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Chizze reggiane

SFOGLIA SOFFICE E CUORE DI PARMIGIANO: LA GOLOSITÀ DELLE CHIZZE REGGIANE

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Chizze reggianeNella ricchissima tradizione dei cibi di strada dell’Emilia Romagna, tra piadine e tigelle, gnocchi fritti, crescentine e borlenghi, ce n’è un altro meno celebre ma ugualmente goloso: è la “chizza” – che nel dialetto locale vuol dire focaccia –, un soffice triangolo di impasto fritto con un cuore di Parmigiano Reggiano fuso. Uno street food semplice e davvero prelibato, difficile però da trovare nei bar e nelle friggitorie di Reggio Emilia, che ormai viene preparato soltanto da poche trattorie e osterie: tra i locali in cui è possibile assaggiarlo c’è la “La Bettolina”, un ristorantino casereccio di Vezzano sul Crostolo, borgo delle colline reggiane, dove viene servito accanto agli immancabili affettati regionali, dal Prosciutto di Parma alla Coppa Piacentina. Continua a leggere

Agretti in insalata

LE VERDURE DI PRIMAVERA: GLI AGRETTI PER DISINTOSSICARSI CON GUSTO

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Agretti in insalataI più freschi e croccanti possono essere utilizzati crudi, per preparare insalate leggere e disintossicanti, perfette per ‘risvegliare’ l’organismo dopo la stagione invernale. Ma gli agretti sono buonissimi pure cotti, per condire la pasta o come ingrediente di frittate, torte salate e altre ricette sfiziose. Questa verdura tipicamente primaverile, che al mercato è disponibile da fine marzo ai primi di giugno, si caratterizza per le foglie sottilissime di color verde intenso e il sapore leggermente acre, a cui deve il nome; è famosa pure come ‘barba dei frati’ – una probabile allusione alla forma lunga e affusolata –, un po’ meno come ‘senape dei monaci’, mentre dai toscani è chiamata ‘roscano’ e dagli emiliani ‘liscari’. Continua a leggere

Carciofi ritti

RIPIENI DI MOLLICA E CARNE SECCA, I CARCIOFI “RITTI” ALLA LIVORNESE

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Carciofi rittiLe ultime settimane dell’inverno sono il periodo ideale per portare in tavola i “carciofi ritti”, una saporita ricetta livornese che si prepara con le mammole, una varietà di carciofi dalla forma grossa e tondeggiante, senza spine e dalla polpa tenera e carnosa, che fa la sua comparsa al mercato tra febbraio e marzo. “Ritti” e non fritti perché, privati del gambo e pareggiati alla base, riescono a mantenersi ‘in piedi’ all’interno della pentola. Farciti con un gustoso battuto di aglio, prezzemolo, mollica di pane e ‘carne secca’ – come è detta la pancetta nel dialetto toscano –, vengono stufati a fiamma dolce in un tegame coperto, con olio extravergine di oliva e un po’ acqua o di brodo vegetale, fino a quando diventano morbidi. Continua a leggere

Sfratti di Pitigliano

LO SFRATTO DEI GOYM, UNA DOLCE SPECIALITÀ DI PITIGLIANO

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Sfratti di PitiglianoUn dolce dalla sfoglia sottile e leggera, che racchiude uno squisito ripieno di noci, miele, scorza di arancia e noce moscata. Lo “sfratto” dei Goym è una specialità di borghi di Pitigliano e Sorano (Grosseto), nel cuore della Maremma toscana, dove viene gustato soprattutto nel periodo natalizio, tagliato a fettine. Meno famoso di panpepato, cantucci, ricciarelli e buccellato, non ha nulla da invidiare alle più famose bontà della pasticceria regionale. Continua a leggere