambini – e curatrice del blog  Tempodicottura.it. Dalle scuole di cucina della Capitale arriveranno infine Antonella Giansanti di “Coquis”, David Sgueglia della Marra di “A Cooking Day in Rome”, Enrico Camelio dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” e rappresentanti di “Les Chef Blancs” e “Nudo&Crudo” (quest’ultima gestita da cuochi italiani a Londra).

Nel corso della giornata lo chef Alessandro Circiello presenterà poi il libro Ricette per ragazzi, dal titolo dell’omonimo programma in onda su Rai Gulp, edito da Rai Eri. Ma anche gli adulti avranno uno spazio tutto per loro, con degustazioni delle eccellenze gastronomiche italiane e dei vini provenienti dalle cantine più rinomate del nostro Paese.

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LA GIUSTA DOLCEZZA AI BAMBINI

Mother and daughter preparing cream puffsPasqua è ormai alle spalle, ma non certo il suo carico di dolci, cioccolato e calorie. Non è difficile trovare per le prossime settimane ancora colombe da “smaltire”, uova di pasqua da scartare, per i bambini una continua tentazione! Si, perché i più piccoli hanno una sorta di predisposizione naturale al gusto dolce, sviluppatasi, come non tutti sanno, proprio dal latte materno.

Ma i pediatri avvertono: non esagerare con le uova di cioccolato, una volta scartati e svanito l’effetto sorpresa, è bene che tutta la cioccolata sia fuori dalla portata dei bambini, e non solo! Piuttosto è preferibile utilizzarla per preparare dolci e biscotti che uniscono alla bontà la genuinità. Inoltre è consigliabile utilizzare, anche per gustose preparazioni fatte in casa, frutta matura al punto giusto, e per questo già più dolce, da offrire ai bambini a colazione o a merenda, al posto di merendine e snack confezionati.

In Italia 9 bambini su 10, al di sotto dell’anno di età, consumano troppo zucchero nella loro dieta. A confermarlo è un recente studio Nutrintake, condotto dal Prof. Gianvincenzo Zuccotti (Direttore Clinica Pediatrica L. Sacco di Milano, Università degli Studi di Milano) realizzato su un campione di oltre 400 bambini italiani dai 6 ai 36 mesi.

littel girl is eating sweetsGli zuccheri sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiano – spiega il Prof. Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista e Professore Associato di Pediatria all’Università di Verona – ma la nostra dieta ha già a disposizione tanti alimenti naturalmente dolci che aiutano ad assecondare il gusto dei nostri bambini senza forzature e predispongono ad abitudini salutari”.

I rischi derivanti dalla troppa “dolcezza” di mamma e papà sono la predisposizione del bambino a carie, aumento di peso, oltre ad una scorretta educazione alimentare che con grande probabilità si protrarrà da giovani e adulti, con problemi rilevanti per la salute, ad esempio lo sviluppo di patologie cardiovascolari. 

Quali sono gli errori più comuni?

Tra i comportamenti più diffusi nelle famiglie italiane ci sono le ‘dolci’ concessioni come premio per un gesto o un comportamento lodevole, o per consolare un pianto disperato (pratica comune è ad esempio quella di intingere il ciuccio nello zucchero o nel miele).  Così come, altro errore, è quello di considerare l’alimentazione del bimbo dopo il primo anno di età alla stessa stregua di quella degli adulti: il bambino necessita di un’alimentazione specifica.

Per non parlare dell’abitudine di accentuare il sapore dei cibi, spesso la frutta, con l’aggiunta di zucchero perché si pensa siano più apprezzati dal bambino.

Alcuni consigli utili

Certo gli zuccheri sono importanti perché forniscono energia indispensabile per un bambino, ma occorre fare attenzione alla quantità di zuccheri semplici e raffinati introdotti nella loro dieta, contenuti soprattutto nelle merendine e nei biscotti, che oltre ad essere causa delle carie dentarie (soprattutto gli zuccheri più appiccicosi delle caramelle gommose), creano nel bambino un continuo senso di fame dovuto al loro veloce assorbimento.

