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IL 5 E 5 UNA GOLOSISSIMA SPECIALITÀ LIVORNESE

shutterstock_264954122Nella zona di Livorno c’è una deliziosa specialità di strada chiamata 5 e 5. Si tratta di un panino, e in particolare un francesino, farcito con una torta di ceci tipica della zona. La farcitura qui viene comunemente chiamata Torta, dalle parti di Pisa la chiamano invece Cecìna mentre Farinata vicino a Genova e nel resto della Liguria.

Questa golosa pietanza nacque nel 1284, in occasione della Battaglia della Meloria, una storica battaglia navale tra  la Repubblica di Genova e la repubblica marinara di Pisa, quando una nave genovese che trasportava prigionieri pisani dalle parti di Livorno, si trovò ad affrontare una forte tempesta che portò gravi danni soprattutto alla stiva in cui venivano tenute le riserve di cibo. In particolare erano contenute grandi quantità di ceci e botti di olio che si mischiarono all’acqua di mare facendo pensare inizialmente che le provviste fossero tutte da buttare. Dopo qualche giorno le scorte di cibo iniziarono a scarseggiare e i marinai si trovarono costretti a nutrirsi con una pappetta composta da ceci, acqua e olio, l’ingegno però li portò a far essiccare il miscuglio al sole e il risultato fu un’appetitosa e croccante pietanza.

shutterstock_430623736L’improvvisato esperimento culinario si trasformò subito in vera e propria ricetta quando i genovesi provarono a sostituire l’essiccamento al sole con una più semplice cottura in forno, inventando così la farinata.

Pare che il nome del panino farcito con questa preparazione a base di farina di ceci nacque intorno agli anni 30, quando il prezzo del pane e della torta era proprio di 5 centesimi e da qui l’abitudine dei clienti di chiedere appunto un “5 centesimi di pane e 5 centesimi di torta di ceci“. Secondo altri invece era il panino che tradizionalmente consumavano gli operai a fine lavoro: proprio alle 5 e 5.

Spesso viene farcito con le melanzane “sotto il pesto”, una preparazione tipica della zona che prevede la frittura delle melanzane che vengono poi insaporite da un condimento a base di aceto, aglio e prezzemolo. Per rispettare tutte le tradizioni è poi doveroso assaporare il delizioso panino con un’ottima spuma fresca!

DALLE ZUPPE ALLE FOCACCE: I CECI, IL TERZO LEGUME PIÙ CONSUMATO AL MONDO

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Zuppa di ceci e cipolleGli italiani sono grandi mangiatori di ceci. Da secoli. Uno dei pochi cibi che unisce tutta la Penisola, dal Piemonte alla Liguria, dove la farinata rappresenta ancora oggi uno degli street food più diffusi, alla Sicilia, dove le panelle sono una delle pietanze più popolari. Continua a leggere

I 6 TIPI DI PANE GLUTEN FREE

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pane gluten freeUn numero sempre maggiore di italiani si scopre celiaco (le stime sono di 10mila nuovi casi ogni anno) e deve così rivoluzionare le proprie abitudini alimentari. Essere allergici al glutine non vuol dire però rinunciare al piacere del pane caldo: oggi la tendenza – anche tra coloro che non soffrono di tale intolleranza – è quella di farlo con le proprie mani, utilizzando l’apposita macchina, oppure impastando tutti gli ingredienti e cuocendoli in forno. Continua a leggere

CAMOGLI, UN BORGO CHE HA IL SAPORE DEL MARE

tonnarella camogliUn romantico borgo sul Mar Ligure dove gustare specialità di pesce e di terra, per trascorrere al meglio il week-end di San Valentino, tra arte, natura e prelibatezze gastronomiche. È Camogli (Genova), con le sue case coloratissime che si affacciano sul golfo e una lunga storia e tradizione marittima alle spalle che ne fanno uno dei luoghi del gusto per eccellenza della Liguria.

Meta turistica apprezzata e frequentata d’estate, in inverno Camogli acquista un fascino unico, con la spiaggia deserta e le onde che si infrangono sulla riva con forza e vigore. Soprannominata nell’Ottocento “Città dei mille bianchi velieri” per la presenza dei “brigantini”, navi di proprietà delle famiglie del posto che solcavano i mari di tutto il mondo, Camogli conserva ancora oggi i tratti distintivi di una località marinara, visibili nelle stradine del centro storico, teatro nei secoli scorsi degli incontri tra gli armatori, nel Museo Marinaro, in cui sono conservati resti di navi del XVIII e XIX secolo, nell’Istituto Nautico, tra i più prestigiosi d’Italia.

cappon magroIl piatto forte è senza dubbio il Cappon magro, una specialità ligure a base di verdure, aragosta, gamberi, orata o branzino, da gustare nelle caratteristiche osterie e nei ristorantini della zona. Ma sono ottimi anche i taglierini al sugo di triglie, i muscoli ripieni, il paté di seppie e la buridda, una zuppa cucinata con lo stoccafisso oppure con lo scorfano o il polpo. Prelibati oltre che ricercati i tonni e gli altri pesci raccolti dalle reti della “tonnarella” di Punta Chiappa, l’unica tonnara ancora esistente in Liguria, e le acciughe, eccellenza gastronomica locale, pescate dai membri Cooperativa dei Pescatori di Camogli con l’antica tecnica della lampara. La seconda domenica di maggio, al pesce è dedicata una storica sagra che attrae numerosi visitatori provenienti dall’intera Penisola per assaggiare le bontà del mare, fritte in una gigantesca padella d’acciaio del peso di 28 quintali.

Passeggiando per i vicoli di Camogli è impossibile non assaggiare un trancio di farinata, i pansoti (una pasta ripiena simile a grossi ravioli) con salsa di noci, le celebri trenette al pesto e la cima alla genovese, una tasca di vitello farcita con formaggio, uova e verdure.

Tra un piatto e l’altro, è d’obbligo un’escursione alla Baia di San Fruttuoso, raggiungibile esclusivamente a piedi o in battello, che ospita l’abbazia omonima, edificata intorno all’anno Mille e oggi protetta dal FAI (Fondo Ambiente Italiano). Da visitare poi Castel Dragone, una fortezza costruita nel XIII secolo a difesa della città, e la Basilica Minore di Santa Maria Assunta, dagli interni barocchi e protesa verso il mare. Da Camogli è possibile spostarsi inoltre nelle vicine Portofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure e negli altri comuni del Golfo Paradiso – Bogliasco, Pieve Ligure, Sori e Recco, patria della famosa focaccia IGP preparata con la prescinseua, una cagliata fresca dal sapore leggermente acido.