Archivi tag: Calabria

COL TONNO, I BROCCOLI O I BIANCHETTI, UNA FRAGRANTE FETTA DI FOCACCIA CALABRESE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Pizza al tonnoLa cucina calabrese non è famosa soltanto per i sapori forti, i salumi e i piatti di pesce, ma anche per le sue soffici e fragranti focacce. Da gustare con i ciccioli di maiale, con broccoli e salsiccia, con il tonno. Ricette semplici ma molto saporite, fatte con gli ingredienti tipici di questa terra – la ’nduia, il caciocavallo della Sila, le alici sott’olio –, che fino a non molti decenni fa consentivano alle famiglie numerose di sfamarsi con una spesa contenuta, gustando al tempo stesso qualcosa di prelibato e sostanzioso. Continua a leggere

UNA CORROBORANTE MINESTRA PER L’INVERNO: IL RISO E SCAROLE ALLA CALABRESE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Riso e scaroleNelle serate invernali non c’è niente di meglio di una minestra fumante per ritemprare il corpo e lo spirito dalle fatiche della giornata. Come quella di riso e scarole della Calabria, un’antica pietanza originaria della zone più interne della regione, dove si coltivano ortaggi e legumi che diventano protagonisti di zuppe sostanziose e nutrienti. Per prepararla, basta sbollentare la scarola in acqua per qualche minuto, insaporirla in un tegame a parte con olio extravergine di oliva, aglio e un pizzico di peperoncino piccante calabrese – che ne bilancia la dolcezza – e poi aggiungere il riso, cuocendo il tutto con l’acqua utilizzata in precedenza per lessare la verdura oppure con brodo vegetale o di carne, per un risultato più gustoso. Per renderla ancora più buona, c’è chi unisce pure qualche acciuga e completa la pietanza con una spolverata di pepe nero – in alternativa al peperoncino – o di pecorino grattugiato. Continua a leggere

MDIET, UN’APP COMPLETAMENTE DEDICATA ALLA DIETA MEDITERRANEA

MDietIl modo migliore per ritrovare la forma dopo gli eccessi del periodo natalizio è riprendere un regime alimentare più regolare. Oggi ad aiutarci c’è MDiet, un’App per smartphone e tablet da avere sempre a portata di mano, per fare la spesa ispirandosi alla Dieta Mediterranea. A progettarla un team di ricercatori del DIBEST (Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra) dell’Università della Calabria, in collaborazione con la Fondazione “Paolo di Tarso”, che si occupa della valorizzazione del patrimonio culturale italiano; per realizzarla il gruppo si è ispirato alle ricerche svolte dal fisiologo statunitense Ancel Keys nel secolo scorso e alle direttive delle Nazioni Unite sulla Governance Alimentare Sostenibile.

MDiet è una vera e propria guida che permette al consumatore di conoscere gli alimenti principali della tradizione mediterranea e imparare a utilizzarli con gusto e creatività. L’app cataloga oltre 300 cibi, suddividendoli per categorie (cereali, derivati e altri farinacei; verdura e ortaggi; frutta; legumi; pesce e frutti di mare; latte e derivati; carne bianca e uova; olio e condimenti; bevande; erbe aromatiche e spezie; salumi e insaccati; dolci e zuccheri; carne rossa) e corredandoli di una dettagliata scheda informativa. Una sorta di ‘carta di identità’ in cui, per ogni alimento, sono indicati i valori nutrizionali, la posizione nella piramide alimentare, ovvero la frequenza con cui  è preferibile mangiarlo – se in basso quotidianamente, se al centro settimanalmente, se all’apice mensilmente o occasionalmente –, le dosi consigliate e la stagionalità.

mdiet2mdiet3In ogni scheda, ancora, è specificato se il cibo in questione è adatto ai celiaci e a quanti soffrono di patologie specifiche, come ipertensione, colesterolo alto o diabete, ipertiroidismo e malattie cardiocircolatorie. E se davanti allo scaffale del supermercato si è indecisi se acquistare o meno un prodotto, magari poco conosciuto, viene in aiuto lo smile, la faccina verde (sorridente), gialla (neutra) o rossa (imbronciata), che ne promuove o sconsiglia il consumo.

Particolarmente interessante la sezione delle “Ricette”, una raccolta dei piatti più famosi della tradizione contadina del Sud Italia, firmati da alcuni rinomati istituti alberghieri italiani. Si va dalle lagane con i ceci della Basilicata ai cavatelli salentini con i fagioli, dai peperoni ripieni di riso ai saporiti vermicelli con lo stoccafisso, fino a secondi, contorni e dolci, con l’indicazione del costo, della difficoltà di preparazione e dei valori nutrizionali a porzione. E per finire i consigli della biologa nutrizionista Adriana Gallo, per avere sempre a portata di mano utili suggerimenti sulla qualità e la tracciabilità di quello che si porta in tavola e sull’importanza di metodi di cottura semplici per un’alimentazione bilanciata e uno stile di vita sano.

