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LA MELAGRANA PER RINFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

shutterstock_560360356La melagrana, il bellissimo e buonissimo frutto del melograno, originario dell’Asia Minore arrivò in Europa grazie ai Fenici. Il nome deriva da una somiglianza con la mela per colore e forma e grana fa riferimento alla parte interna ricca di semi dalla consistenza simile al mais.

Le sue qualità e l’influenza positiva sulla salute sono state riconosciute fin dai tempi degli antichi Greci: Ippocrate lo prescriveva come antinfiammatorio, antidiarroico, antibatterico e antiemetico. In effetti la ricerca medica moderna ha confermato le intuizioni del medico più famoso dell’antichità. È infatti un frutto ricco di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo) ed è in grado di aiutare il sistema immunitario, per questo nei mesi di ottobre e novembre è consigliabile consumarle un paio al giorno, per riuscire ad affrontare con più forza l’inverno, poiché lo si può considerare una sorta di vaccino naturale.

shutterstock_291445157Il suo particolare aspetto lo ha da sempre reso un frutto dal forte valore simbolico. In molte culture è strettamente legato al matrimonio come simbolo di fertilità e prosperità. In Cina ad esempio è usanza mangiare una melagrana la notte prima delle nozze, rito che si ritiene portare fortuna alla coppia, nell’antica Roma invece le giovani utilizzavano i rametti della pianta per ornare i propri capelli.

Il melograno ha bisogno di un clima temperato per crescere bene, trova un giusto habitat naturale nel Mediterraneo, in alcune zone dell’America e nella zona compresa tra Azerbaijan e Iran, ma anche in Palestina, Armenia ed Egitto.

shutterstock_354007337Il succo di melograno è dolce e squisito, prepararlo in casa è molto più facile di quanto si possa pensare. È sufficiente utilizzare uno spremiagrumi e spremere la melagrana proprio come se fosse un’arancia o un limone. Prepararlo con frequenza, magari a colazione, assicura l’assunzione di tutte le qualità del frutto ideali per tenere lontani i malanni stagionali.

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CALDE ZUPPE PER I PRIMI FREDDI

shutterstock_269502911Il freddo si porta con sé anche il desiderio di piatti caldi e saporiti. Un modo per coccolarsi dopo una giornata magari fredda e umida. Le zuppe sono le regine di questo periodo dell’anno. Veri e propri comfort food, capace di favorire il giusto relax e ritrovare le energie.

La tradizione italiana offre tante ricette squisite da provare per arricchire la propria cena o i pranzi di tanto sapore. La minestra  di patate ad esempio è una preparazione tipica campana , facilissima da cucinare, servono pochissimi ingredienti. Con un paio di patate, della pasta e un cucchiaio di pomodoro si ottiene una golosissima e nutriente minestra ancora più buona se mangiata riscaldata il giorno dopo.

Lashutterstock_525710119 zucca è un ingrediente ottimo e tipico di questa stagione, con il quale si possono preparare deliziose vellutate oppure si può utilizzare per rendere speciale la zuppa di lenticchie, legume con cui si abbina benissimo.

È il periodo giusto per gustarsi caldi e nutrienti piatti di pasta e fagioli e pasta e ceci, per renderle davvero indimenticabili è consigliabile aggiungere dei cubetti di pancetta o speck e qualche pezzo di crosta di Parmigiano o Grana, un trucco “ delle nonne” che donerà un tocco di sapore che renderà la minestra una vera prelibatezza .

shutterstock_613773029Sempre secondo le “le nonne” la verza è un vero toccasana per proteggersi dai malanni di stagione, portandola a tavola con frequenza ne gioverà quindi il piacere di gustare delle vere bontà e si aiuterà l’organismo a restare in salute. Preparare una minestra di verza è  semplice, chi ama le zuppe morbide e non brodose può aggiungere una patata negli ingredienti.

Nella cucina tradizionale laziale, inoltre, compare la ricetta di una minestra semplice e saporita, un piatto semplice e povero, ma capace sempre di dare grandi soddisfazioni. Con uova brodo e formaggio grattugiato in pochi minuti si può preparare un’ottima stracciatella, un piatto nutriente e che spesso viene utilizzato come antipasto per i pranzi e le cene legati alle festività.

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CASTAGNE E CASTAGNE MATTE, IMMANCABILI A TAVOLA E… NELLA GIACCA

shutterstock_520121803Autunno: periodo di castagne e castagnate. In queste settimane è tradizione andare nei boschi in compagnia di amici o della famiglia a raccogliere i frutti, racchiusi in pungenti ricci, che cadono spontaneamente dai castagni. Una rilassante passeggiata nel verde alla fine della quale si potrà fare una bella scorpacciata di castagne.

