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Alimentazione Bambini

L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI PER UNA CRESCITA SANA

Alimentazione BambiniPerché possano crescere sani è importante che i bambini mangino bene assumendo tutti i nutrienti necessari.

La prima regola della giornata è: fare la colazione! In tanti la saltano, ma è assolutamente necessaria per affrontare con la giusta energia la giornata.

Secondo le linee guida dei Larn, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, la colazione deve corrispondere al 20% del fabbisogno giornaliero. Può essere composta da pane e marmellata o miele o cioccolata spalmabile. Si può alternare con una fetta di torta, fette biscottate, cereali o biscotti. Dolci da accompagnare con un bicchiere di latte o uno yogurt e un frutto.

Chi invece preferisce iniziare la giornata con una colazione salata, si può scegliere un uovo o un panino farcito con un salume magro.

Merenda a scuolaÈ importante pensare ad uno spuntino di metà mattina per evitare un calo di attenzione e di umore e deve corrispondere (come la merenda) al 5% delle calorie assunte giornalmente. La merenda da portare a scuola non deve essere troppo unta o pesante, può andare bene un frutto fresco o della frutta secca o anche toast, purché di dimensioni ridotte.

Lasagne con prosciuttoIl pranzo poi è un momento importante (deve apportare il 40% delle calorie) a cui dedicare il giusto tempo e che deve essere molto nutriente, meglio un piatto unico come le lasagne o pasta e legumi piuttosto che un panino veloce. Per poterlo considerare equilibrato, un pasto deve contenere il giusto apporto di nutrienti tra carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e fibre. Dunque pasta o pane, preferibilmente integrali, verdure e proteine da reperire in carne, pesce, legumi, formaggi, uova o prosciutto crudo.

La sera invece si deve tenere in considerazione che il pasto che si sta per affrontare è quello che precede il sonno meglio quindi scegliere piatti e cotture veloci da digerire.

Consigli utili per i piccoli ma anche per gli adulti, i bambini infatti imparano imitando i genitori, per questo per insegnare ai figli a mangiare bene dovranno loro per primi imparare a mangiare in modo sano.

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LA TECNOLOGIA CI AIUTA A METTERE LA SALUTE NEL PIATTO

Negli ultimi anni sembra esserci un’attenzione crescente a ciò che scegliamo di mettere nel piatto. E’ sempre più chiaro a tutti il legame molto stretto tra il cibo che assumiamo e la nostra salute. Numerosi studi scientifici dimostrano che si possono costruire importanti basi del nostro benessere attraverso i cibi che scegliamo.

shutterstock_317291894Per questo, quando facciamo la spesa, è importante avere la consapevolezza di ciò che stiamo acquistando. L’attenzione crescente rispetto alla relazione tra cibo e salute ha portato a scoprire molte allergie e intolleranze che risultano, infatti, essere in aumento.

shutterstock_392741167Per chi ha questo tipo di esigenze, ma anche per chi vuole semplicemente essere consapevole di cosa si sta per acquistare, è di fondamentale importanza saper leggere le etichette. Spesso però sono difficilmente decifrabili. A volte, a causa della mancanza di spazio sul packaging, le scritte risultano davvero piccole, senza considerare che nelle nostre vite sempre di corsa, capita frequentemente di fare la spesa avendo poco tempo a disposizione.

In tutte queste occasioni, la tecnologia, ci può tornare utile. Esistono diverse App in grado di aiutarci a scegliere gli alimenti adatti alle nostre esigenze. Per esempio Edo, disponibile su AppStore e Google Play, con la quale non sarà più necessario inforcare gli occhiali e leggere tutte le scritte sulle confezioni, ma sarà sufficiente inquadrare il codice a barre del prodotto, per scoprire tutto ciò che ci serve sapere.

shutterstock_159873317Edo darà un punteggio al prodotto che si intende comprare per capire in modo semplice e immediato se è adatto alle proprie esigenze. Un voto dallo 0 al 10 che verrà calcolato in base ai dati nutrizionali e alle impostazioni selezionate. Se il prodotto non verrà ritenuto adatto, è possibile scoprire anche quali sono le alternative della stessa categoria merceologica, ma più salutari. Infine, gli ideatori di Edo hanno pensato di inserire la sezione dei preferiti, che può comodamente fungere da promemoria per la propria lista della spesa.

App come questa diventano velocemente indispensabili perché, quando si intende portare la salute sulla propria tavola, si deve necessariamente partire dall’acquistare ottime materie prime con le quali preparare succulenti piatti, ricchi di tutti i nutrienti essenziali e povere, invece, di caratteristiche capaci di mettere a rischio la nostra futura salute.

