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VINITALY, DAL 9 AL 12 APRILE A VERONA LA 51^ EDIZIONE

shutterstock_508506472Dal 9 al 12 aprile a Verona si terrà Vinitaly, la cinquantunesima edizione di una manifestazione di primaria importanza per il settore vitivinicolo. Si conferma infatti la prima fiera del vino al mondo per superficie espositiva e per numero di operatori esteri.

Ogni giorno si terranno interessanti special show durante i quali, sommelier, giornalisti e produttori presenteranno al pubblico le migliori produzioni italiane, ma non solo. Vininternational, infatti, è un Salone della manifestazione dedicato alla produzione estera dove si potranno scoprire e degustare, ad esempio, vini provenienti dal Kosovo, Polonia, Francia, Georgia e Sud Africa. Sarà prestata  particolare attenzione al visitatore estero presso l’International Buyer’s Lounge, dove potrà conoscere e degustare selezionati vini italiani. Una parte della fiera, infine, sarà dedicata a Vivit, evento organizzato in collaborazione con l’associazione Vi.te. Si tratta di uno spazio dedicato ai produttori di tutto il mondo che vogliono esprimersi nella trasparenza, autenticità e individualità.

shutterstock_562040884L’ultimo anno del mercato del vino sembra essere molto positivo basandosi sui dati della ricerca IRI per Vinitaly. Si registra una crescita significativa delle vendite delle bottiglie di vino a denominazione d’origine e degli spumanti. Il vino biologico invece prosegue il suo percorso di uscita dalla nicchia di mercato, si rileva infatti una impressionante crescita: +25,7% in volume con 2 milioni e mezzo di litri venduti, soprattutto nella grande distribuzione che si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino.

Una manifestazione che si tiene in una delle città più belle e romantiche d’Italia, Verona. Non approfittarne per visitarla e ammirare il suo centro storico, sarebbe sicuramente un peccato. Da non perdere l’Arena che si trova nell’ampia Piazza Bra. Una piacevole passeggiata in via Mazzini, la strada dei negozi più eleganti della città e che porta al celeberrimo balcone di Romeo e Giulietta, vicino all’affascinante piazza Erbe. Una splendida passeggiata che renderà assolutamente perfetti i giorni di permanenza nella città.

A CREMONA PER LA FESTA DEL TORRONE

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Cremona_duomoCremonaCremona, Palazzo Trecchi

Gli italiani ne sono golosi e gran consumatori. Nella versione dura beneventana e in quella morbida di Cremona, nelle classiche forme a panetto o in quelle di bonbon, nudo o ricoperto di cioccolato, il torrone è considerato uno dei dolci italiani della tradizione, tanto che è il protagonista indiscusso di fiere e sagre. Continua a leggere

I PROFUMI E I SAPORI DELLA FIERA DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA

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Serralunga d'AlbaVigneti delle LangheLanghe

Tra i tartufi è quello più ricercato e, ovviamente, tra i più cari. Anche se quest’anno, a causa delle piogge abbondanti, è cresciuto in grandi quantità che ne hanno fatto calare il prezzo sensibilmente, da 300-500 € all’etto a circa 200 €. Il tartufo bianco di Alba fino al 16 novembre sarà protagonista dell’84° edizione della Fiera Internazionale. L’occasione per programmare un weekend nelle Langhe. Continua a leggere

LEGUMI IN FIERA

leguminosa napoli

Saranno ben 42 i legumi protagonisti di Leguminosa, il progetto ideato da Slow Food Campania per valorizzare e promuovere l’immenso patrimonio leguminoso come alternativa alla imperante alimentazione a base di carni. Al mercato che sarà allestito nella Galleria Umberto I, uno degli eventi della tre giorni napoletana tutta dedicata ai legumi, si troverà il cece rosa e quello famoso di Cicerale, la cicerchia del Cilento e quella di Serra dei Conti. E poi ben 25 varietà di fagioli. Il pregiatissimo Dente di morto e quello di Controne, il fagiolo di Norcia e il classico cannellino, il “rosso” di Lucca e il fagiolo malato o di San Giuseppe. E ancora il pisello selvatico, il lupino gigante, la Roveya di Civita di Cascia e le lenticchie di Villalba e Rascino.

Organizzato dall’Associazione Slow Food Campania l’evento è il primo in Italia interamente dedicato ai legumi. “In questi ultimi decenni i cambiamenti climatici, le catastrofi naturali, le scelte della società (spinta all’urbanizzazione, trasferimento di tecnologie)” – affermano da Slow Food Campania – “nonché le preferenze dei consumatori e dei produttori (specializzazione colturale, sostituzione degli impianti agricoli tradizionali) hanno provocato una notevole riduzione della diversità naturale e della sua espressione genetica”.

legumi assortitiIn programma dal 7 al 9 marzo nel capoluogo campano, Leguminosa prevede diverse attività rivolte ai consumatori ma anche agli operatori del settore: innanzitutto il mercato con 40 “bancarelle”, 2 convegni tematici, 4 percorsi didattici per bambini e famiglie, 4 laboratori del gusto, 3 laboratori della Terra e 5 teatri del gusto con affermati chef del panorama regionale e nazionale. L’evento è realizzato in collaborazione con il Centro Studi internazionale di Slow Food e il contributo anche operativo della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’ANCI Campania e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Lo scopo principale è, come sostengono gli organizzatori, aiutare a comprendere e approfondire il legame che c’è tra consumatore, territorio, agricoltura e ambiente. “Un modo nuovo per avvicinare al consumo dei legumi e dunque ad una nuova fruizione anche del nostro territorio”.

“Il motore dell’idea progettuale” – afferma Antonio Puzzi di Slow Food Campania – “è l’ideazione di un percorso partecipato ed integrato di valorizzazione di risorse locali, che possa essere nello stesso tempo prospettiva di sviluppo locale e di crescita civile globale, anche nel senso di una nuova logica di fruizione turistica di un patrimonio di interesse collettivo”. Tra gli obiettivi di Leguminosa si può dunque ascrivere quello di proporre una nuova formula turistica, centrata sulla convivialità e sull’accoglienza in uno spazio a misura d’uomo, che sintetizzi tre elementi specifici:

– promuovere prodotti di territorio e percorsi culturali-ambientali, che favoriscano l’idea di una manifestazione come esperienza di crescita e conoscenza;

– educare giovani e adulti alla cultura del “consumo” consapevole e responsabile;

– tutelare realtà, beni comuni, che rischiamo di perdersi, quindi preservare e promuovere specie ed ecotipi di legumi che costituiscono dei giacimenti di biodiversità inalienabili.

Tutto l’evento ruoterà attorno al tema della biodiversità italiana e internazionale dei legumi. “Proteggere la biodiversità è sempre più un imperativo di spessore internazionale” – affermano i vertici di Slow food Campania – “essa è, infatti, il risultato di lunghi processi evolutivi che da oltre tre miliardi di anni permettono alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e costituisce il serbatoio da cui attinge l’evoluzione stessa per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi”.