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CAMMINARE LUNGO LA “VIA DI FRANCESCO”, TRA SPIRITUALITÀ, GUSTO E NATURA

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AssisiPercorsa da migliaia di pellegrini all’anno, la Via di Francesco, un cammino tra spiritualità, natura e arte che attraversa i borghi dove il Santo di Assisi predicava, i conventi da lui fondati e i luoghi dove si rifugiava in preghiera, non è solo un viaggio di fede ma anche un itinerario del gusto.

Lungo la strada che porta ad Assisi, infatti, si possono assaggiare alcune delle più note specialità umbre come il pane di farro e di grano duro prodotti nelle campagne tra Bevagna e Cannara, nel perugino, con farine macinate su pietra e lievito madre; le lenticchie di Castelluccio, coltivate senza pesticidi, che mantengono un elevatissimo contenuto di proteine, minerali e vitamine; il Roccaccio, un pecorino stagionato per oltre 500 giorni, già consumato in epoca medievale. Continua a leggere

I FAGIOLI, UN LEGUME ESSENZIALE PER LA CRESCITA

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Con la pasta o nel passato, come ingrediente di minestroni e sfiziose polpette, i fagioli sono essenziali nell’alimentazione dei bambini, perché contengono proteine vegetali nobili, amminoacidi e ferro che sono indispensabili durante la crescita. Possono essere introdotti nella dieta a partire dagli nove o dieci mesi, quando i più piccoli cominciano ad avvicinarsi pure a piselli, lenticchie e ceci: il consiglio, dopo averli lessati in acqua con qualche pomodorino, un po’ di sedano, carota, cipolla e mezza patata, è quello di eliminare le bucce setacciandoli con il passaverdure – per renderli più digeribili –, preparando una delicata crema che può essere mangiata così com’è, con un filo d’olio extravergine a crudo, oppure utilizzata come condimento per la pastina. Continua a leggere

LIGHT ED ECOSOSTENIBILE: LA SCHISCETTA DA SPIAGGIA DIVENTA “SCHICHIC”

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Picnic in spiaggiaPiatti unici con ortaggi di stagione da mixare con formaggi o pesce; insalate classiche con pasta o riso o ‘alternative’ con quinoa, amaranto o miglio; colorate macedonie o frullati per rinfrescarsi con gusto. Sono i cibi che gli italiani stanno mettendo dentro la loro schiscetta da spiaggia, la “schichic”, come l’ha ribattezzata il Polli Cooking Lab, l’Osservatorio dell’omonima azienda di Pistoia, che ha fotografato le scelte gastronomiche dei nostri connazionali al mare in questa estate 2015. Continua a leggere

DALLA COLAZIONE ALLA CENA, IL MENU DEI BAMBINI PER L’ESTATE

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Alimentazione estiva bambiniCibi sani e leggeri, come cereali e pesce azzurro, uniti a condimenti semplici e a metodi di cottura poco elaborati, per assicurare all’organismo il giusto apporto nutrizionale e fare il pieno di energia senza appesantirsi troppo. Questi i consigli che gli specialisti della SIPPS, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, danno ai genitori per l’alimentazione dei loro bambini nel periodo estivo. Se durante la bella stagione terminano gli impegni sui banchi di scuola, in compenso aumentano le attività fisiche, con i giochi al parco e in spiaggia o i campi all’aperto che, uniti al caldo intenso, richiedono la giusta carica per essere affrontati. Continua a leggere

IL PICCOLO FARRO O MONOCOCCO, UN CEREALE DA RISCOPRIRE

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Insalata di Piccolo FarroProtagonista delle zuppe, oggi lo è sempre di più anche di fresche insalate estive con il riso o altri cereali. Il piccolo farro si accompagna (cotto) ad ortaggi crudi come carote, finocchi, sedano bianco in aperitivi e buffet. Considerato il ‘padre’ di tutti i cereali, è un piccolo granello che 12mila anni fa segnò la nascita dell’agricoltura nella regione della Mezzaluna Fertile, tra l’Egitto e la Mesopotamia. Continua a leggere