Ragazze che bevono birra

PER ME UNA BIRRA, LA WEB APP AL FEMMINILE PER LE APPASSIONATE DELLA “BIONDA”

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Ragazze che bevono birraHanno un’età compresa tra 18 e 35 anni e una vita impegnativa, amano tenersi in forma e mangiare sano, ma non rinunciano ai piaceri della tavola. Come bere una birra in compagnia delle amiche.

È dedicata alle giovani donne appassionate della ‘bionda’ “Per me una birra”, la nuova web app lanciata da AssoBirra che propone 50 ricette raffinate e salutari abbinate ad un calice da 0,20 l, la misura più indicata per un consumo responsabile di alcool e anche la più gettonata dal pubblico femminile. Il sito www.permeunabirra.it fa parte della campagna di comunicazione “Birra io d’adoro”, promossa dall’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto per “raccontare alle donne italiane che un consumo di birra prudente e consapevole può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato ed attivo”, spiega il direttore Filippo Terzaghi. Continua a leggere

Pollo allo spiedo

L’IMPORTANZA DELLE CARNI DI POLLO E TACCHINO PER UNA DIETA EQUILIBRATA

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Pollo allo spiedoDici carne e pensi subito a quella “rossa” di manzo o di vitello. Ma c’è anche la carne avicola, che per la prima volta nella Penisola diventa protagonista di un documento scientifico che ne riconosce l’importanza all’interno di una dieta sana. Tra le sue preziose caratteristiche compaiono il ridotto contenuto di grassi, l’apporto di proteine nobili, vitamine e ferro, l’elevata digeribilità. Continua a leggere

Leggere le etichette

UNA APP PER SAPERE QUALI PRODOTTI SONO ADEGUATI ALLE TUE ESIGENZE NUTRIZIONALI

Leggere le etichetteTrovare, tra gli scaffali del supermercato, consumatori intenti a “decifrare” le etichette degli alimenti è una scena sempre più frequente ormai. Sono in aumento coloro che, quando fanno la spesa, cercano di capire davvero costa stanno mettendo nel carrello e non badano soltanto a offerte e ribassi. Ma la presenza di sigle, di numeri e di diciture poco chiare o generiche rende la lettura dell’etichetta un’operazione per niente facile.

Oggi un aiuto per scegliere i prodotti in maniera più consapevole arriva dalla tecnologia: si chiama “Edo” – termine latino che significa “alimento” ma anche “Io mangio” – ed è un’applicazione per smartphone e tablet pronta ad accompagnare il consumatore nella spesa di ogni giorno. A progettarla la tecnologa alimentare Maria Vincenza Gargiulo insieme a tre giovani sviluppatori – Diego Lanzoni, Luciano Venezia e Marco Giampaoli – assistiti da Vladimiro Mazzotti, business angel del CesenaLab, incubatore d’impresa della città romagnola.

L’app, disponibile per sistemi operativi Android e iOS, è semplicissima da usare: è sufficiente inquadrare il codice a barre sulla confezione con la fotocamera del telefonino e sullo schermo appare una scheda che illustra gli ingredienti, i valori nutrizionali (grassi e zuccheri) e i conservanti presenti.edo app Specificando la propria età e il sesso, poi, è possibile ricevere una ‘consulenza personalizzata’: grazie a un sofisticato algoritmo, infatti, Edo è in grado di dire se il prodotto è indicato o meno per il fabbisogno calorico e le esigenze nutrizionali dell’utente, assegnandogli un voto da 1 a 10 e suggerendo anche alternative più sane.

Per dare le proprie valutazioni, lo staff di Edo si basa sui dati diffusi dal Ministero della Salute e da tre importanti società scientifiche italiane e internazionali: la SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, che fornisce le informazioni riguardo i fabbisogni e le indicazioni sulle porzioni standard; il CRA, Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura; l’EFSA, European Food Safety Authority, l’ente europeo che si occupa di ricerca nel settore alimentare, impegnato in particolar modo nello studio dei nuovi additivi. Il progetto gode anche della supervisione della nutrizionista Alessandra Bordoni, docente di Scienza dell’alimentazione e Nutrizione umana all’Università di Bologna, nella sede di Cesena.

