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FRUTTA E VERDURA FRESCHE, SE NON C’È SPAZIO SI COLTIVANO IN VERTICALE

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Ha tutto un altro sapore preparare piatti o portare in tavola ortaggi o frutta appena colti come pomodori, melanzane, insalate o agrumi. Con gli orti verticali è una pratica possibile anche per chi vive in una grande città. Oltre lo spazio sul balcone, ci vuole solo un po’ di pazienza e un po’ di tempo da dedicare quotidianamente alle proprie culture. Continua a leggere

WORLD PASTA DAY 2015, LA PASTA ALIMENTO IDEALE PER “NUTRIRE IL PIANETA”

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giornata mondiale pastaPiace a tutti, ha un costo accessibile, richiede poco tempo per essere cucinata. La pasta è sempre più protagonista dell’alimentazione di tutto il mondo. Anche grazie ai tanti programmi tv sulla cucina che l’hanno consacrata regina della tavola, a New York come a Pechino, dove è sempre più apprezzata. Le sue proprietà ma anche i modi di cucinarla saranno al centro della 18a Giornata Mondiale della Pasta, promossa dall’IPO, l’International Pasta Organization, che sarà celebrata domenica 25 ottobre in Italia, all’Expo. Da Milano, esperti di tutto il mondo si confronteranno sulle ragioni che rendono questo alimento il più adatto a ‘nutrire il pianeta’ e garantire un’alimentazione adeguata agli oltre 7 miliardi di abitanti della terra. Tra i cibi cardine della Dieta Mediterranea, la pasta non può mancare all’interno di un regime dietetico equilibrato. E se quella condita con la salsa di pomodoro, definita proprio a Expo 2015 simbolo della cucina made in Italy, è il piatto più cucinato e apprezzato al mondo, la sua versatilità l’ha resa sempre più presente. Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE: LA PROTEZIONE SOCIALE CONTRO LA POVERTÀ RURALE

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Giornata Mondiale Alimentazione 2015

L’alimentazione è il principale fattore di discriminazione sociale. Molte, troppe persone pensano che il problema della fame nel mondo sia stato risolto, anche solo perché non se ne parla più come una volta. È, invece, una delle questioni di maggiore attualità. Chi non ha cibo a sufficienza non può dedicarsi ad altre attività come lavorare, studiare, coltivare la terra. Questa riflessione ha portato la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, a dedicare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2015 al tema della Protezione sociale. “Dobbiamo affrontare la povertà e la fame ma anche le condizioni che le provocano”, affermano dalla FAO. E così il 16 ottobre, all’Expo di Milano, esperti di tutto il mondo si confronteranno sul tema Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale. La protezione sociale è un insieme di politiche, programma e interventi che mirano a proteggere i poveri e le persone che soffrono di insicurezza alimentare e farli uscire dalla povertà e della fame attraverso una serie di programmi che forniscono sostegno finanziario o in natura alle persone povere e vulnerabili, aiutandoli ad accrescere il loro reddito, le capacità e competenze e i loro diritti. Continua a leggere

ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA, INDISPENSABILE PER IL BIMBO CHE VERRÀ

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GravidanzaLe verdure a foglia, come indivia, lattuga, bietole, broccoli, e i legumi, in particolare fagioli e ceci. E poi la frutta fresca, soprattutto arance e kiwi. Sono gli alimenti più ricchi di vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, una preziosa molecola che può aiutare le future mamme a far nascere i loro bambini sani e forti.

Di recente il Ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo informativo (scaricabile all’indirizzo www.salute.gov.it/expo2015) per sensibilizzare le donne in attesa a seguire una dieta ricca di folati che, se assunti nei primi mesi di gestazione, sono in grado ridurre del 70% il rischio di gravi anomalie congenite del tubo neurale, come la spina bifida e l’anencefalia. Continua a leggere

GROW THE FUTURE: LE BUONE AZIONI ANTISPRECO PER “NUTRIRE IL PIANETA”

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grow the futureAbbiamo acquistato al mercato i piselli freschi? Con i baccelli, invece di buttarli via, prepariamo una gustosa salsina per i crostini, lessandoli e frullandoli insieme a qualche cucchiaio di panna o besciamella. Approfittando delle offerte al supermercato abbiamo fatto scorta di alimenti che difficilmente riusciremo a consumare prima della scadenza? Condividiamoli con i vicini di casa. E con l’acqua con cui abbiamo lavato frutta e verdura innaffiamo le piante del nostro balcone. Questi suggerimenti per uno stile di vita senza sprechi arrivano dal portale Grow the future, lanciato a fine aprile da Syngenta – gruppo mondiale che opera nell’agribusiness per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile – per la terza edizione dell’omonima iniziativa, nata per sensibilizzare i cittadini a un utilizzo consapevole delle risorse idriche e alimentari. Continua a leggere

