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DOLCE NATALE! UN VIAGGIO TRA LE DELIZIE DELLA TRADIZIONE ITALIANA

shutterstock_361442507Si avvicina il Natale e arriva anche il momento di preparare, comprare  e assaggiare i dolci tipici di questo periodo dell’anno. Il Panettone milanese e gli struffoli napoletani sono le due preparazioni più famose, ma la tradizione delle regioni italiane offre tantissime leccornie, tutte da scoprire e assaggiare.

Facciamo insieme un immaginario viaggio dal Nord a Sud  della penisola per scoprirne un po’. ATTENZIONE! Forte rischio acquolina!

In Piemonte a Natale, non può mancare il tipico Tronchetto Piemontese un dolce fatto con Pan di Spagna farcito e ricoperto di cioccolata, arrotolato e decorato in modo che ricordi appunto il tronco di un albero. Si dice simboleggi il tronco di albero che, nei secoli scorsi, veniva utilizzato dalla famiglie piemontesi per scaldarsi il giorno di Natale.

shutterstock_357514040In Liguria  il panettone difficilmente può sostituire il Pandolce. Una preparazione non troppo diversa perché anche questa ricca di uvette, canditi , ma meno soffice e impreziosita anche da pinoli e pistacchi.

Il Veneto è la patria del Pandoro. Soffice, profumato e dal sapore delicato, solitamente viene servito così com’è. I più golosi però lo mangiano con una squisita crema al mascarpone.

Se passate le vostre feste di Natale in Friuli Venezia Giulia conoscete sicuramente la Gubana un dolce che fa parte anche della tradizione della confinante Slovenia e che è farcito con frutta secca, uva passa, amaretti ed è inumidito da una bagna di grappa. shutterstock_359550176In Trentino Alto Adige, invece potete assaggiare lo Zelten una profumatissima preparazione ricca di noci, mandorle, fichi secchi e canditi.

Immaginate ora di andare in Emilia Romagna dove trovereste il Panspeziale, detto anche Certosino, in Toscana invece durante le feste natalizie si offre il Panforte, un dolce ricoperto di mandorle e farcito con arance e cedri canditi e che è diventato famoso anche fuori da confini regionali. Molto originale invece è il Panpetato umbro, caratterizzato da un sapore molto speziato e particolare.

In Abruzzo invece si serve il Parrozzo dolce che ha ispirato anche Gabriele D’Annunzio che compose ‘La Canzone del Parrozzo’. Sulle tavole di Basilicata e Puglia non possono mancare le cartellate delle sfoglie saporitissime e ricoperte di miele. In Calabria non potreste fare a meno di assaggiare i Pretrali dei biscotti tradizionalmente a forma di mezzaluna ripieni di frutta secca. Arrivati in Sicilia trovereste il Buccellato, una ciambella farcita di frutta secca e aromatizzata con cannella e agrumi. Infine la Sardegna, dove durante le feste natalizie si offrono dei biscotti, solitamente a forma di rombo, con frutta secca nell’impasto e ricoperti di glassa.

CREATIVO E SOLIDALE: IL PANETTONE ARTIGIANALE DEL NATALE 2015

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Panettone dolce natalizio lombardo su  tavola addobbataÈ il panettone il dolce che accomuna gli italiani da Nord a Sud del Paese durante le festività. E se continua l’ascesa di quelli artigianali rispetto al classico industriale, il panettone del Natale 2015 coniuga la tradizione con la creatività e la solidarietà. Il minimo comun denominatore è l’impiego di ingredienti genuini, a chilometro zero: farine biologiche e uova di galline allevate a terra e all’aperto, grassi naturali e prodotti tipici del territorio. Ogni pasticciere, forno o gastronomia propone gusti originali e sorprendenti, come quello al tè verde con sette spezie, canditi e frutta secca, del maestro pasticciere Luigi Biasetto di Padova, o alle olive e all’olio d’oliva, un’invenzione di Federico Anzellotti, presidente della Conpait, la Confederazione Pasticceri Italiani. È quanto emerge da un’indagine dell’Osservatorio Sigep (promosso dal Salone Internazionale di gelateria, pasticceria e panificazione artigianali di Rimini Fiera), che ha individuato le dolci tendenze delle prossime feste intervistando alcuni dei più famosi pasticceri della Penisola. Continua a leggere