BAMBINI: ARRIVA LA DIETA MULTICULTURALE

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Mensa scolasticaTeff, quinoa e amaranto, alghe e germogli di bambù, mango, avocado e papaya. Sono alcuni dei cibi multietnici che la Società Italiana di Pediatria ha inserito nella Piramide Alimentare Transculturale, il nuovo modello nutrizionale pensato per i tanti bambini di nazionalità diverse che oggi vivono stabilmente nel nostro Paese. Perché l’integrazione tra i popoli inizia a tavola. Continua a leggere

SORGO E MIGLIO: DUE CEREALI DA RISCOPRIRE PER LA DIETA DEI CELIACI

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La Settimana della Celiachia promossa dall’AIC fino al 22 maggio è l’occasione giusta per riscoprire il miglio e il sorgo, due cereali antichissimi e ricchi di proprietà preziose per l’organismo, che per millenni sono stati alla base dell’alimentazione umana. Allontanati progressivamente dalle tavole e sostituiti da varietà più produttive, in Italia ed Europa sono stati a lungo destinati al sostentamento del bestiame. Continua a leggere

I 10 ALIMENTI CHE NON POSSONO MANCARE NELLA COLAZIONE DEGLI ITALIANI

Composition with breakfast on the table. Balnced diet.Biscotti, cornetti, fette biscottate con marmellata o miele, ma anche yogurt, cereali e formaggi, oltre all’immancabile caffè, al cappuccino e al latte. Gli italiani hanno riscoperto il gusto di una colazione sana e nutriente. Per ben 35 milioni di persone, adulti e bambini, quello che viene considerato “il pasto più importante della giornataè tornato ad essere un rito, a cui si dedica il giusto tempo: almeno 15 minuti.

Un quarto d’ora che generalmente si trascorre in compagnia di familiari ma anche amici o se si è da soli leggendo il giornale o davanti la tv. Una svolta epocale rispetto ad appena trent’anni fa, quando la colazione era diventata quasi superflua o le si dedicava al massimo qualche minuto o ancora rispetto al secondo dopoguerra, in cui l’alimentazione mattutina, omologata dalle abitudini dei soldati, si limitava alla zuppa di latte o al caffè con qualche galletta. In questo modo si cerca di cominciare la giornata al meglio, senza quella fretta o stress che accompagnerà la giornata.

La nuova tendenza è emersa dall’ indagine Aidepi/Doxa. Secondo il rapporto dell’associazione delle industrie del dolce e della pasta, che annualmente fotografa i consumi e le abitudini degli italiani, negli ultimi anni i biscotti hanno preso il posto del pane che per secoli ha dominato la colazione: appena sfornato, raffermo nel latte, leggermente tostato.

i 10 alimenti della colazione I biscotti sono scelti da 6 italiani su 10 (58%), seguiti da pane e/o fette biscottate (sempre più presenti), con o senza marmellata, ma anche miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%). La vera novità, oltre all’avvicendamento pane/biscotti è l’introduzione di alimenti “benessere” come i cereali, come Corn flakes, riso soffiato o muesli, caratteristici della colazione anglosassone e d’Oltreoceano, e lo yogurt o altri prodotti “salutistici” (scelti dal 44% degli italiani).

Anche le merendine ormai hanno un posto fisso nella colazione grazie anche ai cornetti confezionati che sono al primo posto in questa categoria, seguiti dalle crostatine. Il dato positivo è rappresentato dal ritorno sulla tavola del mattino di dolci fatti in casa, tra cui torte e biscotti. Tra le bevande è sempre il latte a farla da padrona, dato determinato dal consumo dei bambini (35%). Ma anche gli adulti lo stanno riscoprendo. E poi c’è il caffè (33%) e il cappuccino (28%) e infine il tè (14%). Infine i formaggi freschi come la ricotta e quelli in fiocchi. Da qualche anno, anche nel nostro Paese, fa capolino sulla tavola della colazione il prosciutto cotto consumato assieme ad una fettina di formaggio a pasta filata, preferenzialmente nei toast, magari accompagnato da una spremuta di arance. Una contaminazione del mondo anglosassone effetto della globalizzazione con cui ci confrontiamo principalmente nei ristoranti degli hotel e nei coffe bar di catene di fast food sempre più presenti nelle nostre città. Così come tra i dolci avanzano i Pancake.

