Archivi tag: expo 2015

LO SCRIGNO DEI SEMI PER SALVARE GLI ORTAGGI ITALIANI DIMENTICATI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

scrigno semi coldiretti

www.infoitaliaspagna.com

Il cetriolo ‘tortarello’ abruzzese, il peperone ‘sigaretta’ di Bergamo e la melanzana violetta di Firenze. Sono alcuni dei tesori racchiusi nello “Scrigno dei semi” che la Coldiretti ha distribuito gratuitamente ai visitatori di Expo durante la Giornata della biodiversità, all’interno del suo padiglione “No farmers No party”. Una piccola e preziosa scatola contenente dieci ortaggi ‘dimenticati’, testimoni dell’eccezionale varietà agricola italiana, che col tempo sono quasi scomparsi dal mercato e sostituiti da tipologie più produttive. Continua a leggere

LA PASTA ITALIANA ESPORTA 2 MILIONI DI TONNELLATE IN TUTTO IL MONDO ED È PROTAGONISTA DI EXPO 2015

pasta di grano duro fatta in ItaliaNel mondo si mangia sempre più pasta italiana. E se ne mangerà sempre di più. Negli ultimi anni il consumo è in continuo aumento grazie a testimonial come Barack Obama o il nuovo Sindaco di New York, Bill De Blasio, personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e calciatori che ne magnificano le proprietà nutritive e benefiche; alla riscoperta della Dieta Mediterranea ma anche e forse più di ogni altro elemento perché la pasta è diventato un cibo gourmet. Presente, ormai nei menù dei ristoranti di tutto il mondo deve, però, la nuova popolarità alle centinaia di trasmissioni e rubriche tv, foodblog e siti tematici di cui è sempre più protagonista.

E se gli italiani restano saldamente in testa alla classifica internazionale di consumo pro-capite, con circa 26 kg, avanzano Germania, Francia e Regno Unito che nel 2014 hanno assorbito quasi il 46% della produzione nazionale inviata oltre frontiera. Pasta italiana, dunque e non prodotta localmente. Pasta di semola di grano duro e trafilata a bronzo.

Con un balzo in avanti del 4%, le esportazioni di pasta made in Italy hanno superato nel 2014 la soglia di 2 milioni di tonnellate, per un giro d’affari complessivo di oltre 2,2 miliardi di euro (dati Ismea).

“La pasta pesa oggi il 7% circa del valore dell’export dell’intero agroalimentare, e negli ultimi 15 anni” – osserva l’Ismea – “ha registrato un trend delle spedizioni all’estero in continua e rapida ascesa. Nel caso della pasta di semola secca – che rappresenta oltre l’80% dell’intero comparto – le esportazioni sono cresciute, a partire dal 2001, mediamente ad un ritmo del 2,3% annuo in volume e del 5% in valore, con uno stop solo nel 2008, quando la fiammata dei listini del grano duro determinò una drastica riduzione dei quantitativi immessi sui circuiti internazionali (-5% circa) per via degli alti livelli di prezzo raggiunti”.

La pasta sarà anche la protagonista di Expo 2015 dove sarà immancabile nei 150 ristoranti, non solo italiani, presenti nei Padiglioni e tra i piatti proposti dagli chef. Nei sei mesi dell’Esposizione Universale di Milano, ad esempio, il temporary restaurant che verrà ospitato negli spazi di Identità Expo S. Pellegrino vedrà impegnate ai fornelli molte delle stelle più brillanti del firmamento gastronomico mondiale. E poi c’è il ristorante del Padiglione Italiano, Ecco Pizza&Pasta, affidato allo chef Fabio Omero, e ancora i ristoranti di Eataly di Oscar Farinetti. E poi quello stellato di Davide Oldani. Al Refettorio Ambrosiano di Milano un team di 40 cuochi guidato da Massimo Bottura per tutta la durata di Expo preparerà i pasti con il cibo avanzato nei ristoranti.

Scorrendo lungo la lista dei principali Paesi clienti, si evidenzia una buona performance in Usa (+7%) a fronte di una battuta d’arresto in Giappone (-4%). Incrementi a due cifre si registrano invece nel mercato russo (+11%), nei Paesi Bassi (+18%) e in Belgio (+17%). Più contenuta la crescita in Svezia (+4%) – ottavo mercato di sbocco in termini quantitativi alla spalle dei Paesi Bassi. Tra le destinazioni più promettenti, oltre alla Russia, passata da poco più di 7 mila tonnellate del 2000 alle oltre 59 mila del 2014, si annovera la Cina che, pur in corrispondenza di quote di mercato ancora esigue, ha incrementato i suoi acquisti del 40% nel 2014, confermando l’ottimo trend dell’ultimo triennio.