È preferibile, invece, far consumare zuccheri sotto forma di carboidrati a catena lunga, quelli cioè contenuti nei cereali integrali che liberano il glucosio nel metabolismo in modo lento e continuo.

Le alternative più sane e naturali allo zucchero

HoneyMalto

Per aspetto simile al miele, fra tutti i dolcificanti naturali è forse il migliore. Si ottiene dalla fermentazione del tutto naturale dei cereali come mais, avena, riso, grano, ed è un concentrato di proteine, calcio, magnesio e vitamine del gruppo B.

Sciroppo d’acero

Da sapore caramellato molto gradevole al palato, è ricco di sali minerali: potassio ma anche calcio e ferro. Può essere utilizzato in cucina anche la preparazione di dolci da forno o al cucchiaio.

Sciroppo di mele

Ricco soprattutto di magnesio e potassio, è un dolcificante particolarmente energetico, consigliato anche per i bambini che fanno sport. Si presta alla preparazione di gustose torte e dolci da forno.

Miele

Dal gusto dolcissimo è, per questo, il preferito dai bimbi. Ricco di nutrienti importanti, vitamine e sali minerali, è però consigliabile non abbondare con le quantità, soprattutto per i bambini al di sotto dei 12 mesi, quello grezzo può presentare microrganismi che possono procurare colichette e gonfiori.

Alimentazione sana

MANGIAR BENE CONVIENE (PER INVESTIRE IN SALUTE)

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Alimentazione sanaControllo dell’apporto di proteine, evitare le bevande caloriche, mangiare le porzioni corrette di cibi, incentivare il movimento e limitare le ore di tv, computer e videogiochi. Sono alcuni dei consigli contenuti nella Campagna di educazione nutrizionale Mangiar bene conviene (per investire in salute)”, Continua a leggere

MariaTeresa_Strumendo - Copia

MENSE SCOLASTICHE: TROPPO POCO IL TEMPO PER IL PASTO

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di Maria Teresa Strumendo Migliaccio – Medico chirurgo, esperta in nutrizione.

Il pasto scolastico è un momento importante nella vita quotidiana di un bambino, il più delle volte diviene un problema. I menù delle mense scolastiche vengono elaborati da esperti nutrizionisti Continua a leggere

Gruszki

LA PERA: BUONA ALLEATA DELLA CUCINA E DELLA SALUTE

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pear pieMangiata cruda a pezzetti, oppure cotta con cannella e zucchero, la pera è uno dei frutti più apprezzati da piccoli e grandi, per il suo sapore dolce, la succosità e cremosità.  Continua a leggere

colazione con muesli

ENERGIA PER LA CRESCITA CON I 4 CEREALI

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Sono una fonte di nutrienti per l’organismo e dovrebbero entrare a far parte stabilmente dell’alimentazione, soprattutto dei più piccoli. Ancora poco diffusi sulle nostre tavole, i cereali integrali influiscono positivamente sul funzionamento del cervello dei bambini Continua a leggere

alici

UN MARE DI BENESSERE PER I PIÙ PICCOLI

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Dovrebbe comparire tra gli alimenti cardine della dieta dei bambini, sin dalla fase dello svezzamento, perché digeribile, povero di grassi e soprattutto ricchissimo di nutrienti indispensabili per la crescita. Continua a leggere

Little girl giving cereal to her father with brother smiling in kitchen

BAMBINI PIÙ ATTENTI A SCUOLA CON LA COLAZIONE GIUSTA

È un argomento del quale nutrizionisti e dietologi non si stancano di parlare: la prima colazione è di fondamentale importanza per scongiurare il rischio di obesità, un fenomeno che in Italia ha raggiunto proporzioni allarmanti. Se questo discorso è valido per gli adulti lo è in misura ancora maggiore per i più piccoli, che, senza un adeguato pasto mattutino, finiscono inevitabilmente per “spezzare la fame” fuori casa, con alimenti molto calorici come merendine e snack confezionati. Inoltre, al problema del soprappeso, si aggiunge quello del rendimento scolastico.