Prima di tutto è importante però imparare a distinguere le castagne che si possono consumare tranquillamente dalle cosiddette castagne matte. Queste ultime infatti sono i frutti degli ippocastani si riconoscono perché più grandi e tondeggianti, inoltre sono contenute ognuna in un suo riccio e non in gruppi. Non si devono mai mangiare perché tossiche per l’uomo.

shutterstock_499610089La leggenda vuole però che siano protettive nei confronti del raffreddore. Si dice che si debba tenere una castagna matta nella giacca invernale per assicurarsi buona salute durante i mesi freddi. Una superstizione che nasce dall’abitudine dei contadini che un tempo le davano da mangiare ai cavalli per curare asma e raffreddore e ne avevano sempre in tasca qualcuna da poter offrire ai propri cavalli quando mostravano segni di influenza.

Le castagne sono frutti ricchi di fibre, minerali e acido folico, utili in caso di anemia e stanchezza e sono inoltre ricche di potassio e vitamine soprattutto del gruppo B.

shutterstock_500561737Sono molto versatili in cucina, ottime mangiate arrosto o bollite, si ricavano marmellate e farine, si possono anche seccare per conservarle a lungo. Sono un  ingrediente capace di rendere speciali primi e secondi piatti. Si abbinano benissimo ad esempio alla zucca con la quale si può preparare un’ottima vellutata resa poi perfetta da qualche foglia di prosciutto crudo croccante. Oppure ai funghi, uniti a quali si possono ottenere ottimi arrosti. Sono tante e squisite anche le torte che le vedono protagoniste.

Assolutamente da provare la cottura in microonde per servirle in tavola in pochi minuti. Dopo averle tagliate e lasciate a mollo per almeno 10 minuti si cuociono per solo 5 minuti direttamente sul piatto del microonde e poi lasciarle riposare in un sacchetto di carta al chiuso per altri 5 minuti.

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AUTUNNO: LA STAGIONE DEI FUNGHI

shutterstock_673785046Quale modo migliore per celebrare l’autunno se non preparando ottimi piatti ricchi di prodotti tipici della stagione. Le piogge tipiche del periodo e la temperatura mite permettono al sottobosco di produrre funghi in quantità.

Tra i più noti ed utilizzati in cucina c’è il prelibato porcino. Non è possibile coltivarlo e questa particolare caratteristica lo rende pregiato. È importante (come per tutti i funghi) privarlo di ogni residuo di terra, utilizzando un coltellino per la base ed è meglio evitare di passarlo sotto l’acqua corrente o addirittura immergerli. È invece preferibile tamponarli con un canovaccio bagnato e strizzato o con della carta cucina inumidita.

shutterstock_225672808I finferli sono molto versatili e adatti a preparare primi e secondi piatti. Sono conosciuti anche come gallinacci, galletti o gialletti, hanno un sapore delicato e una consistenza soda e carnosa. Per eliminare bene i residui di terra è consigliabile utilizzare un coltellino e pulire con cura le lamelle.

Gli champignon sono i più noti e facili da coltivare. Sono molto chiari, per essere sicuri di comprarli freschi si devono controllare le cappelle che devono essere sode e dal colore uniforme, meglio preferire quelli non troppo grandi perché più saporiti. Solitamente utilizzati come contorno, magari trifolati, sono buoni da magiare anche crudi aggiunti magari ad una insalata mista.

shutterstock_534789109I pioppini poi sono davvero sfiziosi con la loro consistenza soda e carnosa. Si chiamano così proprio perché crescono sui tronchi di pioppi, ma anche di olmi e salici si possono anche coltivare. Sono tipicamente preparati sott’olio, ma sono ottimi anche per dare un tocco di sapore in più a piatti  a  base di carni delicate come vitello tacchino o pollo.

I funghi si adattano perfettamente a tantissime preparazioni per antipasti sono ottimi nei risotti con la pasta, la polenta, la carne, sulla pizza e anche semplicemente come contorno. Una delle numerose ricette della tradizione prevede l’accostamento dei funghi con la pasta all’uovo (tagliatelle, pappardelle, spaghetti alla chitarra) per prepararla davvero a regola d’arte si consigli a di tenere da parte 2-3 cucchiai di funghi per frullarli e ottenere una crema, per un tocco di sapore in più l’ideale è aggiungere della pancetta a cubetti, ne esalterà i sapori e renderà il piatto davvero unico.

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IL CACHI, IL FRUTTO IDEALE NEI CAMBI DI STAGIONE

shutterstock_496461991Le foglie degli alberi dal classico verde acceso diventano rosse, gialle e arancioni prima di cadere dagli alberi e questi sono proprio i colori che più caratterizzano l’autunno. L’arancione tipico proprio dei prodotti che la natura offre in questo periodo dell’anno.

Zucche, clementine, carote, peperoni e cachi colorano la nostra tavola e le nostre preparazioni più golose.

Il cachi è un frutto che può aiutare, a superare il cambio di stagione e la tipica spossatezza che questi particolari periodi dell’anno. Sono infatti ricchi di vitamine A e C e di sali minerali come potassio, manganese, fosforo, selenio, calcio, magnesio e sodio.  Ed è proprio grazie al contenuto di queste sostanze che i cachi hanno un alto potere energizzante.