La nostra cultura, in fatto di gastronomia, è molto sensibile ai sapori della memoria – afferma il professor Marino Niola dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli – Ci aiuta e ci tranquillizza il fatto di ritrovare sulla tavola della prima colazione i sapori della tradizione. Una volta il pane era un elemento fondamentale della colazione, lo è stato storicamente per secoli. Oggi è affiancato da prodotti da forno, fette biscottate, biscotti, cornetti, pancarré“.

PINSA: LA FOCACCIA DELL’ANTICA ROMA

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www.planetpizzaal.it

www.planetpizzaal.it

Leggera, soffice, friabilissima, con un gusto che non ha nulla da invidiare a quello della celebre pizza con la “mortazza”. La pinsa è una specialità della cucina romana: una schiacciata dalla forma allungata, che può essere ovale o rettangolare, ricavata da una miscela di tre tipi di farina (frumento, soia e riso), che la rendono più delicata delle normali focacce. La sua elevata digeribilità è data anche dalla consistenza semiliquida dell’impasto, ricchissimo d’acqua – 700 cl per 1 chilo e 200 grammi di farina –, e dai lunghi tempi di lievitazione, che oscillano tra 24 e 48 ore. Continua a leggere

ORZO, IL CEREALE “AMICO DEL CUORE”

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Con l’arrivo dei primi freddi sono tante le persone che lo utilizzano per arricchire zuppe di legumi e verdure, all’interno di polpette e sformati e nell’orzotto, un’alternativa al classico risotto – va preparato allo stesso modo – sempre più apprezzata dagli appassionati di cucina. L’orzo è diffusissimo sulle tavole italiane, perché regala una consistenza piacevole e corposa a pietanze calde e fredde. Continua a leggere

IL PASTO È NUDO, VIRTUOSO E RESPONSABILE

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Pasto nudoFarine semintegrali ricavate da grani antichi moliti su pietra, Parmigiano Reggiano stagionato fino a dieci anni, ortaggi “biodinamici”, extravergine di qualità, pane impastato con il lievito madre. Sono alcuni dei cibi in vendita su Ilpastonudo.it, una rete che riunisce le aziende agroalimentari “virtuose” sparse da Nord a Sud della Penisola.

Il progetto è stato tra le innovazioni in mostra al Maker Faire European Edition, l’evento internazionale, che si è svolto dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dedicato ai nuovi modelli di business sostenibili, con un ampio spazio riservato al settore food. Continua a leggere

L’IMPORTANZA DEL LATTE NELL’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

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Child drinks milkBambini e adolescenti bevono sempre meno latte e mangiano pochi latticini. Il motivo principale, secondo una recente ricerca internazionale pubblicata sulla Nutrition Reviews, è nel comportamento dei genitori che ne consumano sempre meno. Continua a leggere

DALL’ERITREA UN CEREALE PREZIOSO PER I CELIACI: IL TEFF

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TeffI suoi semi sono talmente piccoli che una mano riesce a contenerne una quantità sufficiente per riempire un intero campo. E presto il teff, da millenni cardine dell’alimentazione delle popolazioni etiopi ed eritree, potrebbe entrare a far parte in maniera stabile delle colture made in Italy.

Completamente privo di glutine, questo minuscolo cereale è indicato per la dieta dei celiaci: per questo il CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) da alcuni mesi ne sta testando la resa sui terreni di Montelibretti, nel cuore della Sabina Romana, in un territorio dalla forte vocazione agricola, rinomato per la produzione di olive – dalle quali si ricava l’Olio Extravergine DOP della Sabina Romana – e di frutti tipicamente mediterranei, come ciliegie, pesche, prugne, fichi e albicocche. Continua a leggere

MANGIARE SANO, SE NE PARLA A PADOVA NELLE GIORNATE DELLA DIETA MEDITERRANEA

Giornate Dieta Mediterranea_Padova2014

È il modello nutrizionale più equilibrato al mondo, un mix perfettamente bilanciato di tutti gli alimenti di cui il nostro organismo ha bisogno, ma non solo questo. Sì, perché intorno a essa ruota uno straordinario patrimonio di culture, saperi, abilità. E da sabato 20 a lunedì 22 settembre, a Padova è in programma un evento per imparare a conoscerla a fondo, anche sotto l’aspetto più “folcloristico”.