Bambini e prima colazione

 

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Mangi a casa? Sei più ricettivo sui banchi

La colazione è un vero e proprio pasto che dovrebbe fornire il 15-20% delle calorie assunte nel corso dell’intera giornata. Nutrirsi al mattino è indispensabile per affrontare la scuola, dal momento che l’organismo, dopo il lungo digiuno notturno, necessita di energia per rimettersi in moto. Un bambino che consuma una colazione completa, sui banchi è molto più concentrato rispetto a un coetaneo che esce da casa senza aver mangiato e di conseguenza apprende in misura maggiore e ottiene risultati migliori.

La disparità è stata rilevata da alcuni ricercatori del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova che, mediante un compito/gioco di attenzione, hanno valutato la capacità di concentrazione di 25 bambini tra gli 8 e i 10 anni che di solito non fanno colazione, mettendoli a confronto con i piccoli che invece hanno questa sana abitudine. La differenza si è rivelata evidente e lo studio ha anche messo in luce esiti diversi in base alla tipologia di cibi assunti.

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La colazione ideale

Per ottenere il massimo benessere fisico e intellettuale la colazione deve comprendere alimenti specifici, che forniscono al corpo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, influenzando positivamente anche l’umore.

L’elemento che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione mattutina di bambini e ragazzi è il latte, ricco di vitamine, proteine e soprattutto di calcio, indispensabile per lo sviluppo delle ossa. A questo vanno poi aggiunti biscotti secchi, fette biscottate o cereali, contenenti i carboidrati complessi, che apportano energia in grado di restare a lungo nell’organismo e, quindi, di favorire il rendimento scolastico – i cereali integrali, in particolare, possiedono fibre benefiche per l’intestino. In alternativa si può scegliere un panino con marmellata o crema al cioccolato, particolarmente gradite al palato dei più piccoli. Al tutto, infine, bisognerebbe unire un frutto di stagione o una spremuta d’arancia, per fare il pieno di vitamine e antiossidanti.

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FRUTTA E VERDURE LE REGINE DELL’ESTATE

Con l’arrivo del caldo, cambiano le abitudini alimentari degli italiani. Messi forno e fornelli in stand-by, si passa ai piatti freddi e il frigo, la vera dispensa degli alimenti estivi, si riempie di frutta, verdura, prosciutto e formaggi freschi, oltre al classico intramontabile gelato.

Insalate di pasta e di riso, ma anche di farro, orzo, cereali e legumi, entrate stabilmente nella dieta degli italiani, il classico prosciutto e melone, la caprese, piatti freddi di salumi e formaggi accompagnati da verdure e insalate colorano la tavola estiva ma hanno anche un ruolo fondamentale nella dieta dei mesi estivi per il loro apporto di vitamine e sali minerali.

Che frutta e verdura siano importanti lo si è capito, tanto che nei mesi estivi aumenta notevolmente il consumo. La conferma arriva anche dai numeri resi noti dall’associazione dei coltivatori – la Coldiretti – che, da alcuni anni, analizza gli effetti dell’arrivo del caldo sui consumi di frutta e verdura, così come del gelato.

A pranzo, colazione o per uno spuntino, frutta e verdura fresca sono i migliori alleati per vincere il caldo. Fonte di vitamine, sali minerali aiutano a reintegrare i liquidi persi con il caldo o in spiaggia, ma anche dopo una lunga passeggiata in montagna: per l’organismo sono degli antiossidanti naturali perché contengono in abbondanza le vitamine A,C ed E. Ma anche una insalatona, per usare un’espressione divenuta ricorrente tra gli italiani, sono la soluzione ideale per il pasto, diurno o serale.

«Questi vegetali – afferma una nota di Coldiretti – sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Da non dimenticare il fatto che l’alimentazione aiuta anche la “tintarella” perché frutta e verdura facilitano il processo di abbronzatura».

Chi vuole ottenere una pelle dorata in maniera naturale e allo stesso tempo proteggere l’organismo, è fondamentale seguire una dieta adeguata per favorire un’abbronzatura sana e naturale. Infatti i cibi ricchi di vitamina A, come carote, albicocche ma anche radicchio, ma anche tanti altri alimenti, anche se ne contengono quantità minori, favoriscono la produzione della melanina, il pigmento che dona il classico colore scuro alla pelle.