LO SCRIGNO DEI SEMI PER SALVARE GLI ORTAGGI ITALIANI DIMENTICATI

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scrigno semi coldiretti

www.infoitaliaspagna.com

Il cetriolo ‘tortarello’ abruzzese, il peperone ‘sigaretta’ di Bergamo e la melanzana violetta di Firenze. Sono alcuni dei tesori racchiusi nello “Scrigno dei semi” che la Coldiretti ha distribuito gratuitamente ai visitatori di Expo durante la Giornata della biodiversità, all’interno del suo padiglione “No farmers No party”. Una piccola e preziosa scatola contenente dieci ortaggi ‘dimenticati’, testimoni dell’eccezionale varietà agricola italiana, che col tempo sono quasi scomparsi dal mercato e sostituiti da tipologie più produttive. Continua a leggere

LA PASTA ITALIANA ESPORTA 2 MILIONI DI TONNELLATE IN TUTTO IL MONDO ED È PROTAGONISTA DI EXPO 2015

pasta di grano duro fatta in ItaliaNel mondo si mangia sempre più pasta italiana. E se ne mangerà sempre di più. Negli ultimi anni il consumo è in continuo aumento grazie a testimonial come Barack Obama o il nuovo Sindaco di New York, Bill De Blasio, personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e calciatori che ne magnificano le proprietà nutritive e benefiche; alla riscoperta della Dieta Mediterranea ma anche e forse più di ogni altro elemento perché la pasta è diventato un cibo gourmet. Presente, ormai nei menù dei ristoranti di tutto il mondo deve, però, la nuova popolarità alle centinaia di trasmissioni e rubriche tv, foodblog e siti tematici di cui è sempre più protagonista.

E se gli italiani restano saldamente in testa alla classifica internazionale di consumo pro-capite, con circa 26 kg, avanzano Germania, Francia e Regno Unito che nel 2014 hanno assorbito quasi il 46% della produzione nazionale inviata oltre frontiera. Pasta italiana, dunque e non prodotta localmente. Pasta di semola di grano duro e trafilata a bronzo.

Con un balzo in avanti del 4%, le esportazioni di pasta made in Italy hanno superato nel 2014 la soglia di 2 milioni di tonnellate, per un giro d’affari complessivo di oltre 2,2 miliardi di euro (dati Ismea).

“La pasta pesa oggi il 7% circa del valore dell’export dell’intero agroalimentare, e negli ultimi 15 anni” – osserva l’Ismea – “ha registrato un trend delle spedizioni all’estero in continua e rapida ascesa. Nel caso della pasta di semola secca – che rappresenta oltre l’80% dell’intero comparto – le esportazioni sono cresciute, a partire dal 2001, mediamente ad un ritmo del 2,3% annuo in volume e del 5% in valore, con uno stop solo nel 2008, quando la fiammata dei listini del grano duro determinò una drastica riduzione dei quantitativi immessi sui circuiti internazionali (-5% circa) per via degli alti livelli di prezzo raggiunti”.

La pasta sarà anche la protagonista di Expo 2015 dove sarà immancabile nei 150 ristoranti, non solo italiani, presenti nei Padiglioni e tra i piatti proposti dagli chef. Nei sei mesi dell’Esposizione Universale di Milano, ad esempio, il temporary restaurant che verrà ospitato negli spazi di Identità Expo S. Pellegrino vedrà impegnate ai fornelli molte delle stelle più brillanti del firmamento gastronomico mondiale. E poi c’è il ristorante del Padiglione Italiano, Ecco Pizza&Pasta, affidato allo chef Fabio Omero, e ancora i ristoranti di Eataly di Oscar Farinetti. E poi quello stellato di Davide Oldani. Al Refettorio Ambrosiano di Milano un team di 40 cuochi guidato da Massimo Bottura per tutta la durata di Expo preparerà i pasti con il cibo avanzato nei ristoranti.

Scorrendo lungo la lista dei principali Paesi clienti, si evidenzia una buona performance in Usa (+7%) a fronte di una battuta d’arresto in Giappone (-4%). Incrementi a due cifre si registrano invece nel mercato russo (+11%), nei Paesi Bassi (+18%) e in Belgio (+17%). Più contenuta la crescita in Svezia (+4%) – ottavo mercato di sbocco in termini quantitativi alla spalle dei Paesi Bassi. Tra le destinazioni più promettenti, oltre alla Russia, passata da poco più di 7 mila tonnellate del 2000 alle oltre 59 mila del 2014, si annovera la Cina che, pur in corrispondenza di quote di mercato ancora esigue, ha incrementato i suoi acquisti del 40% nel 2014, confermando l’ottimo trend dell’ultimo triennio.