Si terrà negli spazi espositivi del Padova Fiere la terza edizione delle Giornate della Dieta Mediterranea, un appuntamento interamente dedicato al regime alimentare che nel 2010 l’Unesco ha inserito tra i suoi patrimoni immateriali. Una tre giorni di convegni, workshop, ma soprattutto di esposizioni e degustazioni “guidate” di prodotti provenienti da Grecia, Spagna, Marocco e naturalmente Italia, i quattro paesi ai quali il fisiologo americano Ancel Keys, nel secolo scorso, si ispirò per mettere a punto la semplice e al tempo stesso rivoluzionaria dieta.

Insomma, assaggiando i piatti – preparati per l’occasione da chef che illustreranno anche le varie fasi di trasformazione del cibo – i visitatori faranno un vero e proprio viaggio tra le tradizioni culinarie dei quattro popoli e le tecniche di coltura, pesca e allevamento locali. Dieta Mediterranea, infatti, non è solo “Mangiare sano, equilibrato, ma è anche una storia di vita”, come afferma Bruno Barbieri, lo chef pluristellato – sette le stelle Michelin conquistate nel corso della sua carriera – intervistato alla passata edizione della manifestazione. Una storia che la nostra Penisola, continua il giudice di Masterchef, “deve imparare a raccontare, perché possiede cibi straordinari – i pomodori, la cicoria, il radicchio, il pesce, i crostacei, i tartufi, l’olio extravergine di oliva, le olive taggiasche – che tutto il mondo le invidia”.

Giornate Dieta Mediterranea_padova2014Nel corso dell’evento largo poi a suggerimenti su come fare della Dieta Mediterranea uno stile di vita, basando la propria alimentazione quotidiana su legumi (lenticchie, ceci, fagioli, fave, piselli, lupini), frutta (sia fresca che secca), verdure, pomodori, ortaggi ed erbe aromatiche, cereali (pasta, pane, mais, orzo, farro, avena), pesce azzurro, il prezioso olio extravergine di oliva e, in quantità più limitate, uova, latticini, carne e vino.

Il benessere fisico e mentale non si costruisce soltanto a tavola, ma richiede un po’ di costante movimento: non a caso, in contemporanea alle Giornate si svolgerà anche l’ExpoBici 2014, la fiera per gli appassionati delle due ruote, per sottolineare il binomio inscindibile tra una dieta varia e sana e l’attività sportiva.

Le Giornate della Dieta Mediterranea sono organizzate dalla società CML Consulting in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Siti Unesco, la Regione Veneto, il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova, Padovafiere Spa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del World Heritage Tourism Expo (da venerdì 19 a sabato 21), il Salone per la promozione e valorizzazione dei siti patrimonio dell’Umanità Unesco, che quest’anno si trasferisce da Assisi alla città veneta, per accogliere un numero maggiore di visitatori e di espositori.

ORZOTTO, IL RISOTTO DI ORZO

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orzotto con piselli“Lasciate fondere il burro in un tegame, unite la cipolla tagliata finemente, poi aggiungete il riso e fatelo tostare, bagnatelo con il vino bianco e infine con il brodo, mescolando in continuazione…”. Continua a leggere

27Sono i vasetti di yogurt consumati mediamente in un anno da ogni italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

young woman at home eating yogurtIn Italia si producono e si consumano 1,6 miliardi di vasetti di yogurt all’anno (Assolatte). Quello più diffuso è lo yogurt di latte vaccino, ma viene prodotto anche con latte di pecora o di bufala, oggi molto apprezzato, e con il latte di soia. E’ un alimento completo che fa bene ai bambini come agli ultra settantenni.

Ricco di fermenti lattici è indicato nelle diete ma anche per il trattamento di alcune patologie. Lo yogurt, che ha una storia millenaria, non è tra i prodotti caseari preferiti dagli italiani, che sono tra i minori consumatori europei, ma il suo consumo è in crescita.

