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hambuerger classic

HAMBURGER, LE ORIGINI E IDEE PER RICETTE DA PROVARE!

hambuerger classicCarne macinata, spezie, bacon, formaggio, pomodoro, insalata, salse e pane, questi gli ingredienti più utilizzati per preparare un hamburger, un tipico piatto d’oltreoceano che ha però un’origine europea.

Le polpette di carne bovina erano comuni nella città e nel porto di Amburgo e si pensa che i numerosi tedeschi immigrati negli Stati Uniti nel XIX secolo abbiamo contribuito alla diffusione della ricetta.

L’hamburger è un prodotto tipico dei fast food, ma negli ultimi anni è diventata anche una preparazione gourmet. Si sono moltiplicati i locali che preparano panini farciti con ingredienti gustosi e fantasiosi.

Prepararli a casa è semplice e si possono sperimentare numerose varianti per scegliere poi la propria preferita.

hambuerger legumiLa carne solitamente è di manzo, ma può essere anche di vitello o di pollo ad esempio. In generale è importante che non sia troppo magra per non rischiare di trovarsi un hamburger troppo stopposo dopo la cottura. Può essere insaporita con spezie come pepe, paprika, curry o zenzero. Un trito di prezzemolo basilico, rosmarino e erba cipollina possono contribuire a rendere l’hamburger davvero speciale.

Il classico bacon si può sostituire con lo speck magari abbinato alla scamorza per un gusto affumicato. Per un sapore più fresco invece si può scegliere di farcire panino con qualche fetta di prosciutto crudo, mozzarella e magari un po’ di rucola.

hamburgerOttimi possono essere anche gli hamburger preparati con merluzzo impanato o con salmone. Sono squisite anche le varianti di legumi, preparati con ceci magari abbinati a qualche fetta di coppa resa croccante in padella, fagioli o lenticchie che si possono impastare con un po’ di cotechino per ottenere una svizzera più morbida e saporitissima.

Si può variare anche sul tipo di pane. Solitamente si sceglie il panino bun, un pane molto soffice spesso ricoperto di sesamo, ma possono essere molto soddisfacenti anche panini con una crosta più croccante o magari ai cereali.

La fantasia è come sempre un’ottima alleata in cucina e permette di portare in tavola preparazioni gustose e sempre nuove.

 

zuppa di lenticchie

LENTICCHIE, BUONE E VERSATILI IN CUCINA

zuppa di lenticchieLe lenticchie sono un legume spesso relegato a ruolo di portafortuna a Capodanno, ma che grazie delle sue numerose virtù, dovrebbe essere un protagonista frequente della nostra tavola. Buone e molto versatili in cucina sono l’ideale per preparare ottime zuppe, sono squisite come contorno, perfette per preparare hamburger o polpette, da usare anche sotto forma di farina per preparare pratiche frittate. Abbinate al cotechino sono una grande classico, ma sono ottime anche insaporite da cubetti di speck o pancetta, o da cubetti di zucca.

contorno con lenticchieSono un legume noto per il suo elevato potere nutritivo. Una buona fonte di proteine e carboidrati complessi, ricche di ferro, fosforo e vitamine del gruppo B, ottima fonte di fibre e per questo indicate in caso di stitichezza. Grazie a tutte queste caratteristiche nutrizionali si sono guadagnate l’appellativo di carne dei poveri.

Esistono diverse qualità di lenticchia, quelle di Castelluccio di Norcia sono tra le più conosciute e pregiate. Sono piccole e delicate, non serve ammollo e hanno ottenuto la certificazione IGP.

Le lenticchie rosse, conosciute anche come “lenticchie egiziane”, sono veloci da cuocere usate molto nei paesi medio orientali, ideali per quando si ha poco tempo in cucina, in quanto si cuociono in pochi minuti e molto digeribili in particolare nella versione decorticata.

hamburger di lenticchieLa lenticchia verde di Altamura è chiamata anche lenticchie gigante a causa delle sue dimensioni è infatti più grande rispetto alle altre. È tornata in auge negli ultimi anni e ha ottenuto la certificazione IGP nel 2017.

La lenticchia di Rascino è coltivata nell’Altipiano omonimo ad un’altitudine di 1150 metri. Sono caratterizzate da una dimensione ridotta e un colore non uniforme che va dal rossiccio al marrone scuro. Prodotte in modo naturale senza l’uso di diserbanti, concimi o altre sostanze chimiche molto spesso da aziende a conduzione familiare o da privati per consumo proprio.

Le lenticchie di Onano sono anche in questo caso prodotte all’interno del comune omonimo che si trova nella provincia di Viterbo. I semi hanno origine in Siria e in paesi del Medio Oriente come Palestina, Giordania, Iran. Una volta giunte nel Mediterraneo hanno trovato un terreno molto favorevole per la loro diffusione.

Cotechino e lenticchie

COTECHINO DURANTE LE FESTE: TRADIZIONE E IDEE ORIGINALI

Cotechino e lenticchieDurante il cenone di capodanno non può mancare, è il re indiscusso, il vero protagonista, stiamo parlando del cotechino.