D’Estate, poi, inevitabilmente aumentano anche le vendite di gelato: 4 italiani su 10 consumano regolarmente un cono o una coppetta a settimana, sempre secondo i dati della Coldiretti. «Il gelato – precisa l’Associazione – oltre ad essere rinfrescante è un prodotto equilibrato che fornisce proteine, grassi e zuccheri in giusta proporzione». Un sorbetto alla frutta da 100 grammi, ad esempio, che ha circa 120 calorie fornisce un adeguato contenuto di vitamine.

Meno calorico di quanto si pensi, dunque, può essere consumato senza crucci per la linea, inserendosi a pieno diritto all’interno di un regime alimentare ben bilanciato e povero di grassi.

Video tratto dal canale Youtube di Deabyday

 

 

acne alimentazione

ACNE E BRUFOLI: ATTENTI ALL’ALIMENTAZIONE

Food & Beauty sono sempre di più un binomio inscindibile. Una dieta a base di ortaggi, legumi, prodotti integrali, frutta e noci per l’acne giovanile è da preferire a prodotti farmaceutici o detergenti specifici. Una corretta alimentazione, infatti, aiuta a mantenere la pelle giovane e sana e il regime nutrizionale che si sceglie di seguire può fare la differenza.

acneFin dalla pubertà. Si è sempre saputo che la bellezza passa anche attraverso quello che si mangia, ma oggi i consigli della nonna trovano conferma in una ricerca sviluppata dall’Università La Sapienza di Roma secondo cui esisterebbe un nesso strettissimo tra alimentazione e vari disturbi della pelle come l’acne e i tanto temuti brufoli.

L’acne, prima causa di ricorso al dermatologo, è una malattia infiammatoria che interessa tra l’80 e il 90% della popolazione giovanile occidentale e il 40-45 per cento degli uomini e delle donne di età superiore ai 25 anni.

Ma spesso è l’effetto di un’alimentazione sbagliata a cui l’organismo reagisce con questi tipi di manifestazioni cutanee. Insomma non è del tutto sbagliato, come siamo abituati a sentirci ripetere, considerare quei brufoli di troppo come effetto di un eccesso alimentare. E non è detto che siano per forza le famigerate merendine o il cioccolato.

Per scoprire un rimedio efficace contro il “flagello” dermatologico  più temuto dai giovani, gli scienziati dell’università romana hanno passato al setaccio diversi fattori di rischio: la predisposizione genetica, l’influenza ormonale e infine, la vera novità, il cibo assunto.

Prendendo in esame l’aspetto dell’alimentazione, isolato dalle altre cause, su cui ci sono da tempo dati certi, gli studiosi hanno evidenziato una forte relazione tra indice glicemico (IG) e formazione dell’acne: quando il primo inizia ad avere dei livelli molto alti, tende a stimolare la secrezione delle ghiandole sebacee e, quindi, alla formazione delle lesioni.

Il rimedio? Seguire una corretta alimentazione. In particolare la dieta mediterranea offre una vasta gamma di scelta tra cibi sani che, poveri di grassi animali saturi e grassi polinsaturi, aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e aumentare quello buono. Così, al bando saponi ultradelicati o patch protettivi, la soluzione è molto più semplice. Uno stile alimentare caratterizzato principalmente da alimenti a basso indice glicemico, da un elevato consumo di olio d’oliva, ortaggi, legumi, prodotti integrali e frutta, anche secca come noci, mandorle e nocciole, purché non trattate, possiede già di per sé un consistente fattore protettivo nei confronti dell’acne.

«La Dietra Mediterranea è considerata un modello da seguire per un corretto stile di vita – ha detto Giuseppe La Torre, docente al dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza – e i suoi benefici per la salute della pelle si aggiungono a quelli per la diminuzione delle malattie cardiovascolari, dell’incidenza del cancro, del colesterolo ‘cattivo’ e della sindrome metabolica».