Sempre più utilizzato anche in cucina e per la preparazione dei dolci, che rende soffici e fa mantenere freschi più a lungo, è immancabile nel frigorifero degli italiani che lo mangiano prevalentemente a colazione al naturale o con i cereali, ma anche come spuntino o come merenda pomeridiana. Negli ultimi anni, mutuando una tradizione tutta d’oltralpe, si è affermato anche come dessert a fine pranzo. Ottimo il gelato allo yogurt così come frullati e frappè. Le yogurterie in Italia non sono più così rare come qualche anno fa che lo servono anche su macedonie di frutta, crepes e waffel.

Non tutti gli italiani mangiano yogurt regolarmente, come invece sarebbe buona abitudine fare, e – dunque – il consumo reale è molto maggiore rispetto al dato statistico. Tolti gli intolleranti al latte che non sono pochi, i neonati e gli ultrasettantenni e i tanti italiani che dichiarano di non mangiarlo, il consumo medio reale si aggirerebbe sui 2 vasetti a settimana per persona. Intero, magro o parzialmente scremato oggi si presenta nei banchi del fresco di market e supermercati in decine di varianti.

Fragola, pesca, albicocca, frutti di bosco, banana, ananas e cocco i gusti preferiti dagli italiani assieme al classico “bianco”. Ma non mancano quelli a caffè e cereali. Molto venduti anche gli yogurt per bambini, che oggi sono divenuti un alimento fondamentale della dieta dei più piccoli.

AGRICATERING: DONNE IN CAMPO CON RICETTE A KM ZERO

Cucinare i piatti della tradizione con ortaggi, cereali, legumi appena raccolti e poi portarli alle feste, ai ricevimenti o nelle case di quanti, per una ricorrenza speciale o semplicemente per un pranzo, una cena o un brunch, intendono “coccolare” gli ospiti con i migliori prodotti coltivati nelle campagne italiane.

Agricatering_Donne in campoÈ ciò che fanno le agricoltrici di Donne in Campo con l’Agricatering, una forma di catering “verde” e sostenibile, che intende valorizzare e far conoscere a un numero sempre maggiore di persone le produzioni locali di eccellenza, anche quelle “di nicchia” o trascurate dalla grande distribuzione.

Il progetto è stato lanciato a settembre 2012 dalla sezione toscana dell’associazione – nata nel 1999 da una costola della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) –, che in questi due anni ha organizzato una trentina di eventi, sia istituzionali che privati, preparando pietanze a chilometro zero nella cucina della cooperativa sociale “La Ficaia” di Lucca (una struttura formata da giovani disagiati che lavorano nei settori della bio-agricoltura e dell’allevamento non intensivo).

Pasta e fagioli col delicato fagiolo Schiaccione di Pietrasanta, torte di verdure con Pomodori Canestrini di Lucca, costoluti e profumati, polenta con il Mais Maranino (un’antica varietà con i chicchi dal colore arancione tendente al rosso, particolarmente gustosi), sono alcune delle ricette proposte dall’Agricatering toscano, accompagnate dal pregiato Farro della Garfagnana IGP, dal miele di Camaiore, dall’olio extravergine delle colline senesi, dai vini doc e persino da preparazioni a base di fiori.

Ed ora, visto il successo riscontrato, le Donne in Campo sono pronte a lanciare il progetto su scala nazionale – come hanno annunciato l’11 giugno nel corso dell’Assemblea elettiva dell’associazione che si è tenuta a Roma – e ogni sede offrirà i propri menu a km zero, con piatti caratteristici del luogo. Da nord a sud del Paese sarà così possibile scegliere per i propri buffet prodotti di stagione freschissimi, incentivando, al tempo stesso, l’operato di questo nutrito gruppo di imprenditrici agricole, che credono fortemente nel valore della terra e si adoperano per trasmetterlo alle nuove generazioni, promuovendo un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e metodi di produzione eco-compatibili.