È una pietanza tipica dell’Emilia Romagna e in particolare di Modena, dove un tempo veniva preparato nel giorno di Santa Lucia e cucinato e gustato in occasione delle festività natalizie perché composto da parti del maiale che hanno bisogno di essere consumate velocemente in quanto deperiscono in fretta. L’ingrediente principale un tempo era la cotenna a cui si aggiungevano altre carni del maiale non adatte alla stagionatura e ricche di tessuto connettivo, è proprio grazie a quest’ultimo che la consistenza dell’insaccato risulta piacevolmente gelatinosa. Oggi si può preparare per tutto il periodo invernale, grazie alle produzioni industriali, ma certamente il periodo di Natale e Capodanno è quello in cui viene apprezzato maggiormente.  Nei classici menù delle feste è sempre presente e fa felici i palati di grandi e piccini.

Cotechino in crostaLa tradizione vuole che venga servito con le lenticchie, che si ritiene siano anche di buon auspicio per le finanze oltre ad essere buonissime abbinate alla particolare carne del cotechino. In alternativa viene spesso accompagnato anche da puré o polenta. Per consumarlo in modo più originale e inusuale, si può utilizzarlo per preparare un gustosissimo ragù o un risotto  i più esperti, poi, potrebbero cimentarsi nel preparare un cotechino in crosta o uno sfiziosissimo  finger food utilizzando le fette di cotechino come se fossero degli hamburger per farcire delle tartine aggiungendo anche insalata e pomodori.

Per le persone che durante le festa hanno voglia solo di riposare per recuperare fino in fondo le energie necessarie ad affrontare un nuovo anno, ma devono organizzare la cena per passare una fine dell’anno indimenticabile con gli amici, la tecnologia e Rovagnati vengono in grande aiuto. Sull’e-shop di Rovagnati infatti si possono trovare tantissimi ottimi prodotti, perfetti per preparare un menù di ricco e gustoso.

FestaUna volta ultimato il menù, per una serata dell’ultimo giorno dell’anno davvero tradizionale, non manca altro che aspettare la mezzanotte facendo il conto alla rovescia, brindare con ottime bollicine, gustare pandoro e panettone al momento del dolce, magari servita con golosissima crema al mascarpone, indossare qualcosa di nuovo, utilizzare un indumento rosso, assistere ad uno spettacolo di fuochi d’artificio e baciarsi sotto il vischio.

zucca in saor

“CUCINA LA CRISI”: RICETTE POVERE MA RICCHE DI TRADIZIONE

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zucca in saorLa zucca in saòr alla veneziana, cotta al vapore e condita con una salsa di aceto, cipolle stufate, pinoli e uva passa; i bigoli, grossi spaghetti impastati a mano, con il ricco ragù di anatra; il sostanzioso codeghin coi fasoi, ideale per la stagione fredda, e la torta di pane e mele o torta moia, un dolce umile ma goloso fatto con ingredienti di recupero. Sono soltanto alcune delle “Ricette dei nonni” veneti che, fino a luglio 2016, saranno protagoniste di “Cucina la crisi”, progetto promosso dall’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane) Veneto in collaborazione con la Regione e le Associazioni dei consumatori. Continua a leggere

taccuinistorici.it

LA MARIOLA DI PARMA, UN CLASSICO DELLA TRADIZIONE NORCINA EMILIANA

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La nobiltà del Ducato di Parma e Piacenza non la faceva mai mancare alla propria mensa, ma sceglieva esclusivamente quella cruda, tutt’ora considerata la più ricercata perché sottoposta a una lunga e complessa stagionatura. La Mariola è tra i salumi più longevi della tradizione norcina dell’Emilia: un grosso salame dalla forma tondeggiante o ovale, sapido e dal profumo speziato, con un retrogusto persistente che avvolge il palato. Il nome – che compare nel vocabolario Piacentino-Italiano di Lorenzo Foresti, del 1883 – non è altro che il termine con cui in Romagna si indica l’“intestino cieco di maiale”, nel quale viene insaccata la carne. Continua a leggere

Pranzo/Cena di Natale

IL NATALE A TAVOLA DEL BELPAESE È ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE

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PrPranzo/Cena di Nataleanzi e cenoni in famiglia; menu rigorosamente home made e a base di prodotti a km zero; un budget più cospicuo per il cibo che per i regali. È quanto emerge dal sondaggio di Coldiretti/Ixe “Il Natale sulle tavole degli italiani”, che fotografa le tendenze gastronomiche del Belpaese nel periodo delle feste. Continua a leggere

New Year's toast

I CIBI “PORTAFORTUNA” PER IL NUOVO ANNO!

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Le lenticchie e il marzapane auspicano l’entrata di soldi, il maiale (nella forma del cotechino o dello zampone) e l’uva simboleggiano abbondanza, la melagrana è propiziatoria di fecondità, le noci sicurezza e forza, come altri frutti secchi in guscio, e le castagne portano prosperità. Continua a leggere

cotechino con lenticchie

IL PROTAGONISTA DEL CENONE DI CAPODANNO

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Dici cotechino o zampone e il pensiero corre subito alle feste tra Natale e Capodanno, di cui sono, ormai, un piatto immancabile. Il cotechino è considerato addirittura beneaugurante se consumato con le lenticchie durante il “cenone” di San Silvestro. Continua a leggere