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SULLE TRACCE DELL’OLIO DOP LAZIALE, TRA NATURA, ARTE E GUSTO

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olio di oliva extravergineCon ben quattro DOP, il Lazio è una delle grandi terre dell’olio italiano. Per promuovere questa sua peculiarità e far conoscere il proprio olio, la Regione in collaborazione con Unioncamere e Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) sta promuovendo il progetto “Lazio Terre dell’Olio”. Il pretesto di assaggiare gli extravergini laziali, che rappresentano uno dei segreti della cucina regionale, può essere l’occasione di concedersi un week-end del gusto in uno dei luoghi dove si coltivano e si producono le DOP: il territorio farnesiano con le incantevoli stradine medievali e la Sabina reatina e romana, con le costruzioni medievali arroccate sulle colline. E poi le città di Cisterna di Latina, famosa come la “patria dei butteri”, i mandriani a cavallo che nel XIX secolo pascolavano le greggi tra la Maremma e la campagna laziale, e di Tarquinia, fondata dagli etruschi. È in queste località poco frequentate e lontane dal turismo di massa che nascono il Canino, il Colline Pontine, il Sabina e il Tuscia, i quattro extravergini della regione, vanto della gastronomia laziale e dell’intera Penisola. Continua a leggere

UN CONCENTRATO DI VIRTÙ DIETRO IL SAPORE INTENSO DEL PECORINO TOSCANO

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Pecorino toscano

Protagonista indiscusso della cucina italiana, dopo essere stato trascurato per oltre vent’anni sta tornando di prepotenza sulle tavole. Se uno degli usi più noti è come condimento di piatti come l’amatriciana, che l’ha reso famoso in tutto il mondo, il pecorino è sempre più presente nella dieta settimanale, tanto che il consumo continua a crescere, anche negli Stati Uniti (fonte Coldiretti Sardegna). Continua a leggere

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8 sfondo biancoSono le specialità italiane che nel 2015 hanno ricevuto il marchio DOP o IGP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Finocchiona Toscana, la Focaccia di Recco col formaggio, la Cipolla Bianca di Margherita di Savoia, la Patata Rossa di Colfiorito e quella Novella di Galatina. E ancora, il Pecorino delle Balze Volterrane, il Salame Piemonte e il Silter bresciano. Cresce la famiglia delle eccellenze italiane tutelate dall’Unione Europea: nel 2015 otto specialità della nostra Penisola hanno ricevuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) o DOP (Denominazione di Origine Protetta), che riconosce il profondo legame che le unisce al territorio di provenienza e al tempo stesso le protegge dai numerosi tentativi di contraffazione. Continua a leggere

COPPA, CAPOCOLLO, LONZA: TANTI NOMI, UN GUSTO UNICO

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CoppaTagliarla al coltello e accompagnarla semplicemente con una fetta di pane casereccio e un bicchiere di vino rosso fresco e moderatamente alcolico: è il modo migliore per gustare la Coppa, un salume che, grazie al suo sapore dolce e al profumo gradevole e delicato, è diventato nel tempo uno dei più apprezzati e diffusi sulle tavole italiane. Continua a leggere

CULATELLO DI ZIBELLO, IL SALUME AMATO DA D’ANNUNZIO

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culatelloTagliato a mano e accompagnato soltanto da una fetta di pane casereccio e da un fiocchetto di burro. È il modo migliore per assaporare il gusto dolce e delicato del Culatello di Zibello, tra i salumi italiani più nobili, e godere appieno del profumo intenso e della morbidezza delle sue carni. Continua a leggere

#IOMANGIOITALIANO

Una grande operazione di “squadra” contro le imitazioni! E’ questo il senso della campagna #iomangioitaliano di promozione del food&wine made in Italy, lanciata il 4 giugno dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che ha come protagonista l’allenatore della nazionale italiana di calcio Cesare Prandelli.

L’idea è quella di promuovere il consumo di prodotti italiani di qualità (DOP e IGP) e autentici, “sfruttando” la grande visibilità, anche, mediatica dei Mondiali di calcio in Brasile. L’obiettivo è far conoscere i 264 prodotti DOP IGP e STG e i 523 vini DOCG DOC e IGT italiani e allo stesso tempo promuovere l’alimentazione sana.

I prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani, infatti, essendo i più richiesti sono anche i più imitati e falsificati. Un fenomeno di vaste proporzioni che oltre a “far male” all’economia italiana, ha ripercussioni negative anche sul benessere, perché molti di questi prodotti non utilizzano ingredienti genuini e di qualità. Un mercato che genera un business di circa 60 miliardi di euro, quasi il doppio del fatturato delle esportazioni nazionali degli stessi prodotti originali.

 Realizzata dal Mipaaf in collaborazione con la FIGC, la campagna di comunicazione unisce due simboli dell’eccellenza italiana: gli Azzurri e l’agroalimentare di qualità. E così il Ct della Nazionale si farà testimonial della Pizza, il piatto italiano più conosciuto e consumato al mondo, la pasta di Gragnano, il Prosciutto e la Mozzarella di Bufala. Ma anche il pecorino o i salami italiani, senza parlare del vino.

iomangioitaliano

Con la campagna #iomangioitaliano, dunque, il Ministero delle Politiche agricole, per la prima volta, lancia un’operazione di contrasto della contraffazione e allo stesso tempo di promozione del made in Italy puntando a fare informazione e aumentare il grado di conoscenza dei marchi DOP e IGP, tra i consumatori italiani, raccontandone il valore e le caratteristiche distintive.

Solo un terzo dei consumatori italiani conosce i prodotti certificati con le Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche (36% DOP e 32% IGP), mentre la media europea si attesta addirittura al 14%.

 “La campagna #iomangioitaliano – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – promuove il Made in Italy agroalimentare di qualità contraddistinto con i marchi DOP e IGP che i consumatori possono trovare sull’etichetta dei prodotti che acquistano. Questi simboli sono sinonimi di controlli, sicurezza e qualità e rappresentano un mondo fatto di 150.000 imprese e oltre 12 miliardi di euro di fatturato, fondamentali per l’economia del nostro Paese”.

 “Siamo leader al mondo per qualità – ha proseguito il Ministro – con 264 prodotti Food e 523 Wine, con un altissimo potenziale, in termini di export, legato alla sfide della promozione e della tutela anti-imitazione nei Paesi esteri. È bene ricordare che i prodotti DOP e IGP rappresentano la garanzia di una filiera produttiva completamente tracciabile e controllata; una provenienza certa delle materie prime, il territorio di produzione ed il metodo di produzione. A meno di un anno da Expo 2015,vogliamo porre l’attenzione su una “cultura del cibo” che mostri come questi sistemi di produzione siano sinonimo di qualità, capacità e dedizione di chi ogni giorno opera ricercando l’eccellenza”.

STRACHITUNT, L’ANTENATO DEL GORGONZOLA

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StrachituntGianfranco Vissani lo ha definito “il formaggio più buono d’Italia”. A dispetto del nome, che non sembra italiano, questo è uno tra i formaggi più antichi del Belpaese ed uno dei pochissimi che ha mantenuto il nome dialettale. Strachitunt, infatti, significa “stracchino tondo” in bergamasco, Continua a leggere

ACETO BALSAMICO, L’ORO NERO DI MODENA

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grana e aceto balsamico

È un’esclusività del made in Italy che il mondo ci invidia. Detto anche Oro Nero per il suo pregio, l’Aceto Balsamico nasce in Emilia Romagna in tempi molto lontani e oggi indica in realtà due prodotti diversi: Continua a leggere

IRRESISTIBILI OLIVE ASCOLANE

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Olive ascolane

Un’impanatura croccante che racchiude un ripieno morbido e goloso: le olive ascolane sono un autentico piacere per la vista e per il palato, oltre che un vanto della cucina marchigiana nel mondo. Continua a leggere

SQUACQUERONE DOP, IL “CREMOSO” GUSTO DEL LATTE

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Una consistenza cremosissima, un autentico aroma di latte e un sapore dolce ma al tempo stesso deciso, con una leggera punta di acidità. Lo Squacquerone di Romagna è una vera delizia per il palato, Continua a leggere