Quella delle Donne in Campo è un’iniziativa unica nel suo genere per le dimensioni – l’organizzazione conta infatti 200 iscritte nella sola Toscana e sedi in tutta Italia, dal Trentino al Lazio, dall’Abruzzo alla Sicilia –, ma non è la sola di questo tipo in Italia. Anzi, l’Agricatering sta diventando una vera e propria tendenza tra gli italiani attenti all’alimentazione sostenibile e amanti della tavola genuina, e sono in crescita agriturismi e piccole aziende agricole che si adoperano per cucinare i piatti “di una volta” con i prodotti dei loro orti e consegnarli a domicilio. Tra le strutture che propongono il servizio ricordiamo “I Giardini di Arat” di Bagnaia (una frazione di Viterbo), un agriturismo nel cuore della Tuscia, il “Podere Midolla”, nelle campagne di Carmignano (Prato), e la “Tenuta Macetona” di Celle Sul Rigo (Siena), immersa nello splendido paesaggio della Montagna del Cetona, al confine tra Toscana, Umbria e Lazio.

NUNA, IL NAVIGATORE NUTRIZIONALE

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nuna_app_dieta mediterraneaCon tutti i cibi e gli alimenti di largo consumo acquistati al supermercato che entrano in cucina non è sempre facile seguire bene la Dieta Mediterranea, il modello nutrizionale più consigliato da dietologi e specialisti dell’alimentazione. Oggi ad aiutarci c’è un’App, NUNA (acronimo di Nutritional Navigator) realizzata dal team di Nunacode Srl, start-up fondata da Alessandro Casini, professore associato di Gastroenterologia e Nutrizione Umana presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, e da Alessandro Tozzi, dirigente in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Asl 11 di Empoli. Continua a leggere

LA COLAZIONE NEL MONDO

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Prima colazioneSecondo i nutrizionisti è un pasto indispensabile, perché assicura all’organismo il giusto apporto di energia dopo il lungo digiuno notturno. La colazione, però, oltre a essere di fondamentale importanza per il benessere di corpo e mente, è un’esperienza culturale Continua a leggere

ENERGIA PER LA CRESCITA CON I 4 CEREALI

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Sono una fonte di nutrienti per l’organismo e dovrebbero entrare a far parte stabilmente dell’alimentazione, soprattutto dei più piccoli. Ancora poco diffusi sulle nostre tavole, i cereali integrali influiscono positivamente sul funzionamento del cervello dei bambini Continua a leggere

2013, L’ANNO DELLA QUINOA SECONDO LA FAO

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quinoaConsiderata la “madre di tutti i semi” dagli Inca, perché in grado di crescere a un’altezza di 4000 metri sopra il livello del mare, sul pietroso altopiano delle Ande, e in condizioni climatiche avverse, secondo la FAO la quinoa è la pianta che potrebbe fronteggiare la drammatica situazione della fame mondiale, Continua a leggere

IL PROFUMO DEL PANE AL RISVEGLIO

“Non conosco il prezzo del pane perché lo faccio in casa con i miei figli”. L’esternazione del Primo Ministro inglese David Cameron di inizio ottobre è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che sta conquistando i cuori e le cucine di mezzo mondo: il pane fatto in casa. Complici i robot, che ha dichiarato di usare lo stesso Cameron, svegliarsi con la casa impregnata dell’odore di pane appena sfornato non è più un sogno di pochi. E anche l’Italia non si sottrae alla moda dell’homemade bread. Secondo una recente indagine Swg per Coldiretti, il 19% degli italiani lo fa sempre più frequentemente, godendosi al risveglio la genuinità del pane caldo. Un dato che trova conferma anche nell’incremento di vendite al dettaglio di farina (+2% nei primi otto mesi del 2013).

Happy children cooking homemade pastrySemplice da realizzare, anche senza l’aiuto di robot o macchine del pane che, come ha sostenuto il premier inglese, richiedono solo 30 secondi, il tempo di versarvi gli ingredienti.

La ricetta è alla portata di tutti e richiede poco tempo. Bastano acqua, farina, lievito di birra e un po’ di sale (a meno che non siate toscani!). L’impasto ottenuto dalla lavorazione va lasciato lievitare per circa 2 ore e mezza a temperatura ambiente (non meno di 25°) e cotto in forno per 30-40 minuti, secondo i gusti.