Presentata da Luciano Venezia e Vincenza Gargiulo durante il 28° Congresso Nazionale della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica), che si è svolto a Bologna dal 15 al 18 aprile scorso, Edo potrebbe diventare inoltre uno strumento prezioso per coloro che soffrono delle due intolleranze alimentari più gravi e diffuse nel nostro Paese, quella al glutine e al lattosio. Attraverso la lettura del codice a barre l’applicazione segnala immediatamente la presenza dei due allergeni, simboleggiati dalle icone di colore grigio della spiga e della bottiglia di latte, che diventano verdi quando l’alimento viene dichiarato privo di glutine o di lattosio dal produttore.

www.barillacfn.com

DAGLI USA LA DIETA A BASSO IMPATTO CHE FA BENE ALL’ORGANISMO E ALL’AMBIENTE

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Frutta e verduraNociPesce

Frutta e verdura, cereali integrali, legumi e noci, pochi zuccheri raffinati e un moderato consumo di alcol. Seguire una dieta di questo tipo non fa bene soltanto all’organismo, ma anche all’ambiente. A confermarlo un team di consulenti del Governo degli Stati Uniti – formato da medici ed esperti di nutrizione – nelle nuove Linee guida per l’alimentazione, appena pubblicate sul sito www.health.gov/dietaryguidelines/2015.asp. Dal 1980, negli USA, ogni cinque anni l’Office of Disease Prevention and Health Promotion emana indicazioni per incoraggiare i cittadini a mettere nel piatto alimenti poveri di grassi, allo scopo di mantenere un peso corretto e di prevenire le patologie croniche. Per la prima volta gli specialisti strizzano l’occhio alla sostenibilità, fornendo istruzioni per un regime dietetico a “basso impatto ambientale”. Continua a leggere

Food balance products  on a plate. White background

IL “PIATTO UNICO” PIACE ANCHE AI NUTRIZIONISTI

Prima era prerogativa di self service e tavole calde, poi è diventato il protagonista di buffet e pranzi di lavoro. Oggi, neanche troppo timidamente, sta conquistando le tavole domestiche. Secondo la SINU, Società italiana di nutrizione umana, sostituirà sempre di più le portate tradizionali. Addio, dunque, a primo, secondo e contorno a favore di un’unica portata in cui sono presenti tutti gli alimenti per un pasto completo. I nutrizionisti italiani sono convinti che “per cercare di sconfiggere le malattie del benessere quali l’obesità, il diabete, l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi, ogni persona dovrebbe tenere sotto controllo quanto e cosa mangia, cosa che non è sempre agevole e possibile”.

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Il “piatto unico”, secondo gli esperti della nutrizione, è la soluzione ideale perché in una sola portata sono contenute tutti gli alimenti e le quantità necessarie al proprio regime dietetico. Di questo tema di grandissima attualità se n’è parlato il 16 maggio a Genova nell’ambito del convegno “Piatto unico / unico piatto. Il valore nutrizionale alle luce dei nuovi Larn promosso dalla sezione regionale della Sinu con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Asl3 Genovese, Camera di Commercio e Ordine dei tecnologi alimentari di Liguria e Lombardia oltre che con il contributo di Coop Liguria, il Consorzio di Tutela dell’Olio Dop Riviera Ligure e Genova Gourmet.

 “Nel mondo occidentale – si legge in una nota della Sinu – l’abbondante disponibilità di cibo per buona parte della popolazione, da un lato ha allungato la durata media della vita ma dall’altro ha determinato un notevolissimo aumento della prevalenza delle cosiddette malattie del benessere. Per la lotta contro l’obesità e le malattie metaboliche, è possibile intervenire specificatamente sulla morfologia e sulla tipologia del pasto – questa la tesi dei Nutrizionisti – lasciando la quantità di cibo soltanto sullo sfondo. Quest’ottica potrebbe rappresentare una efficace prevenzione se non addirittura una terapia e quindi, sapendo gestire la morfologia dei pasti, nel rispetto dell’equilibrio tra marco e micro nutrienti, si potrebbe trovare l’antidoto alle principali patologie alimentari”.

Insomma avere davanti più portate, spesso non controllate, attingere senza misura al cestino del pane, servirsi liberamente da pentole e tegami di pasta, carne, uova, contorni o dei formaggi dal tagliere, spesso ben presentati e allettanti alla vista, ci porta a mangiare più del previsto, apportando non solo una maggiore energia all’organismo ma anche quantità di cibo in eccesso.

La tesi degli esperti della Sinu nasce dall’applicazione dei nuovi Larn – i livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana, messi a punto nel 2012 proprio dalla Società Italiana di Nutrizione Umana.

Cosa sono i Larn?