LE GRISPELLE CALABRESI DELL’IMMACOLATA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.silaedintorni.it

www.silaedintorni.it

L’8 dicembre, verso mezzogiorno, per le strade delle città e dei borghi della Calabria si sparge un intenso odore di fritto: in tutte le abitazioni comincia la preparazione delle grispelle, le deliziose frittelle che nell’intera regione sono protagoniste del pranzo della festa dell’Immacolata. Il nome deriva dal latino crispus, ‘arricciato’, un termine che richiama evidentemente i bordi tipicamente increspati della zeppola; a Vibo Valentia, però, le grispelle diventano i zippuli, mentre nel cosentino sono chiamate cullurielli o cuddrurieddri, dal greco kollura, che significa “pane a forma di anello”. Continua a leggere

PESCE SPADA “AGGHIOTTA”, LA RICETTA DELLO STRETTO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

pesce spada alla messinese’U piscispata agghiotta (“Pesce spada alla ghiotta”), è una delle ricette tradizionali regionali più famose che si contendono due regioni – e due città in particolare –, la Calabria con il suo capoluogo Reggio e la Sicilia con Messina, divise dallo Stretto, che è anche quella zona di mare dove la raccolta dello spada è una pratica che si tramanda da padre in figlio da tempi lontanissimi. Va cucinato con la ventresca, la parte della pancia più grassa e tenera, utilizzata pure per le “braciole” (involtini), condite con lo stesso profumato intingolo. Continua a leggere

LE POLPETTE DI MELANZANE, UNA GOLOSA RICETTA DELL’ESTATE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

polpette di melanzaneLuglio e agosto, quando al mercato si trovano ortaggi di stagione saporiti e maturi al punto giusto, sono i mesi ideali per riscoprire un’invitante ricetta delle nostre nonne: le polpette di melanzane. Sono diffuse in tutto il Sud Italia, tra la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia, che se ne contendono da sempre la paternità. Nate come versione povera di quelle di carne, le polpette hanno sfamato per secoli le famiglie più umili, che con i prodotti della propria terra o comprati al mercato portavano a tavola una pietanza sostanziosa e nutriente per la presenza delle uova e degli ortaggi. Continua a leggere

DORATI E CROCCANTI, I FIORI DI ZUCCA FRITTI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Fiori di zucca frittiDorati, leggeri, croccanti, da gustare rigorosamente caldi: alzi la mano chi non ama i fiori di zucca fritti! Tra gli street food più golosi della Penisola, a Roma sono una vera istituzione, da assaporare comodamente seduti nelle osterie capitoline, oppure da acquistare in rosticcerie e gastronomie e mangiare mentre si passeggia per vie della Città Eterna, sporcandosi le mani. I ristoranti li servono spesso come antipasto, nel classico fritto misto di patate, carciofi e baccalà. Continua a leggere

CON LA ‘NDUJA O ALLA TROPEANA, I FILEJA, LA PASTA DELLA CALABRIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.med-food.it

www.med-food.it

In Calabria dici “pasta” e pensi ai fileja. Punto. Simili ai fusilli della lunghezza di circa dieci centimetri – ricordano le trofie liguri, ma sono più corposi e grossi –, vengono lavorati soltanto con acqua tiepida, un pizzico di sale e semola di grano duro, che rispetto alla farina di grano dà alla pasta una maggiore corposità e la rende perfetta per amalgamarsi con i sostanziosi condimenti della cucina calabrese. Originari della provincia di Vibo Valentia, nel periodo estivo sono ottimi da gustare anche come base di paste e piatti freddi o in insalata. Si trovano praticamente ovunque nei menù dei ristorantini, delle tavole calde e delle gastronomie delle più note località turistiche come Tropea, Zambrone o Pizzo Calabro. Continua a leggere

CUZZUPE, SGUTE, RIGANELLE, ‘NCINETTI: I DOLCI DI PASQUA CALABRESI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Tra il Mercoledì e il Venerdì Santo, in tutta la Calabria, come in ogni paese italiano, si dà inizio alla preparazione dei dolci che occuperanno un posto d’onore sulla tavola del giorno di Pasqua. Continua a leggere

FRASCATULA, LA POLENTA DI SICILIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

PolentaNella ricca e vastissima cucina siciliana, tra bucatini con le sarde e pasta alla norma, arancine e caponata, pescestocco alla messinese e pescespada alla ghiotta, fa capolino una pietanza povera e oramai quasi dimenticata, ma che non ha nulla da invidiare ai piatti più sontuosi e conosciuti. È la frascatula, una densa polenta di mais o granturco, diffusa nell’intera isola, preparata versando a pioggia la farina in acqua bollente, facendola cuocere per una decina di minuti e poi insaporendola con verdure o altri ingredienti che variano a seconda della zona. Continua a leggere

UN SALUME DAL CARATTERE “FORTE”: LA SALSICCIA DI CALABRIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

È sufficiente darle soltanto una veloce occhiata per capire di essere di fronte a una specialità non adatta ai palati “delicati”: con il suo colore rosso vivo la Salsiccia di Calabria mostra subito un carattere “forte”, legato all’abbondante presenza del peperoncino. Continua a leggere

TARALLI, FRAGRANTI “SFIZI” DEL SUD ITALIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

TaralliIn uno degli ultimi episodi di Sex and the City, Carrie-Sarah Jessica Parker ad un aperitivo apprezza un tarallo comprato a Manhattan e l’amico che è con lei le suggerisce: “Dovresti andare a Napoli, ci sono i migliori taralli al mondo”. Continua a leggere

‘U MORZEDDHU ‘CCA PITTA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Un cibo di strada che racchiude l’essenza della cucina calabrese, famosa per i sapori piccanti che stuzzicano e avvolgono il palato. Il morzeddhu o morzello è uno dei simboli gastronomici di Catanzaro, diffuso anche nei vicini comuni di Tiriolo e Taverna: Continua a leggere