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Vinitaly

VINITALY 2016, IL FUTURO DEL VINO ITALIANO TRA ETICHETTE STORICHE E INNOVAZIONE

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Vinitaly

Credits: Foto Ennevi-Veronafiere

Mezzo secolo di storia del nostro Paese raccontata attraverso il vino. Da domenica 10 a mercoledì 13 aprile a Verona torna Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati di Veronafiere, che quest’anno spegne le sue prime cinquanta candeline. Un traguardo importante celebrato con un’edizione dai grandi numeri: un’area espositiva di oltre 100mila metri quadrati – la più estesa di sempre – e ben 4.100 aziende coinvolte, che ne fanno che la prima fiera del settore vitivinicolo a livello mondiale. Continua a leggere

Mercatini di Santa Lucia Verona

A VERONA PER I “BANCHETTI DI SANTA LUCIA”, TRA ARTIGIANATO E SAPORI INTENSI

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Mercatini di Santa Lucia Verona

viaggi.corriere.it

Da secoli, nei giorni che precedono la Festa di Santa Lucia, Verona ospita i Banchéti de Santa Lussia, i suggestivi mercatini allestiti nella zona che circonda l’Arena, tra Via Roma, Piazza Bra e Piazza Cittadella. Una storica manifestazione che dal 10 al 13 dicembre richiama nel capoluogo veneto centinaia di venditori – quest’anno saranno 268 – provenienti da tutta Italia, che espongono decorazioni natalizie fatte a mano, prodotti di artigianato e giocattoli, insieme a salumi e formaggi, oli e vini pregiati, miele, dolci e altre eccellenze enogastronomiche della nostra Penisola. Continua a leggere

Noci

NOCI, LE GHIANDE DI GIOVE

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NociCrude, all’interno di sfiziosi aperitivi e insalatone, o cotte, per primi insoliti e golosi dessert, le noci sono protagoniste della cucina dell’autunno. Nutrienti e salutari, dolci a un primo assaggio ma dal caratteristico retrogusto amaro, danno un tocco particolare a tanti piatti, tradizionali e non, oltre ad essere uno snack genuino da mangiare in qualsiasi momento della giornata. Continua a leggere

Mortadella

LA MORTADELLA, IL TERZO SALUME PIÙ CONSUMATO IN ITALIA

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MortadellaDici Mortadella e pensi a Bologna. E così è in tutto il mondo, dove il nome della città è utilizzato come sinonimo del prelibato salume. Per molti, tanti, italiani è legata ai ricordi d’infanzia, quando un panino con la mortadella era il massimo per la merenda. Rigorosamente affettata da una Van Berkel, tra gli anni ’70 e ’80 costava al più 100 lire: alla portata di tutti. Oggi per averlo ci vogliono almeno 2,50 euro. Continua a leggere

Formaggi misti e pere

…QUANTO È BUONO IL CACIO CON LE PERE…

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Coscia, Spadona, Kaiser, Williams, Abate, Conference, Decana, Martin-Secca, Passagrassana. Roquefort, Bleu d’Auvergne, Fourme d’Ambert o Montbrison, Camembert, Neufchâtel, Brie o Coulommiers, Asiago, Fontina, Caciotta o il Gorgonzola. Ma la lista potrebbe continuare all’infinito. Continua a leggere

Casatella Trevigiana DOP

LA DOLCE CASATELLA TREVIGIANA

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Sui crostini, nelle insalate con ortaggi di stagione o con le verdure grigliate, all’interno di raffinati antipasti o di ricchi piatti unici, nei risotti e persino nei dolci: sono solo alcuni dei tanti modi in cui è possibile gustare la Casatella Trevigiana DOP. Casatella Trevigiana DOPDalla forma tonda, dal sapore dolce con una gradevole punta di acidità e dalla consistenza morbida, che si fonde al palato, questo formaggio fresco si presta ad essere impiegato nelle preparazioni più diverse. Continua a leggere

barbarano vicentino

SUI COLLI BERICI PER RISI E BISI, BACCALÀ E SCORZONE

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barbarano vicentino grancona castello provincia di vicenza venetoBasilica Palladiana

La primavera è il periodo migliore per mangiare degli ottimi “risi e bisi”, celebre primo a base di riso, piselli e pezzetti di carne d’oca. E quale luogo migliore per farlo se non i Colli Berici? Qui c’è la tradizione di consumarli il 25 aprile, festa di San Marco, Continua a leggere

23 invertito

23Sono i kg di formaggio consumati mediamente in un anno da ogni italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

tagliere formaggi mistiDi vacca, di bufala, di pecora o capra. Fresco, come la mozzarella o lo stracchino, o stagionato. Gli italiani, con circa 23 kg, sono i principali consumatori di formaggio nel mondo, primato che si contendono con i francesi e gli olandesi. Tanti rispetto ai circa 17 kg di consumo in Europa o i 15 kg di Stati Uniti, Canada e Australia (dati Clal).

Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono, nell’ordine, i formaggi preferiti dagli italiani, seguiti nella classifica dei consumi da mozzarella, Pecorino romano, Asiago, Provolone della Valpadana e Gorgonzola. Ma siamo ghiotti anche di caciotta, formaggi a pasta molle come Taleggio e Fontina e freschi come ricotta e crescenza.

Tra quelli stranieri la palma dei consumi va all’Emmental, il famoso formaggio svizzero “con i buchi”. Ma questi sono solo alcuni dei circa 600 tipi di formaggio prodotti in Italia, la cui prevalenza è fortemente legata al territorio e alla tradizioni locali.

Se un pezzetto di formaggio non manca quasi mai nel pasto quotidiano, esso è utilizzato molto anche in cucina, nelle preparazioni di piatti e pietanze più diverse, sia come condimento – valga per tutti quello grattugiato sulla pasta – ma anche come antipasto o dessert. Si, proprio dessert. Nel nostro Paese, infatti, è sempre più diffusa la prassi di accompagnare il consumo di formaggi con miele, confetture, composte e gelatine, ma anche con qualche chicco di uva passita. Una riscoperta e sana abitudine alimentare del passato che coniuga le proprietà di due alimenti fondamentali nella dieta.