Sia che si prepari a mano, sia che lo si faccia con una macchina o un robot, l’importante è lavorare bene l’impasto. Nel primo caso risulta essere anche un buon “esercizio” domestico. Il sale va messo sempre alla fine della lavorazione, perché se lo si aggiunge assieme agli altri ingredienti la farina non riesce ad incorporare bene il lievito che non svolgerà al meglio la sua funzione. L’impasto così ottenuto, che deve essere compatto, morbido e non umido (altrimenti bisogna lavorarlo ancora con un po’ di farina), va lasciato riposare e lievitare, preferibilmente coperto, in una terrina.

Infinite le varianti, che prevedono l’aggiunta dell’olio extravergine di oliva, da molti unito alla ricetta base per ammorbidire il pane, di spezie o salumi, di verdure o cereali – quello ai cereali è proprio uno dei tipi di pane più richiesti oggi. L’unico limite alla creatività è la fantasia, sia negli ingredienti che nelle forme. L’impasto del pane, peraltro, rappresenta la base per molte preparazioni: pizze e focacce, torte salate, bocconcini sfiziosi.

Fare il pane in casa non è un ritorno al passato perché da almeno 2.500 anni, nelle grandi città come nei piccoli paesi, lo si acquista dai fornai. È, invece, tradizione contadina prepararlo in casa e cuocerlo nei forni a legna. Tant’è che da secoli c’è l’usanza, andata un po’ persa negli ultimi anni, di andare a comprarlo in campagna.

Per scelta o per necessità, il pane fatto in casa ha il vantaggio di essere consumato fresco, appena sfornato e, se fatto in famiglia con i bambini, può avere anche una funzione educativa.

BAMBINI PIÙ ATTENTI A SCUOLA CON LA COLAZIONE GIUSTA

È un argomento del quale nutrizionisti e dietologi non si stancano di parlare: la prima colazione è di fondamentale importanza per scongiurare il rischio di obesità, un fenomeno che in Italia ha raggiunto proporzioni allarmanti. Se questo discorso è valido per gli adulti lo è in misura ancora maggiore per i più piccoli, che, senza un adeguato pasto mattutino, finiscono inevitabilmente per “spezzare la fame” fuori casa, con alimenti molto calorici come merendine e snack confezionati. Inoltre, al problema del soprappeso, si aggiunge quello del rendimento scolastico.

Bambini e prima colazione

 

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Mangi a casa? Sei più ricettivo sui banchi

La colazione è un vero e proprio pasto che dovrebbe fornire il 15-20% delle calorie assunte nel corso dell’intera giornata. Nutrirsi al mattino è indispensabile per affrontare la scuola, dal momento che l’organismo, dopo il lungo digiuno notturno, necessita di energia per rimettersi in moto. Un bambino che consuma una colazione completa, sui banchi è molto più concentrato rispetto a un coetaneo che esce da casa senza aver mangiato e di conseguenza apprende in misura maggiore e ottiene risultati migliori.

La disparità è stata rilevata da alcuni ricercatori del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova che, mediante un compito/gioco di attenzione, hanno valutato la capacità di concentrazione di 25 bambini tra gli 8 e i 10 anni che di solito non fanno colazione, mettendoli a confronto con i piccoli che invece hanno questa sana abitudine. La differenza si è rivelata evidente e lo studio ha anche messo in luce esiti diversi in base alla tipologia di cibi assunti.

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La colazione ideale

Per ottenere il massimo benessere fisico e intellettuale la colazione deve comprendere alimenti specifici, che forniscono al corpo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, influenzando positivamente anche l’umore.

L’elemento che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione mattutina di bambini e ragazzi è il latte, ricco di vitamine, proteine e soprattutto di calcio, indispensabile per lo sviluppo delle ossa. A questo vanno poi aggiunti biscotti secchi, fette biscottate o cereali, contenenti i carboidrati complessi, che apportano energia in grado di restare a lungo nell’organismo e, quindi, di favorire il rendimento scolastico – i cereali integrali, in particolare, possiedono fibre benefiche per l’intestino. In alternativa si può scegliere un panino con marmellata o crema al cioccolato, particolarmente gradite al palato dei più piccoli. Al tutto, infine, bisognerebbe unire un frutto di stagione o una spremuta d’arancia, per fare il pieno di vitamine e antiossidanti.

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