I “Larn” sono raccomandazioni sull’alimentazione elaborate da 100 esperti sotto la guida e il coordinamento scientifico della Sinu e dell’Inran, l’Istituto nazionale per la Ricerca sugli alimenti e la nutrizione. La novità dei Larn è nella definizione di “livelli di sicurezza” per l’assunzione di ciascun nutriente, diversamente da come avvenuto in passato che si tenevano in considerazione quantità e calorie. Introdotti per la prima volta in Italia nel 1976, i livelli di riferimento per i nutrienti sono stati ideati negli Stati Uniti nell’immediato dopoguerra, con il nome di RDA (Recommended Daily Allowance, dose giornaliera raccomandata) dal Food and Nutrition Board dell’Accademia delle Scienze americana, per fornire ai cittadini le indicazioni necessarie alla prevenzione delle principali patologie generate da carenze nutritive. Dopo l’ultima revisione del 1996 la Sinu ha elaborato delle nuove indicazioni in base ai radicali cambiamenti avvenuti negli ultimi due decenni negli stili di vita e le abitudini alimentari.

Diet and nutrition

IL “PORZIONOMETRO”: LE QUANTITÀ GIUSTE A COLPO D’OCCHIO

Diet and nutritionQual è la quantità giusta di olio, pasta o formaggio da consumare? Mangiare correttamente, in modo equilibrato, assumere le giuste calorie rispetto al fabbisogno del corpo, non è solo questione di quali alimenti consumare e in che modo preparali, ma anche di quantità. Le porzioni sono indispensabili per un’alimentazione sana ma spesso è difficile rendersi conto della quantità di cibo che mettiamo nel piatto.

Gli esperti consigliano delle porzioni precise, come ad esempio 80 grammi di pasta al giorno, ma se non si vuole essere schiavi della bilancia e pesare ogni singolo alimento, come fare a rendersi conto “ad occhio” della porzione giusta?

Un recente studio americano compiuto dallo United Stated Department of Agricolture, ha rilevato che la maggior parte delle persone tende a sovrastimare la porzioni di frutta, latticini e carne consumate e a ritenere quelle di pasta, dolci più piccole di quanto realmente siano. Insomma non si riesce ad avere un’idea realistica di quanto cibo può corrispondere ad un certo peso e a questo si aggiungono le (cattive) abitudini alimentari apprese da piccoli, che pur influiscono sull’idea che si ha delle “giuste” porzioni: piatti sempre abbondanti, va bene fare il bis, i dolci seguono sempre il pasto.

Una soluzione al problema è stata proposta dalla Shape Up America, un’organizzazione che da circa vent’anni cerca di infondere la cultura del mangiar sano, un “porzionometro” di facile interpretazione e soprattutto molto intuitivo.

porzionometro - CopiaIn buona sostanza la MyPyramid messa a punto dall’USDA (dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti), la piramide alimentare che racchiude alcuni fondamentali consigli nutrizionali, è stata convertita in quantità. Come? Prendendo come unità di misura forme, dimensioni e gesti quotidiani, facili da memorizzare: pugni, dita, palline da tennis, calzini arrotolati, mouse e altro ancora.

E’ infatti molto più semplice da ricordare che la porzione di formaggio giusta deve corrispondere grosso modo al proprio dito indice o che 90 grammi di carne bianca o pesce corrispondono al palmo di una mano femminile o ad un mazzo di carte da poker.

Ovviamente si tratta di indicazioni che valgono in media, ognuno dovrà poi adeguare le giuste porzioni alle proprie esigenze nutrizionali, alla corporatura, al peso, al metabolismo, a necessità specifiche, ma perlomeno questo strumento ha il vantaggio di fornire un’idea abbastanza precisa e chiara delle giuste porzioni da consumare.

 «Anche gli italiani spesso non fanno attenzione alle porzioni e non conoscono le corrette quantità di cibo per ciascun tipo di alimento – commenta Giovanna Cecchetto, presidente dell’Associazione Nazionale Dietisti (Andid) -. Tuttavia le razioni che mettiamo nel piatto devono essere considerate con una certa flessibilità, nell’ambito dell’alimentazione complessiva giornaliera e settimanale. Bisogna cioè valutare il proprio fabbisogno di nutrienti in un’ottica globale: se amiamo la pasta e ce ne serviamo una dose abbondante, poi basta limitare la quantità di cibi con gli stessi nutrienti, come il pane».

Dunque premettendo che è importante saper ‘ascoltare’ il corpo, che è in grado di dirci quando è sazio e di quali nutrienti ha bisogno, si può non rispettare alla lettera quanto indicato: ad esempio se si ha voglia di mangiare di più di una palla da tennis di riso, ovviamente lo si può fare, facendo attenzione però ad equilibrare la dieta, non mangiandolo nuovamente durante la settimana.