DAL SEME ALLA TAVOLA: I BAMBINI IMPARANO A DARE VALORE AL CIBO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Dal seme alla tavolaEducare i giovanissimi a uno stile di vita sobrio, nel rispetto di chi ancora oggi non ha cibo a sufficienza per sopravvivere: questo l’obiettivo di Dal seme alla tavola, un incontro rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie della Penisola in programma giovedì 30 aprile negli spazi di Explora, il Museo dei Bambini di Roma. L’iniziativa è promossa dalla ONG Green Cross Italia e dal World Food Programme delle Nazioni Unite e gode del patrocinio del Progetto Scuola Expo Milano 2015 del Ministero dell’Istruzione, pensato per avvicinare gli studenti italiani alle tematiche dell’Esposizione Universale. Continua a leggere

ALLA SCOPERTA DI POLLICA, CAPITALE DELLA DIETA MEDITERRANEA A EXPO 2015

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Pollica_panoramaTorre di AcciaroliCilento, Campania

È famosa per il mare cristallino, le spiagge dorate, il clima dolce, i sapori di una volta che in estate richiamano numerosi turisti. Ma il nome di Pollica, l’incantevole comune cilentano affacciato sul Golfo di Palinuro, è legato soprattutto alla Dieta Mediterranea: qui, nel secolo scorso, il fisiologo americano Ancel Keys elaborò quello che oggi è universalmente considerato il regime alimentare più equilibrato al mondo. Per questo la cittadina salernitana è stata scelta per rappresentare, a Expo 2015, tutte le comunità internazionali che fondano la propria alimentazione su legumi, olio extravergine & Co.: al grande evento di Milano sarà protagonista del Padiglione KIP, dedicato ai “Territori attraenti per un mondo sostenibile”. Continua a leggere

PER UN PUGNO DI SEMI, GLI STUDENTI ITALIANI VERSO EXPO 2015

semiProteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri e arrestare la perdita di biodiversità; porre fine alla fame, realizzare la sicurezza alimentare e garantire adeguato nutrimento per tutti, promuovere l’agricoltura sostenibile; sradicare la povertà estrema, ovunque e in tutte le sue forme”: sono alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che le Nazioni Unite intendono realizzare entro il 2030, per assicurare un futuro al pianeta e alle prossime generazioni. E sono anche quelli posti da Immagini per la terra, il concorso ideato per sensibilizzare bambini e ragazzi alle tematiche ambientali, che quest’anno segue la strada tracciata da Expo, invitando i giovanissimi a riflettere su argomenti come l’alimentazione responsabile e la tutela del suolo.

Promosso dalla ONG Green Cross Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, il contest si rivolge agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado – da quelle dell’infanzia fino alle superiori –, invitati ad attuare pratiche ‘virtuose’ di agricoltura sostenibile e valorizzazione del territorio, o a presentare idee e progetti innovativi. Come hanno fatto gli alunni dell’Istituto Agrario “Egidio Lanoce” di Maglie (Lecce), che hanno realizzato un impianto di irrigazione goccia a goccia nel frutteto della scuola.

per un pugno di semiIl tema scelto per l’edizione 2015 – la 23esima – è Per un pugno di semi: questi piccoli e preziosissimi granelli cardine dell’alimentazione umana, infatti, sono sempre più a rischio, minacciati da inquinamento, riscaldamento globale, processi industriali e battaglie legali, che compromettono in maniera gravissima la ricchezza della biodiversità sulla terra.

Secondo la FAO, delle 10mila specie vegetali adatte all’alimentazione e all’agricoltura che esistono al mondo oggi se ne commercializzano soltanto 120, e anche questo numero è in calo: “Abbiamo già perso più del 75% della biodiversità delle sementi per colpa delle monocolture e delle pratiche industriali. E le previsioni per il futuro non sono tranquillizzanti. Si prevede che entro il 2055 a causa dei cambiamenti climatici scompariranno tra il 16 e il 22% dei parenti selvatici di colture importanti come arachidi, patate e fagioli, che costituiscono il cibo delle comunità locali”. Un fenomeno che non solo comporta la perdita di una straordinaria ricchezza, frutto di millenni di esperimenti e selezioni, ma contribuisce irrimediabilmente a impoverire i terreni, rendendoli più fragili e vulnerabili al dissesto idrogeologico. Negli ultimi anni, poi, con l’introduzione dei brevetti, i semi stanno diventando oggetto di proprietà privata, “mettendo un freno al libero scambio tra contadini, con buona pace delle varietà antiche, rare e locali, espressione di biodiversità indispensabili per una sicura sovranità alimentare”.

Il quadro mondiale è compromesso in maniera preoccupante, ma un modo per correre ai ripari esiste e si chiama “agricoltura familiare”: orti urbani, piccole aziende che promuovono colture tradizionali, gruppi di acquisto solidale, fattorie biologiche, abbinati a politiche specifiche di protezione e valorizzazione del territorio, rappresentano le nuove sfide per garantire un domani alla terra e ai suoi abitanti.

E noi, attraverso le scelte di ogni giorno, contribuiamo in maniera determinante al benessere dell’intero ecosistema: di qui la necessità di educare le nuove generazioni al consumo responsabile delle risorse disponibili. I ragazzi potranno partecipare al concorso con articoli, reportage, inchieste, fotografie, spot e brani musicali; gli otto progetti migliori riceveranno un premio in denaro del valore di 1000 euro, che la scuola impegnerà in iniziative ambientali in Italia o all’estero.