Ha origini orientali, ma è arrivato in Europa nel XVI secolo e ha trovato nelle terre siciliane un’ ambiente perfetto per la sua crescita. In questa regione il cachi rappresenta un’importante fonte di guadagno economico, infatti il cachi di Misilmeri, paese nel palermitano, viene esportato in tutto il mondo.  

shutterstock_163496792La dolcezza del cachi riesce a sostituire il dessert anche consumato in purezza, viene spesso utilizzato per la preparazione di dolci e marmellate, se però volete provare una ricetta davvero originale e ricca di vitamine per prepararvi ai raffreddori invernali, potete provare a utilizzarlo come ingrediente per un’insalata con feta, prosciutto cotto a cubetti e arancia, ravvivata dal gusto leggermente piccante della rucola e la nota croccante data dalle noci. Perfetta per un antipasto o per un pranzo leggero. shutterstock_331446683Per questa preparazione è necessario utilizzare una speciale qualità di cachi, detta cachi mela o cachi vaniglia perché hanno la particolarità di essere croccanti come una mela e non morbidi da mangiare al cucchiaio come il frutto più tradizionale.

Questa qualità dei cachi è priva di tannini, responsabili della sensazione allappante tipica dei frutti acerbi. Per questa ragione si può consumare appena colto dall’albero a differenza delle qualità classiche che, in seguito alla coltura, necessitano di un trattamento con etilene, un gas prodotto naturalmente da alcuni frutti (kiwi, mele, kaki etc.), per accelerare la maturazione fisiologica.

Un frutto dalle mille qualità che non deve mancare sulla tavola all’arrivo dei primi freddi.

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UNA GOLOSA BOSCAIOLA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

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Come dare il benvenuto all’autunno appena arrivato? Cucinando una prelibata “boscaiola” con i funghi porcini che troviamo in tutti i mercati, o che magari abbiamo raccolto con le nostre mani durante una passeggiata fuori città. Continua a leggere

Strudel di mele

MELE, UVETTA E CANNELLA: LO STRUDEL, UN DOLCE MOMENTO DI PIACERE

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Strudel di mele

Nato tra Austria e Germania, è uno dei dolci più diffusi e apprezzati d’Europa. Ma lo strudel non può essere considerato un semplice dessert: la sfoglia sottile e leggera, unita al goloso ripieno di mele, uvetta, pinoli tostati e pangrattato leggermente abbrustolito nel burro, lo rendono un vero comfort food da assaporare in qualsiasi momento della giornata, per regalarsi un piccolo e ‘rassicurante’ momento di piacere. Il merito è soprattutto della cannella, che dona alla farcitura un profumo inebriante e avvolgente, un vero balsamo per l’olfatto e l’umore! Continua a leggere

Mercato km zero

A SPASSO PER SAGRE ALLA SCOPERTA DEI SAPORI D’AUTUNNO

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Mercato km zeroUva, funghi, castagne e tartufi, ma anche specialità regionali, come l’amatriciana o i fritti di pesce, il vino o i formaggi. L’autunno, non meno dell’estate, è tempo di sagre. E a sette italiani su dieci piace frequentarle. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè oltre il 70% di cittadini e turisti nel periodo estivo hanno preso parte ad un evento gastronomico locale e hanno confermato di farlo anche nei prossimi mesi, per gustare e acquistare le eccellenze del territorio a un costo contenuto. Continua a leggere

Uva da tavola

UVA, UN BUON RIMEDIO CONTRO LO STRESS DA RIENTRO DALLE VACANZE

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Uva da tavola

Una ricerca di qualche anno fa dimostrava che mangiare uva a fine estate, in concomitanza con il rientro dalle vacanze, aiutasse l’organismo a riadattarsi ai ritmi quotidiani grazie alla melatonina presente nella buccia di quella nera, un ormone – nel corpo umano prodotto dall’ipofisi – che agisce come un tranquillizzante naturale, combattendo l’insonnia che spesso si accompagna alla ripresa degli impegni di lavoro (Fonte: Coldiretti/Italfruit). Del resto, le proprietà antidepressive dell’uva erano state accertate già dagli antichi, che ne bevevano il succo per combattere astenia e cattivo umore. Questo dolcissimo frutto disponibile al mercato fino a ottobre può esserci d’aiuto, quindi, per rendere meno ‘traumatico’ il ritorno alla vita di tutti i giorni! Continua a leggere

Funghi Porcini

FUNGHI PORCINI, IL PROFUMO DEI BOSCHI IN TAVOLA

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Trasformano una semplice bruschetta o un’insalata in pietanze da chef e sono protagonisti di raffinati carpacci, primi piatti e contorni da leccarsi i baffi. I porcini sono tra le più gustose meraviglie che la natura ci regala nei mesi autunnali e in cucina possono essere impiegati in tanti modi, sia crudi che cotti. Dotati di un gambo spesso e dell’inconfondibile “cappello” – che in alcuni casi può raggiungere i 30 centimetri di larghezza –, si caratterizzano per la polpa carnosa, saporitissima, impregnata di tutti i profumi del bosco. Iniziano a spuntare tra settembre e ottobre, con l’arrivo delle prime piogge, sotto a faggi, querce e castagni. Continua a leggere