NELLE FATTORIE DIDATTICHE PER EDUCARE I BAMBINI ALLA SANA ALIMENTAZIONE

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bimba in fattoria didatticaUna ricerca di qualche anno fa diceva che oltre il 70% dei bambini non aveva mai visto una gallina o un maiale, se non in tv. Da alcuni anni la tendenza è stata invertita grazie alle fattorie didattiche, “luoghi dove poter scoprire come nascono i prodotti alimentari, come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna”. E così nella Fattoria San Lorenzo di Montecastrilli (Terni), immersa nel verde delle colline umbre, si assiste alla produzione dell’olio; nell’Agriturismo Fattoria Biò di Camigliatello Silano, nella campagna cosentina, si mungono le capre e si assaggiano i formaggi appena fatti; ancora, nell’Agriturimo I due ghiri di Calice al Cornoviglio (La Spezia), si osservano gli animali da cortile (galli, galline, pulcini, tacchini, faraone, oche, anatre, pecore) nel loro ambiente, si mettono le mani in pasta realizzando le tagliatelle e si passeggia a piedi nudi nell’erba. Ma nelle fattorie didattiche si impara anche a riconoscere frutta e verdura di stagione, a fare il pane, a rispettare la natura e i suoi ritmi. Continua a leggere

PER UN PUGNO DI SEMI, GLI STUDENTI ITALIANI VERSO EXPO 2015

semiProteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri e arrestare la perdita di biodiversità; porre fine alla fame, realizzare la sicurezza alimentare e garantire adeguato nutrimento per tutti, promuovere l’agricoltura sostenibile; sradicare la povertà estrema, ovunque e in tutte le sue forme”: sono alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che le Nazioni Unite intendono realizzare entro il 2030, per assicurare un futuro al pianeta e alle prossime generazioni. E sono anche quelli posti da Immagini per la terra, il concorso ideato per sensibilizzare bambini e ragazzi alle tematiche ambientali, che quest’anno segue la strada tracciata da Expo, invitando i giovanissimi a riflettere su argomenti come l’alimentazione responsabile e la tutela del suolo.

Promosso dalla ONG Green Cross Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, il contest si rivolge agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado – da quelle dell’infanzia fino alle superiori –, invitati ad attuare pratiche ‘virtuose’ di agricoltura sostenibile e valorizzazione del territorio, o a presentare idee e progetti innovativi. Come hanno fatto gli alunni dell’Istituto Agrario “Egidio Lanoce” di Maglie (Lecce), che hanno realizzato un impianto di irrigazione goccia a goccia nel frutteto della scuola.

per un pugno di semiIl tema scelto per l’edizione 2015 – la 23esima – è Per un pugno di semi: questi piccoli e preziosissimi granelli cardine dell’alimentazione umana, infatti, sono sempre più a rischio, minacciati da inquinamento, riscaldamento globale, processi industriali e battaglie legali, che compromettono in maniera gravissima la ricchezza della biodiversità sulla terra.

Secondo la FAO, delle 10mila specie vegetali adatte all’alimentazione e all’agricoltura che esistono al mondo oggi se ne commercializzano soltanto 120, e anche questo numero è in calo: “Abbiamo già perso più del 75% della biodiversità delle sementi per colpa delle monocolture e delle pratiche industriali. E le previsioni per il futuro non sono tranquillizzanti. Si prevede che entro il 2055 a causa dei cambiamenti climatici scompariranno tra il 16 e il 22% dei parenti selvatici di colture importanti come arachidi, patate e fagioli, che costituiscono il cibo delle comunità locali”. Un fenomeno che non solo comporta la perdita di una straordinaria ricchezza, frutto di millenni di esperimenti e selezioni, ma contribuisce irrimediabilmente a impoverire i terreni, rendendoli più fragili e vulnerabili al dissesto idrogeologico. Negli ultimi anni, poi, con l’introduzione dei brevetti, i semi stanno diventando oggetto di proprietà privata, “mettendo un freno al libero scambio tra contadini, con buona pace delle varietà antiche, rare e locali, espressione di biodiversità indispensabili per una sicura sovranità alimentare”.

Il quadro mondiale è compromesso in maniera preoccupante, ma un modo per correre ai ripari esiste e si chiama “agricoltura familiare”: orti urbani, piccole aziende che promuovono colture tradizionali, gruppi di acquisto solidale, fattorie biologiche, abbinati a politiche specifiche di protezione e valorizzazione del territorio, rappresentano le nuove sfide per garantire un domani alla terra e ai suoi abitanti.

E noi, attraverso le scelte di ogni giorno, contribuiamo in maniera determinante al benessere dell’intero ecosistema: di qui la necessità di educare le nuove generazioni al consumo responsabile delle risorse disponibili. I ragazzi potranno partecipare al concorso con articoli, reportage, inchieste, fotografie, spot e brani musicali; gli otto progetti migliori riceveranno un premio in denaro del valore di 1000 euro, che la scuola impegnerà in iniziative ambientali in Italia o all’estero.