IL “NOBILE” PAMPEPATO FERRARESE

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Panpepato ferrareseGià apprezzato alla mensa degli Estensi nel XVI secolo, il Pan Pepato (o Pampepato) è il dolce simbolo di Ferrara e al tempo stesso una delle più golose specialità che la nostra Penisola offre nel periodo natalizio. Chiamato anche “Pampapato” – il suo aspetto ricorda infatti quella della papalina, il copricapo dei pontefici –, è da sempre considerato un dolce nobile, perché fatto con ingredienti pregiati che in passato soltanto le famiglie più agiate potevano permettersi: mandorle tostate, cacao, cedro candito, scorze di arancia, limone e mandarino, zucchero o miele, che vengono mescolati con farina e acqua fino a ottenere un composto dalla consistenza robusta. Continua a leggere

PARROZZO PESCARESE, IL DOLCE NATALIZIO AMATO DA D’ANNUNZIO

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www.visitterredeitrabocchi.it

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A dicembre, nelle pasticcerie e nelle case d’Abruzzo fa la sua comparsa un dolce che non può mancare sulle tavole natalizie della regione: il parrozzo. È una torta dalla forma caratteristica ed elegante, che ricorda quella di una cupola, impastata con farina di grano tenero e fecola di patate – talvolta sostituiti dal semolino –, mandorle dolci pestate nel mortaio, zucchero, burro, uova e la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone, per un tocco di freschezza. Ma l’ingrediente che dà a questa specialità l’inconfondibile retrogusto è la mandorla amara – se ne utilizzano non più di sette o otto –, tritata assieme a quelle dolci: rara e difficile da trovare, può essere sostituita da un bicchierino di liquore all’amaretto oppure dalle armelline, i semi racchiusi nel nocciolo dell’albicocca. Quando è cotto, il dolce viene ricoperto da una golosa glassa al cioccolato fondente. Continua a leggere

LE GRISPELLE CALABRESI DELL’IMMACOLATA

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www.silaedintorni.it

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L’8 dicembre, verso mezzogiorno, per le strade delle città e dei borghi della Calabria si sparge un intenso odore di fritto: in tutte le abitazioni comincia la preparazione delle grispelle, le deliziose frittelle che nell’intera regione sono protagoniste del pranzo della festa dell’Immacolata. Il nome deriva dal latino crispus, ‘arricciato’, un termine che richiama evidentemente i bordi tipicamente increspati della zeppola; a Vibo Valentia, però, le grispelle diventano i zippuli, mentre nel cosentino sono chiamate cullurielli o cuddrurieddri, dal greco kollura, che significa “pane a forma di anello”. Continua a leggere

LE RICETTE DEL NATALE: PANONE DI MOLINELLA

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Panone di MolinellaTra le bontà della tradizione natalizia emiliana ce n’è una golosissima, originaria di Molinella, nella bassa pianura bolognese, e tutelata dalla Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.). Continua a leggere

NATALE A GUBBIO, TRA LA MAGIA DELL’ALBERO E I SAPORI DELL’UMBRIA

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Gubbio, la Loggia dei Tiratori con l'albero di Natale di nottePanorama GubbioGubbio_Palazzo dei Consoli

Si è acceso domenica 7 dicembre, sulle pendici del Monte Ingino, il maestoso Albero di Natale che domina Gubbio con i suoi 350 metri di larghezza e 650 di altezza e con centinaia di luci colorate. Sono numerosissimi i turisti che in questo periodo dell’anno si concedono qualche giorno di vacanza nella cittadina in provincia di Perugia, per ammirare il suggestivo albero, ma anche per immergersi nella calda atmosfera natalizia dell’Umbria, tra i pittoreschi scenari medievali e i presepi – viventi e non – allestiti tra piazze e stradine. Continua a leggere